Social (Mass) Media Marketing

Solo un paio di anni fa parlare ai pubblicitari paragonando Internet ai mass media tradizionali, come Tv e Radio, suscitava scalpore ed incredulità. Oggi sono invece i numeri di Internet ad aver attratto...

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Chris Anderson, nel suo libro "La coda lunga", ci descrive le dinamiche del passaggio dai "mercati di massa" ad una "massa di mercati". Lo spostamento di utenza (ed interesse) dai mass media tradizionali verso il web non è una semplice traslazione ma una vera e propria rivoluzione. La rivoluzione dell'interesse soggettivo che, di qualunque strano genere esso sia, online trova sempre un'offerta.

David Foster Wallace, autore e filosofo, afferma che: "La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, ed a essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati estetici e nobili”.

Quindi il passaggio dell'interesse dai media tradizionali al web genera una naturale frammentazione dell'attenzione che si dispone soprattutto sulla parte lunga della "coda". La parte lunga della coda rappresenta ciò che prima non esisteva. Si tratta di una offerta "nuova" che va a soddisfare una domanda latente.

Internet però non è solo coda lunga (guarda il grafico). Come sappiamo esiste una "testa corta" di siti web che raccoglie un enorme quantità di utenza, quasi fossero veri e propri mass media. Negli ultimi tempi si parla soprattutto di Facebook che sembra aver superato i 7 milioni di italiani iscritti.
La presenza online di siti web paragonabili a veri e propri mass media tradizionali, in termini di "audience",  stimola gli appetiti di quei pubblicitari abituati ad approcciarsi "a senso unico" al loro pubblico. L'appetito cresce perché inviare messaggi di massa online costa anche molto meno rispetto ai media tradizionali.

A questo proposito, negli ultimi tempi, siamo spettatori di campagne di Social "Mass" Media Marketing il cui obiettivo principale è raggiungere quanta più gente possibile sfruttando appunto la popolarità dei siti posizionati sulla testa corta della curva, in altre parole quelli che godono di maggior popolarità.
Si tratta di una strategia rischiosa che non tiene affatto conto di una delle principali leve del web marketing: la scelta. La gente online ha facoltà di scegliere sempre e comunque. La gente sceglie, in base ai propri interessi personali, a cosa prestare attenzione.

Se stiamo tutti guardando il grande fratello in TV probabilmente in quel momento ne saremo tutti interessati allo stesso modo. Ma se un milione di persone sono collegate nello stesso momento a Facebook potrebbero esserci per un milione di motivi differenti. Per questa semplice ragione ha poco senso raggiungere col medesimo messaggio così tante persone nel momento in cui non hanno alcuna intenzione di prestare attenzione.

Il Social "Mass" Media Marketing esiste perché figlio di un approccio al marketing ormai obsoleto.
Il Social Media Marketing
è ben differente, e fa leva sulla "coda lunga" degli interessi della gente. Il senso unico è diventato "doppio senso" e la conversazione è l'unico strumento promozione efficace.

Vi auguro una buona conversazione.

Alessandro Sportelli
| fondatore di Web Marketing Forum e Web Marketing University.

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COMMENTI

#2 Alessandro Sportelli (38) - lettore
il 20.03.09 alle ore 13:04 scrive:
mama cosa intendi per "adv riusciti"?
#1 mama (80) - lettore
il 19.03.09 alle ore 15:39 scrive:
C'è qualche esempio in giro di adv riusciti sui social? mama
Alessandro Sallusti
Gli Stati Uniti lo salutano come il "salvatore d'Europa", lui elogia Berlusconi "statista" ma poi sale in cattedra  continua..
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