<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title></title><link>https://ilgiornale.it</link><atom:link href="https://ilgiornale.it/arc/outboundfeeds/rss/autore/giuseppe-de-lorenzo/" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[ News Feed]]></description><lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 11:09:05 +0000</lastBuildDate><language>it</language><ttl>1</ttl><sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod><sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency><item><title><![CDATA[Salis come i capitalisti, tutti in piazza me Monica e Vannacci: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/salis-i-capitalisti-tutti-piazza-me-monica-e-vannacci-quindi-2696934.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/salis-i-capitalisti-tutti-piazza-me-monica-e-vannacci-quindi-2696934.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: la donna uccisa a Modena, l’eurodeputata di Avs condannata e Renzi]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 20:14:08 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>Questa è una di quelle giornate iniziate bene e finite in bellezza.</li><li>Partiamo da Ilaria Salis. Lo dico subito: la condanna “in contumacia”, cioè senza che lei potesse difendersi (pare che non siano riusciti a notificare l’atto), vale quello che vale. Cioè una condanna in primo grado, non definitiva, contro cui farà appello. Garantismo sia. Però ci sono un paio di cosette da dire su questa storia.</li><li>Primo. Fa abbastanza ridere che la paladina degli ultimi, quella che combatte il capitalismo in ogni sua forma, abbia deciso di fare “come fan tutti” e di assumere i collaboratori con un co.co.co. o a partita Iva. Dov’è la contrattazione collettiva? Dov’è l’importanza di un contratto stabile? Dove sono le tutele? Leggo dal programma di Avs: “L’Italia è diventato il paese dove 8 nuovi contratti di lavoro su 10 sono a termine. (...) È del tutto evidente che in una simile situazione diventa impossibile per chiunque progettare il proprio futuro con serenità, come dovrebbe invece essere diritto di ciascuno. Tirocini, contratti a chiamata, staff leasing, tempo determinato, collaborazioni occasionali, partita iva a mono committenza: sono mille le forme della precarietà. (...) Noi crediamo che tutto questo debba essere cancellato, per tornare alla normalità del contratto a tempo indeterminato, con un tempo di prova iniziale. In alternativa, il contratto a termine, ma solo per causali che ne giustifichino l’impiego”. Ci vedo solo io un minimo di incoerenza?</li><li>Secondo. Salis avrebbe silurato i due collaboratori perché era venuto meno il rapporto fiduciario, nel primo caso, e per “manifesta insoddisfazione riguardo ai contenuti della sua collaborazione”, nel secondo. Benvenuta tra noi. Oserei dire: benvenuta tra noi “padroni” che, se uno non lavora bene o non ti fidi più di lui, sogniamo di poter licenziare rapidamente il dipendente “insoddisfacente”. Invece, mentre in Italia è decisamente complicato cacciare un lavoratore, anche il più fannullone, lei li manda via come se nulla fosse. È giusto, sia chiaro. Siamo d’accordo con lei. Benvenuta tra noi. Però leggo sempre dal programma di Avs: “La Costituzione non può fermarsi fuori dai luoghi di lavoro, e perché questo accada si deve essere liberi dal ricatto di essere licenziati senza giusta causa. Iscriversi a un sindacato, professare le proprie idee, denunciare eventuali condizioni di insicurezza, pretendere il rispetto dei propri diritti: sono tutte cose che devono appartenerci senza paura. Per questo vogliamo il ripristino di un sistema di protezione fondato sulla reintegra nel posto di lavoro per tutte e tutti, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore dell’impresa”. Ci vedo solo io un minimo di incoerenza?</li><li>Nella sua nota di spiegazioni, in cui annuncia di non condividere la decisione del tribunale, Salis dice che “la decisione di interrompere la collaborazione con i due assistenti non è stata arbitraria, improvvisa né priva di motivazioni. Era diventata, al contrario, necessaria per tutelare il corretto esercizio del mio mandato parlamentare, le risorse pubbliche affidate alla mia responsabilità e, in ultima analisi, le persone che rappresento”. Ed è giusto, sia chiaro. Ma si tratta di un discorso pienamente capitalista, cosa che lei invece, a parole, combatte. Mi spiego. Salis ha interrotto le collaborazioni perché riteneva di avere buone motivazioni, al fine di “tutelare il corretto esercizio del suo mandato”, cioè per difendere il suo legittimo interesse a fare bene il proprio lavoro. Giusto. Ma lo stesso fanno i manager e i proprietari delle aziende: a volte vorrebbero interrompere le collaborazioni con i loro dipendenti “per tutelare il corretto esercizio” del loro mandato di amministratori delegati, il cui fine è rendere più produttiva e redditizia un’azienda. Insomma: il buon “reddito” di un “capitalista” è paragonabile al “mandato parlamentare” di Salis da tutelare, interesse che Ilaria ha deciso di difendere licenziando due persone e lasciandole senza stipendio. Aridaje: benvenuta tra noi capitalisti.</li><li>Poi dico una cosetta per quanto riguarda il fatto che non abbia avuto “la possibilità” di difendersi “nel giudizio di primo grado (svoltosi in mia assenza e a mia insaputa) perché, pur essendo perfettamente note le modalità con cui notificarmi gli atti – sarebbe stato sufficiente inviare una comunicazione alla mia casella di posta elettronica o alla mia Pec –, la notifica non mi è mai pervenuta”. Salis ha poco da lamentarsi. La giustizia italiana funziona un po’ così, ma è stata lei a chiedere ai cittadini di bocciare ogni tentativo di riforma. Quindi, se ha da lagnarsi, bussi ai suoi amici magistrati.</li><li>Mario Roggero resta in carcere ed era scontato che sarebbe finita così. Mi sa che qui, delle due, l’una: o Mattarella gli concede la grazia, oppure almeno quattro o cinque anni deve farseli.</li><li>È morta Monica, la donna falciata da Salim El Koudri a Modena. Ecco, Lepore. Fai una cosa: prova a convocare una bella piazza per lei.</li><li>Allora. Renzi sfida Vannacci a correre. Vannacci rilancia con la mezza maratona e una nuotata. Renzi ri-rilancia parlando di maratona completa, ma non il 4 ottobre perché c’è la Leopolda. Amici, svegliatemi: non può essere vero che sto davvero vivendo in un’epoca in cui i politici dibattono così.</li><li>Il Giappone ha autorizzato i bermuda in ufficio. Mi dispiace, dissento. Almeno al lavoro, un minimo di decoro.</li><li>C’è una questione forse poco dibattuta in merito agli impianti fotovoltaici, che tanto piacciono alla gente che piace. E la grandine? In Lombardia, in questi giorni, interi campi “coltivati” a energia solare sono stati distrutti. Ci sono le assicurazioni, certo. Anche gli impianti nucleari possono esplodere. Però dovremo tenerne conto, se pensiamo di risollevare le sorti energetiche del Paese a suon di pannelli.</li><li>Domanda, domandina. Ma pensiamo davvero che i problemi della Nazionale italiana di calcio si risolvano pescando dal cilindro Pep Guardiola? Bravissimo, eh, ma qui manca la materia prima. Se a Cracco dai ingredienti scarsi, non può fare miracoli.</li><li>C’è qualcosa di vergognoso nel racconto che il Corriere sta facendo della vicenda di Bologna. Non potendo affermare con sicurezza che Fakir sia stato ucciso dai due agenti, anche se forse vorrebbero farlo, stanno puntando tutto sul fatto che i due poliziotti sono “giovani”. Ribadiscono a ogni piè sospinto che hanno solo 28 e 23 anni, che non hanno grande anzianità di servizio, come a far intendere che non siano stati in grado di gestire la situazione. E poi, ovviamente, i video. I video che mostrano l’uomo a terra che sembra chiedere aiuto. Signori: ma se io chiedo aiuto e poi sbatto la testa contro un garage, do dei morsi agli uomini in divisa e mi dimeno, come pensate che avrebbero dovuto fermarmi? Con le carezze?</li><li>Il fatto che il Corriere debba specificare che l’ambulanza è arrivata senza medico mi manda ai matti. Ma scusate: per le migliaia di decessi che ogni giorno vengono registrati in Italia e per cui l’intervento del 118 non è risolutivo, ogni volta chiedete della presenza del medico? Eddai.</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/7AN6RJTK7JIXBCEKZKICS6A4LM.jpg?auth=c599ca26f48a5d1722204d81be3028ef03d6d9b45b25a2cef15e531f6fb70da9&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Lepore non poteva non sapere, Roggero meglio di Fratoianni e Vannacci: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/lepore-non-poteva-non-sapere-roggero-meglio-fratoianni-e-2696478.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/lepore-non-poteva-non-sapere-roggero-meglio-fratoianni-e-2696478.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: le devastazioni  di Bologna, i social del gioielliere e il generale condottiero romano]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 17:13:33 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>Notizia del giorno: sui social Mario Roggero ha più follower di Carlo Calenda, Antonio Tajani e Nicola Fratoianni. Volete sapere perché? Facile. Perché di fronte a quella che tanti percepiscono come un’ingiustizia, si finisce col reagire di pancia. Tifano Roggero non perché quel suo rincorrere i ladri sia giuridicamente corretto (no, non lo è), ma perché risulta umanamente comprensibile l’esasperazione per le rapine subite, il non sentirsi protetti, il dover convivere con la paura che ti piombino di nuovo in negozio, che se la prendano con i tuoi cari, che ti portino via tutto.</li><li>Io comunque continuo a non capire come possano alcuni difendere il “diritto alla vita” anche del peggiore dei criminali e sostenere allo stesso tempo l’aborto, cioè l’eliminazione di una vita senza colpa alcuna. Boh.</li><li>Non avete letto “Quindi oggi” in questi giorni perché chi scrive era impegnato. Sintetizzo il mio pensiero, che forse non vi piacerà. Mario Roggero andava condannato, vista la legge sulla legittima difesa. Ma credo che i giudici potessero in qualche modo alleggerire la sua posizione. Non so come. Però penso ad Alejandro Stephan Meran, il tizio che ha ucciso due poliziotti a Trieste, assolto perché incapace di intendere e di volere. Se pensiamo che la giustizia sia solo “la legge prevede A, quindi va condannato alla pena B”, allora non avremmo bisogno dei giudici. Ci basterebbe raccontare tutto all’intelligenza artificiale, darle in pasto il codice penale e affidarci ai suoi calcoli. La giustizia non è un algoritmo. E che quell’uomo a 72 anni debba stare dietro le sbarre continua a lasciarmi parecchi dubbi.</li><li>In ogni caso mi auguro che Mario esca presto di prigione. A quelli che “deve farseli tutti” vorrei ricordare che tale Emanuele De Maria, assassino, condannato in via definitiva, dopo cinque o sei anni era già libero di girare per le nostre città, lavorare fuori dal carcere e infine uccidere un’altra donna.</li><li>Matteo Lepore non poteva non sapere. E non è vero che solo una delle due piazze di ieri sera “rappresenta la città”, come va dicendo ora che il patatrac ha fatto svegliare Bologna devastata da una notte di guerriglia. Matteo Lepore non poteva non sapere che un bel pezzo di Bologna è esattamente ciò che è andato in scena ieri: la sassaiola contro la polizia, le auto incendiate, le vetrine divelte, gli scontri con gli agenti. Troppo facile distinguere tra la piazza pacifica e quella violenta. Perché il ritornello di molti cortei della sinistra, in ogni sua declinazione, alla fine è sempre lo stesso: convocano i cortei, iniziano senza problemi, poi prendono il sopravvento i centri sociali da cui tutti si discostano ma nessuno fa nulla per impedire loro di attaccare briga. Fatevelo dire da uno che a Bologna ci ha vissuto e le manifestazioni le ha seguite da dentro. Non so se quella di Lepore sia stata una “chiamata alle armi”, come dicono i sindacati di polizia, o se abbia di fatto “mandato gli agenti a fare da bersaglio ai soliti e ben noti criminali che aspettavano solo l’occasione per fare violenza”. Ma al sindaco sarebbe bastato riguardarsi la storia delle piazze degli ultimi anni per capire che era rischioso, troppo rischioso, convocare una manifestazione così a caldo in una città da sempre seduta su una pentola a pressione. Era scontato che sarebbe finita a botte. Bastava fare una ricerca su Google: il fascicolo dei precedenti è alto come le Due Torri. </li><li>E adesso chi paga? Chi paga le tre auto del Comune incendiate, le vetrine dei negozi devastate, i bancomat distrutti, le biciclette danneggiate e i cassonetti incendiati, inclusi quelli a energia solare che tanto piacciono ai manifestanti che di giorno predicano il green e la sera danno fuoco ai cassonetti inquinando come un tir? E a chi intestiamo i costi, fisici ed economici, dei 64 appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti?</li><li>Per quanto successo ad Abderrahim Fakir, sospendo ogni giudizio. Anche se dal video non mi sembra di vedere abusi. Anche se pare strano che un poliziotto metta in atto comportamenti scorretti sotto gli occhi degli operatori del 118 e di diversi residenti, accendendo peraltro la propria telecamera prima di operare il fermo. Sono anche convinto che gli agenti in qualche modo dovranno pur intervenire, se vogliamo affidare a loro il mantenimento dell’ordine pubblico. La pistola no, perché giammai. Il taser per l’amor di Dio, è troppo rischioso. E pure lo spray al peperoncino da oggi diventa pericoloso. E allora come lo fermiamo, un esagitato? A parole? Gli chiediamo permesso? In ogni caso, dicevo, sospendo il giudizio in attesa delle indagini: abbiamo imparato a farlo dopo la vicenda di Rogoredo, dove il racconto del poliziotto si è dimostrato essere decisamente artefatto. Sorprende però che, prima ancora dell’analisi sul cadavere del defunto, alcuni abbiano già la verità in mano convinto che Fakir sia di sicuro “vittima dello Stato”.</li><li>Domanda finale per Lepore: nel suo post per prendere le distanze dagli scontri di piazza scrive: «Chi pensa di rispondere alla violenza con la violenza si chiama fuori dallo Stato di diritto. E dunque si chiama fuori dalla nostra comunità democratica». Se non ho capito male il testo: sbaglio o per come è scritto sembra che il sindaco abbia già appurato, deciso e sentenziato che quella degli agenti è stata una “violenza” a cui i centri sociali hanno risposto con altra “violenza”? Se è così, allora delle due, l’una: o ha la sfera di cristallo; oppure tradisce un certo pregiudizio verso quei due poliziotti.</li><li>Meloni fa bene a prendere le distanze dal video di Vannacci che dà il via libera alla morte di Elly Schlein e Giuseppe Conte. Però, signori miei, anche a un bambino quel filmato appare per ciò che è: una sceneggiata, a tratti anche simpatica. Una volta non ci saremmo indignati per così poco.</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/4QU3DNIY75KMVETHLIU5HKWKRM.jpg?auth=4c94bbb816e7b294fd6e73be7f62e762dcf0cfed7d0ec2233fe6748d777621af&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Ranucci ci prende per i fondelli?, quel tizio che picchia l’iracheno e Volkswagen: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/ranucci-ci-prende-i-fondelli-tizio-che-picchia-l-iracheno-e-2693030.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/ranucci-ci-prende-i-fondelli-tizio-che-picchia-l-iracheno-e-2693030.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: il conduttore denuncia tutti, è morto il medoto Report e Adinolfi]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 20:09:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>Oggi giornata leggera, nel senso che non ci sono troppe grosse notizie da dare.</li><li>La più succulenta è quella di Ranucci che, passato per una volta dall’altra parte della barricata, scopre quanto sia brutto finire nel mirino di giornali e tv che pubblicano di tutto e di più sulla tua vita, sulle tue amicizie, sulle indagini che riguardano te o la bomba finita sotto la tua auto. Benvenuto nel club dei garantisti, caro Sigfrido.</li><li>Ricordo che Ranucci, ospite all'assemblea dell'Associazione nazionale magistrati, accolto da un lungo applauso, disse: «Dobbiamo combattere perché ci sia la libertà di stampa e venga approvata la legge sulle liti temerarie, sulle querele che cercano di mettere il bavaglio a noi giornalisti, e questo vuol dire impedire di informarvi, di fare scelte consapevoli. Tutti noi dobbiamo impegnarci per difendere il diritto ad essere informati: non possiamo consentire a nessuno, con le sue scelte, di renderci infelici». Perché l’informazione serve a «svelare quello che accade nelle zone d'ombra, nei centri occulti per soffocare la democrazia e impedire di continuare a coltivare la memoria, che vogliono cancellarci con iniziative che ci stanno consegnando all'oblio di Stato». Insomma: questo era Mr. «No alle querele temerarie». E ora che fa? Adesso ha deciso di denunciare e querelare tutti quelli che hanno anche solo ipotizzato che la bomba gli abbia fatto un favore o che stanno pubblicando i brogliacci e le carte delle indagini. Ci prendi per i fondelli, Sigfrido?</li><li>Mario Adinolfi si difende e sostiene di non aver mai fregato alcuna vecchietta. Ma solo di aver raccolto soldi per giocare. Noi vogliamo credergli, però... è mai possibile che uno che si candida a essere il volto del cattolicesimo intransigente non riesca a stare lontano, anche solo per errore, da situazioni che rischiano di gettarti fango addosso?</li><li>Adesso tutti si allarmano perché Volkswagen ha deciso di tagliare altri 50mila posti di lavoro, facendo arrivare il conto degli esuberi a 100mila. Ma signori miei: dove eravate quando facevamo notare che la rincorsa all’elettrico a tutti i costi e la demonizzazione dell’auto in quanto tale, perché inquinante, un giorno avrebbero portato le nuove generazioni a schifare il mezzo, riducendone gli acquisti, e avrebbero messo fuori mercato l’industria automobilistica europea? A volte è brutto avere ragione. Però... avevamo ragione.</li><li>Avete presente il tizio, pare militante vannacciano, che a San Benedetto del Tronto ha aggredito quell’iracheno con cui aveva avuto un alterco? Prima cosa da dire: io non l’avrei fatto, perché per certe situazioni esistono i poliziotti. Secondo: ha fatto qualcosa di così grave? Insomma: alla fine si è trattato di una rissa, niente più e niente meno. Trovo molto più scandalose quelle battaglie a colpi di mazze e mannaie di cui sono piene le cronache. Terzo: vannacciano o meno, probabilmente il comportamento di quel tizio — che fosse iracheno poco importa — avrebbe fatto perdere la pazienza anche a Padre Pio.</li><li>L’avvocato di Ranucci dice che Ranucci e altri giornalisti di Report hanno “presentato atto di denuncia e querela per rivelazione del segreto di ufficio e del segreto investigativo” come “contenuti di intercettazioni telefoniche, di brogliacci e di verbali di sommarie informazioni testimoniali relative alla indagine tuttora in corso e di elevatissima delicatezza per il grave attentato dinamitardo nei confronti del dottor Sigfrido Ranucci, con conseguente pubblicazione sulle testate il Domani e La Verità, da cui deriva grave pregiudizio alle investigazioni, aggravamento dell’esposizione al rischio e pregiudizio reputazionale per l’uso parziale e strumentale a narrazioni distorte”. Ma come: mi volete dire che da oggi in poi Report non pubblicherà più notizie coperte da segreto se mai le avesse in mano? Ovviamente, lo farà. Il legale ci tiene a far sapere infatti che non ce l’hanno coi giornalisti che hanno pubblicato le carte, ma con chi le ha fornite loro. Che in realtà puzza di paraculata lontano un miglio. Perché se ci credono davvero, allora la prossima volta che una fonte della Procura dirà a Report qualcosa di “segreto”, ci aspettiamo che Ranucci vada dalla polizia a denunciare anche la propria fonte. No?</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/KIX4J7GC5NNYRFRADRW2AM2QOY.jpg?auth=10f895e243bfedc8d850e02fff0a1d2e26be0266f1e86a852a2d1fbb205639de&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[L’algerino liberato è una vergogna, pietra tombale sul Campo Largo e Ranucci: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/l-algerino-liberato-vergogna-pietra-tombale-sul-campo-largo-2691983.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/l-algerino-liberato-vergogna-pietra-tombale-sul-campo-largo-2691983.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: il migrante che girava nudo sotto casa di Vannacci, il finestrino rotto di Ryanair e Lavitola]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 20:17:02 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>Gira voce che Di Battista voglia creare un partito, un po’ come Vannacci. In effetti si somigliano, uno a destra e l’altro vagamente nel campo della sinistra. Diciamo che anche lui un po’ di spazio lo avrebbe: il M5S alleato del Pd, e soprattutto nel campo largo con Renzi, potrebbe deludere un numero enorme di elettori grillini della prima ora. Che di ritrovarsi con l’ex premier di Rignano proprio non riescono a immaginarselo.</p><p>A sinistra sono nel panico perché la prima piazza unitaria del campo largo è stata un flop clamoroso. E non per la contestazione di Potere al Popolo, ma per ciò che è emerso: la divisione, abnorme, sulla politica estera (vedi le frasi di Conte), la scarsa partecipazione (sedie vuote: tante) e le incomprensioni sul riarmo (il Pd sì, gli altri no). La pietra tombale la mette Travaglio, ascoltatissimo dai grillini: «Si spera che la prima piazza unitaria della cosiddetta coalizione progressista a Napoli sia anche l’ultima».</p><p>Leggendo le cronache sul flop della manifestazione di Napoli, scopro che il M5S accusa il Pd di non aver portato abbastanza persone. Cioè: cinque leader nazionali dei partiti che si candidano a governare il Paese non riescono a riempire una piazza di mille persone senza che i partiti portino gli attivisti coi pullman? Eddai, fa ridere.</p><p>Un anno fa la manifestazione Pro Pal aveva riempito le piazze. E al referendum sono riusciti a battere Meloni. Ma il problema è che né nel primo caso né nel secondo si trattavano di voti del centrosinistra. È un’altra roba. Sono consensi che si spostano sui grandi temi, ma non seguono più quei partiti che sperano di rappresentarne le istanze. Da questo punto di vista, il voto a destra appare molto più strutturato.</p><p>Il caso Ranucci sta prendendo una piega meravigliosa. A dirla tutta, non si capisce più niente. Sondaggi. Quesiti. Mandanti. Smentite. Interviste di Lavitola che non gli pare vero di essere tornato al centro della scena. Ranucci che continua a rispondere ai colleghi con interviste in cui fa più danni che altro. Intrighi. Ipotesi. Colpi di scena. Tutto un gran minestrone in cui ormai non si capisce più dove sia il capo e dove la coda. Insomma: una perfetta puntata di Report.</p><p>Un tizio prende un volo Ryanair e, per poco, non finisce fuori dal finestrino rotto da alcuni pezzi di motore volati via. Un incubo bello e buono. Ma ogni volta che prendo un aereo mi dico: se le auto si fermano in mezzo alla strada, se i motori si inceppano, se qualsiasi mezzo può avere un’avaria, perché gli aeroplani dovrebbero esserne immuni? Fa parte del gioco che un mezzo di trasporto si rompa per qualche motivo. Solo che, se ti capita a quelle altezze, non c’è via di scampo. Per questo, ogni volta che mi imbarco, parto con un’Ave Maria.</p><p>Sapete cosa c’è di davvero insopportabile nella storia della giovane sfregiata alla fermata della metropolitana Duomo di Milano? No. Non è il fatto che il suo aggressore l’abbia colpita senza un motivo, solo perché lei avrebbe osato guardarlo, cosa che — essendo lui uomo e musulmano — riteneva indegna. E neppure il fatto che il ventisettenne sia un algerino. O che sia irregolare sul territorio italiano, quindi clandestino, e dunque non sarebbe dovuto essere lì. Chiaro: pure questo fa arrabbiare. Ma ad essere davvero inaccettabile è il fatto che Mohammed Saidi fosse stato arrestato dalle Volanti della questura solo poche ore prima per un tentato furto aggravato. Gli agenti avevano fatto il loro mestiere: lo avevano visto scassinare tre auto con un grosso cacciavite, gli avevano messo le manette e lo avevano portato davanti a un giudice per la direttissima. Solo che, convalidato l’arresto, il giudice lo aveva rimesso in libertà imponendogli un semplice divieto di dimora a Milano. Divieto che ovviamente ha violato, per poi accanirsi su quella giovane donna. Direte: questa è la legge. Per un tentato furto aggravato non si finisce in carcere, se si è incensurati. Va bene. Ma chi glielo dice, ora, a quella ragazza che i poliziotti avevano già preso il suo aggressore poche ore prima che la sfigurasse in maniera permanente? Chi glielo dice che, se fosse rimasto in cella almeno per qualche ora, oggi il suo volto non avrebbe quella terribile cicatrice da taglierino che parte dal labbro e arriva fino al collo? Chi glielo dice che non è la prima volta che accade e che le forze dell’ordine denunciano da anni questa deriva: noi li prendiamo, loro escono e poco dopo tornano pure a sbeffeggiarci. Non so, allo stato attuale, quale sia la soluzione. Ma è evidente che una soluzione vada trovata. Perché se quel ladro fosse rimasto dietro le sbarre, oggi quella ragazza non sarebbe in ospedale. E questo è davvero difficile da accettare.</p><p>No dico, femministe: avete letto cosa ha raccontato la ragazza sfregiata a Milano? “Si avvicinava di scatto e, dopo avermi sputato due volte sul viso in segno di disprezzo, mi spingeva con forza sulla spalla sinistra. La potenza dell'urto mi faceva arretrare. Con l'aiuto della mia amica tentavo di spingere l'uomo per difendermi dalla sua aggressione e per allontanarlo da noi, ma lui reagiva con molta violenza e mi sferrava un pugno sul labbro superiore procurandomi una ferita. Non potendo più difendermi da sola dalla violenza di quell'uomo che senza motivo continuava ad insultarmi e ad attaccarmi, afferravo il mio telefono per chiamare la Polizia”. E ancora: “L'uomo a quel punto cominciava ad urlare gli stessi insulti di prima e dopo avermi chiesto se stavo chiamando la polizia, come a volersene accertare, estraeva un coltello e mi colpiva al viso. Poco dopo vedevo la mano dell'uomo sporca di sangue, io stessa cominciavo a perdere molto sangue dal viso che sporcava i miei indumenti e finiva a terra fino a formare delle grosse chiazze”. Com’è che stavolta non vedo piazze in rosa e scarpette rosse? Siete troppo impegnate con le manifestazioni Pro Pal?</p><p>Sappiate che l’altra sera un marocchino, irregolare e in stato di alterazione, si è messo a correre completamente nudo per le vie di Viareggio. Bene. Sapete dove lo hanno fermato gli agenti? Praticamente sotto casa di Vannacci, qualche via più in là. È incredibile come la vita sappia essere molto più avvincente di una fiction.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/RCWGWWPJGRN7JNZQUBBH5RETXI.jpg?auth=2dac06a4446076849c789e6601a5497a58d488356e45ea214680f9162166c853&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Santo Sanchez respinge i migranti, se ti sfigura un islamico vale meno e Ranucci: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/santo-sanchez-respinge-i-migranti-se-ti-sfigura-islamico-2691498.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/santo-sanchez-respinge-i-migranti-se-ti-sfigura-islamico-2691498.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: il cambio a Repubblica, la pace di Trump e Lavitola]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 20:22:50 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li><i>Oggi mi dovete scusare, ma dovete accontentarvi di una versione breve.</i></li><li><i>Partiamo da </i><i><b>Ranucci</b></i><i>, che oggi smentisce di essersi mai voluto candidare. Resta il fatto che il sondaggio per capire quanto fosse gradito agli elettori di centrodestra è stato preparato e pure lui ci si è messo a correggerlo. Una roba senza alcun senso. Se non intendo candidarmi, non perdo in certe bazzecole manco cinque minuti. Invece questo rapporto tra Sigfrido e il faccendiere, solo a dirla questa accoppiata viene da ridere pensando a quanto avrebbe scandalizzato Report, appare sempre più strano. Più ambiguo. Più patetico.</i></li><li><i>A </i><i><b>Milano</b></i><i> un tizio, algerino, sfigura una donna solo perché lei ha osato guardarlo. “Sono musulmano e un uomo”, ha tenuto a specificare l’aggressore. Le foto fanno paura. Il sangue è tantissimo. La violenza brutale. Eppure il Corriere l’ha messa come quarta notizia, Repubblica come settima, La Stampa come quinta. Mi spiegate perché il femminismo indignato si scioglie sempre di fronte al pericolo di essere tacciato di razzismo e islamofobia? Oppure questa donna vale meno delle varie italiane che invece finiscono sempre in prima pagina?</i></li><li><i>Sappiate che mentre in </i><i><b>Italia</b></i><i> critichiamo la magistratura che “salva” i clandestini dal centro per rimpatri in </i><i><b>Albania</b></i><i>, anche la Spagna dell’amato (dalla sinistra) Sanchez non sta messa meglio. Le Ong oggi hanno esultato perché il Tribunale Supremo ha dichiarato illegittimo il respingimento immediato dei migranti intercettati in mare mentre tentano di raggiungere a nuoto le enclavi iberiche di Ceuta e Melilla, in Marocco. Stesso discorso italiano: non puoi respingerli alla frontiera, ma “la loro situazione deve essere esaminata attraverso una procedura di rimpatrio con tutte le garanzie previste dalla legge”. Le Ong hanno chiesto al governo spagnolo di “cessare immediatamente queste pratiche”, per evitare che i migranti finiscano in un Paese terzo senza che prima venga analizzata la loro domanda di asilo. Bene. Ma cosa ci dice questo? Ci dice che la storia nasce dal ricorso di un algerino respinto in Marocco nel novembre del 2024, quando governava Pedro Sanchez. Quindi </i><i><b>Pedro</b></i><i><b>Sanchez</b></i><i>, il buono dei buoni, il faro della sinistra, respinge i migranti come la peggiore delle Giorgie Meloni. Elly dice niente?</i></li><li><i>Girano dei meme stupendi sulla partita </i><i><b>Francia</b></i><i>-</i><i><b>Marocco</b></i><i> di stasera. E non tanto quelli che scherzano sul fatto che a fatica si riconosceranno le squadre, visto che i transalpini in campo vantano tanti “nuovi francesi”. Ma quelli che ipotizzano il post partita: vada come vada, c’è il rischio che o i maranza francesi o i marocchini mettano a ferro e fuoco Parigi, come già successo in passato. E infatti, scherzi a parte, i negozi parigini si stanno attrezzando.</i></li><li><i>Sapete perché in questa rubrica abbiamo smesso di parlare di Hormuz e delle tregue di Trump? Perché abbiamo capito che riportare le dichiarazioni di Donald è inutile come attendere che la neve si sciolga in congelatore. Oggi dice una cosa, domani ne fa un’altra. Bisogna solo attenersi ai fatti. Resta evidente che l’entusiasmo per la tregua raggiunta in Iran era un tantino esagerato.</i></li><li><i>Mario Orfeo lascia Repubblica. E voi direte: e sti cavoli? Già. Ma resta uno dei principali quotidiani e il fatto che abbiamo mollato la baracca proprio nel momento in cui Gedi è passata da Elkann ad Antenna, fa un po’ sorridere. Infatti la redazione lamenta il fatto che Orfeo s’era fatto garante di questa transizione, ma alla prima occasione ha preso su e se ne è andato (immaginiamo) dal miglior offerente. Peralto diretto concorrente. </i></li><li><i>C’è anche da notare una cosa: proprio oggi, dico proprio oggi, Urbano Cairo nell’intervista al Foglio aveva fatto intendere che con ogni probabilità i nuovi proprietari di Repubblica avrebbero deciso di mandare via Orfeo. Chissà se l’ha solo sparata oppure se aveva già annusato qualcosa…</i></li><li>Leggo questo comunicato dei giornalisti di Rep: L’assemblea ha appreso "con stupore le dimissioni di Mario Orfeo, che da settembre sarà direttore editoriale di un'azienda concorrente, il quale sinora si era detto e fatto garante del progetto per il nostro giornale del gruppo Antenna. Progetto che, secondo le motivazioni addotte da Orfeo, non è stato finora in alcun modo concretizzato da un'azienda che invece avrebbe in mente nuovi tagli". Fatemi capire: quindi il direttore scopre che l’azienda vuole tagliare e prepensionare e, invece di combattere, molla tutto e va dalla concorrenza?</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/SRAZBTG3CZOJREO7XKRYPZPYTU.jpg?auth=5f8474d0242ed722bb38137029d9e935ae765e953e7255073e22ad7a12800561&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Caso Lavitola e Ranucci, gli antifà hanno le traveggole e Adinolfi: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/caso-lavitola-e-ranucci-antif-hanno-traveggole-e-adinolfi-2690936.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/caso-lavitola-e-ranucci-antif-hanno-traveggole-e-adinolfi-2690936.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: Lavitola davanti ai pm, il mondiale dell’Argentina e Vannacci]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 20:02:17 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>- Sarà anche vero che la Fifa favorisce un po’ l’Argentina per vedere Messi almeno fino alla semifinale. Però, signori: se l’Egitto sta 2 a 0 al 79°, puoi anche avere Bryan Moreno come direttore di gara ma quella partita, se sei bravo, la vinci. Non ti fai recuperare tre gol.</p><p>- Ranucci si dice stordito. Considera Lavitola un amico. È convinto che non possa aver messo quella bomba. E noi, per il momento, gli crediamo: nel senso che, a differenza di Sigfrido, consideriamo tutti gli indagati innocenti fino a prova contraria. Anche il faccendiere Lavitola. Però, dico però, il centro della questione ormai non è tanto la bomba. Quell’ordigno ne ha fatto scoppiare un altro in rapida successione. Il punto è la frequentazione tra il conduttore di Report, paladino dei giusti, cavaliere senza macchia, e un condannato dal passato decisamente torbido. Sbaglia Ranucci a considerare ipocrita lo stupore di noi giornalisti di fronte alla sua conclamata relazione “culo e camicia” con Lavitola. Per un motivo molto, molto semplice. Anzi: due motivi. Primo: una cosa è frequentare una fonte, un’altra è diventarci amico. Andare a cena al ristorante di Lavitola per cercare di carpire qualche informazione può essere sacrosanto, dividere con lui pranzi a casa con la famiglia è tutta un’altra storia. Un minimo di distacco ci vuole sempre, anche con le fonti. Soprattutto con certe fonti. Secondo: Ranucci ci ha fracassato i cosiddetti per anni sull’importanza di essere sempre specchiati. Faccio un esempio. Se la banale presenza del direttore di Esperia di fronte alla sede dei gruppi parlamentari divenne, secondo Sigfrido, la prova del suo torbido legame con il governo, quale conclusione dovremmo trarre noi di fronte al fatto che lui va a cena regolarmente con Lavitola?</p><p>- Forse Ranucci dovrebbe cambiare radicalmente Report o quantomeno dismettere il “metodo Report” che, come tanti hanno detto, se venisse applicato a questa storia permetterebbe di tenere in piedi la trasmissione per i prossimi dodici anni.</p><p>- Ranucci ha detto che, se “anche dovessero emergere delle responsabilità” a carico di Lavitola, lui resta convinto che Valter non volesse fare del male a lui o alla sua famiglia. E quindi? Ci vuol dire che una bomba piazzata da uno che "sicuramente non vuole farmi del male" sarebbe tutto sommato meno grave?</p><p>- Mario Adinolfi arrestato perché, da leader della famiglia e cattolico intransigente, avrebbe truffato alcuni investitori promettendo rendimenti astronomici con le scommesse, salvo poi intascarsi il capitale (teoricamente garantito). Innocente, eh, fino a prova contraria. Anche Adinolfi. Ma certo che uno tutto casa e chiesa in certi casini non dovrebbe finirci manco per sbaglio.</p><p>- Volete sapere perché gli antifascisti sono fuori dalla realtà? Perché sono ossessionati dalle loro ideologie? Guardate il video di Vannacci che li incrocia per strada a Viareggio mentre loro intonano Bella Ciao. Questi scambiano un paio di gestacci, totalmente scoordinati, per dei saluti romani. E hanno pure il coraggio di rilanciare il filmato sui social, prendendosi gli sberleffi di chiunque, di destra o di sinistra cambia poco, abbia un minimo di sale in zucca.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/I2QIAP5YQJNXXFICXFHJYAVXAQ.png?auth=68a8b843c94cfe57954db103ea65cd3e0dbdd46b7f999f0db16d8f7eec2a1cb9&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/png" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Ranucci-Lavitola manco ‘na fiction, Le Pen lasci a Bardella: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/interni/ranucci-lavitola-manco-na-fiction-pen-lasci-bardella-e-2690336.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/interni/ranucci-lavitola-manco-na-fiction-pen-lasci-bardella-e-2690336.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: l’indagine per la bomba contro Report, la condanna di Le Pen e la folle inchiesta sul partito del generale]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 20:17:08 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>Guardate che questa storia di Ranucci e Lavitola è stupenda. In sostanza: da mesi cerchiamo di capire chi avrebbe potuto attentare alla vita del conduttore di <b>Report</b>, ipotizzando ultras, mafia, camorra, lobby. Qualcuno ha persino buttato lì, senza dirlo esplicitamente, che sotto sotto i mandanti fossero politici. Poi si scopre (sempre secondo l’accusa: Lavitola, per ora, è innocente fino a prova contraria) che a mettergli una bomba sotto casa sarebbe stato un suo carissimo amico (l’ha detto lui), con cui andava spesso a cena e si sentiva quasi tutti i giorni. Manco un romanziere avrebbe potuto fare di meglio. Per di più, il suddetto carissimo amico è uno che non ha proprio il pedigree del santo immacolato, cosa che evidentemente non ha creato problemi a Ranucci, che però di solito è molto attento a fare le pulci alle amicizie altrui. Tanta solidarietà, come sempre, per l’attentato. Però qui la faccenda sta diventando gustosa: prepariamo i popcorn.</li><li>Cosa riesce a dire quindi Ranucci? “Fra di noi penso ci sia un affetto sincero. Quindi posso immaginare, ma è solo una mia ipotesi, che l'attentato non fosse tanto diretto a me, piuttosto a qualcun altro per non farmi arrivare qualche notizia. Ecco perché comunque penso che non mi avrebbe mai fatto del male. Insomma, un gesto trasversale”. Se questo è il modo in cui conduce le inchieste, siamo a cavallo. Cioè: piazzano la bomba sotto casa sua, per settimane ci parlano dell’importanza di difendere il giornalismo, del lavoro incredibile di Report a destra e a manca, poi scopriamo che il presunto mandante sarebbe Lavitola e magicamente l’obiettivo non è più lui? Maddai, signori!</li><li>Ho visto due video illuminanti sui social. Il primo si chiede: ma perché non ci sono tante donne nell’edilizia? Certo non per colpa dei datori di lavoro, che cercano manodopera come l’aria. Il secondo fa la stessa cosa, ma con il lavoro del pizzaiolo: solo il 2% è “rosa”. Non sarà mica che la parità di genere la si cerca solo nei lavori più fichi e meno in quelli tragicamente faticosi? Chiedo per un amico.</li><li>I ricercatori di Anthropic hanno scoperto che esiste uno spazio segreto nell’intelligenza artificiale in grado di immagazzinare concetti, un po’ come l’uomo. In sostanza tu gli chiedi un compito, ma lei utilizza un’area apposita in cui pianifica strategie separate dal processo di ragionamento innescato dal prompt che le viene dato. Non stiamo parlando di sensazioni, né di emozioni. “Proprio come gli esseri umani possono pensare a una cosa mentre ne fanno un'altra, Claude è in grado di attivare concetti ed elaborazioni nel suo J-Space che non sono correlati ai suoi output”. Super.</li><li>Marine Le Pen è stata condannata, sarà candidabile ma dovrà portare il braccialetto elettronico. Farà ricorso in Cassazione, quindi la sua reale possibilità di correre per l’Eliseo la si vedrà in futuro. Lei non vuole mollare, ed è comprensibile: chi potrebbe mollare la corsa quando l’insperato traguardo sembra così vicino? Ma è anche vero che forse, se il Rassemblement National volesse davvero vincere, dovrebbe sperare che alla fine Marine non possa candidarsi. Bardella è più giovane, non ha mai perso come Marine, è meno “compromesso” con la storia del Front National.</li><li>La sentenza contro di lei mi sembra spropositata, sinceramente. Però, dico però, c’è un problema oggettivo: lei sostiene che farà campagna elettorale senza braccialetto elettronico (dovrà portarlo per un anno) perché il ricorso in Cassazione sospende l’esecuzione della pena. Però la Corte di Cassazione potrebbe esprimersi nel bel mezzo della campagna elettorale: cosa farà, in quel caso? Se continua la corsa, rischia di dare alle sinistre e al centro l’unica buona ragione per allearsi di nuovo contro di lei: impedire che una condannata possa entrare dalla porta principale dell’Eliseo.</li><li>Altra domanda: e se la Corte di Cassazione confermasse il braccialetto e lei vincesse le elezioni? Avremmo una presidente francese con la cavigliera? Sarebbe clamoroso.</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/5MTPZ77P6NJ4JJ2ISEM4ZBCW2E.jpg?auth=f53edc51ec10c59fcf6c6cd9c7ce5600be3598e284413bf1b01ddcf18554523c&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Ma il fallo non era da rosso, il campo largo si scanna e Infantino: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/fallo-non-era-rosso-campo-largo-si-scanna-e-infantino-quindi-2689807.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/fallo-non-era-rosso-campo-largo-si-scanna-e-infantino-quindi-2689807.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: l’espulsione revocata a Balogun, la lite per il nome del centrosinistra e la vergogna di Avs]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 20:02:09 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>- L’idea che Roberto Vannacci abbia lanciato una sorta di giornata del Balilla per rinvigorire il corpo e lo spirito dei suoi futuristi mi fa sorridere. Il mondo è così meraviglioso che credo qualcuno ci andrà eccome.</p><p>- Ma vi rendete conto che il Campo Largo (ancora non si sa quanto largo) non ha ancora deciso se e come coalizzarsi, men che meno sulla base di quale programma, ma già di fatto litiga per il nome da dare alla coalizione. Che è un po’ come fondare una squadra di calcio, scannarsi per scegliere lo stemma senza preoccuparsi di acquistare i giocatori per iscriversi al campionato.</p><p>- Renzi vorrebbe la “Rosa Bianca”, come i ragazzi che lottavano contro il nazismo, “anche se oggi non combattiamo il nazismo” (bontà sua). Conte invece vorrebbe una roba che manco negli anni Quaranta: Alleanza per la Costituzione e la Democrazia. Si vede che uno se ne intende di marketing e l’altro no. Mi spiegate come fai a far innamorare la gente con Alleanza per la Costituzione e la Democrazia? Eddai.</p><p>- Ma poi: questo starebbe a significare che chi non li vota è contro la Costituzione e la democrazia? Maddai.</p><p>- Mentre noi discutiamo della squalifica fatta togliere al calciatore americano e della telefonata Trump-Infantino, sappiate che Hamas ha sciolto l’organismo che ha governato la Striscia di Gaza negli ultimi due decenni. Una decisione clamorosa. “Il capo del comitato di emergenza del governo, Mohammed al-Farra, ha ufficialmente presentato le sue dimissioni. Ha anche deciso di sciogliere il comitato per facilitare la transizione amministrativa e governativa al Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (Ncag)”, ha dichiarato all’Afp Ismail al-Thawabta, capo dell’ufficio stampa del governo di Hamas. E sapete cos’è il Ncag? È l’organismo creato dal Board of Peace di Trump che tutti consideravano una schifezza. Vedremo come va a finire, ma se la pazzia di The Donald fosse servita a chiudere per sempre la storia di Hamas a Gaza sarebbe una vittoria clamorosa.</p><p>- Una domanda me la faccio, giorni dopo lo “scisma” (che poi non è tecnicamente tale) dei lefebvriani. Ma c’è ancora chi ha paura della scomunica, tra i fedeli di Santa Romana Chiesa? Oppure è diventato tutto così relativo, dalle prescrizioni morali a quelle di fede, che tutto sommato non appare così grave non essere più in comunione con il Papa?</p><p>- Porsche starebbe pensando di tagliare 4mila posti di lavoro. Altri 4mila. Che si vanno ad aggiungere ai 1.900 da eliminare entro il 2029 e ai 2mila contratti a tempo determinato non rinnovati. Intanto anche Bmw e Mercedes-Benz Group stanno pensando di ridurre i costi. Ora. Dove sono i problemi? Lo abbiamo detto: la forzatura green, quando il mercato non era pronto; la concorrenza cinese, che però agisce spesso in un mercato abbastanza drogato; il bombardamento ideologico verso i giovani, che oggi non vedono più l’auto come un bene indispensabile. Inquina, vero. Ma era anche il “motore” delle economie europee e occidentali. Un bel giorno saremo tutti felici e contenti in bicicletta, ma molto più poveri.</p><p>- Mi fa impazzire che l’accoltellatore di Milano, un po’ come l’attentatore di Modena, dica di “non ricordare nulla” di quello che ha fatto. Troppo facile, così. </p><p>- È vergognoso che Avs a Torino abbia disertato la premiazione dei poliziotti picchiati durante le manifestazioni di Askatasuna. E Renzi vorrebbe allearsi con questi? Mah…</p><p>- Che la Fifa abbia tolto la squalifica a Folarin Balogun è assurdo. Che Trump abbia chiamato Infantino è fuori luogo. Che quest’ultimo provi a farci bere la storia della “commissione indipendente” è una simpatica burla. Però, signori, se uno guarda le immagini del fallo non può avere dubbi: quello non è mai rosso. L’espulsione era ingiusta. Il modo in cui hanno tentato di rimediare all’errore, invece, è il classico, imbarazzante sistema calcio. Che ormai ha smesso da tempo di rappresentare i valori dello sport.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/B46IS7P5CZOVTDWEVKPMVEVJK4.jpg?auth=f9926e4b4b0fb4ea49e2d0452693c40a18309e15400c1873d363d976ccaa8021&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[La patetica intervista di Salis, il calcio non merita il Var e la Lazio: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/patetica-intervista-salis-calcio-non-merita-var-e-lazio-2688691.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/patetica-intervista-salis-calcio-non-merita-var-e-lazio-2688691.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: il gol della Croazia al mondiale, le proteste contro Lotito e Bardella]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 21:10:40 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>- “Vale per il calcio come per gli altri settori della vita sociale; poliziotti e carabinieri, ad esempio, non lavorerebbero meglio in certi quartieri difficili se avessimo più neri e arabi in divisa?”. Se lo chiede il Corriere della Sera. Cioè, fatemi capire: vuol dire che in Calabria è meglio mandare carabinieri calabresi e in Veneto carabinieri veneti? A me l’idea che neri e arabi debbano dare più ascolto a un poliziotto nero o arabo, anziché alla divisa in generale, mette un tantino paura.</p><p>- “In realtà, a rileggere le interviste di Elodie, viene da pensare che, da sempre, mentre tutti ci concentravamo su chi amava, lei desse già più importanza a come amare”. Lo scrive sempre il Corriere. Mamma mia come stiamo messi. Ma che vor dì?</p><p>- Chi scrive è tifoso della Lazio, roba da starci male. Beh. Vedere la manifestazione di ieri contro Claudio Lotito, che ha coinvolto tanta gente e anche nomi importanti (clamorosa la presenza del presidente della Regione Lazio, Rocca), credo dia il senso dell’inquietudine che sta vivendo il popolo laziale. No. Io non sono tra quelli del “Lotito vattene” sin dal primo momento. Ricordo che “il gestore”, come viene chiamato, ha salvato la Lazio dal fallimento, l’ha rimessa in piedi, l’ha resa solida e l’ha pure fatta vincere. Coppe Italia e Supercoppe non possono essere dimenticate. Inoltre, in passato, vuoi o non vuoi, è stato in grado di intercettare il “sogno” laziale regalando qua e là grandi calciatori o bandiere: Immobile, Klose, Di Canio, Luis Alberto, eccetera eccetera. Non fate finta di non ricordare che l’anno del Covid Simone Inzaghi quasi ci portava alla vittoria dello scudetto. Bene. Cosa è successo ora? Si è rotto il giochino. Manca il sogno. I laziali non chiedono necessariamente di vincere tutto, altrimenti tiferebbero l’Inter. No. I laziali chiedono che venga alimentato il “sogno”, il desiderio di andare allo stadio, il gusto di vedere una buona squadra sudare per la maglia. Ecco: da qualche anno, ma direi dall’addio di Luis Alberto, Immobile e Milinkovic, tutto questo non esiste più. Il mercato non regala sussulti. Le bandiere se ne vanno. Resta poco o nulla. Lotito ha investito ed è giusto che gestisca il suo investimento come meglio crede, dire il contrario sarebbe socialista. Ma deve trovare il modo di dare una risposta ai tifosi o il rischio di ritrovarsi lo stadio vuoto vita natural durante è serio. Difficile nascondersi dietro il solito ritornello del “è solo una frangia di ultras”: ormai le cose sono cambiate.</p><p>- “Nella serata di ieri è partito con circa tre ore di ritardo un volo Ryanair diretto ad Alicante da Milano Malpensa. A causare lo slittamento della partenza è stata la presenza di numerose zanzare nella cabina del velivolo”. Il peggior incubo.</p><p>- Politico prende di mira la fidanzata di Jordan Bardella perché è una principessa di Borbone. “Uno stile di vita da jet-set. Un patrimonio multimilionario offshore. Il paladino della classe operaia del Rassemblement National si starebbe pericolosamente avvicinando proprio a quell'élite che il suo partito afferma di combattere". Quelli che “l’abito non fa il monaco” adesso fanno ricadere su Bardella le presunte colpe della fidanzata. Ma se si sono innamorati, che problema c’è? Cito quella roba imbarazzante letta prima: “Mentre tutti ci concentravamo su chi amava, lui dava già più importanza a come amare”.</p><p>- Poi è stupenda questa cosa. Politico è convinto che Bardella abbia compiuto alcuni passi falsi, tipo andare al Gran Premio di Monaco “sorseggiando drink” insieme alla sua fidanzata mentre la Francia “era sconvolta dallo stupro e dall’omicidio di una bambina di 11 anni”. E quindi? Mica è il presidente, ancora. Orribile, direte. Solo che questa percezione dei “passi falsi” ce l’hanno solo i giornalisti, visto che “secondo un sondaggio di popolarità condotto dall'istituto francese Odoxa, rimane il politico più amato del Paese, con il 35% dei consensi”. Non solo. I sondaggi dicono che arriverà primo alle elezioni presidenziali del 2027 e addirittura che potrebbe vincere al secondo turno contro i centristi in un eventuale ballottaggio. Roba mai vista prima. Però i cronisti di Politico hanno visto passi falsi… mah.</p><p>- La nuova Rai ci rifila di nuovo Benigni, impegnato a raccontarci San Francesco. Mah. Non sarebbe meglio, chessò, uno storico o un cardinale?</p><p>- “La Var sta togliendo gioia al calcio — ha detto il ct croato dopo che il gol del pareggio è stato annullato per un tocco infinitesimale del pallone —. Si è potuto constatare fino a che punto le emozioni siano state letteralmente annientate e nel complesso queste decisioni ti riportano indietro. Non dico che a volte la Var non possa essere d'aiuto, ma uccide le emozioni, uccide tutto ciò che provi, uccide quello che stai vivendo e non è facile gestire tutto questo”. Solo nel calcio si può pensare che sarebbe stato meglio non sapere che quel gol era irregolare. Solo nel calcio. In tutti gli altri sport (tennis, basket, eccetera) nessuno discute: si guardano le immagini, la tecnologia dà il verdetto, gli arbitri riportano. Fine. Nel basket italiano la Fortitudo vinse uno scudetto “al Var” più di dieci anni fa, un’era geologica per la tecnologia, e nessuno ha fatto drammi, neppure tra i tifosi dell’Olimpia che persero la partita per un tiro da tre punti all’ultimo secondo. Invece noi siamo qui a dare credito a uno che avrebbe preferito pareggiare con un gol irregolare. Ma in fondo i calciofili da decenni elogiano “la mano di Dio”, cioè il simbolo della non sportività. Quindi: di cosa sorprendersi?</p><p>- Io non riesco a smettere di ridere guardando l’intervista della tv locale veronese a Ilaria Salis. Quando le chiedono: cosa ne pensa del sindaco Tommasi? Lei: boh, non ho seguito la politica locale. E allora che ci sei andata a fare a Verona? Facile: a combattere le ronde fasciste. Così. Solo perché sono tali. E poco importa se, magari, nascono da un desiderio reale di sicurezza a causa delle politiche comunali. Di quello, lei, mica se ne occupa.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/2X5YWYE35ZI6ZNWM4GWPOKKNXA.png?auth=37d6c3d47ea40abb3b11cadfae97bf57c7100cdfbc4e580229ae9a73602faf79&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/png" height="900" width="1200"><media:description type="plain"><![CDATA[Fermo immagine da Telenuovo]]></media:description></media:content></item><item><title><![CDATA[Perché questa foto fa orrore, l’assalto dei maranza e Milano: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/perch-questa-foto-fa-orrore-l-assalto-dei-maranza-e-milano-2688035.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/perch-questa-foto-fa-orrore-l-assalto-dei-maranza-e-milano-2688035.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: il prossimo sindaco meneghino, le auto elettriche cinesi e Trump]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 20:59:33 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li><i>Byd lancia una pubblicità sull’importanza della transizione ecologica, delle auto elettriche, del green. Sintesi: il pianeta si scalda e non dobbiamo alzare muri contro l’elettrico e, in particolare, l’elettrico cinese. Bello. Bravi. Bis. Peccato che si siano dimenticati di dire che il Paese dove producono quei gioielli brucia carbone e produce CO₂ come se non ci fosse un domani, molto più di quanto non faccia l’Europa intera. Quindi va bene tutto. Va bene anche chiedere all’oste se il vino è buono. Però non pigliateci in giro: non saranno certo i mezzi di locomozione degli europei a salvare il mondo.</i></li><li><i>In </i><i><b>Indonesia</b></i><i> hanno frustato una coppia per un bacio scambiato durante una diretta social. E da noi c’è chi si lamenta per i diritti…</i></li><li><i>Neanche i giornali americani parlano così tanto di </i><i><b>Donald</b></i><i><b>Trump</b></i><i> e delle sue ricchezze. I nostri sono ossessionati. Anche meno, eh.</i></li><li><i>Nei giorni in cui tutti noi guardiamo il </i><i><b>Mondiale</b></i><i> con la tristezza di chi non può godersi le serate azzurre d’estate, come sognato ormai da anni e anni, il Corriere ripubblica tutta la sua edizione dedicata alla vittoria del 2006. Bisogna essere infidi per infilare così il dito nella piaga.</i></li><li><i>Se volete capire perché il campo largo con </i><i><b>Renzi</b></i><i> non si farà mai e, se si farà, durerà da Natale a Santo Stefano, dovete leggere </i><i><b>Marco</b></i><i><b>Travaglio</b></i><i> incaricato (da se stesso) di dire ciò che Conte pensa ma che non può esternare così chiaramente. Sintetizzo: tutto quello che oggi i 5 Stelle contestano a Meloni, Renzi lo ha già fatto; e quindi avrebbe poco senso allearsi con uno così. Devo dire: ha senso. Ma è anche vero che senza Renzi probabilmente il sogno di Schlein di tornare a Palazzo Chigi potrebbe infrangersi. Delle due, l’una: o Elly e Conte decidono di giocarsi la partita da soli, partendo indietro nei sondaggi e rischiando di perdere; oppure imbarcano Italia Viva, partono in vantaggio nei sondaggi, ma rischiano di durare al governo il tempo di un giro di giostra. Scelta complicata.</i></li><li><i>Quindi al momento il centrodestra ha proposto per Milano</i><i><b> Antonio Di Pietro</b></i><i>, ex pm, già ministro di Prodi; e </i><i><b>Carlo</b></i><i><b>Cottarelli</b></i><i>, senatore del Partito Democratico. Solo a me suona un tantino strano? Signori: parliamo della capitale economica del Paese, non di una sagra di provincia né di un Comune di secondo piano. Ditemi: a parte i calzini arcobaleno, cosa cambierebbe tra Sala e Cottarelli a Palazzo Marino? Chiedo per un amico che abita ancora sotto la Madonnina…</i></li><li><i>Guardate le immagini che mostrano un gruppo di maranza assaltare un’auto della polizia locale a Roma, salire sul cofano del mezzo, assalire gli agenti, creare il caos. Tutto sotto il Colosseo, uno dei simboli italiani più riconosciuti nel mondo. E voi direte: è uno scandalo. È una vergogna. Vero. Ma ad essere inaccettabile non è tanto, o non solo, il fatto che questi maranza siano recidivi, il fatto che abbiano acceso fuochi d’artificio in mezzo ai turisti, che abbiano dato il via al “ballo del coltello” (una sorta di danza col serramanico in mano), né che abbiano opposto resistenza. A questo siamo abbastanza abituati, purtroppo. Il dramma sta tutto in quella scritta che vedete qui, sopra uno dei video condivisi da alcuni turisti portoghesi. Letteralmente: “Qui in Italia chi fugge è la polizia”. Ed è questo il punto. Vero o meno che sia, se un turista percepisce che le nostre forze di polizia “fuggono” di fronte ai criminali… beh, allora abbiamo un problema. Un problema che arriva da lontano. E che ci ricorda della folle polemica per le manganellate contro gli studenti a Pisa, considerate “troppo dure” anche da certa politica. Ci ricorda dei cortei antagonisti o Pro Pal, dove una carica di alleggerimento viene raccontata dai media alla stregua di torture naziste. Ci ricorda di Ramy, degli inseguimenti che rischiano di mandare a processo gli agenti. Ci ricorda che guai a usare il taser contro un esagitato, eccetera eccetera eccetera. Quindi no: non mi scandalizza tanto l’operato dei maranza, ovviamente indegno. Ma mi schifa l’immagine di un’auto della polizia presa (più o meno impunemente) a calci e pugni, dimostrando la radicata convinzione, da parte degli autori, di poterlo fare perché tanto basterà poco per farla franca.</i></li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/6L3ZJ7SKF5MW7MYFXLIMRFXUMA.png?auth=2c2143fcdc16a613cb1b38dd43e09b818dca14a4bcf0438393e02ffc91b806f4&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/png" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Arriva la tassa per chi assume migranti, Di Pietro sindaco di Milano e lo scisma: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/arriva-tassa-chi-assume-migranti-pietro-sindaco-milano-e-2687357.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/arriva-tassa-chi-assume-migranti-pietro-sindaco-milano-e-2687357.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: la liturgia Tridentina, Di Pietro sindaco di Milano e i lefevbriani]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 21:13:30 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>Per mesi abbiamo sentito dire che Donald Trump aveva trasformato la Corte Suprema americana nel peggiore dei covi Maga, che i “check and balance” americani erano morti per colpa sua, che presto saremmo arrivati alla dittatura o alla democratura. Adesso invece scopriamo che i giudici a vita fanno come gli pare e, se lo ritengono, non si fanno problemi a bocciare i decreti presidenziali su dazi e Ius soli. Quelli che ieri urlavano al golpe oggi fanno finta di nulla. O parlano di “scatto di orgoglio” della Corte. Invece no: erano loro ad aver raccontato balle.</li><li>Sui “morti di caldo” continua la battaglia delle cifre, che trovo stupenda. Anche in Francia il primo ministro Lecornu se l’è presa con gli ecologisti che paventavano migliaia di morti, non si capisce bene sulla base di cosa. Ma state tranquilli: adesso caleranno le temperature e arriveranno i nubifragi. Avranno altro con cui annunciare la fine del mondo.</li><li>Rido all’idea che Matteo Renzi, dico Matteo Renzi, si dica pronto a firmare un patto anti-ribaltone per allearsi nel campo largo. Non penso ci creda neanche lui a un contratto del genere. Vedo difficile che possa davvero essere in grado di rispettarlo, se mai un giorno dovesse presentarsi un’altra occasione per rimescolare le carte come solo a lui piace fare.</li><li>Il genio del giorno è lui: 26 anni, documento di accoglienza scaduto e la grande idea di salire su un monopattino elettrico per… imboccare l’autostrada A1. “Ho fretta, devo andare a Milano”, avrebbe detto alla polizia che l’ha fermato. Questo merita la cittadinanza onoraria (si scherza).</li><li>Ho seguito in diretta la cerimonia di consacrazione dei quattro vescovi da parte dei lefebvriani. Beh: saranno scismatici, ma quanta regalità e profondità.</li><li>Chi ha ragione: i tradizionalisti, che s’incaponiscono nelle loro idee conservatrici; oppure i progressisti, che vogliono escluderli dalla Chiesa? Beh: la verità sta nel mezzo, come sempre. Per ricucire questo strappo forse sarebbe bastato poco. Com’è possibile che la Chiesa che accoglie, la Chiesa che apre alla benedizione delle coppie omosessuali, che vorrebbe dare la comunione ai risposati, che chiude dieci occhi sui peccati sessuali, che fa celebrare preti che ballano all’altare, proprio non riesca ad accettare che qualcuno preferisca la Santa Messa celebrata di spalle e in latino?</li><li>La verità è che la frattura è molto più profonda della sfida tra rito tridentino e rito conciliare. La verità è che i lefebvriani non riconoscono in toto il Vaticano II, mentre i loro oppositori lo considerano un intoccabile feticcio. Impossibile quindi metterli d’accordo.</li><li>Inoltre ormai la rottura era tecnicamente irrimandabile. Perché dico non rinviabile? Facile. I due vescovi che erano rimasti alla comunità cominciano a essere vecchiotti e la Fraternità aveva bisogno di garantire la continuità episcopale prima che i suddetti andassero al Creatore. Avrebbero potuto accogliere l’appello di Leone a ripensarci e a cercare un compromesso? Forse. Ma la carta d’identità canta.</li><li>Chi scrive, quando Benedetto XVI riaprì al rito tridentino, per diverso tempo ha partecipato a quelle celebrazioni. E potrà non piacere, ma la ritengo una liturgia immensamente più votata a Dio di quanto non lo sia quella del nuovo messale. Più profonda. Più sentita. Meno dispersiva.</li><li>Questa me l’ero persa. Dal prossimo anno nelle Fiandre verrà inserita una nuova tassa per i datori di lavoro che vogliono assumere dipendenti migranti, con un supplemento di 180 euro per ogni domanda presentata. "Chiunque desideri assumere lavoratori migranti se ne assumerà la responsabilità finanziaria. Non spetta ai cittadini delle Fiandre farsi carico di questo costo”, ha detto il ministro del Lavoro fiammingo. Inoltre “i datori di lavoro dovrebbero innanzitutto aiutare i cittadini locali nella ricerca di un impiego, prima di rivolgersi al resto del Belgio, all’Europa e ad altre regioni”. Sempre nelle Fiandre, a gennaio di quest’anno, una legge aveva vietato l’ingresso agli stranieri non qualificati e provenienti da Paesi extra Ue. Tosti, i fiamminghi.</li><li>Antonio Di Pietro sindaco per il centrodestra a Milano? Mah. Persona rispettabilissima, sia chiaro. Ma possibile che nella capitale economica del Paese la maggioranza che governa l’Italia non sia in grado di trovare un “suo” nome, nel senso di un signore che non abbia fatto il ministro per i governi Prodi?</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/C3OYJPQBBBJGFGEXRTREKWDKOY.jpg?auth=35b6c426f9df0da1d265c38d2e6c17650adf33eb2371ad7b6e8e573844676ae7&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[La remigrazione degli Zulu, la verità sul pizzaiolo ucciso e Bastoni: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/remigrazione-degli-zulu-verit-sul-pizzaiolo-ucciso-e-bastoni-2686724.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/remigrazione-degli-zulu-verit-sul-pizzaiolo-ucciso-e-bastoni-2686724.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: le proteste anti-migranti in Sudafrica, la rivolta dei lefevbriani e Salvini]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 21:01:44 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>Bastoni è innocente, ricordatelo, fino a prova contraria. Ora andate pure a leggervi le notizie, se volete. Noi qui, per ora, sospendiamo ogni giudizio.</li><li>Mi puzza lontano un miglio il fatto che la Procura europea abbia messo nel mirino proprio Identità e Democrazia, ovvero il gruppo Ue del Rassemblement National di Marine Le Pen. Devo dire che dopo il patetico pastrocchio sul Qatargate, quando si aprono queste inchieste viene voglia di tenersi alla larga.</li><li>Beh: sappiate che in Sudafrica c’è un gran casino perché si sono formati dei gruppi anti-migranti. In Sudafrica. In sostanza ci sono alcuni gruppi etnici, in particolare gli Zulu, che non vogliono troppi stranieri e invocano, in buona sostanza, la remigrazione. Neri che cacciano altri neri. Cioè: gli Zulu come Vannacci. Meraviglioso.</li><li>Non voglio dare ragione al movimento dei March and March, autore di un ultimatum al governo sudafricano per imporre che da domani tutti i clandestini vengano rimpatriati. Non credo sia questo il modo di gestire il fenomeno. Però il fatto che pure gli Zulu sudafricani chiedano di bloccare l’immigrazione incontrollata e i suoi drammatici effetti deve farci capire, o dovrebbe farlo capire agli amici progressisti, che decantare l’inclusione e far finta che il problema non esista non sono grandi idee. E men che meno lo è buttare tutto in caciara sul razzismo o sul sentimento retrogrado anti-stranieri del maschio bianco occidentale. Perché, a quanto pare, quando “l’invasione” supera certe soglie le stesse identiche reazioni le hanno anche i maschi neri africani.</li><li>LeBron James proseguirà la sua carriera nell’NBA, ma non con i Los Angeles Lakers. Fenomeno, eh. Ma non so se lo stia facendo per amore del gioco o più delle statistiche.</li><li>Guardate che c’è del clamoroso in quello che è successo oggi. L’Oms urla al mondo che in Italia sono morte cinque persone a causa del caldo, e poi il ministero smentisce che questi decessi ci siano stati davvero. Sarà una questione di “dati reali” e “analisi statistiche”, come ci spiegheranno. Certo che dopo il Covid questi dell’Oms non devono ancora aver capito bene come si gestisce la comunicazione.</li><li>Parliamo del pizzaiolo morto a Reggio Emilia. A sinistra è tutto un prendere in giro la Lega che ha chiesto la remigrazione per il killer, che poi si è scoperto essere italiano. Signori miei, andateci piano. La notizia del fatto che l’assassino fosse straniero non se l’è inventata Salvini, ma l’hanno battuta tutte le agenzie (Ansa, LaPresse) e l’hanno ribadita anche i media nazionali meno attenti a scrivere se il criminale è immigrato o meno (Repubblica riportava il fatto che fosse straniero). Insomma: se poi in realtà il killer si rivela essere italiano, che colpa ne hanno i leghisti?</li><li>Il signore mascherato sul carro del Pride di Milano che ha accusato Salvini di aver fatto “pomp*ni ai trans” durante le feste a Ponte di Legno si chiama Lorenzo Pezzotti. E voi direte: questo delirava. Certo che delirava. E infatti non solo Salvini ha annunciato querela, costringendo il suddetto performer a chiedere scusa con un paradossale quanto poco convincente video in cui dà la colpa dei suoi sproloqui al caldo, allo spritz e al non aver dormito. Ci manca solo il cambiamento climatico e siamo a cavallo. Qui il punto vero è un altro. Anzi, sono due. Primo: prendiamo per buona l’ipotesi che l’ondata di calore gli abbia dato alla testa, ma è mai possibile che nessuno di quelli presenti sul carro che sfilava per le vie di Milano, o qualcuno dei 350mila presenti, abbia alzato il ditino per dire: amico mio, ma che diavolo dici? Perché tanto odio verso una persona durante quella che dovrebbe essere la festa dell’inclusività? Perché lanciare certe accuse senza che il diretto interessato possa replicare? Niente di niente. Anzi: nel video si sente qualche risata entusiasta. Neppure Elodie e la compagna Francesca, presenti a due passi dal tizio col microfono, hanno fatto manco finta di scandalizzarsi. Tutto normale, come se le prediche sui discorsi d’odio e l’umanità da riscoprire fossero solo, e forse lo sono davvero, parole al vento di chi farfuglia di intolleranza ogni tre per due e poi si comporta all’opposto. Secondo punto: il silenzio. Il silenzio assordante dei media progressisti che hanno banalmente fatto finta di nulla, come se non fosse successo, come se le campagne “Odiare ti costa” non fossero mai state lanciate, come se le Commissioni contro l’odio non fossero una loro battaglia. Provate a immaginare, ora, se dal carro del Vannacci Pride qualcuno urlasse al microfono che Elly Schlein, Laura Boldrini o un’altra qualsiasi donna politica, anche di destra, è solita fare pomp*ini nei bagni delle feste della birra. Avremmo già in campo editorialisti, commentatori e caschi blu dell’Onu. Altro che banali scuse sui social.</li><li>I lefebvriani sbagliano perché fuori dalla Chiesa non v’è salvezza. Ma qualche errore qui l’ha commesso anche il Vaticano, con il precedente Papa, che non è riuscito, o non ha voluto, completare l’opera di riavvicinamento iniziata da Benedetto XVI.</li><li>In ogni caso mi sorprende che mentre i musulmani aumentano i loro fedeli e, anche tra i meno religiosi, dimostrano un deciso attaccamento ai valori della propria fede, da noi chi cerca un po’ di Tradizione viene trattato come un retrogrado. Purtroppo, se mai si arriverà davvero a un confronto, numerico e non solo, tra cristianesimo e islam, siamo destinati a soccombere.</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/YRVBXKKL7BIHRDITBEMUVOFCNQ.jpg?auth=ad44bc91f5e9bbf6270c403b6ed576dfd82e483b02752b1efa8e789bd706c8f3&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[“Il maschio bianco non prende il tram”, il delirio della piddina e Alemanno: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/maschio-bianco-non-prende-tram-delirio-piddina-e-alemanno-2683877.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/maschio-bianco-non-prende-tram-delirio-piddina-e-alemanno-2683877.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: le frasi di Rutte, il “piano del caldo” di Le Pen e la Lazio]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 20:25:12 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>- Questa storia che i ragazzi che fanno la maturità vengono festeggiati e premiati dai genitori come se avessero ottenuto una laurea magistrale è il segno definitivo della distruzione dei nostri tempi.</p><p>- C’è stata polemica, in Italia e in Svizzera, per i ragazzi di Crans Montana che da noi sono stati promossi, nonostante abbiano saltato metà anno, mentre di là dalle Alpi sono stati bocciati. Chi ha fatto bene? Da un punto di vista di pancia, la risposta potrebbe essere l’Italia. Ma la verità è che se la scuola venisse considerata per quello che è, ovvero un luogo dove si imparano cose, la decisione più logica è quella svizzera. Che sta pensando al loro futuro da persone istruite, nonostante tutte le sfortune.</p><p>- La Lazio si supera in tutto. Anche nel fatto che dovrà risarcire una calciatrice a cui ha annullato il contratto quando ha scoperto, a inizio stagione, che era incinta. Capisco tutto. Capisco che tecnicamente forse non avrebbe superato le visite mediche. Però una società quotata come la Lazio non può permettersi una figuraccia del genere solo per risparmiare uno stipendio, tra l’altro di una calciatrice donna. Robe da pazzi.</p><p>- Le Pen lancia il grande piano di sviluppo dell’aria condizionata in Francia. "Ci opponiamo da venti anni agli accordi di libero scambio. Quando dicevamo che il 50% dell’impatto di CO2 è legato alle importazioni, avevamo ragione. Quando difendevamo il nucleare e l’idroelettrico, perché li consideriamo energie stabili e abbondanti, avevamo ragione", ha dichiarato. "È vergognoso che bebè appena nati negli ospedali, persone anziane e malate siano costrette a sopportare un’afa che uccide". Adoro. L’idea che la campagna elettorale si giochi sul climatizzatore mi fa spisciare.</p><p>- Sapete chi c’era fuori da Rebibbia ad accogliere Gianni Alemanno? Paolo Diop, politico maceratese che intervistai anni fa dedicandogli uno dei titoli meglio riusciti: “Io, negro e fascista affascinato da Salvini”. Adesso dovrei riscriverlo con Vannacci.</p><p>- Quella che vedete in questo video qui sotto si chiama Stefania Collesei, consigliera comunale del Pd a Firenze, la quale in un intervento di un paio di giorni fa, durante una discussione su caldo, politiche verdi e divieti vari, se n’è uscita con questa classificazione ideologica di chi viaggia in tramvia. Ma guardate: il problema di questa affermazione non sta nel fatto che la Collesei abbia schedato i passeggeri sulla base dell’appartenenza di genere — siamo sicuri, poi, che tutte quelle donne in tramvia si percepiscano davvero come donne? — o per il colore della pelle — non bisognava evitare di etichettare le persone e generalizzare sulle etnie? Il problema sta tutto nella seconda parte dell’affermazione.</p><p>- La consigliera dem infatti intende “lavorarci su” per far sì che i manager fiorentini, ma a questo punto immaginiamo anche operai, impiegati e disoccupati, smettano di preferire l’automobile, facendo di tutto per fargli cambiare abitudini.</p><p>- Tradotto dal burocratese eco-progressista, significa che loro, cioè l’amministrazione pubblica, vogliono decidere per noi come dobbiamo muoverci, nonostante la libertà di movimento sia uno dei cardini delle libertà individuali.</p><p>- E attenzione: questi ragionamenti non puntano soltanto a introdurre incentivi verdi, tipo abbassare il costo degli abbonamenti o rendere più conveniente il trasporto pubblico. No. L’obiettivo dichiarato sembra essere quello di scoraggiare e limitare certi comportamenti per rieducare chi continua a preferire l’automobile.</p><p>- In sostanza, il messaggio è questo: non devi scegliere tu come spostarti. Devi scegliere come ritengono giusto che tu ti sposti. Ed è qui che il ragionamento smette di essere ambientale e diventa ideologico.</p><p>- Il dramma di Mark Rutte è che il segretario della Nato era probabilmente convinto di fare un favore all’Italia (difendendola dalle accuse di Trump di non aver fatto abbastanza) e invece ha finito con lo scatenare un pandemonio in politica interna, visto il dibattito che c’era stato su Sigonella qualche settimana fa. Ovviamente si tratta di una polemica nel nulla, come ha ben spiegato la Difesa. Però forse la prossima volta meglio pensare due volte a quello che si sta per dire…</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/UVBJFXKOVVPSVNCDWH6MTA2WAU.png?auth=e4564870fa2d5ec04f6754e459cb21c1ec5a548828ff3a03e3baa8b7595f12bb&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/png" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Adesso ‘spaccate tutto’ per lui, Messi di un altro pianeta e il caldo: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/adesso-spaccate-tutto-lui-messi-altro-pianeta-e-caldo-quindi-2683393.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/adesso-spaccate-tutto-lui-messi-altro-pianeta-e-caldo-quindi-2683393.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: la morte dell’agente Francesco Imprezzabile, il caso Ramy e Tatarella]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 20:53:11 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>- Caldo torrido in Francia, 40 morti per annegamento. Ma mi spiegate che c’entra il caldo? Cioè: se la gente è scema e per cercare refrigerio si mette a fare il bagno in laghi, fiumi o canali non sorvegliati mica è colpa del riscaldamento globale. È come accusare i cambiamenti climatici se i fiumi straripano dopo averli ristretti in viottoli con le costruzioni umane. Eddai.</p><p>- Non facciamo il tifo per nessun candidato sindaco a Milano, qui. Ma che Pietro Tatarella, ingiustamente incarcerato e ricoperto di infamia da un’inchiesta finita nel nulla, decida di tornare in pista è una buona notizia. Per il messaggio che dà. “Non mi farò dettare l’agenda dalla Procura di Milano”, dice. E questo sarebbe un buon programma per tutti gli aspiranti inquilini di Palazzo Marino.</p><p>- "Il rapporto del Movimento Sociale con gli Usa era bivalente. C'era sicuramente una componente antiamericana, che contestava l'american way of life, critica nei confronti delle disuguaglianze sociali e della visione monetarista: la domanda fondamentale negli Usa è 'how much do you earn', quanto guadagni? Non metteva in discussione le conquiste della democrazia", ha ricordato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, in un'intervista a Repubblica. "Tanto è vero che la maggioranza, guidata da Giorgio Almirante, era schierata con il Patto Atlantico. Almirante e il Msi erano anche filo Israele, anche se molti simpatizzavano per Arafat". Bel ricordo. Ma è anche vero che una fetta della destra contestò duramente questa posizione filoamericana del Msi, cercando una “terza via” tra comunismo e capitalismo made in Usa. L’hanno trovata? Non lo so. Ma il percorso so per certo che fu culturalmente interessante.</p><p>- Ma quindi è più forte Messi o Ronaldo? I Mondiali dimostrano che non c’è storia. Non c’è mai stata storia. Non è solo questione di gol. Guardate quante volte la palla passa dai piedi di Messi nelle azioni pericolose dell’Argentina e come invece Cristiano Ronaldo pascola per il campo. Un altro pianeta.</p><p>- Francesco Imprezzabile è morto. Era un agente della polizia locale. Ha perso la vita inseguendo un Suv che non si è fermato all’alt a Milano. I giornali danno già la caccia al dettaglio: i due albanesi alla guida hanno speronato il mezzo della Locale o il poliziotto ha perso il controllo da solo? I pm lo escludono. Ma bisogna dirlo chiaramente: poco importa se c’è stato contatto o meno, è irrilevante. Perché se oggi Francesco Imprezzabile, che amava il suo lavoro e ne conosceva i rischi, è disteso su un freddo bancone in attesa dei funerali è per colpa di quell’Audi che non si è fermata al posto di blocco. Dobbiamo uscire dall’ipocrisia di andare a cercare il capello nell’uovo: essendo morto inseguendo un fuggitivo, questo deve essere considerato responsabile. Se non sarà possibile penalmente, lo deve essere almeno per noi che leggiamo la notizia.</p><p>- Ci sono poi due fattori da valutare. Primo: vedrete che questo caso si sgonfierà in breve tempo. Non come Ramy. Nessuno, giustamente o ingiustamente, metterà a ferro e fuoco un quartiere per lui. Nessun segugio del giornalismo si metterà lì a discettare se abbia fatto bene a rincorrere l’Audi o se avrebbe fatto meglio a prendere la targa, come qualcuno suggerì per il caso di Corvetto. Invece Francesco non si è girato dall’altra parte e va considerato un eroe non tanto perché ci ha rimesso la vita, ma perché dopo quanto successo con il caso Ramy, tra indagini, gogna e processi, mettersi comunque alle calcagna di un fuggitivo è un atto tragicamente rivoluzionario.</p><p>- Secondo: è arrivato il momento di definire chiaramente chi e come gli agenti possano inseguire e fermare i fuggitivi. Se possano bloccarli con le buone e anche con le cattive. Perché non è possibile che così tanti non si facciano problemi a forzare i posti di blocco mettendo in pericolo la vita dei cittadini, degli automobilisti e delle forze dell’ordine.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/OKRN76OY7BPEXLVJ2JUQXM73SY.jpg?auth=0c625b36dd92bc5531594e81be0b6c04cdc8fe67c8362466dbf97344a4bea7e5&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Le dimissioni di Starmer, il caldo “anomalo” e Sanchez]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/interni/quindi-oggi-dimissioni-starmer-caldo-anomalo-e-sanchez-2682755.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/interni/quindi-oggi-dimissioni-starmer-caldo-anomalo-e-sanchez-2682755.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: le dimissioni di Starmer, il caldo “anomalo” e Sanchez]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 20:51:10 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>So che questa rubrica vi è mancata, quindi bentornati a voi. Mi sono concesso una settimanina di montagna.</li><li>Mentre noi pensiamo all’Iran e a Trump, sappiate che nei confronti del capo di una setta religiosa sudcoreana è stato spiccato un mandato di arresto con l'accusa di aver costretto i fedeli a iscriversi al principale partito di opposizione, il People Power Party. Se pensiamo agli inviti che facevano i parroci durante le messe ai tempi della Dc, qui da noi avrebbero dovuto arrestare mezza curia nazionale.</li><li>Il Csm spagnolo ha aperto un procedimento disciplinare contro il giudice che sta indagando su Begoña Gómez, moglie del premier Pedro Sánchez. Poco ci importa di quali siano le accuse. In sostanza Juan Carlos Peinado viene contestato per aver scritto in un’ordinanza che gli agenti della scorta della Gómez potrebbero, “di propria iniziativa o seguendo ordini dei superiori gerarchici”, collaborare ad azioni volte a facilitarne la fuga. Ora. Provate a immaginare cosa sarebbe successo da noi se il Csm avesse osato punire il magistrato che sta indagando sul compagno di Giorgia Meloni. Sarebbero partite accuse di regime, di controllo delle toghe, di assoggettamento dell’ordine giudiziario al governo. Invece succede in Spagna. E quindi tutti zitti.</li><li>A me questa storia delle bambine “morte di caldo” in Francia per l’ondata di alte temperature non quadra. Intanto nessuno ha detto che siano morte a causa del caldo: è soltanto una delle ipotesi al vaglio degli investigatori. E poi sono decedute in un’auto. Dove probabilmente sarebbero morte anche dieci giorni fa con temperature normali per la fine di giugno. Mi sembra che, se stanno così le cose, siano morte per essere state lasciate in macchina sotto il sole e non per la temperatura esterna.</li><li>Keir Starmer si è dimesso. Ciao ciao al leader laburista che non sarà più il premier del Regno Unito. Ma sapete qual è la cosa più divertente di questa storia? La profezia che Elly Schlein aveva fatto appena un paio di mesi fa. Ricordate? Dopo la sconfitta di Orbán in Ungheria, peraltro battuto da un altro politico di destra, disse: “È finita l’era delle destre e dei sovranisti”. Poi uno guarda i fatti e scopre che le cose forse stanno un po’ diversamente. In Francia Macron boccheggia e nel 2027 i sondaggi vedono il Rassemblement National all’Eliseo con Jordan Bardella. In Spagna Sánchez governa con una maggioranza così arzigogolata che in confronto l’armata Brancaleone sembra un modello di stabilità. In Germania i sondaggi indicano la leader dell’AfD come una delle figure politiche più popolari e il partito continua a crescere. In Gran Bretagna i laburisti cambieranno premier per evitare elezioni anticipate, ma le amministrative di maggio hanno certificato un tracollo e il successo di Farage. In Italia? Sarà pure arrivata “la fine dei sovranisti”, però Vannacci cresce, Meloni viaggia intorno al 28% e il centrodestra resta competitivo per Palazzo Chigi. Alla faccia della crisi delle destre.</li><li>Come ogni anno torna il caldo afoso e tornano le solite polemiche sul riscaldamento globale. Passeranno. Però ogni volta ridacchio pensando che a Milano i blackout vengono causati dall’eccesso di utilizzo... dei condizionatori. La città green, quella delle biciclette e delle auto elettriche, alla prima sudata importante se ne infischia del pianeta da salvare e accende ogni climatizzatore disponibile. La rivoluzione sì, ma al fresco.</li><li>Sarò stato sfortunato, ma ve la racconto così come l’ho vissuta. Sto cercando un asilo nido in zona Mugello per la figlia di mio fratello. Scopro che la Regione Toscana ha attuato il piano “Nidi Gratis”: in sostanza la Regione paga la retta a chi manda i figli all’asilo, anche presso strutture private accreditate, entro determinati limiti Isee. In teoria una cosa bellissima.</li><li>Però c’è un problema. Un paio di strutture mi hanno confessato che da quando esiste questo contributo stanno ricevendo molte più richieste del normale. In sostanza famiglie che prima rinunciavano al nido perché uno dei due genitori era a casa, o perché c’erano i nonni disponibili, adesso presentano domanda perché tanto è gratis.</li><li>Risultato: non ci sono posti per tutti. E chi invece ha davvero bisogno del nido rischia di restare fuori.</li><li>Ed ecco la domanda: ma anziché fare “nidi gratis” non sarebbe stato meglio pensare a “nidi per tutti”, assicurando un numero di posti adeguato al numero di bambini presenti sul territorio?</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/4IK3PJS4HNPNTBAZIK3F2FHGLQ.jpg?auth=d62608f80fefc908816afdde51868914fee4ec4090b3e24a49780a4378c34cf3&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Travaglio la spara grossa, Musk dacci due spicci e Stasi: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/travaglio-spara-grossa-musk-dacci-due-spicci-e-stasi-quindi-2678293.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/travaglio-spara-grossa-musk-dacci-due-spicci-e-stasi-quindi-2678293.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: Infantino ci prende in giro, l’incubo dell’automotive e Gramellini]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 20:57:29 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li><b>Volkswagen</b> fa sapere di aver deciso 19mila tagli di personale entro la finedell’anno. Ma soprattutto comunica di voler cambiare strategia di mercato: non produrrà più auto qui per venderle nel resto del mondo, visto che non è affatto competitiva, ma andrà a produrle lì dove vengono richieste. Negli Usa, ovviamente, a causa dei dazi di Trump. Ma anche in Cina, dove altrimenti il brand verrebbe mangiato da quelli locali. Il mondo cambia e noi siamo stati così scemi da regalare ai concorrenti anche il nostro mercato interno, puntando tutto su una tecnologia - quella elettrica - dove siamo tragicamente indietro. Geni del male.</li><li><b>Stellantis</b>, <b>Volkswagen</b> e <b>Renault</b> hanno chiesto all’Europa di investire nel settore dell’automotive e di aiutarle a non chiudere. Come? Sintetizzo. Prima richiesta: investimenti pubblici (cioè nostre tasse) per le gigafactory di batterie, che altrimenti dovremmo comprare in Cina e non saremmo competitivi. Seconda richiesta: incentivi pubblici (cioè sempre nostre tasse) per abbassare il prezzo delle auto elettriche, che altrimenti non reggerebbero il confronto con quelle cinesi. Terza richiesta: una normativa che obblighi i produttori di auto vendute in Europa ad avere almeno il 70% delle componenti realizzate in Europa. In sostanza uno scoglio protezionistico. Ora, sul terzo punto possiamo anche essere d’accordo (anche se voglio vedere cosa diranno quelli che criticavano Trump per i dazi). Su tasse e incentivi pubblici per le elettriche, invece, anche no: non può essere la fiscalità generale a pagare una transizione energetica inutile e inutilmente accelerata.</li><li>Putin fa sapere che sono oltre 700mila i soldati russi impegnati nel conflitto in Ucraina. Noi non li mettiamo insieme manco se costringiamo tutti i maschi in età di leva.</li><li><b>Andrea Stroppa</b>, referente di Elon Musk in Italia: “E pensare che tre anni fa ho tentato di avvicinare l'Italia a SpaceX che al tempo valeva poco più di 100 miliardi di dollari. Sono finito indagato per corruzione con tanto di apertura dei Tg. Oggi SpaceX si quota a 1.800 miliardi e niente grandi investimenti nel Belpaese”. Ha ragione da vendere. E stata una occasione più che sprecata. E il tutto solo perché a un certo punto Musk, idolo dei progressisti, è diventato un pazzo da odiare. Patetici.</li><li>Ho letto con attenzione il Caffè di Massimo Gramellini sullo scontro tra Lilli Gruber e Roberto Vannacci. Riassumo: le tesi del generale sono “impraticabili ma facilmente comprensibili”. Tipo quella sulla remigrazione: facile sostenere che bisogna rimandare a casa i clandestini, difficile metterlo in pratica. Ok. Ci sta. Poi però Gramellini aggiunge che invece “sostenere che le migrazioni non vanno rifiutate ma nemmeno subite, vanno governate, è un pensiero saggio e realistico, e però articolato e complesso”. In sostanza, pur senza citarla, il giornalista sta dando ragione a Lilli Gruber che infatti si era definita in diretta una tifosa della “gestione del fenomeno migratorio”. Forse io e Gramellini abbiamo visto due puntate diverse, ma tra la tesi di Vannacci, mandiamo tutti via, e quella di Lilli, gestiamo il fenomeno migratorio, non vi è alcuna differenza. Sono entrambi slogan. Puri slogan. Perché sostenere il “governo delle migrazioni”, senza spiegare le modalità con cui lo si vuole mettere in pratica, è una banale dichiarazione d’intenti destinata a restare lettera morta. Come la gestisci la migrazione? Con Mare Nostrum, che fece sbarcare centinaia di migliaia di persone? Oppure con i blocchi navali di Romano Prodi? Oppure spendendo miliardi in centri di accoglienza gestiti da cooperative tutt’altro che trasparenti? Chi ha visto Otto e Mezzo sa che in realtà si sono scontrate due propagande. Solo che quella di Lilli è più grave perché non spetterebbe al giornalismo militante sputare sentenze. Ma porre domande. E qualche volta, anche solo per sbaglio, ascoltare le risposte.</li><li>Grosso dibattito sulla patrimoniale. A destra si dice: “C’è già, aumentarla sarebbe assurdo”. Giusto. Ma che ne dite se la togliessimo proprio?</li><li>Elon Musk è ufficialmente il primo trilionario al mondo. Non è che per caso ha due spicci da regalarci? Pochi pochi, giusto per impostare una patrimoniale con cui abbassare le tasse al ceto medio…</li><li>Solo per dirvi che in Afghanistan un’operatrice sanitaria di Medici Senza Frontiere è stata fermata dai rappresentanti del ministero per la Promozione della virtù e la prevenzione del vizio. Era accompagnata dal marito, come vogliono i <b>talebani</b>, ma pare che vestisse in modo non conforme al codice di abbigliamento islamista. Cosa le hanno fatto? L’hanno trattenuta per due giorni, due giorni, solo per essersi vestita come a loro non piace. Ogni volta che criticate l’Occidente, pensate a quei luoghi del mondo in cui sono ancora fermi non al Medioevo ma all’età della pietra.</li><li>Titolo del <b>Domani</b>: “Limitare il mercato per rendere la casa un vero diritto”. E dall’Unione Sovietica è tutto.</li><li>Oggi Travaglio sostiene che Vannacci “si vede benissimo che dinanzi a un paio di gay o di lesbiche incazzati neri se la darebbe a gambe”. Vorrei tanto poter entrare nel mondo parallelo del direttore del Fatto Quotidiano. In fondo deve essere abbastanza facile scrivere editoriali nel suo pianeta: non serve che un concetto aderisca alla realtà, basta inventarsela.</li><li>Vedo grosso entusiasmo dietro la notizia di <b>Alberto</b><b>Stasi</b> che ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali e dunque non dovrà più tornare a dormire in carcere. Capisco. Però al momento la sua condizione di condannato in via definitiva per l’omicidio di <b>Chiara</b><b>Poggi</b> non cambia. Voglio dire: ha solo quasi finito di scontare la pena, non c’è molto da esultare.</li><li><b>Infantino</b> ci prende in giro dicendo che il prossimo Mondiale potremmo allargarlo a 208 squadre così magari anche l’Italia si qualifica. Beh, signori: c’è poco da fare le verginelle isteriche. Ha ragione da vendere.</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/PP3J3NNLRVI5ZB6PJVVG6C2NWY.jpg?auth=2a5af749411bea82330e2c76cca667a40382f14fa3ca9e917e0f4ae426bd4613&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[La sparata di Boldrini, lo striscione "di destra" e Trump: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/sparata-boldrini-sulle-ginocchiere-meloni-punta-vannacci-e-2677789.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/sparata-boldrini-sulle-ginocchiere-meloni-punta-vannacci-e-2677789.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: l’accordo in Iran, Laura Boldrini e il grillino “sessista”]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:49:46 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>- Scopro che stasera Piazzapulita dedica un’inchiesta esclusiva su tal Giancarlo Devasini perché “di lui non esistono immagini se non vecchie foto. Non si sa quasi nulla. Eppure è l'uomo più ricco d'Italia e uno dei più ricchi al mondo”. E sti grandissimi cavoli? Ma perché dovrebbe interessarmi come è diventato ricco uno ricco, se non si occupa di politica e non ha mai cercato visibilità? Mah.</p><p>- C’è della follia nel punire un tizio che espone uno striscione politico a scuola? Forse no. Ma fargli scrivere una tesina dal titolo “Gli africani siamo noi” è davvero senza senso. In classe si vede di tutto: Pro Pal, sinistra, Lgbt e chi più ne ha più ne metta, ma appena compare uno striscione “di destra” ecco la punizione. Delirante.</p><p>- Ps: ha ragione da vendere Meloni quando sostiene che se c’è una cosa che proprio brucia alla sinistra è quella di non essere stata in grado di proporre un presidente del Consiglio donna prima che ci arrivassero quei “buzzurri” della destra. E vederli rosicare fa anche un po’ godere.</p><p>- Ci credo alla fine delle ostilità in Iran? Boh. Con Trump non si sa mai nulla. Direi che il momento giusto per tirare le somme sarà quando firmeranno davvero un accordo. Inutile sprecare inchiostro adesso.</p><p>- Io non ho nulla contro Laura Boldrini, ma questa proprio non mi va giù. Dopo essere stata tirata in ballo dalla premier Meloni, che l’ha accusata di indignarsi per la declinazione al maschile del suo ruolo e non per le parole “sessiste” del grillino, ecco cosa ha scritto sui social l’ex presidente della Camera: “La presidente del Consiglio non perde occasione per usare le istanze femministe a proprio uso e consumo, strumentalizzandole, anche nell’aula di Montecitorio. Sì, ho manifestato insofferenza quando il collega di FdI continuava a dire ‘signor presidente’ rivolgendosi a Giorgia Meloni perché considero ridicolo che una donna si faccia chiamare al maschile. Ridicolo e contrario alla grammatica italiana. Come considero deprecabile dire a una donna che ‘indossa le ginocchiere’ per rappresentarne la subordinazione politica a un uomo. Una frase, peraltro, successivamente chiarita dal collega Silvestri. La difesa delle donne, signora Presidente, passa da molte cose: dallo sradicamento degli stereotipi sessisti, dalla garanzia della parità salariale, dalla distribuzione del carico di cura dentro le famiglie, dal riconoscimento del sacrosanto principio del consenso nei rapporti sessuali, dal congedo genitoriale paritario, dall’educazione delle giovani generazioni al rispetto e all’uguaglianza. E passa anche dall’uso di un linguaggio che declini al femminile i ruoli rivestiti da donne, abbandonando l’idea che autorevolezza e prestigio passino dall’utilizzo del maschile. Indignarsi per una frase facilmente interpretabile in modo sessista pronunciata nell’aula di Montecitorio è giusto, ma rischia di risultare opportunista se si rivela solo un modo per attaccare gli avversari politici”.</p><p>- Quindi, fatemi capire. È giusto indignarsi per l’uscita del grillino, ma non avrebbe dovuto reagire, altrimenti diventa “opportunista”? E che doveva fare: incassare zitta e muta, magari tornando in cucina o a piegare i panni? Eddai, Laura Boldrini. Suvvia. Tutto questo post e alla fine sembra quasi che la colpa sia della Meloni, anziché di Silvestri. Stavolta sarebbe bastato dire: il collega ha sbagliato, bene ha fatto Meloni a redarguire quel maschietto. Fine. Stop. È vero che vi sta sulle scatole, ma un minimo di solidarietà femminile verso la presidente del Consiglio dovreste anche dimostrarla. No?</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/J27MMDBCZZPK3CM2EJK63X44EE.jpg?auth=1be6b853ccdaeedef664e4ba74498d5425999c3c7294362049dbdc45cbea3b37&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Che figura da Gruber, basta quote rosa e Belfast: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/che-figura-gruber-basta-quote-rosa-e-belfast-quindi-oggi-2677120.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/che-figura-gruber-basta-quote-rosa-e-belfast-quindi-oggi-2677120.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: lo scontro a La7, la proposta di Ravetto e Vannacci]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 22:39:27 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>Oggi brevi ma intensi. </li><li>Partiamo dalla sfida tra Lilli Gruber e il generale Roberto Vannacci. Chi ha vinto? Beh, difficile stabilirlo. Però di sicuro lei ha fatto la solita figura della sotuttoio che non ascolta manco le risposte alle domande che pone. </li><li>Che poi, a dire il vero, non è che ne abbia poste chissà quante: il più delle volte la conduttrice fa affermazioni sull’idea che si è fatta dell’interlocutore, qualsiasi cosa questi sostenga sul momento. Infatti a un certo punto ha pure fatto una domanda su un argomento a cui Vannacci aveva già risposto.</li><li>Momento magico quanto il generale le chiede: mi faccia un esempio di Paesi con cui non abbiamo accordi per il rimpatrio dei migranti. E lei balbetta. Non sa. Poi scivola via cambiando argomento. </li><li>Ecco alcune delle intelligentissimi affermazioni avanzate dalla Gruber a Vannacci: “ “Lei è un marito fedele?”, “La famiglia naturale non esiste più da molto tempo”, “Lei sembra ossessionato dagli Lgbt”, “E se scoprissimo che lei è gay? Emigrerebbe dove avrebbe tutti i diritti?”, “E se sua figlia le dicesse di essere omosessuale?”, “Nell’idea di Vannacci la moglie lava i piatti per il coniuge”.</li><li>A un certo punto Lilli si innervosisce perché il generale la accusa di essere a favore delle porte aperte per i migranti. Dice Gruber: "Non dica delle sciocchezze. Ho sempre detto che l'immigrazione va gestita, non va strumentalizzata". Peccato che un secondo prima abbia messo in bocca a Vannacci cose da lui mai dette. Vabbé. </li><li>La proposta di Ravetto di ridurre le quote rosa? Giusto così. Ormai il tema non è più un’emergenza (se mai lo è stata) e le donne sono alla guida dei due maggiori partiti del Paese: ci pensino loro, senza obblighi di legge, a riempire le liste di signore. Obbligare tutti a farlo, anche chi ha meno disponibilità di classe dirigente, significa infilare in buone posizioni di lista gente non sulla base del merito politico ma solo dell’appartenenza di genere. Ed è una scemenza. </li><li>Quanto successo a Belfast è orribile. E sì: la violenza di un richiedente asilo che cava un occhio ad un irlandese fa arrabbiare 10 volte più che se lo stesso crimine lo avesse commesso un locale. Perché se approdi in un Paese e chiedi accoglienza, ricevendo un permesso di soggiorno per cinque benedetti anni, il minimo che puoi fare è rispettare tutte le regole. Tutte. Fino in fondo. Andatelo a dire al tizio che oggi non ha più un occhio che, se le regole dell’immigrazione fossero state più stringenti, lui oggi ci vedrebbe ancora bene. </li><li>Però, dico però, le scene viste a Belfast (incendi ecc ecc) non sono accettabili. E chi ha criticato Black Lives Matter per lo stesso motivo deve avere il coraggio di non fare finta di niente. Nulla giustifica le violenze di piazza. Nulla. Manco un immigrato che cerca di sgozzare un cittadino.</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/J5JM3CWRWRPZNND3ICJYN4BH4Y.jpg?auth=692ec4a08f6c3cbb3dafc52592f5276e7a314e77e01477a58a17ace77ba110d1&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Ahi ahi Travaglio e Trump, viva il neo-sindaco già sospeso e Cannavaro: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/ahi-ahi-travaglio-e-trump-viva-neo-sindaco-gi-sospeso-e-2676451.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/ahi-ahi-travaglio-e-trump-viva-neo-sindaco-gi-sospeso-e-2676451.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: cosa ci insegna il caso Minetti, il nigeriano irregolare che ha vinto mezzo milione al Gratta e Vinci]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 20:59:23 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<ul><li>A me fanno sorridere i giornali che rilanciano i buuuu ricevuti da Donald Trump al Madison Square Garden di New York in occasione delle Finals NBA. Avete idea di quanto costa un biglietto, anche solo in piccionaia, per vedere gara 3 delle finali del torneo di basket più importante del mondo? Ecco. Che a New York i ricconi non amino Trump non è certo una novità, visto il sindaco che si sono votati. Ma pensare che quei buuuu possano essere indicativi del sentimento del Paese verso il presidente significa non capire un fico secco non solo di Stati Uniti. Ma anche di basket.</li><li>L’orso il cui video sta facendo il giro del web era praticamente a un tiro di schioppo da casa del sottoscritto. Di più: è passato sotto la casa che avrei dovuto affittare se non avessi scelto, alla fine, quella dove abito ora. Per una volta mi è andata a c....</li><li>Stupenda la storia del nigeriano irregolare che vince mezzo milione di euro al Gratta e Vinci ma non può incassarli perché non è in regola. Il genio che fa? Si affida a un “amico” per ritirarli, “amico” che ovviamente poi se la svigna col malloppo. Alla fine tutto è bene quel che finisce bene: pare che abbiano fatto a metà. La sfiga vera? Che se avesse aspettato un po’, alla fine il permesso di soggiorno è arrivato. A quel punto avrebbe incassato tutto.</li><li>L’ultimo sondaggio su Vannacci mi lascia un po’ sorpreso e in parte spaventato. In sostanza, secondo Swg, il generale sarebbe sotto la Lega di meno di un punto percentuale. Una roba incredibile, forse, fino a qualche mese fa. Inoltre il centrodestra risulterebbe vincente sul campo larghissimo solo con Futuro Nazionale sul groppone. Ora. Per prima cosa bisogna dire che poi a volte i sondaggi finiscono col sopravvalutare i “nuovi” partiti, senza contare che a ridosso delle urne scatta il voto utile. Però adesso Meloni e compagnia hanno un bel problema: lasciarlo fuori, rischiando di perdere, oppure imbarcarlo con il pericolo di assomigliare sempre più all’armata Brancaleone di prodiana memoria? Perché voglio dire: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Moderati e pure Futuro Nazionale. I partiti iniziano a essere un po’ tantini. E più sono, minore sarà la stabilità. Questo ormai è assodato.</li><li>Il mio idolo è il sindaco di Ottana, tal Franco Saba. E sapete perché? Perché è riuscito nel difficile compito di farsi eleggere ieri a primo cittadino del suo paese e oggi, manco ventiquattro ore dopo, a farsi sospendere dal prefetto. Il motivo è presto detto: qualche tempo fa, quando era già sindaco, Saba è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Lui si dichiara innocente, ma la legge Severino non fa sconti e così è stato sospeso. Peccato che alla scadenza del mandato abbia deciso di ripresentarsi e, da unico candidato in corsa, sia riuscito a prendere il cento per cento dei voti, superando abbondantemente il quorum per essere eletto. Solo che i giudici gli hanno confermato i domiciliari e quindi il prefetto non ha potuto fare altro che, subito dopo la nomina, sospenderlo di nuovo. Per fortuna è riuscito nel frattempo a nominare vicesindaco e assessori. Adoro.</li><li>Mi pare evidente che i cittadini non credano alle accuse della Procura. E io sto dalla loro parte. Perché fino a prova contraria, checché ne dica la legge Severino, il signor Saba è innocente. E quindi legittimato a fare il sindaco.</li><li>Secondo il Premio Nobel Parisi l’Italia non dovrebbe puntare sul nucleare perché “abbiamo un’enorme disponibilità di energia basata sul solare, però per usarla è necessario anche ammodernare la rete”. Insomma: l’energia atomica sarebbe solo “una distrazione” rispetto ai veri problemi, costa troppo come installazione e “per essere commercialmente utile deve essere utilizzata al cento per cento”, ma siccome “l’energia solare costerà molto meno del nucleare e sarà disponibile moltissimo d’estate e di giorno”, allora “il nucleare dovrà essere spento per tanto tempo e quindi diventerebbe commercialmente inutile”. Ora. Parisi è un genio. E di fisica ne sa a pacchi. Ma perché dovrebbe essere il nostro Verbo sulle strategie di commercializzazione dell’energia elettrica? Cioè: io di come mandare avanti la baracca di un sito di news più o meno me ne intendo, ma non mi permetterei mai di spiegare al mondo come si commercializza un prodotto online. Perché non è il mio mestiere.</li><li>Pare che ci sia un mezzo allarme sulla Coppa del Mondo visto che la Fifa non ha ancora venduto 180mila biglietti. Io un suggerimento per riuscire a non lasciare posti vuoti ce lo avrei: abbassare i prezzi. Se per vedere l’Iran devi sganciare 138 dollari, amici miei, ci credo che fai fatica a riempire lo stadio. E se per una partita degli Usa ne devi sganciare 800, beh, forse è meglio investire quei soldi altrove.</li><li>Non capisco perché ci dovremmo scandalizzare per i cani antidroga che controllano Fabio Cannavaro. Non è che solo perché è l’eroe italiano deve essere immune dalle verifiche alla frontiera.</li><li>Non è mio desiderio che Travaglio sia costretto a pagare 250 milioni di dollari di risarcimento e quindi chiudere il Fatto Quotidiano. Però forse il caso Minetti ci permetterà di superare una volta per tutte il giornalismo a teorema, con tanto fumo e poco arrosto, che solo da noi chiamiamo “inchiesta” e altrove definirebbero fuffa. Ho letto con attenzione infatti il pezzo di oggi ma sinceramente non ho trovato da nessuna parte i “riscontri” promessi alle parole della massaggiatrice Graciela. Cioè: non basta dire “me l’ha detto e confermato in messaggi e telefonate”. Altrimenti qualsiasi mitomane potrebbe dare il via a chissà quanti processi sommari dicendo e ribadendo la stessa bugia. A certi racconti occorre trovare alcuni riscontri, documentali o da testimoni concordati, che facciano da pezza di appoggio alle frasi della signora intervistata. E per ora, devo dire, non se ne sono visti di così solidi.</li></ul>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/E7Z4Z4AZJVL5DATZOCCEXY5TJU.jpg?auth=51d2e2a8401c27b4ee20b41b707c3bee96c398e72607a14310573ee75a20a48e&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"/></item><item><title><![CDATA[Questo grafico sbugiarda Schlein, il segreto di Meloni e Minetti: quindi, oggi…]]></title><link>https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/questo-grafico-sbugiarda-schlein-segreto-meloni-e-minetti-2675889.html</link><guid isPermaLink="true">https://ilgiornale.it/news/quindi-oggi/questo-grafico-sbugiarda-schlein-segreto-meloni-e-minetti-2675889.html</guid><dc:creator><![CDATA[Giuseppe De Lorenzo]]></dc:creator><description><![CDATA[Quindi, oggi…: i ballottaggi delle amministrative, il caso Vannacci e Cipriani]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 20:42:26 +0000</pubDate><content:encoded><![CDATA[<p>- Ok, quindi chi ha vinto le elezioni amministrative alla fine? Renzi, al primo turno, diceva: bisogna aspettare i ballottaggi. E i <b>ballottaggi </b>che hanno detto? Che, a fare i conti della serva, tutto è rimasto invariato. Un pareggio. Con l’unico problema, per il centrosinistra, che da un punto di vista politico-mediatico l’unica città che contava davvero, o che il centrosinistra aveva spacciato in campagna elettorale come la svolta in vista della conquista di Palazzo Chigi, era Venezia. E a Venezia ha vinto il centrodestra. Quindi, al netto di questo o di quel Comune passato di qua o di là, sfide locali di cui non ricorderemo nulla tra pochi giorni, quando ripenseremo a questo momento ci resterà in testa solo il dato veneziano.</p><p>- Questo non vuol dire che <b>Elly Schlein</b> si avvii verso la sconfitta alle elezioni politiche (vi ricordo che nei territori il M5S, che parla in sostanza solo di assistenzialismo e lotta alla Casta, cioè temi nazionali, non prende quasi mai un voto). Però è clamoroso, come segnale, che dopo quattro anni di governo Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni (nonostante gli errori, come li fanno tutti) siano ancora lì in testa ai sondaggi e che, nonostante la sconfitta al referendum sulla giustizia, non abbiano di fatto perso neppure un voto.</p><p>- Mi sono dato una risposta a questa domanda? Sì. E credo che il vero segreto di Meloni sia solo ed esclusivamente <b>Giorgia Meloni</b>. Ispira fiducia. È una donna, quindi meno avvezza a cadere negli scandali che hanno azzoppato grandi leader del passato. Ispira tranquillità in chi la guarda e pensa: beh, le affiderei casa mia. Non scrivo tutto questo per compiacerla, sapete a me che me ne frega: vivo a Bormio e certo non parliamo al telefono. Dico che un motivo per mantenere questo ipotetico livello di consenso ci deve essere, nonostante Pozzolo, nonostante Delmastro, nonostante il referendum, nonostante la guerra, la benzina a 2 euro e le tasse sul ceto medio che, forse, dico forse, non sono scese come speravamo.</p><p>- Pare che a Bari alcune schede Sim, con cui venivano impartiti ordini dai mafiosi all’interno del carcere a quelli all’esterno, siano arrivate dietro le sbarre grazie a limonate appassionate tra un detenuto e la fidanzata. Il tutto durante un colloquio. Certo che al crimine organizzato bisogna riconoscere una certa fantasia.</p><p>- Elly Schlein, io capisco che bisogna cantare vittoria anche quando c’è poca ciccia, altrimenti alle Politiche si rischia il flop. Però prendere per i fondelli gli elettori pare un po’ eccessivo. Ha vinto la destra in questa tornata di amministrative? No. Ma non ha vinto neppure la coalizione progressista, dai. Non si può dire: “Vedo che Giorgia Meloni continua ad avere problemi con la <b>calcolatrice</b>. Su 18 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 10 sindaci e al centrodestra 6”. Perché è una <b>bufala bella e buona</b>. O meglio: è come mettere a confronto le pere con le mele. Perché quando si fanno questi confronti occorre conoscere da dove si è partiti. E cioè: quanti sindaci aveva già il centrosinistra in questi 18 capoluoghi? Ecco. La verità è che il campo largo è passato da 8 a 10, quindi +2. Mentre il centrodestra è passato da 5 a 6, quindi +1. Tradotto: nessuna vera sostanziale differenza. A questo si aggiunga, come riporta Lorenzo Pregliasco di <b>YouTrend</b>, che “il bilancio complessivo, tenendo conto non solo dei capoluoghi ma di tutti i comuni sopra i 15mila abitanti”, è il seguente: “il centrosinistra perde 9 sindaci, il centrodestra 2, altri/civici crescono di 11”. Ecco: io, se fossi in Elly, non canterei vittoria, avendo oggi meno sindaci di quanti ne avessi ieri nei grandi comuni.</p><p>- L’ultimo sondaggio dice che Futuro Nazionale di <b>Vannacci</b> sarebbe a 1 punto di distanza dalla Lega. Questo si tradurrà in voti reali alle elezioni del 2027? Non lo so. Perché spesso scatta il “voto utile” e dipende da dove si posizionerà il generale, se dentro o fuori dalla coalizione: lo dimostra il caso di Vigevano, dove la metà degli elettori vannacciani non avrebbe seguito il suo invito a disertare le urne al ballottaggio (gli elettori hanno preferito votare il candidato sindaco di Forza Italia piuttosto che nessuno). Però attenzione a dare un significato nazionale a questo successo nella piccola città lombarda. Perché, paradossalmente, Vannacci è un po’ come il M5S: più forte a livello nazionale di quanto, al momento, non sia in grado di esserlo a livello locale.</p><p>- Ho letto la richiesta di risarcimento avanzata da <b>Giuseppe Cipriani</b> ai danni di <b>Marco Travaglio</b> e devo dire che, se fanno sul serio, stavolta Il Fatto Quotidiano rischia non poco. Anche perché magari in Italia possono trovare un giudice in grado di ritenere il loro lavoro “impeccabile”, nonostante le loro tesi risultino smentite anche dalla loro fonte primaria (la massaggiatrice, la cui ritrattazione è clamorosa). Ma negli Stati Uniti, più precisamente nello Stato di New York, sarà tutta un’altra storia.</p>]]></content:encoded><media:content url="https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/RBMVJCGKZVMOFDVUHDS6QWV3TE.jpg?auth=22e2bb8b45d741b3a3975fcb0f5eedfec92225cf799a835f7f0465c1824d419a&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900" type="image/jpeg" height="900" width="1200"><media:description type="plain"><![CDATA[Youtrend]]></media:description></media:content></item></channel></rss>