<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9" xmlns:video="http://www.google.com/schemas/sitemap-video/1.1"><url><loc>https://ilgiornale.it/video/cronaca-internazionale/navalny-i-russi-continuano-deporre-fiori-suo-onore-2285598.html</loc><video:video><video:content_loc>https://d1m43r15ax48bu.cloudfront.net/wp-ilgiornale/20260712/6a52f99e5bac801305e00679/t_da5c6ffd063d44139d5ac3876dc5e4b1_name_500831_lq/file_640x360-600-v4.mp4</video:content_loc><video:duration>76</video:duration><video:thumbnail_loc>https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/https%3A%2F%2Fd1etan7144q81b.cloudfront.net%2F07-14-2026%2Ft_2975485dffe14244be7411e2305454cc_name_thumbnail_1327629_0002.jpg?auth=e073de84a81a2e8bce38c19b52587e99de9895349d2c88356a6d6def834170bf&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900</video:thumbnail_loc><video:title><![CDATA[Navalny, i russi continuano a deporre fiori in suo onore]]></video:title><video:description><![CDATA[(LaPresse) La gente continua a deporre fiori davanti a un monumento a Mosca per rendere omaggio al leader dell'opposizione russa Alexei Navalny. Il principale oppositore di Putin, che stava scontando una condanna a 19 anni di reclusione con l'accusa di estremismo, è morto in carcere, secondo quanto dichiarato dal Servizio Penitenziario Federale russo. I tributi sono stati deposti presso il monumento della Pietra di Solovetsky, nel centro di Mosca, una pietra dei Gulag dedicata alle vittime delle repressioni politiche dell'epoca staliniana, divenuta un simbolo ad hoc per le voci messe a tacere nella Russia contemporanea.]]></video:description><video:category>Cronaca internazionale</video:category></video:video><lastmod>2026-07-12T02:19:10Z</lastmod></url><url><loc>https://ilgiornale.it/video/cronaca-nera/ecco-chi-sono-i-complici-dei-barreca-nella-strage-altavilla-2285563.html</loc><video:video><video:content_loc>https://d1m43r15ax48bu.cloudfront.net/wp-ilgiornale/20260712/6a52f99f0bc4ba172f5f7661/t_b1ffe6ffadde4caf834699bcfe52c4fe_name_500425_lq/file_640x360-600-v4.mp4</video:content_loc><video:duration>34</video:duration><video:thumbnail_loc>https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/https%3A%2F%2Fd1etan7144q81b.cloudfront.net%2F07-14-2026%2Ft_a3ea04ef932b410382dd30ea45c94b16_name_thumbnail_1327600_0001.jpg?auth=d32b15675dd5a8e4d264ee516fd285c41f8c539c5ec65c3714b45f4e2b7eee34&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900</video:thumbnail_loc><video:title><![CDATA[Ecco chi sono i complici dei Barreca nella strage di Altavilla Milicia]]></video:title><video:description><![CDATA[(LaPresse) I complici di Giovanni Barreca, autore della strage familiare di Altavilla Milicia (Palermo), sono anche loro due fanatici religiosi. Si tratta di una coppia di palermitani, Sabrina Fina e Massimo Carandente, fermati dai carabinieri domenica sera. Sarebbero stati i due palermitani a istigarlo a uccidere i familiari per liberare la casa da presenze demoniache e poi a partecipare materialmente ai delitti. I due avrebbero conosciuto Barreca durante incontri di preghiera in una chiesa evangelica. Come per il muratore 54enne reo confesso dei delitti della moglie e dei due figli di 5 e 16 anni, le accuse sono di omicidio plurimo e soppressione di cadavere.]]></video:description><video:category>Cronaca nera</video:category></video:video><lastmod>2026-07-12T02:19:11Z</lastmod></url><url><loc>https://ilgiornale.it/video/cronaca-nera/i-pm-strage-altavilla-morti-arrivate-molti-giorni-torture-2285562.html</loc><video:video><video:content_loc>https://d1m43r15ax48bu.cloudfront.net/wp-ilgiornale/20260712/6a52f99d5bac801305e005db/t_e7c262f6da33428485b3bdba461e9d26_name_500716_lq/file_640x360-600-v4.mp4</video:content_loc><video:duration>146</video:duration><video:thumbnail_loc>https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/https%3A%2F%2Fd1etan7144q81b.cloudfront.net%2F07-14-2026%2Ft_a4f6e65885f9418f925bc429cc81b448_name_thumbnail_1327596_0001.jpg?auth=03e16028fa4f30abc7de0fd8691ade57c2ef8357549841cb11f32bb4ca3e0512&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900</video:thumbnail_loc><video:title><![CDATA[I pm dopo la strage di Altavilla: "Morti arrivate dopo molti giorni di torture"]]></video:title><video:description><![CDATA[(LaPresse) Le torture in casa di Giovanni Barreca, ad Altavilla Milicia, nel Palermitano, sono durate molti giorni . Lo ha detto il procuratore Ambrogio Cartosio durante la conferenza stampa nella caserma dei carabinieri di Bagheria, convocata dal procuratore capo di Termini Imerese Ambrogio Cartosio per illustrare i dettagli del triplice omicidio di Altavilla Milicia in cui sono stati torturati e uccisi Alessandra Salamone e i figli Kevin ed Emanuel. Per la strage sono in carcere Giovanni Barreca, padre e marito delle vittime, e una coppia di Palermo Sabrina Fina e Massimo Caradente. "La coppia ma anche Giovanni Barreca e i figli più grandi si sono convinti a operare per allontanare i demoni dalla casa. Gli strumenti scelti sono torture nei confronti delle persone che essi ritengono possedute".]]></video:description><video:category>Cronaca nera</video:category></video:video><lastmod>2026-07-12T02:19:08Z</lastmod></url><url><loc>https://ilgiornale.it/video/politica-internazionale/zelensky-incontra-vicepresidente-usa-kamala-harris-2285565.html</loc><video:video><video:content_loc>https://d1m43r15ax48bu.cloudfront.net/wp-ilgiornale/20260712/6a52f99a0bc4ba172f5f7558/t_a3a7adee362842fa8f2a4cb083f27dd5_name_18_02_24_Zelensky_incontra_Kamala_Harris_alla_Conferenza_di_Monaco_sulla_sicurezza_ag00_23_web/file_640x360-600-v4.mp4</video:content_loc><video:duration>23</video:duration><video:thumbnail_loc>https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/https%3A%2F%2Fd1etan7144q81b.cloudfront.net%2F07-14-2026%2Ft_f296d37463624bf4adfd8002e0235bff_name_mqdefault.jpg?auth=9b6bcf5ffa10a25b82475d35f080399f2c25234558c9ae1a4b9a135bb16ac17b&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900</video:thumbnail_loc><video:title><![CDATA[Zelensky incontra la vicepresidente Usa Kamala Harris alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza]]></video:title><video:description><![CDATA[Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato la vicepresidente Usa Kamala Harris per un bilaterale alla conferenza sulla sicurezza a Monaco.
Fonte video Telegram
(Alexander Jakhnagiev)]]></video:description><video:category>Politica internazionale</video:category></video:video><lastmod>2026-07-12T02:19:06Z</lastmod></url><url><loc>https://ilgiornale.it/video/politica-internazionale/conferenza-monaco-su-sicurezza-zelensky-incontra-premier-2285566.html</loc><video:video><video:content_loc>https://d1m43r15ax48bu.cloudfront.net/wp-ilgiornale/20260712/6a52f99a5bac801305e005c1/t_03f4bfb4b60f4b61b2ef2ab7bdc7a567_name_18_02_24_Vertice_sicurezza_Monaco_Zelensky_incontra_rutte_ag00_24_web/file_640x360-600-v4.mp4</video:content_loc><video:duration>25</video:duration><video:thumbnail_loc>https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/https%3A%2F%2Fd1etan7144q81b.cloudfront.net%2F07-14-2026%2Ft_e9a5d1f9ec5b4f44bf81a779690ee7fb_name_mqdefault.jpg?auth=40245c052aafc52eb36b819d6da50c1656bfead641324f654cebec80d7ad24f1&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900</video:thumbnail_loc><video:title><![CDATA[Conferenza di Monaco su sicurezza, Zelensky incontra premier olandese Rutte per un bilaterale]]></video:title><video:description><![CDATA[Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato il premier olandese Mark Rutte per un bilaterale alla conferenza sulla sicurezza a Monaco.
Fonte video Telegram
(Alexander Jakhnagiev)]]></video:description><video:category>Politica internazionale</video:category></video:video><lastmod>2026-07-12T02:19:06Z</lastmod></url><url><loc>https://ilgiornale.it/video/teatro/i-legnanesi-i-dialetti-italiani-sono-risorsa-devono-essere-2285525.html</loc><video:video><video:content_loc>https://d1m43r15ax48bu.cloudfront.net/wp-ilgiornale/20260712/6a52f99c5bac801305e005d2/t_fcee071b4fb1483eb6b985ff3e590a08_name_INTERVISTA_20AI_20LEGNANESI/file_640x360-600-v4.mp4</video:content_loc><video:duration>262</video:duration><video:thumbnail_loc>https://www.ilgiornale.it/resizer/v2/https%3A%2F%2Fd1etan7144q81b.cloudfront.net%2F07-14-2026%2Ft_b65aa09cf5804004915dfc8bff34f116_name_thumbnail_1327571_0003.jpg?auth=66b816d2ee96fb777a1b76a34a75258a395207b5623a0f7cdf3f3ebb2205a8bc&amp;smart=true&amp;width=1200&amp;height=900</video:thumbnail_loc><video:title><![CDATA[I Legnanesi: “I dialetti italiani sono una risorsa, devono essere conservati e non devono essere dimenticati”]]></video:title><video:description><![CDATA[Teatro Repower di Assago soldout da parecchi mesi, tante risate e tanta allegria per lo spettacolo dei Legnanesi dal titolo: “7° …Non Rubare”. La storica e affermata compagnia teatrale en travesti che recita in dialetto legnanese e che quest’anno compie 75 anni di attività, propone uno spettacolo itinerante (in varie regioni del nord Italia) diretto da Sandra Musazzi con coreografie di Valentina Bordi. Tra i loro segreti sicuramente quello di riuscire sempre a rimanere al passo con i tempi e divertire un pubblico trasversale (dai cinque anni in su) senza mai essere volgari. “E’ vero che siamo multietnici, ma il dialetto fa parte delle nostre radici, è un bene prezioso che deve essere conservato e che non deve essere dimenticato a livello nazionale, in tutte le regioni d’Italia”, afferma Italo Giglioli (Il Giuan…l’articolo è assolutamente d’obbligo davanti ai nomi dei componenti della famiglia Colombo da Legnano). Ma cosa è cambiato negli anni per i Legnanesi? “Innanzitutto ’è stato un cambio di guardia (i fondatori sono stati Felice Musazzi e Tony Barlocco, gli attuali attori portano avanti la compagnia da oltre vent’anni); è cambiata la comicità, abbiamo lavorato sui testi scritti da Mitia del Brocco e sulla velocità delle battute; la compagnia è nata come filodrammatica, nel tempo abbiamo ringiovanito i personaggi, cabaretizzando lo spettacolo. Tutto parte sempre dal cortile, luogo delle nostre radici e della nostra nascita (nei loro spettacoli comici gli attori propongono al pubblico figure satiriche che erano tipiche della corte lombarda poi da lì possiamo spaziare in lungo e in largo, ma parliamo e lavoriamo sempre sull’ attualità”, racconta Antonio Provasio (La Teresa – moglie di Giuan). Anche le musiche, i costumi e le scenografie sono un fiore all’occhiello per la colorata e allegra famiglia Colombo da Legnano (I Legnanesi). “I costumi sono il frutto di una ricerca continua e sono fatti con tessuti rigorosamente italiani e le musiche sono più veloci rispetto al passato per dare più allegria al teatro”, afferma Enrico Dalceri (La Mabilia - figlia di Teresa e Giuàn).]]></video:description><video:category>Teatro</video:category></video:video><lastmod>2026-07-12T02:19:08Z</lastmod></url></urlset>