L'Ue eroga a Kiev una nuova tranche da 2,8 miliardi in aiuti militari
(ANSA) - BRUXELLES, 14 OTT - Oggi la Commissione europea ha erogato 2,86 miliardi di euro all'Ucraina nell'ambito della componente "difesa" del prestito di sostegno da 90 miliardi di euro. I fondi saranno destinati all'acquisto di droni, sistemi di difesa aerea, missili, radar, sistemi di guerra elettronica e munizioni.
Regioni Ue: "Autorità locali abbiano centralità in gestione sfollati ucraini"
BRUXELLES - "Città e regioni devono avere un ruolo centrale nel fornire assistenza alle persone sfollate a causa della guerra in Ucraina, servono finanziamenti prevedibili e una capacità amministrativa adeguata per gestire la transizione".
Fonti: "Consiglio europeo chiederà alla Commissione misure sull'energia"
BRUXELLES - "L'aumento dei prezzi dell'energia è parte dell'agenda. Il dibattito potrebbe essere focalizzato sul breve termine e sulle possibili misure per affrontare" la crisi dei prezzi dell'energia. "Ci aspettiamo che alla fine del dibattito il Consiglio europeo chieda alla Commissione di mettere in campo nuove misure".
Fonti, via libera della Commissione Ue al piano Safe dell'Italia
Via libera - a quanto si apprende da fonti Ue - della Commissione al piano Safe per l'Italia. Le stesse fonti non precisano l'ammontare totale della cifra che sarà erogata ma che, secondo la richiesta del governo, dovrebbe essere superiore agli 8 miliardi.
Fonti: "Con RePowerEu risparmio 278 miliardi su combustibili fossili russi dal 2022"
BRUXELLES - Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, l'Ue ha speso circa 197 miliardi di euro per l'acquisto di combustibili fossili dalla Russia ma senza il piano 'REPowerEU' il conto sarebbe salito a 475 miliardi di euro, ovvero 278 miliardi di euro in più. E' quanto emerge dai dati del database di Eurostat, Comext.
Von der Leyen ai 27: "Patto contro il gold-plating, non appesantite le direttive"
BRUXELLES - La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in una lettera ai 27 in vista del summit Ue, lancia il "Patto contro il gold-plating", contro la tendenza nei singoli Stati ad appesantire dal punto di vista normativo una direttiva europea.





