La Francia torna a fare i conti con le proteste di piazza e i primi disordini del fine settimana sono già scoppiati a Lione, dove la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere un assembramento non autorizzato. È soltanto l’inizio di una giornata che si preannuncia particolarmente tesa, con i gilet gialli che hanno annunciato 700 iniziative di protesta in tutto il Paese e oltre 70mila agenti schierati per garantire la sicurezza. La tensione è alta anche a Orléans, dove è in corso il congresso del Rassemblement National e sono previste manifestazioni ostili. Qui il sindaco ha imposto il coprifuoco notturno per i minori di 15 anni, mentre la polizia ha già sequestrato alcune armi. Le autorità temono che nel corso della giornata possano verificarsi nuovi scontri in diverse città francesi.
Quasi 30mila partecipanti alle manifestazioni solo ad Orléans
Sono 11.000 i manifestanti ad Orléans al momento, nel centro della Francia, contro il congresso del Rassemblement National che si svolge in città oggi e domani, stando ai dati della Prefettura. Per gli organizzatori, i partecipanti sono 29.000. La prefettura precisa che la stima ”può ancora cambiare", dal momento che molte persone sono ancora in viaggio.
Incriminati i due sospettati per il rogo al municipio di Limoges
I due sospettati di aver dato alle fiamme il municipio di Limoges in Francia sono stati incriminati e posti in custodia cautelare. Lo ha annunciato la procura spiegando che i due sospettati sono stati portati davanti a un giudice nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria avviata dopo l’incendio del municipio di Limoges durante le proteste del 17 ottobre. I due uomini hanno 34 e 66anni, il primo è stato fermato martedì e il secondo giovedì. Circa cinquemila persone hanno manifestato sabato scorso a Limoges, dove elementi radicali hanno attaccato il municipio, rompendo le finestre e forzando la porta per entrare e appiccare incendi.
Lione, lancio di lacrimogeni e primi scontri della giornata con forze dell'ordine
Prime tensioni a Lione, dove le autorità hanno vietato manifestazioni in diverse zone della città. Le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeni per disperdere un assembramento non autorizzato di circa 150 persone vicino all’Università Lyon 3, come riferisce Bfmtv. Le autorità prevedono che fino a 25mila persone parteciperanno alla seconda ondata di proteste a Lione questo sabato, riferisce Le Figaro. Nel centro città i negozianti si sono barricati, convinti che “sabato ricomincerà tutto da capo”. Un ingente dispiegamento di polizia è presente in tutto il centro, dove è stato imposto il divieto di manifestazioni dalle 10 alle 23.
A Lione la polizia scioglie un primo raduno
Un raduno di circa 150 persone nei pressi dell’università di Lione 3, quindi all’interno del perimetro nel quale la prefettura ha vietato qualsiasi manifestazione, è stato disperso questa mattina dalle forze dell’ordine. La polizia ha lanciato a più riprese gas lacrimogeni per allontanare il gruppo che si era radunato rispondendo all’appello per una manifestazione contro il carovita, cercando di interrompere la circolazione delle auto.
Schierati oltre 70 mila agenti
I principali musei di Parigi sono rimasti chiusi e le autorità hanno schierato un ingente contingente di polizia in vista di una nuova ondata di proteste previste per oggi in tutta la Francia, nella speranza di evitare il ripetersi dei violenti disordini della scorsa settimana, che hanno sconvolto il Paese. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che saranno dispiegati in tutto il Paese fino a 70mila agenti, affiancati da elicotteri, veicoli blindati e cannoni ad acqua. Si prevede nuovamente una partecipazione massiccia, dopo che la scorsa settimana oltre mezzo milione di persone sono scese in piazza. I principali musei, tra cui il Louvre, il Museo d’Orsay, il Museo Picasso e il Grand Palais - dove è in corso una grande mostra dedicata a Cézanne - sono rimasti chiusi. Art Basel, una delle fiere d’arte contemporanea più prestigiose al mondo, ha aperto al pubblico venerdì, ma soltanto per quella giornata. Il rischio di disordini ha spinto gli organizzatori ad annullare il programma del fine settimana.
Il sindaco di Orleans impone il coprifuoco
Grouard, ha annunciato che imporrà il coprifuoco, nella notte tra sabato e domenica, per i minori di 15 anni dalle 21 alle 6. “Intendo imporre il coprifuoco per limitare la tentazione, da parte dei giovanissimi, di approfittare della situazione e causare disordini”, ha annunciato Grouard alla stampa alla vigilia delle manifestazioni di protesta attese per oggi in città in concomitanza con il Congresso dell’Rn.“Tutti sono concentrati sulla manifestazione, ma non è questo che temiamo di più. La situazione degenererà una volta che la folla si sarà dispersa, e sempre di più nel corso della notte”.
Previste 700 manifestazioni per oggi
I Gilet Gialli hanno organizzato 700 forme di protesta oggi in Francia. Secondo una mappa pubblicata sul loro sito Internet, i Gilet Gialli hanno previsto azioni in 86 rotatorie, 21 aree di servizio, due depositi di carburante, 33 stazioni ferroviarie, tre porti, 17 ponti e 17 caselli autostradali.
L'Ue chiede il rispetto di manifestare pacificamente
A intervenire sulla gestione delle manifestazioni è stato Michael O’Flaherty, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, che ha richiamato l’attenzione soprattutto sulla tutela dei minorenni. Secondo O’Flaherty, l’operato delle forze dell’ordine deve tenere conto dell’età e della vulnerabilità dei ragazzi coinvolti nelle proteste. La detenzione, ha sottolineato, deve rappresentare soltanto una misura di ultima istanza e ai minori deve essere sempre garantita l’assistenza legale. Il commissario ha inoltre espresso preoccupazione per l’impiego dei militari nella gestione delle manifestazioni, ritenendolo potenzialmente problematico sul piano dei diritti umani. «Proteggere la libertà di riunione pacifica è un obbligo democratico», ha ribadito, invitando le autorità a intervenire sempre nel rispetto dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto.
Il richiamo arriva proprio nel giorno in cui sono previste nuove manifestazioni in Francia, Albania, Italia e Spagna, dopo settimane segnate anche da episodi di violenza. In Francia le autorità hanno imposto coprifuoco parziali, vietato alcuni cortei e rafforzato il dispositivo di sicurezza, anche con il coinvolgimento dell’esercito. In Italia, invece, il governo ha disposto un maggiore impiego di militari e varato un decreto legge che introduce misure più severe nei confronti dei minorenni coinvolti nei disordini.
