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Guerra

Papa Leone spinge la tregua umanitaria. Trump sospende una serie di sanzioni contro la Russia. Kiev: “Se cadiamo 20 milioni di profughi in Ue”

Leone XIV chiede a Putin una tregua umanitaria in Ucraina. Trump attacca Zelensky e sospende alcune sanzioni contro Mosca. Kiev avverte l’Ue sul rischio profughi. Nuovi raid russi nella notte

papa zele putin

Dal Gemelli, dove è ancora convalescente, Leone XIV lavora per la pace in Ucraina. In una telefonata al presidente russo Vladimir Putin, il Pontefice ha chiesto una “tregua umanitaria per la martoriata città di Oleshky”, i cui civili sono intrappolati sulla linea del fronte. La situazione della città è stata anche al centro dei colloqui del presidente della Cei, il cardinale Zuppi, a Mosca. Putin ha assicurato “sostegno all’iniziativa di Leone”, attribuendo però le responsabilità a Kiev. Intanto, Trump torna ad attaccare Zelensky: “È più difficile di Putin, colpa sua il caro energia”. Parole applaudite dal Cremlino.

Il presidente americano ha inoltre sospeso importanti sanzioni e dazi sull’export russo, nel tentativo di contenere i prezzi del diesel in vista delle elezioni di metà mandato. Zelensky si affida invece all’Europa: “I veri leader sono nell’Ue, se cadiamo 20 milioni di profughi arriveranno qui”, ha dichiarato al Consiglio di Bruxelles. Kallas ha ammesso che “senza Starlink la guerra è un problema”, mentre il ministro della Difesa Crosetto ha definito “un grave errore” la scelta degli Stati Uniti di limitare l’accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence.

Sul fronte vaticano, intanto, prosegue il recupero del Pontefice, che in mattinata ha celebrato la messa e domani reciterà l’Angelus. Diffuse anche le prime fotografie dopo l’intervento chirurgico. Il segretario di Stato Parolin ha chiarito le precedenti dichiarazioni sulla necessità di una “rimodulazione del pontificato”: “Intendevo del prossimo viaggio”. Anche Trump ha rivolto al Papa un augurio di pronta guarigione: “Gli auguro ogni bene, l’ho detto al fratello”, ha dichiarato riferendosi a Louis Prevost, sostenitore Maga.

Ucraina: nuovo allerta per missili e droni russi

La Russia ha lanciato un altro attacco aereo notturno contro l’Ucraina nelle prime ore di oggi, provocando allarmi antiaerei a Kiev e in diverse regioni, mentre le forze ucraine avvertivano del rischio di lancio di missili balistici diretti verso Kryvyi Rih, Zaporizhzhia e la zona del Dnipro, oltre ai continui attacchi con droni. Lo scrive il Kyiv Post. Poco prima delle 4,40 ora locale, l’aeronautica militare ucraina ha segnalato un’escalation della minaccia missilistica balistica, avvertendo i residenti di diverse regioni di cercare riparo.

“Il nemico ha attaccato Zaporizhzhia. Sono stati danneggiati edifici residenziali. Secondo le prime informazioni, due persone sono rimaste ferite. Stanno ricevendo assistenza medica”, testimonia in seguito su Telegram Ivan Fedorov, uno dei vertici del Consiglio di difesa regionale della città ucraina.

17 ottobre 2026

Trump ferma importanti sanzioni e dazi del Graham Act sull'export della Russia

Il presidente Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull’export a carico della Russia previsti dal ‘Lindsey Graham Act’, pochi giorni prima dell’entrata in vigore. La loro efficacia avrebbe complicato i suoi sforzi per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre. Lo stop riguarda la legge da lui promulgata lo scorso mese, avvalendosi di una clausola di deroga prevista dalla normativa, fortemente voluta per punire la Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina dal senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso a luglio pochi giorni dopo essere tornato da Kiev.

Il provvedimento codificava e ampliava le sanzioni contro Mosca: le deroghe, tuttavia, sono giustificate dall’interesse nazionale, esentano dai dazi le merci russe e sospendono le sanzioni contro individui ed entità, sebbene le sanzioni preesistenti rimangano in vigore. Gli Stati Uniti, attraverso diverse agenzie, monitoreranno gli acquisti di petrolio russo e i tentativi di elusione delle sanzioni, mantenendo la facoltà di revocare le deroghe qualora fosse necessario. Nell’ordine esecutivo, intitolato ‘Attuazione del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026’, Trump ha dichiarato di aver trasmesso al Congresso la certificazione richiesta, unitamente a un rapporto esplicativo delle motivazioni alla base della decisione. Il provvedimento richiama la Sezione 115 del Graham Act, che autorizza il presidente a sospendere le sanzioni contro soggetti stranieri, le restrizioni a carico di persone e i dazi imposti dalla legge, nel rispetto degli obblighi di comunicazione previsti. “Ho trasmesso al Congresso la certificazione sulla concessione di tale deroga, in questo momento, è nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”, ha affermato Trump nell’ordine, postato sul sito della Casa Bianca. La mossa giunge mentre l’amministrazione Trump è sotto pressione per il suo approccio alle esportazioni di energia russa e per gli sforzi mirati a contrastare l’elevato costo del carburante. La decisione di sospendere l’applicazione di alcune disposizioni della nuova legge arriva inoltre tra le critiche bipartisan dei legislatori, secondo cui allentare le restrizioni sul petrolio russo potrebbe garantire a Mosca entrate inattese proprio mentre prosegue la sua guerra contro l’Ucraina. L’ordine, tuttavia, non elimina tutte le sanzioni statunitensi attualmente in vigore contro la Russia. Trump ha dichiarato esplicitamente che la deroga relativa alla Sezione 102(d) non avrebbe inciso sulle sanzioni e sulle altre misure imposte in virtù di precedenti ordini esecutivi sulle specifiche attività estere dannose legate al governo russo. Le misure esistenti, incluse quelle contro i soggetti designati ai sensi dei relativi ordini esecutivi, rimangono invariate a seguito del nuovo ordine.

17 ottobre 2026

Crosetto alla Bbc: "Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti"

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che è un “errore completo, un grave errore” da parte degli Stati Uniti limitare l’accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzati dall’Ucraina per difendersi dagli attacchi russi. In un’intervista alla Bbc, il ministro ha avvertito che una simile mossa da parte dell’amministrazione Trump “non ha assolutamente senso” e rischia di prolungare l’invasione su vasta scala da parte della Russia anziché contribuire a portare la pace.

“La pace arriverà quando Putin sarà convinto che ci sia una situazione di stallo, che non possa avanzare ulteriormente - ha dichiarato Crosetto, intervistato nella sede del ministero a Roma - Se vede delle debolezze da parte ucraina, e se gli Stati Uniti privano l’Ucraina delle risorse, questo crea debolezza, allora crederà di poter vincere. Quindi continuerà la guerra”, ha avvertito Crosetto. “Penso che sia completamente sbagliato.” Il ministro della Difesa ha promesso che il sostegno militare italiano continuerà “finché questo governo sarà in carica”, pur avvertendo che ottenere l’approvazione del Parlamento per ulteriori consegne sarà “più difficile” con l’avvicinarsi delle elezioni. Ha inoltre affermato: “Quando uno Stato oltrepassa il confine di un altro Stato con i carri armati, quando bombarda ospedali e scuole, uccide civili e bombarda centrali elettriche, e lo fa da quattro anni, non posso che definirlo malvagio”. Commentando la posizione scettica rispetto agli aiuti all’Ucraina di parte dell’opinione pubblica italiana, Crosetto ha attribuito la colpa anche a un’attiva campagna di disinformazione condotta da Mosca, mirata, a suo dire, a “determinate figure politiche... e a diffondere narrazioni volte a indebolire il clima politico ostile alla Russia”. “In qualche modo influenzano l’opinione pubblica - ha sostenuto il ministro - È molto difficile spiegare a un cittadino che ha problemi al distributore di benzina che al momento non possiamo fare alcuna concessione alla Russia. Ma questo è l’unico modo per tutelare il futuro di quel cittadino che si lamenta”. A differenza di altri alleati dell’Ucraina in Europa, l’Italia non è stata bersaglio di importanti atti di sabotaggio, ricorda la Bbc, e l’incendio divampato in un deposito di armi alla periferia di Roma in agosto non è stato doloso, ma frutto, secondo Crosetto, di “stupidità umana”. Il ministro ha parlato però di attacchi informatici: “Ce ne sono centinaia ogni giorno”.

17 ottobre 2026
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