<![CDATA[il Giornale]]> Fri, 21 Feb 2020 20:08:13 +0100 Fri, 21 Feb 2020 20:08:13 +0100 it-IT 10 <![CDATA[il Giornale]]> <![CDATA[Immigrazione, scontro Formigli-Meloni: "La sua è una domanda sbagliata"]]> Il tema dell'immigrazione è sempre al centro della battaglia politica. Tutto sembra lecito per supportare le tesi dell'accoglienza senza se e se ma, anche usare i bambini piccoli che, indubbiamente, sono costretti a vivere in condizioni difficili. La prova è il durissimo scontro avvenuto durante l'ultima puntata di Piazza Pulita su La7 tra Corrado Formigli e Giorgia Meloni.Il conduttore ha prima mostrato alla leader di Fratelli d'Italia la foto di Alima, una bimba sudanese reduce dal lager della Libia e salvata da un naufragio e poi ha affermato in merito alla proposta di istituire il blocco navale: "Quando penso a sua figlia o a mio figlio credo che ogni bambino debba avere le stesse opportunità. E ci facciamo un mazzo così per dare delle chances per il loro futuro. Allora, le chiedo: perché Alima, che oggi per fortuna si trova in Europa, non ha diritto ad avere almeno una chance come ce l'hanno sua figlia e mio figlio?".Storia difficile di una minore usata per mettere in difficoltà l'esponente politico della destra italiana. La Meloni non si scompone e ribatte a tono: "Guardi, Formigli, mi dispiace che, nonostante ci conosciamo da anni, le non ha ancora avuto la pazienza di leggere le mie proposte". "È quello che pensa lei. Non è così", ha replicato il giornalista.Il battibecco prosegue con la leader di Fdi che afferma, rivolgendosi al conduttore, come "anche qui la sua domanda è sbagliata". Il giornalista, stizzito, replica in modo sarcastico dicendo: "Ma facciamo tutte domande sbagliate stasera?". Domanda retorica alla quale segue una risposta affermativa della deputata."Ma ogni tanto non le viene in mente di dare una risposta sbagliata nella sua vita?", dice il conduttore. "Io le do una risposta e la gente giudica da casa", afferma la Meloni. "E allora lasci che sia la gente a giudicare da casa - risponde Formigli - Io non le sto dando patenti sulle sue risposte. Lei non dia voti alle mie domande, abbia pazienza. Io la maestrina non me la faccio fare da lei".A chiudere le danze è stata la Meloni che, senza perdere la pazienza, ha illustrato la sua proposta sul blocco navale. Il piano prevede la creazione di hotspot, da fare anche nella tranquilla Tunisia, per valutare chi ha diritto ad essere rifugiato e che poi distribuisca equamente i migranti nei vari Paesi della Ue. Una risposta precisa su un tema difficile. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Cattura%20meloni.JPG" /> <![CDATA[L'incubo coronavirus sul treno "Qui c'è un sospetto contagio"]]> "Dovete darci tutti i vostri dati, un dottore farà un tampone al sospetto e, nel caso in cui dovesse esser positivo, vi chiamerà il ministero della Sanità entro questa sera".L'incubo coronavirus corre sul treno Italo 9948 partito oggi alle 16,40 da Roma Termini e diretto a Milano e sul quale mi trovo anche io. Il timore è che tra i passeggeri ci sia un sospetto caso di contagio. Un allarme che ha immediatamente fatto scattare le procedure di sicurezza: si è attivata l'unità di crisi e sul sospetto sono stati fatti i test necessari a tranquillizzare tutti.Quando il convoglio viaggiava tra Firenze e Bologna, un ragazzo si è sentito male e ha tossito. Nei giorni scorsi avrebbe però avuto un contatto con il 38enne di Codogno, con il quale aveva corso: i due sarebbero stati anche insieme negli spogliatoi, come ha raccontato lui al telefono. A quel punto è scattata la procedura d'emergenza: il giovane è stato fatto scendere nella stazione di San Ruffillo, appena fuori Bologna per i test del caso e tutti gli altri passeggeri sono stati identificati. Il capotreno predica la calma, ma la tensione a bordo della carrozza 11, sulla quale si trovava il sospetto, è alta. Anche se c'è chi minimizza: "Sono sopravvissuta mille volte alla morte, figuriamoci al coronavirus", dice qualcuno. Le precauzioni sono comunque scattate immediatamente e, al solo sospetto di contagio, personale e autorità si sono attivate per evitare eventuali e ulteriori diffusioni del virus. Sul treno - bloccato intorno alle 19,30 di stasera - la gente ha iniziato a chiamare a casa per avvisare della situazione e tranquillizzare i parenti. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/treno.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, parlano i genitori del cotagiato: “Nostro figlio gravissimo”]]> Sono distrutti i genitori del ragazzo di 38 anni ricoverato in ospedale e risultato positivo al coronavirus. Hanno parlato, contattati da Fanpage, e hanno raccontato la loro angoscia per quel figlio che dorme su un letto di ospedale, intubato. Una scena terribile, che hanno però raccontato: "Gioca a pallone, è un podista: fa di tutto, bicicletta, piscina". Il ragazzo si trova in gravissime condizioni nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Codogno, per il momento non è trasportabile al Sacco di Milano.L'orgoglio del padreIl padre ha parlato con orgoglio del suo ragazzo, una bestia di 90 chili, alto e molto sportivo. "Gioca a pallone, è un podista: fa di tutto, bicicletta, piscina" ha aggiunto l'uomo. Mamma e papà avevano parlato con il figlio mercoledì, per l'ultima vota. Si trovava ricoverato nella struttura ospedaliera ma non era ancora in terapia intensiva, era in reparto. La madre ha raccontato che l'uomo "domenica aveva la febbre, lunedì aveva la febbre. È stato ricoverato al pronto soccorso martedì mattina, poi è stato dimesso, ma quando è tornato a casa non è stato bene ed è tornato con la febbre a 40. È stato in Medicina per un giorno, poi si è aggravato ed è stato intubato". Arrivato all'ospedale non aveva subito raccontato di aver cenato con un amico tornato poco prima proprio dalla Cina. Sembrava fosse affetto da una semplice influenza.I sospetti sul coronavirusQuando però la situazione si è aggravata e il 38enne è stato trasferito in Rianimazione, i medici hanno iniziato a sospettare qualcosa di grave e hanno avviato i test. Dopo diverse domande, la moglie del paziente ha raccontato della cena di gennaio a cui aveva partecipato il marito. La donna, anche lei 38enne, è incinta all'ottavo mese di gravidanza e si trova adesso all'ospedale Sacco. L'amico, ritornato dalla Cina lo scorso 21 gennaio, potrebbe essere il paziente zero. Fino a questo momento è risultato negativo al tampone faringeo. Nelle prossime ore, o al massimo domani, verranno effettuati anche i test sugli anticorpi.I genitori chiedono maggiori informazioniAncora non sono stati fatti i tamponi ai genitori del 38enne che hanno detto: "Noi stiamo bene, non abbiamo nessun sintomo. Ma non possiamo proprio dire che stiamo bene, è un'eresia. Ci hanno detto di non uscire e di non fare entrare nessuno. Devono ancora venire". Quando, ancora non lo sanno. Hanno cercato di avere informazioni, ma l'unica risposta che hanno avuto è stata quella che la situazione è molto caotica. Hanno infine sottolineato che ciò che manca è solo un po' di informazione, il resto è eccellente. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Codogno.JPG" /> <![CDATA[Coronavirus, 14 casi confermati in Lombardia e 2 in Veneto]]> Il contagio arriva nel Nord Italia. Nelle scorse ore, infatti, un 38enne italiano è risultato positivo al test del coronavirus. E, mentre erano ancora in corso le controanalisi a cura dell'Istituto superiore di sanità, il paziente è stato immediatamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Codogno (Lodi). Le sue condizioni sono gravi ed è in prognosi riservata. Non è il solo ad essere stato infettato. In isolamento è stata messa anche la moglie dopo che è risultata positiva al Covid-19 e nel complesso le persone contagiate sono già sedici (quattordici in Lombardia e sedici in Veneto). La Giunta guidata dal governatore Attilo Fontana ha già preparato un'ordinanza che vieta ogni attività di aggregazione in dieci comuni per un totale di 30 mila persone. Per una settimana resteranno tutti a casa in isolamento.Il "paziente uno" e il focolaioIl 38enne originario di Castiglione d'Adda, che come riporta Repubblica lavora all'Unilever di Casalpusterlengo e vive vicino Codogno, sarebbe stato contagiato alla fine di gennaio. I sanitari stanno cercando di capire come. Inizialmente, come riportato dal Corriere della Sera, si sono concentrati su una cena in un ristorante a Milano con un manager di una società di Fiorenzuola d'Adda da poco tornato dalla Cina. Tuttavia, quello che veniva considerato il "paziente zero" è risultato negativo ai test e, quindi, non è ancora chiaro da chi sia partito il contagio. All'ospedale di Codogno il 38enne si è poi presentato giovedì scorso lamentando una "forte insufficienza respiratoria", sintomo che ha indotto i medici a far scattare i controlli specifici per accertarsi se avesse contratto il virus Covid-19 o meno. I test sono poi risultati positivi. "Gli accessi al Pronto soccorso e le attività programmate - ha fatto sapere nella notte l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera - sono state subito interrotte a livello cautelativo". In mattinata, poi, una équipe dell'ospedale Sacco di Milano, punto di riferimento nazionale per le bioemergenze insieme all'istituto Spallanzani di Roma, è stata inviata nell'ospedale del Lodigiano per dare un ulteriore supporto.Quattordici persone contagiateAdesso i camici bianchi sono al lavoro per ricostruire la rete di contatti. Le autorità sanitarie stanno, infatti, cercando di ricostruire tutti gli spostamenti del 38enne e mappare le persone con cui è entrato in contatto dalla fine di gennaio a oggi. "Le persone che sono state a contatto con il paziente sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie", ha assicurato il titolare della Sanità lombarda. "Si sta indagando con familiari, colleghi e amici sugli spostamenti", hanno confermato dall'ospedale che stanno avviando le procedure per mettere in insolamento nove paesi del Lodigiano per un totale di circa 30mila persone. La moglie del "paziente uno" è incinta all'ottavo mese e, quando è risultata positiva al test, è stata subito ricoverata al Sacco di Milano dove è stata messa in isolamento. La donna, che insegna in un liceo, è in congedo maternità e da alcune settimane non andava al lavoro. Nelle sue stesse condizioni ci sono, però, anche un amico della coppia e altre undici persone. Tra queste anche cinque tra medici e infermieri.Nove paesi messi in isolamentoLa "mappatura" delle persone e dei luoghi frequentati prima del ricovero del 38enne di Codogno si sta allargando di ora in ora. "Sabato scorso - fa sapere il Cittadino - aveva partecipato a un corso di primo soccorso della Croce Rossa a Codogno, aveva giocato una partita di calcio con il Picchio di Somaglia e pare abbia partecipato a una gara di podismo sul territorio. Senza contare che, prima di avvertire i sintomi, è andato regolarmente al lavoro". Per arginare quanto prima il contagio, la Regione Lombardia ha deciso di isolare dieci paesi facolaio dell'infezione: Codogno, Casalpusterlengo, Maleo, Fombio, Somaglia, Castiglione d'Adda, Bertonico, Castelgerundo, Terranova dei Passerini, tutti in provincia di Lodi. Qui è stata disposta la chiusura delle scuole, dei bar e degli uffici comunali. E basta aggirarsi per le strade per capire la preoccupazione degli abitanti: non c'è in giro più nessuno (guarda la gallery). "Sarà vieta ogni attività di aggregazione come il Carnevale, le messe, gli eventi sportivi, chiuderemo le attività commerciali e i negozi del luogo. Si tratta di 9 comuni per un totale di 50mila persone", ha spiegato Gallera. "Per una settimana - ha continuato - queste persone resteranno in casa, senza eventuali disagi dal punto di vista lavorativo, stiamo gestendo una situazione in divenire".[[gallery 1830166]]Altri due casi a PadovaIn aggiunta ai quattordici casi risultati positivi ai test in Lombardia, ci sarebbero anche altri due pazienti nelle condizioni ricoverati a Padova. Secondo quanto appreso dall'agenzia LaPresse, infatti, i due veneti sarebbero risultati positivi a un primo test. I campioni sono stati inviati all'Ospedale Spallanzani per il secondo test di conferma. In base a quanto riferiscono fonti locali, i due pazienti colpiti sarebbero due anziani residenti a Vò Euganeo, centro sui Colli euganei, non lontano da Padova e al momento sarebbero stati isolati. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20200221151019_32025626.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, i due contagiati di Padova frequentavano stesso bar]]> Sarebbero i primi due casi di coronavirus in Veneto. Manca ancora la certezza definitiva. data dai test dell'Istituto Spallanzani di Roma, ma la notizia dei primi due contagiati veneti è stata data dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha però specificato: "Al momento ci sono verifiche in corso".Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale e da Lapresse, i due pazienti sarebbero stati ricoverati 15 giorni fa all'ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova, e avrebbero 78 e 67 anni. Sono residenti a Vo' Euganeo, nei Colli Euganei, e sarebbero stati soliti frequentare lo stesso bar. I due, inizialmente, erano stati ricoverati in ospedale per un'infezione polmonare. Successivamente, entrambi erano stati trasferiti al reparto di malattie infettive dell'Azienda ospedaliera di Padova. Secondo le prime informazioni, uno dei pazienti sarebbe in gravi condizioni, ricoverato in terapia intensiva. Non è ancora chiaro come i due possano aver contratto il virus (sempre che i test dello Spallanzani confermino il contagio), dato che non dovrebbero aver visitato la Cina recentemente.Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha rassicurato gli abitanti: "Mi rivolgo a tutti i cittadini padovani- ha detto-Come sindaco e come amministrazione stiamo seguendo con la più ampia attenzione il fenomeno del nuovo Coronavirus e dei possibili contagi". Inoltre ha specificato che "il sistema di stretta sorveglianza a cascata è attivato ed è stato ben collaudato con l'epidemia Sars. Tutte le istituzioni sono allertate, coordinate e hanno le istruzioni corrette per come comportarsi con prontezza in caso di emergenza". Per evitare inutili allarmismi, il sindaco ha pregato i cittadini di informarsi solamente tramite i canali ufficiali della Regione Veneto e sul sito Ulss. "Siamo siamo e sono personalmente pronto ad affrontare qualsiasi evenienza, in contatto con le autorità competenti e col massimo impegno- ha concluso Giordani-Invito i cittadini ad avere fiducia nelle istituzioni, a mantenere la calma e a collaborare attivamente secondo le indicazioni fornite".Intanto, il presidente della Regione, Luca Zaia, si è detto pronto ad adottare "misure drastiche", confermando la presenza di due casi sospetti in Veneto. "Per noi le analisi sono positive- ha spiegato- stiamo aspettando la conferma dallo Spallanzani, ho parlato più volte con Borrelli oggi pomeriggio, sono due cittadini di Vò Euganeo, uno del '42 e uno del '53, uno in condizioni critiche in terapia intensiva". Il governatore ha aggiunto di essere preoccupato: per questo potrebbero essere adottate misure che comprendono la "chiusura delle scuole, degli esercizi commerciali, cercando di ricostruire tutte le attività sociali e i contatti che queste persone hanno avuto per capire qual è il livello di cordone sanitario da mettere in atto". Poi ha aggiunto: "Non bisogna diffondere il panico, ma la prima regola è l'isolamento". Inoltre, Zaia ha annunciato di lavorare anche "sul fronte dell'eventuale necessità di una struttura dedicata a eventuali contagiati, perchè non sappiamo qual è l'entità del contagio. La procedura andrà a pescare tutte le persone che hanno avuto un contatto, i cittadini sono stati curati per normali patologie". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FOTOGRAMMA_20200221121948_32022628.jpg" /> <![CDATA[L'Oms preoccupata per virus: "Il tempo per fermarlo sta scadendo"]]> I casi di coronavirus registrati in Cina sono più di 75.500 e i decessi superano i 2mila. Ma, a fare paura sono i numeri, in crescita, che si registrano al di fuori del Paese asiatico. In totale, infatti, nelle altre 26 zone del mondo ci sono 1.152 pazienti affetti da Covid-19 e 8 decessi. L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), infatti, afferma di essere "preuccapata" per i casi di contagio avvenuti al di fuori della Cina, ma che non hanno avuto rapporti con persone infette."Anche se il numero totale di casi di Covid-19 fuori dalla Cina resta relativamente piccolo- ha detto il direttore dell'organizzazione, Tedros Adhanom Ghebreyesus- siamo preoccupati per i contagi con trasmissione locale senza chiaro legame epidemiologico, cioè senza precedenti viaggi in Cina o contatti con altri casi confermati". È mistero, infatti, sul presunto paziente zero, che avrebbe trasmesso il virus al collega 38enne lombardo, risultando però negativo ai test per il nuovo coronavirus.E l'organizzazione avverte: "Il tempo sta per scadere" e la finestra utile a fermare la diffusione mondiale è sempre più piccola. "C'è grande preoccupazione per la diffusione del nuovo coronavirus nei Paesi fuori dalla Cina- ribadisce l'Oms- C'è ancora una 'finestra' per contenere l'epidemia di coronavirus, ma si sta restringendo". È necessario, quindi, mettere in campo tutti gli strumenti possibili, per contrastare la diffusione del virus, adottando misure adeguate, tra cui anche quelle finanziarie. Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante la conferenza stampa a Ginevra a sottolineato il bisogno di aumentare gli investimenti sulla prevenzione: "Abbiamo invitato la comunità internazionale ad agire rapidamente, anche in termini di finanziamento", ha dichiarato. Poi ha aggiunto: "Non è quello che stiamo vedendo". I fondi, quindi, non sembrano arrivare.Efficaci, invece, le misure messe in atto dalla Cina: "Le misure di contenimento della Cina a Wuhan e altrove- ha detto il direttore dell'Oms- stanno 'martellando' il virus e possono aiutare a contenerlo".Molta preoccupazione desta l'aumento dei casi da Covid-19 in Iran, "dove ora sono stati registrati 18 casi e 4 decessi". L'organizzazione specifica si aver "già fornito il kit con test diagnostici e continuerà a fornire ulteriore supporto". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200221043446_32019865.jpg" /> <![CDATA[La poliziotta contro la Rackete, la sinistra insorge: è bufera]]> Carola Rackete ancora al centro di polemiche politiche e feroci attacchi. Questa volta la comandante della Sea Watch è finita nel mirino di una poliziotta, vice ispettore alla Questura di Grosseto, che l'avrebbe insultata pesantemente su Facebook."È inutile che vi sforziate di dare dignità a questa lurida zecca di sinistra per avere visibilità: è solo una terrorista che farà la fine che merita e voialtri siete una pletora di mummie, completamente decontestualizzate dalla vita reale, talmente adusi a spaccare il capello in 4 da dimenticare pure di che cosa state parlando. Questa troia ha speronato una motovedetta della GDF, cioè pubblici ufficiali, onesti e fedeli alle istituzioni. E gli "ospiti" di questa povera stronza da un cazzo di niente. Coglioni", è il duro e pesante messaggio postato ieri sul social, e poi rimosso, dall'agente per esprimere la sua rabbia nei confronti della giovane tedesca, mai citata per nome, e della sua condotta.Il commento, seppur sparito quasi subito da Facebook, è stato ripreso da un ex consigliere comunale e avvocato di Grosseto e poi, grazie a screenshot, ha fatto il giro del web. Sul caso è intervenuta la questura di Grosseto che ha garantito di essere impegnata a verificare l'effettiva "riferibilità al dipendente di questa Amministrazione. In caso di esito positivo, verranno presi tutti i provvedimenti del caso".La sinistra da sempre vicina alle Ong impegnate nei salvataggi di immigrati in mare è subito partita all'attacco. Per Nicola Fratoianni, esponente di Sinistra Italiana-Leu,"se sono state scritte come sembra da un'appartenente alla polizia di Stato della Questura di Grosseto non ci sono dubbi, anche perché la circolare del Capo della Polizia è netta e chiara: non può svolgere le delicate funzioni che la Repubblica affida ai tutori della legalità e delle leggi". "Non ci accontenteremo di parole di circostanza, vogliamo sapere - ha continuato l'esponente di Leu - quali provvedimenti verranno assunti nei confronti di una persona che non può certo rappresentare lo Stato e difendere i valori della nostra Costituzione".Poche ore dopo la poliziotta ha scritto un post di scuse per il linguaggio usato confermando però, di continuare "a pensare delle Ong quello che penso". Rispondendo a un commento, successivamente è apparso un altro post dell'agente: "Non mi ha obbligata nessuno. Giusto per la cronaca. Mi sono resa conto di avere usato un'espressione impropria che peraltro non mi è stata risparmiata né pubblicamente, da persone che non conosco, né in privato. Sono libera di pensare ciò che voglio sulle ong, che non sono enti istituzionali".Proprio ieri, la Cassazione ha depositato le motivazioni di conferma del 'no' all'arresto della comandante della Sea Watch ribadendo che Rackete "agì correttamente". Era il 29 giugno dello scorso anno quando, dopo alcuni giorni in mare a seguito del divieto di ingresso decretato dall'allora ministro dell'interno Matteo Salvini, la Rackete decise di forzare fisicamente il blocco per entrare con la Sea Watch nel porto di Lampedusa. A bordo della nave vi erano alcuni migranti recuperati alcuni giorni prima nel Mediterraneo centrale. Una volta giunta sull'isola, la procura di Agrigento ha arrestato la ragazza tedesca. Il 2 luglio è arrivata la scarcerazione, considerata legittima dalla Cassazione. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/12/1581520307-carola-2.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, l'ira di Salvini: "Quarantena volontaria, stiamo scherzando?"]]> "Quarantena volontaria per chi torna dalla Cina? Ma stiamo scherzando? La salute della nostra gente viene prima di tutto, siamo stufi di un governo che non decide niente. Conte Dimettiti". L'ira di Matteo Salvini corre sui social dai quali il leghista si scaglia contro il governo mentre il virus cinese fa sempre più paura in Italia.Questa mattina, il leader della Lega aveva tuonato: "Non do colpe a tizio e caio, però è fondamentale che, da oggi (se non l'hanno già fatto ieri), chiunque entri in Italia, con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all'aeroplano, venga controllato. E, se viene da alcune zone, venga isolato per quindici giorni. Come fanno altri paesi". Nonostante lo stato di emergenza sanitaria proclamato dal governo che ha chiuso il traffico aereo con la Cina, il coronavirus è arrivato anche in Italia.E ora il centrodestra tuona. Rafforzare le misure di sicurezza, attivare il blocco navale ed estendere alle frontiere e nelle stazioni ferroviarie i controlli in corso negli aeroporti: il contagio in Lombardia ha scatenato la reazione del centrodestra che compatto chiede al governo ulteriori azioni di protezione. Questa mattina, il ministro della Salute, Roberto Speranza aveva risposto all'emergenza con una nuova ordinanza che prevede "misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo. Dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni, con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali". Secondo le nuove indicazioni del ministero quindi, chiunque fosse entrato in contatto con i malati accertati deve sottoporsi alla "quarantena obbligatoria", mentre le persone che arrivano dalla Cina potrenno restare a casa in "permanenza domiciliare"."Quarantena volontaria per chi torna dalla Cina? Ma stiamo scherzando? La salute della nostra gente viene prima di tutto, siamo stufi di un governo che non decide niente. Conte Dimettiti", ha subito commentato con rabbia Salvini che si era scagliato anche contro il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, accusato di non aver predisposto la quarantena per i i cittadini cinesi rientrati dopo le celebrazioni del capodanno. "Presentiamo un esposto denuncia - aveva affermato il leader della Lega - non sta facendo tutti i controlli necessari, mette a rischio la salute dei cittadini toscani, e accusa chi lo critica, scienziati e medici compresi, di essere un 'fascioleghista'"."Io pretendo di sapere chi entra e chi esce dal mio Paese, legamente e illegalmente", ha poi aggiunto Salvini in diretta Facebook ricordando le richieste di quarantena avanzate nelle settimane scorse dai governatori leghisti, accusati di essere "sciacalli" e di fare "esagerati allarmisti". "Non è mai bello dire 'L'avevamo detto'", ha affermato, ma "quando c'è di mezzo la salute meglio un controllo in più che un controllo in meno. Controllare chi entra nel nostro paese è un dovere". "Ascoltiamo la comunità scientifica: blindiamo, sigilliamo i nostri confini - ha concluso - Se Conte non è in grado di garantire la salute pubblica di questo Paese si faccia da parte"."Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni. Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili", aveva ribadito il virologo, Roberto Burioni. "Ha ragione Burioni, la quarantena deve essere obbligatoria", ha affermato il vicecapogruppo vicario di FdI al Senato, Isabella Rauti, chiedendo misure di controllo straordinarie e un'informazione costante sulla situazione in corso.Ma il premier invita tutti a mantenere la calma. "Dovete fidarvi di quelle che sono le indicazioni ufficiali del ministero della Salute. Siamo già al livello della massima precauzione", ha affermato Conte. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20200220192807_32016385.jpg" /> <![CDATA[Lecce, scontento dei voti del figlio, padre picchia il docente]]> Non era soddisfatto dei voti del figlio e ha deciso di picchiare il docente. Il fatto è accaduto in un istituto superiore di Lecce, in Puglia. L'aggressore ha sferrato due pugni in faccia al professore che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. ll fatto è accaduto ieri mattina. La vittima ha riportato un occhio nero e, secondo quanto si legge sul quotidiano regionale "Nuovo Quotidiano di Puglia", il referto parla di emorragia sottocongiuntivale. L'uomo ha, infatti, avuto una prognosi di sette giorni.L'episodio si è verificato durante un colloquio tra il docente e il genitore del ragazzo nell'aula dei professori dell'istituto professionale. Subito sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno trasportato il malcapitato al pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce.Non si sa ancora se il docente sporgerà denuncia nei confronti del padre di uno suoi studenti, probabilmente deve ancora riprendersi dal grave episodio di violenza. Certo è che non è la prima volta che accade un fatto del genere.Meno di un anno fa, infatti, sempre in provincia di Lecce, in particolare a Melissano, i genitori di un alunno della scuola elementare "Don Quintino Sicuro" aggredirono un insegnante del figlio, noncuranti della presenza anche di altre persone. I due arrivarono a scuola e aggredirono il maestro perché, secondo loro, si sarebbe comportato in modo scorretto con il figlio durante le ore di lezione. Non solo, ma l'insegnante fu anche denunciato dai coniugi per abuso dei mezzi di correzione.Anche in quel caso il docente si recò al pronto soccorso dell'ospedale "Cardinale Panico" di Tricase, sempre nel Leccese. L'uomo fu dimesso con una prognosi di pochi giorni e l'episodio venne segnalato alla procura della Repubblica del capoluogo pugliese.Già in passato più di qualcuno si era espresso in merito agli episodi di violenza dei genitori nei confronti dei docenti. Il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, quando era ministro dell'Interno disse: "Quando leggo dei genitori che aggrediscono gli insegnanti per i brutti voti penso che bisognerebbe dare due schiaffoni ai genitori, non ai bambini". E ancora, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inaugurazione dell'anno scolastico del 2018 davanti a mille studenti a Porto Ferraio, all'isola d'Elba, parlò, durante il suo discorso, di "genitori-bulli" che rappresentano "un pericolo come i loro figli violenti".Quella dei genitori che picchiano i docenti è considerata un'altra piaga come quella del bullismo. Le aggressioni contro insegnanti e dirigenti scolastici, infatti, non si contano più. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/01/31/1517385488-7246106.jpg" /> <![CDATA[Mediterranea, assist dei giudici: torna in mare tutta la "flotta"]]> Dopo la Mare Jonio, adesso anche l'altra nave dell'Ong italiana Mediterranea Saving Humans è stata dissequestrata. Si tratta, in particolare, del veliero Alex.Il mezzo era entrato a Lampedusa all'inizio dello scorso luglio e, subito dopo, è stato posto sotto sequestro. Nelle scorse ore, come annunciato sul proprio canale Facebook dalla stessa organizzazione, è stato dato il via libera per l'appunto al dissequestro: "Anche la Alex & Co - si legge nel post diffuso nelle scorse ore - sequestrata per 7 mesi dopo avere salvato dal mare e dagli aguzzini libici 59 persone tra cui 4 neonati, 11 minori e 4 donne incinte, viene finalmente liberata. Come è stato per Mare Jonio, il Tribunale di Palermo ha riconosciuto che quel sequestro era illegittimo e ha fatto quello che l'attuale governo aveva scelto di non fare"."La nostra barca a vela - si legge ancora sul canale Facebook di Mediterranea Saving Humans - sovraffollata e in drammatiche condizioni di igienico-sanitarie, era stata tenuta per più di due giorni fuori dal porto di Lampedusa e infine sottoposta a sequestro amministrativo per odio e volontà politica dell'allora Ministro dell'interno, e in applicazione di un decreto, poi diventato legge, che andrebbe solo cancellato".L'Ong Mediterranea è nota al grande pubblico soprattutto da quando, nel mese di marzo del 2019, ha attuato la sua prima missione con a bordo l'ex no global Luca Casarini. Quell'operazione, che ha contrassegnato il primo braccio di ferro dello scorso anno tra una Ong ed il governo gialloverde, è stata condotta dalla nave Mare Jonio.Quest'ultima, anch'essa ancorata in uno dei porti siciliani per diversi mesi, è stata dissequestrata appena pochi giorni fa, precisamente lo scorso 5 febbraio. Dunque, l'Ong potrà adesso usufruire di entrambe le sue navi.Ed ovviamente, l'organizzazione canta vittoria: "Oggi un altro pezzetto di giustizia è stato riconquistato - ha dichiarato nelle scorse ore Alessandra Sciurba, presidente di Mediterranea Saving Humans - così come avvenuto con l'archiviazione delle accuse per i nostri capomissione e Comandante Casarini e Marrone e il pronunciamento della Cassazione per Carola Rackete".Il riferimento è alla richiesta di archiviazione, arrivata nei giorni scorsi dalla procura di Agrigento, proprio per Luca Casarini e Pietro Marrone, rispettivamente capomissione e comandante della Mare Jonio a marzo.Alessandra Sciurba, nel suo commento, si scaglia anche contro i provvedimenti politici sull'immigrazione attualmente in vigore: "Quel decreto sicurezza, così come l'accordo con la Libia che condanna alla tortura decine di migliaia di persone, rimane in vigore, mentre il Mediterraneo resta cimitero, deserto di umanità, e luogo di violenza e violazioni gravissime"."Mediterranea tornerà in mare dopo che le imbarcazioni Alex e Mare Jonio sono state illegittimamente tenute lontane per mesi - ha concluso Alessandra Sciurba - Tornerà prestissimo a navigare in quel mare a proteggere come è possibile, ancora una volta, la vita e la dignità di chi è costretto ad attraversarlo, con il sostegno di migliaia di persone che si sono attivate nella raccolta fondi lanciata qualche settimana fa".Nel frattempo, così come scritto su IlGiornale, l'Ong Mediterranea sta organizzando una raccolta fondi per far tornare in mare la Mare Jonio. L'organizzazione sembra avere dunque fretta di rientrare nel novero di quelle maggiormente impegnate a largo della Libia. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/alex.jpg" /> <![CDATA[L'ultima sparata di Sala: "Ci serve l'immigrazione contro calo delle nascite"]]> "A Milano, diciamo anche questa semplice verità, noi abbiamo il 20% di immigrati. Ma apriamo gli occhi: noi con questa decrescita e denatalità che abbiamo, abbiamo bisogno di immigrazione. Non è buonismo, è intelligenza...". Ecco la ricetta di Beppe Sala, sindaco del capoluogo lombardo, per ovviare al fatto che gli italiani ormai - da anni - non facciano più figli.La sparata del primo cittadino meneghino è arrivata nello studio di Piazzapulita, il programma di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli ogni giovedì sera su La7. In soldoni, visto che il Belpaese è in decrescita demografica - le nascite, infatti, sono ai minimi storici dall'Unità d'Italia a questa parte - secondo l'esponente del Partito Democratico l'immigrazione è un bene e una risrsa erché aiuta lo Stivale a non morire, sostenendo anche l'economia nostrana."L'ultimo follia di Sala! C'è il calo delle nascite? Abbiamo bisogno di immigrazione! Ecco come ragiona il sindaco di Milano", Così su Twitter Alessandro Morelli, capogruppo Lega a Palazzo Marino, pubblicando la dichiarazione di Giuseppe Sala nel corso della puntata di Piazzapulita di ieri, 20 febbraio, commenta l'uscita del dem. Che come si sa è sindaco molto attento alle tematiche dell'immigrazione, prevedendo in città anche uno sportello dedicato agli extracomunitari, anche se questi ultimini non ne fanno granché uso. ++ULTIMA FOLLIA DI #SALA++C'è il calo delle nascite? Abbiamo bisogno di immigrazione! Ecco come ragiona il sindaco di #Milano... #MilanoLega2021 #LiberiamoMilano #Salavergogna pic.twitter.com/eyaswX47uz- Alessandro Morelli (@AMorelliMilano) February 21, 2020Emergenza denatalitàNei giorni scorsi anche ilGiornale.it aveva scrito dell'allarme demografico, visto che per un lustro è diminuita in modo continuo la popolazione italiana, calata rispetto all'anno scorso di 116mila unità secondo le rilevazioni dell'Istat. La riduzione della popolazione - ha spiegato l'Istituto Nazionale di Statistica - è provocata dal bilancio negativo della dinamica naturale (nascite-decessi) risultata nel 2019 pari a -212mila unità, solo parzialmente attenuata da un saldo migratorio con l'estero ampiamente positivo (+143mila). Per ogni cento residenti che muoiono ne nascono appena sessantasette; dieci anni fa, invece intenderci erano 96, ventinove in più. Insomma, avanti di questo passo, poco a poco, il Paese è destinato a morire. Indicatori demografici - Anno 2019 un'#infografica #istat https://t.co/ErDJVAQPn0 pic.twitter.com/XD3H4zrcmh- Istat (@istat_it) February 11, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/sindaco_sala.jpg" /> <![CDATA[Scuole, locali e gli uffici serrati. In 50mila con la vita stravolta]]> A seguito dell'emergenza legata al focolaio di coronavirus registrata in Lombardia, il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, ha ordinato la chiusura al pubblico di tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento e i luoghi di ritrovo e assembramento al pubblico, come discoteche sale giochi, impianti sportivi utilizzati per manifestazioni pubbliche.Nell'ordinanza si legge che la decisione è volta alla tutela della "pubblica incolumità vietando temporaneamente e in via provvisoria e precauzionale" almeno fino alla giornata di domenica 23 febbraio. Disposta anche la chiusura immediata di tutti gli uffici comunali. I vigili di Codogno stanno notificando l'ordinanza di chiusura degli esercizi dove si somministrano alimentari e bevande entrando nei locali a uno a uno.Nel vicino comune di Casalpusterlengo, sempre per ordinanza comunale firmata dal vicesindaco Piero Mussida, sono state chiuse le scuole e gli asili nido fino a martedì. Sul sito del comune di Castiglione d'Adda è stata annunciata la chiusura degli uffici comunali, della biblioteca pubblica e del centro di raccolta comunale dei rifiuti. Inoltre sono state sospese"tutte le attività ricreative, sportive e di socializzazione" e le manifestazioni per il Carnevale in programma per domenica 23 febbraio.La situazione ha generato panico nella popolazione. Come riporta l'Adnkronos le persone stanno cercando di acquistare le mascherine per proteggersi dal coronavirus. Negozi e farmacie, però, hanno esaurito in breve tempo le scorte."C'è stato un vero assalto, anche al telefono, adesso, le stanno chiedendo", ha raccontato una dottoressa della farmacia Navillo di Codogno. In queste ore, dopo i primi casi accertati di coronavirus rilevati in Lombardia,"decine di persone sono venute a chiederci le mascherine", ha aggiunto la dottoressa. "Le persone ci stanno chiamando chiedono consigli su come lavarsi le mani - ha proseguito - noi su Instagram abbiamo pubblicato un vademecum con le norme da seguire".I cittadini non nascondo la preoccupazione. "Timore in giro c'è", hanno spiegano due residenti di Codogno che poi hanno aggiunto che "stamattina la gente girava ma a Castiglione d'Adda non si vede nessuno, speriamo bene e che il caso sia circoscritto a questa zona". Il titolare di un bar che si trova a pochi passi dal liceo Novello, prima di chiudere il locale, ha affermato che in mattinata la situazione era sotto controllo."La gente è venuta normalmente ma se chiudono le scuole ora non si vedranno più neanche le mamme che vengono di solito". Intanto la Federcalcio è in contatto col ministero della Salute per valutare la situazione. Al momento non vi sono elementi per rinviare le partite di calcio previste nel fine settimane in Lombardia. Fanno eccezione i comuni oggetto delle ordinanze, per le squadre e i calciatori che vi abitano. La Figc è pronta a intervenire qualora le condizioni di sicurezza dovessero mutare nelle prossime ore.Ecco l'elenco, in continuo aggiornamento, dei luoghi chiusi nei vari comuni:Casalpusterlengo: scuole e nidi chiusi fino a martedì. Chiusi anche bar, ristoranti e uffici comunaliCodogno: scuole e nidi chiusi sabatoCastiglione d'Adda: scuole chiuse fino al 25 febbraio. Chiusi anche gli uffici comunali, la biblioteca pubblica e il centro di raccolta comunale dei rifiuti. Sospese inoltre tutte le attività ricreative, sportive e di socializzazione e le manifestazioni per il Carnevale.Lodi: il Csi ha sospeso tutte le gare dei campionati di pallavolo, pallacanestro, calcio a 11 e di atletica della bassa lodigiana."Stiamo preparando un'ordinanza che vieta ogni attività di aggregazione in 10 comuni del Lodigiano". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera durante la conferenza stampa per fare il punto sulla situazione coronavirus in Lombardia. Per una settimana le persone dovranno resteranno in casa. I comuni interessati sono Codogno, Casalpusterlengo, Maleo, Fombio, Somaglia, Castiglione d'Adda, Bertonico, Castelgerundo, Terranova dei Passerini. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FOTOGRAMMA_20200221145821_32025479.jpg" /> <![CDATA[Giorgio Armani: "Le donne seminude su manifesti sono uno stupro"]]> "Penso a certi manifesti pubblicitari in cui si vedono donne provocanti, seminude: succede che in molte si sentano obbligate a pensare anche loro di mostrarsi così. Questo per me è uno stupro. Scusate lo sfogo e le parole forti, ma sentivo di doverlo dire". Giorgio Armani è choc sul mondo della moda. E per certi versi fa anche mea culpa, auto-accusandosi alla pari di altri colleghi."Si parla di donne stuprate in un angolo. Le donne oggi sono regolarmente stuprate dagli stilisti, e mi ci metto anch'io. È indegno quello che succede", le parole di Re Giorgio riportate da D di Repubblica.L'85enne fa una vera e propria lezione di libertà a margine della sua sfilata per presentare la collezione Emporio: un invito alle donne e chi le veste a osservare i corpi femminili, tutti i corpi, per conferire loro la giusta eleganza e la giusta importanza. Le sue parole, forti, arrivano "in un momento in cui posso dire ciò che penso", si sfoga il re della moda italiana, che ai giornalisti presenti all'evento in via Bergognone (a Milano) raccomanda: "Non siate succubi di questo sistema"."Si può stuprare una donna in vari o buttandola in un sottoscala, in un angolo, o suggerendole di vestirsi in un certo moda", aggiunge in seguito, sottolineando che si tratta di una "battuta". E affonda il colpo: "Le donne continuano ad essere 'stuprate' dagli stilisti, da noi. Trovo che questo sia un po' indegno. La signora che cammina per strada vede un manifesto di una modella con il seno e il fondoschiena scoperto, e vuole farlo anche lei: questo è un modo per farle una violenza"."Evitiamo il ridicolo", è l'appello di Armani, che con la sua nuova collezione fornisce alle donne modelli per ogni corpo e"per ogni mentalità" nel rispetto del femminile, sempre: "La libertà di essere è anche usare un pantalone corto, lungo o largo, scegliendo in base alle proprie forme. Senza farsele imporre da un canone".Quindi, lo stilista e proprietario dell'Olimpia Milano se la prende con le cosiddette "tendenze" del mondo della moda: "Non ci sono e non ci devono essere, perché esiste un'eleganza indipendentemente dal tempo. Sono stufo di sentir parlare di tendenze: non sono niente. Bisogna cercare di migliorare la donna che vive adesso, perché quella che vive un passato lontano non mi appartiene", osserva infine Re Giorgio, che con le sue dichiarazioni di oggi ha sferzato, forse come non mai, la moda italiana e non solo. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/02/25/1551082239-giorgioarmani.jpg" /> <![CDATA[Il mistero del paziente zero, che avrebbe trasmesso il coronavirus]]> Il presunto paziente zero è risultato negativo ai test per il coronavirus. A renderlo noto è la Regione Emilia Romagna, che ha aggiornato sulla situazione della diffusione del Covid-19 in Lombardia, dopo la scoperta dei 3 nuovi casi.Ad essere stati contagiati sono un uomo di 38 anni, che avrebbe a sua volta trasmesso il virus alla moglie, incinta all'ottavo mese, e a un amico. Ma, il presunto soggetto diffusore dell'epidemia non ha il coronavirus: si tratta di un collega di lavoro del 38enne, che aveva cenato con lui e con cui aveva avuto diversi contatti. L'uomo, un manager della Mae, era rientrato dalla Cina il 21 gennaio, insieme al altre due persone, rimpatriate proprio a causa della situazione critica del Paese. Ma, aveva dichiarato ad AdnKronos Marco Rovellini, presidente di Mae Sps, "è sempre stato bene", aggiungendo di "non capire cosa centri il suo collaboratore con il contagio".In effetti, l'identità del "caso limite", autore della diffusione del virus in Lombardia, è ancora incerta, dato che il principale sospettato è risultato negativo ai test. Il paziente, infatti, si trova ricoverato all'ospedale Sacco si Milano, ma "sta bene e in questo periodo non ha mai lamentato i sintomi e al momento non ha contratto il coronavirus", secondo quanto ha spiegato l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, durante una conferenza stampa a Milano.Ma, "nonostante l'esito negativo che attesta l'assenza di infettività, secondo il principio della massima precauzione, sono in corso ulteriori ricerche per capire se può essere risultato infetto nei giorni passati". È possibile, infatti, che il virus non sia più rilevabile: "A un certo punto- spiega Gallera- il virus viene eliminato e il test potrebbe non rilevarlo più". Per questo, il materiale biologico del presunto paziente zero è stato mandato all'Istituto superiore della sanità, "per la ricerca degli anticorpi".Intanto, dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) arriva l'allarme: destano preoccupazione, infatti, i casi di coronavirus accertati, senza che ci siano cause chiare. "Anche se il numero totale di casi di Covid-19 fuori dalla Cina resta relativamente piccolo- ha detto il presidente Tedros Adhanom Ghebreyesus- siamo preoccupati per i contagi con trasmissione locale senza chiaro legame epidemiologico, cioè senza precedenti viaggi in Cina o contatti con altri casi confermati".L'uomo era tornato dalla Cina tra il 20 e il 21 gennaio, ma sarebbe sempre stato bene e si troverebbe ancora in salute. Il 10 febbraio, però, avrebbe avuto dei leggeri sintomi fluenzali che avrebbero fatto sorgere dei dubbi.Intanto, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha disposto la quarantena obbligatoria per tutte le persone che hanno avuto contatti stretti con le persone risultate positive e la sorveglianza attiva per chi proviene dalle "aree a rischio". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FOTOGRAMMA_20200221123348_32022989.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, ecco chi è l'uomo ricoverato: contagio in un locale a Milano]]> M.M, 38 anni, sposato, dipendente Unilever a Casalpusterlengo, residente a Castiglione d'Adda ma originario di Milano. È questo l'identikit dell'uomo ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Codogno, in provincia di Lodi, dopo essere risultato positivo al coronavirus.Da quanto si apprende, il 38enne attualmente in terapia intensiva è un podista appassionato - come la moglie - di corse sportive. Come detto, lavora per la multinazionale olandese-britannica come responsabile tecnico e di sviluppo di un prodotto di punta del gruppo, che ha già attivato le procedure aziendali di emergenza, in attesa di indicazioni dalle autorità sanitarie. Si pensa che possa aver contratto il virus da un amico e collega - sotto osservazione all'ospedale Sacco di Milano - tornando dalla Cina, dove erano stati per lavoro, durante una cena. Da quanto riporta Rainews sarebbe un ristorante di Milano il locale in cui potrebbe essere avvenuto il contagio.In data 16 febbraio, l'uomo si era recato in ospedale accusando febbre assai alta, e vi era tornato il 19 a causa di una violenta crisi respiratoria.M.M. è stato ricoverato nella notte e come scrive il quotidiano lodigiano Il Cittadino "per amici, conoscenti e tutte le persone che sono state a contatto con lui in questi è scattata la quarantena". "In queste ore - si legge ancora - è in corso una mappatura dei luoghi e delle persone che l'uomo ha frequentato negli ultimi giorni, prima del ricovero. Sabato scorso aveva partecipato a un corso di primo soccorso della Croce Rossa a Codogno, aveva giocato una partita di calcio a Castiglione D'Adda e pare abbia partecipato a una gara di podismo sul territorio. Senza contare che, prima di avvertire i sintomi, è andato regolarmente al lavoro".Il 38enne risultato positivo al Coronavirus, stando a quanto apprende invece l'Adnkronos, prima di essere ricoverato al nosocomio di Codogno, ha giocato a calcio con la squadra del bar Picchio di Castiglione d'Adda e partecipato a un corso della croce rossa di abato mattina.Almeno altre cinque persone presentano in queste ore i sintomi del coronavirus, mentre due sarebbero i contagi oltre a quello del 38enne, tra cui la moglie incinta, rende ancora noto il giornale locale. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FOTOGRAMMA_20200221115028_32022077.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, siluro di Capuozzo al governo: "Sordi, mediocri, cosa pensate?"]]> Il coronavirus è arrivato anche in Italia. Questa mattina la notizia del contagio in provincia di Lodi, dove un 38enne italiano è stato ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Codogno. Si tratta di un dipendente della multinazionale Unilever (nello stabilimento di Casalpusterlengo), originario di Milano, ma residente a Castiglione d'Adda.Nonostante le rassicurazioni del governo, che nelle scorse settimane ha proclamato lo stato di emergenza sanitaria, chiudendo il traffico aereo con la Cina, qualcosa è andato storto nei protocolli di prevenzione. Il virus cinese ha infatti contagiato sei persone anche in Lombardia. I sistemi di controllo, insomma, non hanno funzionato a dovere, come sottolineato peraltro anche da Matteo Salvini.L'arrivo in piena Pianura Padana del coronavirus ha fatto sbottare Toni Capuozzo, che punta il dito contro le istituzioni, accusandole di essersi preoccupato più del razzismo che di una malattia che sta mietendo vittime. Ecco l'affondo dell'ex inviato di guerra: "È una classe politica modesta, che si tratti di Europa o di Libia, di tasse o di istruzione, di ricerca o di reddito di cittadinanza. Ma sul coronavirus hanno fatto di peggio, pensando che la correttezza politica (visita scuole multietniche, ristoranti cinesi ecc.) fosse la cosa più importante, che il nemico fosse il razzismo".In un post diffuso sui propri canali social, il giornalista, blogger e scrittore ha così proseguito nella tirata d'orecchie all'esecutivo e alla politica lato sensu: "Sordi agli appelli di Burioni, tante Alici nel paese delle meraviglie, convinti che la loro solo esibita bontà salverà il mondo. Come se ne fottono di chi dorme all'aperto o raccoglie pomodori da schiavo, una volta esaurita l'accoglienza, così se ne sono fregati delle reali possibilità di contagio. Il razzismo è un male da tenere a bada, l'allarmismo è un pericolo, certo. Le malattie, anche".Coronavirus: i contagi in LombardiaL'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera predica "calma e serenità" nell'annunciare che la regione ha attivato tutte le procedure di emergenza contro l'incubo del virus cinese: sono state messe in isolamento 250 persone che saranno sottoposte ai test e ai tamponi per constatare l'eventuale contagio da Covid-19.M.M, il 38enne ricoverato in terapia intensiva al nosocomio di Codogna, si crede che possa aver contratto il virus da un amico e collega - attualmente sotto osservazione all'ospedale Sacco di Milano - tornando da un viaggio di lavoro in Cina, in occasione una cena che si sarebbe consumata in un ristorante di Milano. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2016/05/27/1464330026-capuozzo.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, quarantena obbligatoria per chi ha avuto contatti con i pazienti positivi]]> Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha emanato una nuova ordinanza, in seguito alle segnalazioni dei nuovi casi di coronavirus che sono stati accertati questa mattina in Lombardia. Così, vengono messe in atto nuove misure di isolamento obbligatorio e di sorveglianza attiva.In particolare, l'ordinanza prevede "misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo. Dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni, con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali". Le misure si sono rese necessarie dopo le conferme di sei casi di malattia: i pazienti risultati positivi al test del Covid-19 sono il 38enne di Castiglione d'Adda, la moglia (incinta all'ottavo mese) e un amico.Secondo le nuove indicazioni del Ministero della Salute, chiunque fosse entrato in contatto con i malati accertati, deve sottoporsi alla "quarantena obbligatoria", mentre le persone tutte le persone che risiedono nelle "aree a rischio" saranno oggetto di una "sorveglianza attiva". A spiegarlo è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: "Adesso - ha detto - c'è questa questione che ci occupa i pensieri. Si è appena riunito il Comitato tecnico-scientifico istituito dal ministro della Salute Roberto Speranza. Abbiamo certificato questi tre nuovi casi di coronavirus nel Lodigiano". E aggiunge: "Il ministro ha appena adottato, credo sia stata resa pubblica poco fa, una nuova ordinanza, che dispone il trattamento di isolamento, la quarantena obbligatoria per tutte le persone che sono venute a contatto con questi pazienti certificati positivi".Il premier, però, rassicura sulla situazione, spiegando che le misure adottate dal governo sono già ai livelli di "massima precauzione" e invitando a non farsi prendere dal "panico" e a "fidarsi" delle istituzioni. Conte spiega che è stata adottata "una linea di massima prudenza e precauzione. Questo ci consente anche di scacciare via qualsiasi allarmismo, qualsiasi panico". E conclude: "Dovete fidarvi di quelle che sono le indicazioni ufficiali del ministero della Salute, perché abbiamo un comitato tecnico-scientifico che ci offre la base tecnica di valutazione e ovviamente un attimo dopo adottiamo tutte le iniziative e le precauzioni, anche sul piano politico, che sono necessarie per la popolazione. Non è necessario discostarsi da quelle e adottarne altre, perché siamo già al livello della massima precauzione". Dopo i nuovi casi emersi nel Lodigiano, la soglia di attenzione è "altissima".Sul #Coronavirus continuiamo a tenere altissima la soglia della precauzione. Dopo i nuovi casi nel lodigiano, abbiamo messo in atto le azioni necessarie per tutelare la popolazione, in raccordo con le indicazioni del @MinisteroSalute- Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) February 21, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20200219120701_31997127.jpg" /> <![CDATA[La Toscana non fa controlla su chi torna dalla Cina. E la Lega prepara l’esposto]]> Volano stracci tra il governatore della Toscana, Enrico Rossi, e la Lega. Sale la tensione. La paura da Coronavirus c'è, inutile ignorarlo. Ed è sempre più difficile distinguere il terrore dalla psicosi. Ma in Toscana qualcosa si rompe. Migliaia di cinesi tornano dal capodanno festeggiato a Pechino e, stando alle dichiarazioni della classe dirigente del Carroccio, nella regione non c'è un piano adeguato per evitare contagi."Valutiamo un esposto verso il presidente della regione Toscana e l'assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, per il loro comportamento". Sotto la lente le misure adottate per contrastare il diffondersi del virus cinese. Potrebbero essere tacciati di comportamenti gravemente omissivi riguardo alle azioni di contenimento di un ipotetico diffondersi della polmonite anche nella regione. Lo annunciano, con una nota, i parlamentari toscani e i consiglieri regionali della Lega.Sotto osservazione anche un post pubblicato su Facebook dallo stesso governatore. In poche righe Rossi definisce "fascioleghisti" le persone che lo attaccano sul rischio contagio. Al centro della polemica, in soldoni, la superficialità con cui il governo della regione agisce su questo problema. Si parla di querela. Ed è lo stesso Matteo Salvini che, sul social network, scrive:"Basta! Anche dopo le numerose segnalazioni ricevute da voi, abbiamo deciso di denunciare il presidente della Toscana (Pd) che, non facendo tutti i controlli necessari su chi rientra dalla Cina, mette a rischio la salute dei cittadini. E accusa chi lo critica, scienziati e medici compresi, di essere un "fascioleghista"!Insomma, si sparigliano le carte nella città di Firenze e non solo. Si arriva ai ferri corti su un tema, quello del Coronavirus, che in queste ore fa paura più del solito sul territorio italiano, dopo l'annuncio delle sei persone contagiate in Lombardia. "Riteniamo doveroso - affermano nella nota tutti i parlamentari e i consiglieri regionali della Lega eletti in Toscana - che nell'affrontare la delicata tematica relativa al Coronavirus non si debbano usare due pesi e due misure" (il caso dei contagi a Lodi, testimoniano ulteriormente il potenziale rischio in essere anche per il nostro Paese).Si riferiscono a un fatto preciso: "I nostri connazionali sono stati sottoposti a una giusta quarantena presso il centro sportivo militare della Cecchignola, alle porte di Roma. In Toscana non è così. E alcune migliaia di cinesi di ritorno dal loro capodanno sono solo invitati (e non obbligati) a presentarsi presso un ambulatorio allestito nella zona industriale di Firenze. Messo in piedi in fretta e furia, tra il giusto sconcerto di chi lavora nei paraggi".Apprezzano lo sforzo che sta facendo la Cina sul suo territorio, ma ribadiscono la loro forte perplessità riguardo alle misure adottate dal presidente Rossi e dall'assessore Saccardi. "Per noi assolutamente non idonee allo scopo che si prefiggono". Per questo motivo i parlamentari leghisti stanno verificando l'opportunità di produrre un esposto nei confronti dello stesso governatore e dell'assessore alla Sanità. L'obiettivo del Carroccio è dimostrare i comportamenti gravemente omissivi che riguardano le azioni di contenimento del virus. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/08/01/1533145875-rossi-lapresse.jpg" /> <![CDATA[Buffon teme la Lazio per lo scudetto: "Senza coppe fanno paura"]]> La lotta scudetto sta entrando sempre di più nel vivo con la Juventus che comanda la classifica di Serie A con 57 punti, un punto in più sulla Lazio di Inzaghi, a quota 56, e con soli tre punti di vantaggio sull'Inter del grande ex Antonio Conte prossimo avversario dei bianconeri domenica 1 marzo in un decisivo scontro al vertice. Chi sta trovando spazio nella squadra di Sarri è l'eterno Gianluigi Buffon che è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in questi mesi tra campionato, Champions League e Coppa Italia.Qualche giorno fa, però, il portiere della Juventus è stato investito da una polemica per una sua frase ad un tifoso cinese in zona mista al termine del match di Coppa Italia giocato contro il Milan di Stefano Pioli. Intercettato dalle Iene, l'ex numero uno e capitano della nazionale italiana ha provato a spiegarsi: "Rifarei la battuta, era una domanda simpatica, per creare empatia. A San Siro ci sono sempre tanti tifosi cinesi, quella sera era da solo e per farlo sentire a suo agio ho cercato di interagire con lui parlandoci. Ho lanciato un segnale in un momento in cui, specie in Italia, c'è molta intolleranza. Chiedo scusa se qualcuno si è offeso". Le sue parole hanno suscitato un aspro dibattito soprattutto sui social con l'estremo difensore bianconero che ha provato in qualche modo a discolparsi. .@gianluigibuffon: "La Juve vincerà la Champions". Tifosi bianconeri, perdonate la gufata con @Stefano_Corti85 e @onnis4president! #LeIene https://t.co/OvALgfpgvc- Le Iene (@redazioneiene) February 20, 2020 Inter e Lazio fanno pauraBuffon ha poi parlato della lotta scudetto a tre ammettendo di temere sia la squadra di Simone Inzaghi che quella di Antonio Conte ma vedendo forse favoriti i biancocelesti che a differenza dei nerazzurri non hanno da giocare le coppe europee: "La lotta scudetto? Se l'Inter dovesse andare avanti in Europa League, probabilmente direi la Lazio. Giocando solamente la domenica, potrebbe fare più paura". Mancano ancora 14 giornate e due scontri diretti, Juventus-Inter il 1 marzo e Juventus-Lazio in programma il 26 aprile, che diranno molto su chi avrà maggiori chance di vittoria.Sarri, Guardiola e il futuroIl 42enne di Carrara ha poi commentato la scelta della Juventus di puntare su Maurizio Sarri al posto di Massimiliano Allegri:"Per cambiare pelle era necessario affrontare un percorso diverso, ci vuole tempo. Era giusto provare qualcosa di diverso per raggiungere risultati". Chiusura dedicata al capitolo Pep Guardiola prossimo allenatore della Juventus e al suo futuro: "Pep in bianconero? Spero resti Sarri, vorrà dire che avremo vinto qualcosa. Cosa farò in futuro? Non so fin quando giocherò. Fino a giugno, poi si vedrà".Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20200213225702_31945838.jpg" /> <![CDATA[Polveriera Psg, notte di festa per Icardi e compagni dopo il ko in Champions]]> Il Psg è una polveriera. Dopo la bruciante sconfitta subita in coppa per mano del Borussia Dortmund nell'andata degli ottavi di finale di Champions League, l'ambiente è diventato rovente. Il clan del difensore Kimpembe se l'è presa con il tecnico Thomas Tuchel che sembra non aver saldamente in mano il gruppo in questo momento delicato. Ad acuire le tensioni in casa Psg ci hanno pensato Mauro Icardi, Edinson Cavani e Angel Di Maria che due giorni dopo la sconfitta in Champions contro i tedeschi di Lucien Favre hanno dato vita ad un party esagerato per festeggiare il triplice compleanno: con l'ex capitano dell'Inter che ha compiuto 27 anni lo scorso 19 febbraio e con gli altri due che ne hanno compiuti 33 e 32 il 14 febbraio.Tuchel si era già arrabbiato recentemente per la festa non proprio sobria organizzata da Neymar per il suo compleanno lo scorso 5 febbraio con i giocatori che non hanno pensato minimamente alle conseguenze di una festa fino a tarda notte dopo una brutta sconfitta subita in Champions. La festa a base di birra e musica latina ha fatto infuriare sia la dirigenza che gli esigenti tifosi della squadra francese.Prove socialTra gli invitati al parti c'erano tutti o quasi i giocatori del Psg con Keylor Navas, Leandro Paredes e Neymar che con Cavani si sono improvvisati dj e ballerini. Alla festa anche altri calciatori come Herrera, Marquinhos, Kehrer, Kylian Mbappè e tanti altri ancora, unico assente certo Marco Verratti mentre di Thiago Silva non si sono avute tracce. I calciatori sono rientrati a casa all'alba, con Tuchel che ha però concesso a tutti un giorno di riposo, ma nonostante questo sono divampate le polemiche.Wanda scatenataWanda Nara, una delle tre wag impegnata nei festeggiamenti del marito, si è scatenata con balli e canti sfrenati e ha postato il tutto con una story molto ricca su Instagram. Per l'occasione, inoltre, la sexy argentina ha anche promosso una sua nuova linea di cosmetici. La festa è stata un vero e proprio successo anche se a Tuchel, Leonardo e soprattutto al presidente Nasser Al-Khelaifi la cosa non è andata giù dato che non si sarebbero mai aspettati una festa così roboante dopo una sconfitta che mette ora in pericolo la qualificazione per gli ottavi di Champions League. Chissà cosa ne penseranno i tifosi del club francese che potrebbero esprimere il loro disappunto già nel prossimo turno di campionato.Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/ic.JPG" /> <![CDATA["La mia banda suona il pop": revival anni '80 tra trash e volgarità]]> I rimandi ai gloriosi anni Ottanta sono la sola parte piacevole dello sgangherato "La mia banda suona il pop", nuovo film di Fausto Brizzi. Il resto è qualcosa per appassionati dell'ultra-trash.E' difficile, infatti, immaginare un'opera più allo sbando, devota all'inconcludente ricerca di un equilibrio tra commedia nostalgica, cine-panettone fuori stagione e film di rapina.L'incipit vede Franco Masiero (Diego Abatantuono), manager di cantanti e gruppi storici italiani, decidere di organizzare la reunion di una band famosa negli anni 80, i Popcorn. L'incentivo all'operazione nostalgia è il lauto compenso promesso da Olga (Natasha Stefanenko), donna di fiducia di un magnate russo che sogna di avere il gruppo al proprio compleanno. Il tempo però non è stato galantuomo con gli artisti in questione, che non sono riusciti a capitalizzare sul proprio breve successo: c'è chi suona per strada (Paolo Rossi), chi è dedito all'alcool (Angela Finocchiaro), chi canta ai matrimoni di criminali (Christian De Sica) e infine chi, un tempo ribelle, è diventato un placido commesso di ferramenta (Massimo Ghini). Alla deriva dal punto di vista finanziario, ai quattro non resta che accettare l'invito e tentare di trasformarsi, complici capelli cotonati e abiti dai lustrini multicolor, nella versione attempata di quelli che furono. Una volta in Russia scoprono che la loro esibizione costituirebbe il diversivo durante una rapina ai danni del milionario padrone di casa e, improvvisatisi criminali, pianificano di battere sul tempo i ladri da cui sono stati ingaggiati.Fonte d'ispirazione estetica (e non solo) del gruppo protagonista è un vasto assortimento di vecchie glorie della canzone italiana tra cui i Cugini di Campagna, Albano e Romina (la componente femminile della band canta come lei) e, soprattutto, I Ricchi e Poveri.La versione parodistica del pop d'antan funziona grazie alle due hit immaginarie, "Tremendamente tu" e "Semplicemente complicata", composte dal maestro Bruno Zambrini già artefice di alcuni successi di Gianni Morandi e Patty Pravo. Innegabile che un tormentone come "Tu turuturù" si piazzi in testa e ci rimanga dopo i titoli di coda.La presenza di feticci anni '80 (l'auto De Lorean di "Ritorno al futuro", i vestiti di Raffaella Carrà, il walkman ecc.) non basta però a fare di "La mia banda suona il pop" un revival generazionale, perché resta evidente si tratti dell'ennesimo camuffamento di una formula oramai superata, quella della commedia sguaiata e greve. E' vero che gran parte del pubblico al cinema cerca disimpegno o una via di fuga dalla grigia realtà, ma anche i guilty pleasure si sono evoluti e la volgarità fine a se stessa, oggi, fa morire il sorriso sul nascere.Tra outfit pacchiani, fogne nauseabonde e diamanti trafugati, la seconda parte del film, quella in cui si punta sull'azione e sulla spy-story, è la peggiore.Non ha senso dare alle sale il terzo titolo in un anno come nel caso di Brizzi, quando la mancanza di cura che si ha nel realizzarlo (basti pensare a come il product placement sia sfacciato e invasivo) è tanto conclamata. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/la-mia-banda-suona-il-pop-1260x710.jpg" /> <![CDATA[Sul fascicolo del processo scrive 'negro' per indicare l'imputato di colore]]> Sul fascicolo la scritta "negro" è ben visibile. E non si tratta di un cognome, ma dell'appellativo con cui un avvocato di Forlì avrebbe indicato la controparte, sulla cartella portata al tribunale di Ravenna per il processo.L'udienza riguardava il caso di un nigeriano, accusato di lesioni personali, per aver aggredito due poliziotti alla stazione di Faenza, due anni fa. L'avvocato della controparte si sarebbe presentato al processo con un incartamento, recante la scritta "negro", per identificare il nigeriano, che non era indicato con nome e cognome.A denunciare la vicenda è stato l'ex giudice del lavoro, sezione di Ravenna, Roberto Riverso, che su Facebook ha pubblicato la foto del fascicolo. "L'avvocato si presenta oggi in udienza davanti al gup ed al pm del Tribunale di Ravenna ed esibisce un fascicolo sul quale identifica la propria controparte (l'imputato di colore, nei cui confronti si costituisce parte civile) non con le sue generalità ma chiamandola 'negro'", scrive il magistrato sui social. E denuncia il caso come "una barbarie".Al Corriere della Sera, il giudice avrebbe rivelato: "Me l'hanno segnalata, io lavoro a Roma e non sono di certo a Ravenna. Ma non ho avuto dubbi, l'ho pubblicata per fare in modo che tutti sapessero". E aggiunge: "Sono rimasto senza parole, bisogna però reagire. I giuristi hanno il dovere di testimoniare, hanno un dovere in più nei confronti della collettività. Occorre riconoscere e denunciare il razzismo".Dall'altra parte arriva la replica dell'avvocato accusato del gesto, che si discolpa, negando che il fascicolo appartenga al suo studio: "I miei sono timbrati", dice. Ma Riverso spiega al Corriere che "al di là delle responsabilità specifiche, io credo che un problema di razzismo in Italia ci sia". E ribadisce la necessità dei giuristi a "vigilare affinché episodi di questo genere non si ripetano". Infine commenta: "Vedo molti commenti al mio post pubblicato su Facebook che negano che l'episodio segnalato sia riconducibile al razzismo. Ecco, magari iniziamo a far ragionare chi ragiona con la retorica dell''io non sono razzista ma'". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/87024944_1077040355968483_4776723521210417152_n.jpg" /> <![CDATA[Il virologo Burioni insiste: "Avevo chiesto quarantena..."]]> "Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena". Ne è convinto il virologo, Roberto Burioni, che ribadisce la necessità di un periodo fi isolamento per le persone che tornano dai paesi in cui ha avuto origine l'epidemia.Dopo la notizia del 38enne lombardo positivo al coronavirus il livello di allerta si alza e la paura che il virus si diffonda in Italia aumenta. "Le ultime notizie mi portano a ripetere per l'ennesima volta l'unica cosa importante- scrive Burioni sulla sua pagina Facebook- Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni". E aggiunge: "Spero che i politici lo capiscano perchè le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili".Secondo il virologo, la quarantena rappresenta "l'unica misura" ad oggi possibile per fermare il diffondersi del nuovo coronavirus. E ricorda ad AdnKronos Salute: "La chiedo dal 25 gennaio". Numerosi, infatti, gli appelli di Burioni, per inserire la quarantena tra le misure necessarie contro il Covid-19. Pochi giorni fa si era rivolto alla Regione Toscana, che inteva accogliere migliaia di persone di ritorno dalla Cina, senza sottoporle all'isolamento, dato che non presentavano i sintomi tipici della malattia: il rischio sarebbe stata "una pericolosissima catena di contagi". Burioni specifica: "La quarantena non è discriminazione o razzismo, ma l'unica difesa contro questo virus".Sul virus, spiega il virologo, "sappiamo due cose: gli asintomatici possono contagiare, e la quarantena è l'unica difesa". Proprio ieri, infatti, Burioni ha confermato la possibilità di contagio senza sintomi, citando due casi, studiati dai ricercatori. Nel primo caso era stata presa in considerazione una famiglia di Shangai, in cui la prima persona a manifestare in sintomi era stato il membro più anziano, che non si era mai mosso da casa: "I due che erano stati a Wuhan non manifestavano sintomi chiari, ma, ciononostante, avevano trasmesso l'infezione in forma grave al più debole della propria famiglia". Il secondo caso, invece, riguardava due persone rimpatriate dalla Cina in Germania, che avevano superato tutti controlli: "Il virus che si trovava nella gola di questi due soggetti, completamente sani, era in grado di infettarne altri. Anche qui il cerchio si chiude: niente sintomi, ma infezione e trasmissione possibili. La cosa ancora più preoccupante, ovviamente non per i due soggetti interessati, è che nessuno dei due ha poi sviluppato sintomi chiari"."Spiace avere ragione", conclude Roberto Burioni, che aggiunge: "Ma questo non proprio è il momento di fare polemiche. Occorre isolare chi torna dalla Cina, isolare i possibili contatti" dei soggetti risultati positivi "e bloccare chi arriva". Infine rassicura: "Niente panico. È il momento di agire. La quarantena è cruciale e la salute non è di destra o di sinistra". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/03/10/1520674565-burioni.jpg" /> <![CDATA[Esami gratis a parenti e amici al Grassi di Ostia: 141 medici e paramedici denunciati]]> I militari della Guardia di Finanza di Roma hanno scoperto una maxi truffa ai danni del sistema sanitario nazionale perpetrata all'Ospedale Grassi di Ostia. I finanzieri hanno infatti scoperto, a seguito di un'approfondita indagine, che venivano fatti esami e analisi cliniche gratuite a parenti e amici di numerosi medici e infermieri, senza che venissero nemmeno inseriti in regolari liste d'attesa.A finire nei guai sono ben 141 tra medici e paramedici dell'Ospedale di Ostia, tutti indagati per truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, che dovranno rispondere alla Corte dei Conti per danno alle finanze dello Stato. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma ha iniziato a indagare su questa complessa e grave vicenda a partire dal novembre 2017, dopo la denuncia da parte di un'infermiera del nosocomio, che ha deciso di segnalare l'accaduto alle Autorità.Nel corso delle indagini gli agenti della Guardia di Finanza hanno analizzato tutti i tabulati relativi alle prestazioni erogate e grazie anche alle testimonianze di alcune persone sono riusciti a risalire ai medici e agli infermieri coinvolti nella truffa. Sarebbero in tutto quasi 523 le persone che avrebbero usufruito dei servizi sanitari senza pagare un euro e senza attendere un giorno, proprio in virtù dei rapporti di parentela o di amicizia con il personale medico del Grassi di Ostia. Quella scoperta dagli agenti di Roma è una truffa di una certa gravità e importanza, dal momento che lede non il Servizio Sanitario Nazionale, ma soprattutto i diritti di tutti gli altri pazienti paganti, che attendono tra l'altro il loro turno in lista d'attesa.I finanzieri hanno ricostruito anche il modus operandi dei medici coinvolti nella truffa: il paziente bisognoso di una prestazione medica si rivolgeva direttamente a uno dei sanitari compiacenti, che grazie all'accesso al sistema informatico dell'ospedale, avanzava la richiesta. Una volta effettuato l'esame, i medici e gli infermieri denunciati entravano in possesso del referto e lo consegnavano subito al paziente, senza che questo dovesse pagare alcun ticket alla Regione Lazio.In tutto sono 141 i medici e gli infermieri denunciati e indagati in questa maxi truffa e tutti dovranno rispondere all'Autorità Giudiziaria del reato di truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale.Segui già la pagina di Roma de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Analisi%20gratis%20ospedale%20Grassi%20denunce%20FOTO-2_1.jpg" /> <![CDATA[Manuela Arcuri confessa: "Ho fatto ricorso alla chirurgia estetica" ]]> Il tempo sembra essersi fermato per Manuela Arcuri. La celebre attrice, alla soglia dei 44 anni, appare più in forma che mai e la sua bellezza rimane indiscussa. La partecipazione alla passata edizione di "Ballando con le stelle", non solo le ha consentito di ottenere una silhouette da far invidia alle millennials, ma l'ha anche riportata vicina al suo pubblico dal quale era rimasta lontana per troppo tempo.Lei stessa ha confessato, nelle storie del suo profilo Instagram, di aver messo la famiglia al primo posto e di aver scelto di dedicare più tempo al figlio, Mattia, per crescerlo con amore: "Sì è vero sono stata poco in tv, perché ho preso una pausa per crescere mio figlio. Mi sono dedicata alla mia famiglia. Ho pensato che fosse la cosa più giusta, ma tornerò". Lei, spontanea e mediterranea come le icone del cinema italiano da Sofia Loren a Maria Grazia Cucinotta, ha anche svelato di aver fatto ricorso alla chirurgia estetica. Nel rispondere alle domande curiose dei suoi fan su Instagram, Manuela Arcuri non si è risparmiata, scegliendo di replicare anche ai quesiti più scomodi, svelando di aver fatto qualche ritocchino. Niente di invasivo ma semplici trattamenti mirati, come lei stessa ha spiegato: "Non posso dire di non esser ricorsa alla chirurgia estetica, ma molto poco se non per idratare e nutrire la pelle. Non cambierei nulla ma è giusto curarsi e volersi bene".Ritocchini estetici a parte, ora che suo figlio Mattia è cresciuto (oggi ha 6 anni), Manuela Arcuri potrebbe presto far ritorno in televisione. Al termine del reality danzante di Milly Carlucci, Manuela aveva ammesso di esser pronta a tornare alla suo grande amore, la recitazione. "Sto vagliando nuove proposte lavorative. Non vedo l'ora di tornare a fare fiction", aveva detto lo scorso maggio e sembra che nel 2020 qualcosa stia davvero bollendo in pentola. "Sto per tornare con alcuni progetti divertenti - ha spiegato Manuela Arcuri nelle storie di Instagram - ma non in un reality. Onestamente non ce la farei a stare tre mesi senza Mattia". Visualizza questo post su Instagram Tanta felicità e Auguri dolcissimi da Manu e Mattia #christmasday #familytime #merrychristmas #manuelaarcuri #natale2019 #manuelaslife #ioemattia #momentifelici #blessed #grateful #contesempreUn post condiviso da Manuela Arcuri (@manuelaarcuri_official) in data: 25 Dic 2019 alle ore 5:52 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/manuela%20arcuri.jpg" /> <![CDATA[Ricatto a Balotelli, l'avvocato: "Coi suoi soldi compro 2 Ferrari"]]> "Voglio una Ferrari gialla e una blu". A questo sarebbero serviti i soldi, che avrebbero dovuto arrivare dal ricatto ai danni di Mario Balotelli. A rivelarlo è il Corriere della Sera, che riporta la telefonata tra l'avvocato Roberto Imparato e una collega.La conversazione sarebbe agli atti della procura di Vicenza, che sta indagando sulla vicenda, articolata in tre inchieste. La procura di Vicenza, infatti, indaga sulla presunta estorsione dell'avvocato ai danni di Balotelli, quella di Brescia indaga il calciatore per presunta violenza sessuale ai danni di una ragazza, 16enne all'epoca dei fatti, e la procura dei minori di Vicenza indaga la 16enne sempre per presunto ricatto. I fatti sotto inchiesta risalgono all'estate del 2017 e si sarebbero svolti in un locale di Nizza. Tra il calciatore e la ragazza ci sarebbero stati dei rapporti intimi, ma la 16enne, qualche tempo dopo, aveva denunciato Balotelli, accusandolo di violenza sessuale. A sua volta, il calciatore aveva denunciato il tentativo di ricatto da parte della ragazza e del suo avvocato, che gli avrebbero chiesto 100mila euro per non far venir fuori la storia della presunta violenza.Agli atti, ci sarebbe la telefonata della ragazza con il calciatore, datata 15 settembre 2017: "Ti dicevo di smetterla, di smetterla, di smetterla", avrebbe detto l'allora 16enne a Balotelli, che secondo la versione della ragazza avrebbe proseguito nonostante le sue richieste di interrompere il rapporto. Lui, nell'audio, sembra ammettere di aver sentito quelle richieste e "la terza volta ho visto che ti faceva male e ho smesso".Ma ora, gli inquirenti sembrano aver trovato un'altra registrazione, che riporta la telefonata tra l'avvocato della ragazza e una collega. Anche questa telefonata risalirebbe al 15 settembre. "Balotelli registrato per venti minuti- avrebbe detto Imparato, secondo il racconto del Corriere- Voglio una Ferrari gialla e una blu". E avrebbe aggiunto: "Abbiamo fatto cento prove. La ragazza è un'attrice nata". Il quotidiano, ieri, ha sentito il legale della ragazza che avrebbe spiegato: "La Ferrari? Una battuta. Io e la cliente eravamo disposti a chiudere transando tra i 60 e i 100 mila euro. Balotelli ne offrì 30 mila. Sono accordi che si fanno per evitare alle vittime il peso di un processo. I soldi spettavano a lei e il mio onorario non bastava a comprare il cerchione di una Ferrari". E sulla definizione di attrice, rivolta alla ragazza, avrebbe aggiunto: "Avevamo bisogno di una confessione e solo lei poteva ottenerla. Intendevo dire che aveva gestito bene le emozioni, spingendolo a parlare di quella notte". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/15/1579084500-mario-balotelli.jpg" /> <![CDATA[Adriana Volpe posa con Andrea Denver, in piscina: le foto bollenti]]> Dopo aver ammesso di sentirsi fortemente attratto da Adriana Volpe, il gieffino Andrea Denver è tornato al centro dell'attenzione mediatica per via di suoi alcuni avvicinamenti all'ex volto Rai. Nell'undicesima diretta del Grande fratello vip, trasmessa su Canale 5 lo scorso 14 febbraio (data in cui è ricorsa la festa di San Valentino, ndr), il modello veronese era stato incalzato dal conduttore Alfonso Signorini, sulla simpatia provata nei riguardi dell'ex conduttrice de I fatti vostri. E, alle domande di Signorini, Andrea aveva prontamente ribattuto:"Io ho detto ad Adriana Volpe che sono sempre stato contro le relazioni con tanta differenza d'età tra due persone. Adriana è una bellissima donna. E ammetto che se io non fossi fidanzato e lei non fosse sposata, sarei un bel po' confuso". Alle parole d'elogio di Denver, era poi seguita la risposta secca della Volpe:"Potrei essere la madre di Andrea". Tuttavia, nel daytime settimanale del Gfvip, i due sono apparsi particolarmente vicini e in atteggiamenti complici tra loro, nel bel mezzo della realizzazione di un servizio fotografico.Il tutto è accaduto durante la prova-calendario organizzata dalla produzione del reality Mediaset, per la quale i diretti interessati sono stati chiamati a realizzare una foto che rappresentasse il mese di giugno. Così, al Gf vip Adriana e Andrea sono apparsi in costume da bagno e, su suggerimento dei gieffini Fernanda Lessa ed Antonio Zequila, si sono lasciati andare a pose sensuali di coppia sia a bordo piscina che in piscina.Andrea Denver e Adriana Volpe fanno discutereGli scatti realizzati da Denver e la Volpe - a detta di Zequila- sarebbero "compromettenti", e potrebbero scatenare la gelosia dei rispettivi partner dei due coinquilini. Quest'ultimi sono apparsi a loro agio nei panni di modelli per il calendario targato Gf vip 4. Tuttavia, allo stato attuale Adriana Volpe si dichiara felicemente sposata con Roberto Parli e Andrea Denver è fidanzato con la modella Anna Wolf."Ho visto questi corpi avvinghiati... -ha dichiarato in confessionale, al Gf vip, Antonio Zequila -. L'occasione fa l'uomo ladro e anche la donna. Si vede che lei ad Andrea piace... Adriana ci gioca, ma l'ormone è l'ormone, è sia maschio che femmina". Sul conto degli atteggiamenti complici assunti nella Casa da Denver con la coinquilina Volpe e viceversa, non sono ad oggi mancati i commenti del web. "Adriana Volpe e Andrea Denver... qua gatta ci cova, io lo dico da tempo. #gfvip", si legge in un tweet sul Grande fratello vip condiviso in rete.Adriana Volpe e Andrea Denver qua gatta ci cova, io lo dico da tempo #gfvip pic.twitter.com/qplN7zJhZe- Trashina (@trashina_) February 20, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Immagine%20-%202020-02-21T102748.117.jpg" /> <![CDATA[Incinta a 13 anni dice che il papà ne ha 10, ma l'ha stuprata 15enne]]> "Siamo innamoratissimi". Per diversi mesi una ragazzina di 13 anni ha raccontato di essere stata messa incinta dal fidanzatino di appena dieci anni. La storia choc di Daria e Ivan - raccontata in Italia da Leggo - ha creato non poche polemiche.I due sono originari di Zheleznogorsk, nel cuore della Russia. La loro vicenda non poteva certo passare inosservata e in patria è stata rilanciata dal piccolo schermo di una tv locale, cha ha dedicato uno speciale allora loro relazione. Molti i dubbi sollevati in trasmissione, con un'esperta urologa che ha spiegato come il bambino di 10 anni non avesse ancora spermatozoi per fecondare l'amata.Ora, finalmente, è venuta a galla la brutta verità. Si, perché Daria è stata in realtà vittima di una violenza sessuale: la 13enne, infatti, sarebbe stata stuprata e messa incinta da un maniaco di 15 anni, che ha appunto abusata di lei.Da quanto scrive ancora il quotidiano free pass, la ragazzina voleva proteggere il suo stupratore, convincendo il bambino più piccolo a reggere la parte, supportando la sua versione dei fatti. In mezzo anche i genitori dei due bambini, che dopo aver ammesso di essere sotto choc, dissero di essere prontissimi a sostenerli nella gravidanza e nella crescita del futuro neonato.Solo quando è stata messa sotto torchio, Daria ha confessato ha raccontato di essere stata vittima di uno stupro. Leggo scrive: "Ha detto di essere stata aggredita da un ragazzo di 15 anni che l'ha obbligata a spogliarsi e poi ha abusato di lei. I fatti si sono svolti nell'atrio di un palazzo. Poi è tornata a casa ma dopo qualche settimana ha scoperto di aspettare un bambino".Da lì la costruzione di una storia del tutto infondata pur di coprire la violenza sessuale subita, per vergogna e paura forse del suo stesso carnefice. Recentemente, Daria, ha spiegato di aver avuto diversi problemi: secondo i dottori, infatti, potrebbe perdere il bambino, ed essere così costretta ad abortire. Secondo una psicologa, come riporta invece Mirror, la 13enne ha subito un grave trauma che sta cercando di superare condividendo la sua storia. Sulla sua storia, ora, continuando a indagare le forze dell'ordine russe: prosegue infatti serrata la caccia al baby-stupratore. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/11/04/1572854486-violenza-sessuale.jpg" /> <![CDATA[Il "monologo" delle sardine al liceo. È bufera: "Lesi diritti degli studenti"]]> La mail è partita dagli uffici della Camera dei Deputati, destinata alla casella di posta elettronica del liceo artistico "F. Arcangeli" di Bologna. Una richiesta di "chiarimenti" alla dirigente Maria Grazia Diana dopo la rivelazione del Giornale.it sull'assemblea di istituto che domani vedrà (uniche) protagoniste le sardine, invitate a parlare di "Democrazia e attualità" di fronte a tutti gli studenti. Senza alcun contraddittorio.A firmare la missiva di fuoco, che fa approdare il caso in Parlamento, è Luca Toccalini, deputato del Carroccio e segretario della Lega Giovani. "Il movimento delle 6mila sardine - scrive - non può evidentemente definirsi a-politico, ma probabilmente nemmeno un soggetto a-partitico". È infatti un gruppo che si è speso "a sostegno del candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini" alle regionali e che da mesi "attraverso tv, social e giornali" si schiera "apertamente contro i movimenti politici del centrodestra, in particolare la Lega di Matteo Salvini". Per questo è "inaccettabile che gli studenti debbano ascoltare un monologo sull'antisalvinismo senza che ci sia una controparte".I fatti sono forse noti. Il 15 febbraio la preside invia una circolare (numero 297) agli studenti e alle loro famiglie per informarli che domani, sabato 22 febbraio, presso il Nuovo Cinema Nosadella si terrà "un'assemblea studentesca di istituto sul tema 'Democrazia e attualità'". All'ordine del giorno un "dibattito" con l'intervento dei pesciolini bolognesi. La decisione è stata comunicata dai rappresentanti di istituto a quelli di classe in una riunione di qualche settimana fa. Non tutti erano d'accordo, ma alla fine ha vinto la maggioranza: diciotto classi a favore dell'invito a Santori&co, otto contrarie. In democrazia è così che funziona, per carità. Eppure in molti si sono chiesti: non sarebbe stato meglio organizzare un dibattito pluralista, invitando pure esponenti dell'opposta fazione politica? "Qualcuno lo ha proposto ma ci è stato detto di no", ha rivelato al Giornale.it Nicoletta, nome di fantasia di una studentessa di 14 anni del liceo contraria all'iniziativa. "Non è giusto - ha detto - La politica deve stare fuori dalla scuola. E poi non si può invitare solo un movimento politico senza offrire una controparte".La partecipazione all'evento, come tutte le assemblee di istituto, sarà obbligatoria. Pena la registrazione "come assenti per l'intera giornata di lezione" cui dovrà seguire la giustificazione da parte di un genitore. Il deputato leghista, viste le premesse, si sarebbe aspettato un intervento da parte della preside: "Ci rammarica il suo assenso a tale iniziativa promossa dalla rappresentanza studentesca - scrive Toccalini nella mail - il dirigente scolastico dovrebbe essere figura garante dei diritti degli studenti e della loro libertà di espressione e apprendimento. Uno studente, qualora fosse in disaccordo con gli interlocutori unici dell'assemblea, potrà davvero sentirsi libero di esprimere le sue riflessioni e il suo punto di vista in un contesto così politicamente indirizzato, forte anche della legittimazione del dirigente scolastico in persona?".Anche perché, fa notare il leghista, lo Statuto degli studenti afferma che la vita della comunità scolastica "si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono". Dunque invitare solo una componente politica "lede chiaramente il diritto degli studenti ad una formazione 'volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni', tra cui anche quella di cittadino ed elettore". La Lega si auspica ora che la dirigenza "provveda immediatamente a sospendere" l'iniziativa, affinché "possa essere garantita quanto prima una democratica, stimolante e costruttiva discussione tra gli studenti, invitando più parti a discutere di 'Democrazia e attualità'".Abbiamo provato a contattare la preside, per ora senza successo, e non appena possibile forniremo la sua versione. Intanto la polemica non sembra destinata a spegnersi. Domani mattina una delegazione di giovani leghisti andrà davanti a scuola se non otterrà risposte dalla dirigenza. E lo stesso potrebbero fare i ragazzi di Fratelli d'Italia, che valutano anche di richiedere un intervento dei garanti dei minori e degli studenti. "Ben vengano i dibattiti all'interno degli istituti scolastici - è il sentimento comune - non i monologhi". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/santori2.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, i veri pericoli adesso potrebbero arrivare dall'Africa ]]> Le notizie delle ultime ore sul fronte del Coronavirus non sono certo positive ed hanno indotto molto più di una preoccupazione nel nostro paese, visto che per la prima volta un contagio è avvenuto in Italia in un soggetto che di recente non è stato in Cina.Ma se per il momento, nel complesso, la situazione nella nostra penisola appare sotto controllo, i pericoli in previsione futura non sono certamente da considerarsi ridimensionati. Anche perché se nella provincia cinese di Hubei, epicentro dell'epidemia, i contagi sono iniziati a diminuire e l'emergenza forse ha iniziato ad attenuarsi, dalla Corea al Giappone, passando per Singapore ed Hong Kong, adesso è fuori dalla Cina che i numeri potrebbero farsi più preoccupanti.La vera sorvegliata speciale però è l'Africa. Nei giorni scorsi si è verificato un primo caso nel continente nero, con il virus scoperto in un paziente ricoverato in Egitto. E gran parte degli specialisti sono stati concordi nel ritenere positiva la circostanza che ha visto il primo caso africano di coronavirus palesarsi proprio nel paese delle piramidi. Questo perché il sistema sanitario egiziano è considerato molto affidabile, i suoi standard sono tra i più elevati nel continente ed in tutta la regione mediorientale. Ed infatti le autorità sanitarie de Il Cairo sono riuscitie ad isolare il paziente e ad evitare altri contagi.Il problema non può dirsi però superato. A spiegare il motivo è stata nelle scorse ore, con un'intervista su La Stampa, la ricercatrice italiana Vittoria Colizza. Assieme ad un team composto in gran parte da italiani ma operante a Parigi, all'interno dell'istituto francese di sanità e ricerca medica, l'esperta specializzata in epidemiologia da settimane sta studiando modelli matematici sulla diffusione del coronavirus.Nelle ricerche condotte fino ad adesso, è emerso in primo luogo che l'Africa è effettivamente esposta alla possibile diffusione del nuovo virus. L'unica buona notizia è che, secondo modelli matematici elaborati, i paesi più vulnerabili in tal senso sono anche quelli più affidabili del continente a livello sanitario: l'Egitto per l'appunto, così come Algeria e Sudafrica."Va detto che, fortunatamente, proprio i tre Stati sono, nel contesto del continente, tra quelli che meglio possono arginare il contagio", ha dichiarato infatti Vittoria Colizza.E questo lo si è potuto appurare tramite alcuni parametri: "Consideriamo due indicatori: la capacità funzionale a livello sanitario, che valutiamo in particolare con i dati forniti dall' Oms - ha spiegato ancora Vittoria Colizza - E poi una vulnerabilità, che non è collegata direttamente alla sanità, ma a fattori più generali, come la stabilità economica e politica o la demografia".Dunque, analizzando i vari rapporti commerciali e quelli relativi agli spostamenti aerei, le nazioni più esposte al contagio del virus emerso in Cina sono quelle che più possono fornire garanzie. Tuttavia, questo non vuol dire che occorre abbassare la guardia: Egitto ed Algeria del resto, sono paesi che potrebbero pure offrire migliori condizioni sanitarie, ma sono anche molto vicini all'Europa. Ed in particolar modo all'Italia, circostanza questa da sottolineare. Se qualcosa dovesse andar storto in caso di contagio, il nostro paese sarebbe senza dubbio quello più esposto.Inoltre, i modelli matematici hanno messi in evidenza il fatto che i maggiori pericoli sono per i tre paesi prima citati, ma non hanno escluso la possibilità di contagio anche per altre nazioni africane. E tra queste, come ha ancora sottolineato Vittoria Colizza, ce ne sono alcune che, per via di fattori sia politici che sociali e sanitari, non potrebbero offrire molte garanzie: "Si tratta - ha specificato la ricercatrice - di Nigeria, Etiopia, Sudan, Angola, Tanzania, Ghana e Kenya".In questi paesi sono presenti molte aziende cinesi, impegnate soprattutto nella costruzione di nuove infrastrutture o nelle attività commerciali che il "dragone" asiatico ha implementato negli ultimi anni. Considerando che i governi interessati non hanno interrotto i voli da e per la Cina, l'allerta potrebbe diventare sempre più concreta in futuro.Secondo la studiosa italiana, occorrerebbe pensare da subito per l'Africa le stesse misure già varate in altre nazioni, a partire proprio dallo stop temporaneo dei voli verso il paese asiatico: "La relazione tra i voli aerei con la Cina e la possibilità di contagio in Africa è molto forte - ha spiegato Vittoria Colizza - La metà è assicurata da Ethiopian Airlines, che non ha cessato i voli. Però va detto che se si fermano al 100% si blocca davvero la possibilità d'importare il virus. Se, invece, si riducono, anche del 90%, la possibilità di un contagio è solo ritardata".In poche parole, occorrerebbe occuparsi già da adesso della possibile diffusione del virus in Africa e far pressione affinché i governi del continente nero valutino ogni misura per arginare il fenomeno. Diversamente, la situazione potrebbe diventare molto caotica. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/coronavirus.jpg" /> <![CDATA[Djokovic gioca a tennis per le vie di Belgrado con dei ragazzi: il video è virale]]> Novak Djokovic si dimostra ancora una volta un campione dentro e fuori dal campo da tennis. Il numero uno della classifica Atp, vincitore dell'ultimo Australian Open e di diciassette titoli del Grande Slam in questi giorni si trova a Belgrado per un evento benefico della sua fondazione e sta un po' tirando il fiato dall'attività agonistica. Il 32enne fuoriclasse serbo ancora una volta ha fatto notizia, in positivo, per essersi fermato tra le strade di Belgrado a giocare a tennis con alcuni ragazzini. Qualcuno ha ripreso la scena e il video è diventato subito virale sui social network. You have to love this from @DjokerNolePlaying tennis in the streets of Belgrade with some local fans pic.twitter.com/nf8sGooovZ- ATP Tour (@atptour) February 18, 2020 Djokovic ha spiegato il perché di quel gesto durante la conferenza stampa: "È stata una cosa spontanea perché avevo con me le racchette e mi sono fermato con loro a palleggiare. Ho visto qualcuno che registrava, ma non sapevo fosse lì: era la prima volta che vedevo dei ragazzini giocare a tennis nel quartiere". Il serbo ha poi continuato: "Abbiamo tracciato delle righe e, visto che non c'era la rete, ho promesso che poi gliene avrei portata una da agganciare fra due lampioni, in modo che potessero giocare più facilmente".Novak è cresciuto a Belgrado ed ha vissuto in prima persona la guerra e sa bene quanto bisogna lottare nella vita. Il suo gesto è piaciuto a tutti e lui stesso da padre ha confermato la bontà della sua azione: "È stato grande, ed è per momenti come questi che uno vive e il mio cuore era pieno di gioia in quell'istante. Sono padre e invoco situazioni del genere dove si può palleggiare con i bambini, è un piacere vederli giocare a tennis e colpire il muro, che è il modo in cui tutti noi abbiamo iniziato".Il video come detto è diventato virale sui social network con i tanti suoi follower che lo hanno incensato per un gesto in apparenza banale ma che dimostra come Djokovic sia una persona umile e dal cuore grande: "Novak è un ragazzo semplice e con i piedi per terra, che ama moltissimo i suoi connazionali e ha tutta l'umiltà del mondo. Vorrei che tutte le stelle dello sport fossero come lui", questo è solo uno dei tanti commenti a corredo del video che lo ritrae tra le strade della sua Belgrado.Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/djoko.JPG" /> <![CDATA[Ruggito invernale a fine mese, nevicate e crollo termico]]> Per quanto la stagione invernale sia stata inesistente fino a questo momento, la fine del mese di febbraio potrebbe regalarci un freddo inaspettato viste le temperature che avremo tra oggi e martedì prossimo quando sembrerà di essere catapultati in piena primavera.Prende sempre più piede l'ipotesi di una colata di aria gelida polare che, attraverso l'Europa centrale, nella giornata di giovedì 27 febebraio, arriverebbe fin sul Mediterraneo provocando piogge e nevicate a bassa quota ed un consistente calo termico. Secondo quanto prospettato dai Centri di calcolo meteorologici, le nubi aumenterebbero su tutto il Paese per la formazione di un'area di bassa pressione (la posizione non è ancora possibile stabilirla con precisione).[[fotonocrop 1829938]]Come possiamo osservare dalla mappa allegata, la colata gelida avrebbe come obiettivo principale le regioni settentrionali con piogge e temporali e nevicate fino a quote collinari su Alpi e Pralpi. Condizioni di maltempo anche al Centro-Sud con un calo delle temperature molto consistente a causa di freddi venti da Tramontana che farebbero scendere i termometri in maniera consistente rispetto all'anomalia positiva dei giorni precedenti.Solo una toccata e fuga?Sebbene intensa, la discesa gelida in pieno stile invernale avrebbe vita breve perchè l'alta pressione riporterebbe, entro un paio di giorni, condizioni più stabili ed una ripresa delle temperature che, però, non raggiungeranno più valori record.Attenzione, però, perchè come detto più volte, il mese di marzo potrebbe riservare clamorose sorprese: tutto dipenderà dal vortice polare che potrebbe riversare sull'Europa e l'Italia un'ondata di gelo tardivo. Si tratta di una proieizione ma i centri meterologici insistono nel vedere manovre atmosferiche propense ad un marzo mediamente freddo e movimentato con il ritorno delle piogge e delle nevicate in montagne.Per adesso, anticiclone a pieno regimeLe condizioni attuali, però, dicono che il freddo è lontano e relegato all'estremo Nord dell'Europa: sul Mediterraneo un'alta pressione di origine africana regalerà un week-end simil primaverile con temperature intorno ai 20 gradi su gran parte d'Italia e punte, addirittura, fino a 23 gradi sulle vallate alpine ed al Centro-Sud. Si tratta di valori enormemente più alti rispetto alle medie climatologiche.Gli unici disurbi si avranno sulle regioni tirreniche centro-settentrionali tra domenica e lunedì quando, aria più umida in risalita dall'Africa, provocherà un aumento delle nubi ma il rischio di piogge sarà davvero basso. Martedì, invece, qualche pioggia potrà bagnare Liguria, Toscana e alto Lazio ma non si tratterà di fenomeni di rilievo.Da mercoledì la situazione meteo comincerà a cambiare per entrare nel vivo del peggioramento invernale da giovedì 25. Non illudiamoci, quindi: la primavera è ancora lontana.QUI TUTTE LE PREVISIONI <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/1578133081-termometri-giu.jpg" /> <![CDATA["Meghan Markle? Troverà il modo di re-inventarsi". Ecco cosa succederà dopo la Megxit ]]> Ora che la Sovrana d'Inghilterra ha esposto le sue argomentazioni sulla Megxit, ci sono molti (forse troppi) veti da rispettare e chissà se Meghan Markle questa volta sarà in grado di farlo. Elisabetta ha boicottato il marchio "Sussex Roylas" che, fino a qualche giorno fa, era il brand distintivo dei Duchi di Sussex. Perdendo il titolo di altezze reale, ora Meghan ed Harry si trovano a un bivio. Entrambi erano più che consapevoli dei problemi a cui potevano andare in contro, ma non avrebbero mai immaginato che il loro buon nome non potesse essere associato al nome della famiglia reale. Infatti, anche se il marchio è stato ufficialmente registrato, né Harry né Meghan potranno usarlo per portare avanti nessuna delle loro attività filantropiche. Eppure questo piccolo intoppo non influirà sul nuovo percorso intrapreso.Ci sono stati diversi esperti e diversi analisti che hanno discusso sull'argomento e, alcuni di questi, a gran voce avrebbero affermato che il veto sul marchio dei Sussex non influirà a livello finanziario. "Basta riorganizzarsi" affermano fonti vicine a Meghan Markle e al Principe. La situazione infatti non andrebbe a influire né sullo stile di vita né sulle intenzioni della ex coppia reale di continuare a investire su se stessi. Il cambiamento avrà un costo, questo è vero, ma entrambi dispongono di diverse proprietà e di un conto in banca spropositato che, sicuramente, permetterà ai duchi di essere "ricchi per sempre". Per questo motivo Meghan Markle non ha reagito in malo modo, quando è venuta a conoscenza del veto da parte della sovrana. Le sue finanze non subiranno nessun tracollo. È tutto nella norma.Anche perché sia la Markle che Harry non sono di certo restati a guardare. Una volta che sono atterrati in Canada e hanno cominciato a scrivere il nuovo capitolo della loro vita, subito hanno coltivato le amicizie e le conoscenze che hanno stretto negli ultimi anni, così da non perdere quei contatti fondamentali per i loro scopi. Questo spiega diverse cose: perché Harry è molto richiesto in simposi e in eventi in cui si discute di salute mentale, e perché Meghan è richiestissima in convegni sul girl power e la tutela dell'ambiente. Il loro piano e i loro obbiettivi non hanno avuto nessuna battuta di arresto. Si parla di "piano B", come se entrambi fossero già a conoscenza di questa eventualità. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/1576832125-1576575411-1573556870-1571641665-1556803599.jpg" /> <![CDATA[Marco Baldini: "Potevo essere a Sanremo con Amadeus, Fiorello e Savino"]]> Ospite di Caterina Balivo a Vieni da me, Marco Baldini ha raccontato il dramma vissuto per la morte del padre e si è lasciato andare ad una riflessione sul Festival di Sanremo, di cui sono stati protagonisti tre suoi grandi amici storici: Amadeus, Fiorello e Nicola Savino.In seguito ai problemi avuti per la ludopatia e ai debiti contratti in quegli anni, l'amicizia tra Baldini e Fiorello si era incrinata. Ad oggi, però, come spiegato proprio da Marco, i suoi rapporti con lo showman sono buoni e l'ultimo messaggio tra i due è stato durante Sanremo. "Gli ho scritto un messaggio irripetibile quando l'ho visto scendere le scale vestito da donna, e lui mi ha risposto in maniera irripetibile a sua volta - ha raccontato lui alla Balivo - . La goliardia tra noi rimane"."Fiorello resta una di quelle persone che metto nella categoria amici, che io non ho saputo comprendere al momento giusto - ha ammesso ancora lui - .Lui non mi dava il pesce, ma mi insegnava a pescare. Io non l'ho capito e ho perso un'occasione". Ed è stata proprio questa chance non colta al momento opportuno che, unita agli errori del passato, lo ha portato a comprendere come tutto si sia riversato contro di lui e la sua carriera."Facevo un programma in radio condotto da me con Fiorello, Amadeus faceva i personaggi e Savino il fonico - ha spiegato Baldini - . Vedere loro tre sul palco di Sanremo...quello è proprio l'emblema degli errori che ho fatto". "Perché, probabilmente, conoscendo la generosità di Rosario, il feeling e l'amicizia che c'è sempre stata tra Amadeus, me, Rosario e Nicola Savino, forse anche io sarei stato su quel palco - ha aggiunto Marco - . Però le cose succedono. Mai piangere sul latte versato".Ammettendo che, ai tempi della sua conduzione in radio è stato lui ad aiutare Fiorello e Amadeus a crescere, Marco Baldini ha aggiunto: "La prima sera del Festival ho pensato: 'Quanto sono stato stron..'". "Una volta, Fiorello mi disse: 'Se un giorno volessi fare qualcosa con una persona che non sei tu, l'unico sarebbe Amadeus' - ha rivelato ancora l'ospite di Rai 1 - . Beh, l'ha fatto! Ed avete visto i risultati". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Marco%20Baldini.jpg" /> <![CDATA[Sondaggio, il M5s sprofonda mentre Lega, Pd e FdI guadagnano voti]]> È (s)profondo rosso, o meglio "giallo", per il Movimento 5 Stelle. Il partito di Beppe Grillo, capace di prendere il 33% e rotti alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, oggi come oggi vale meno della metà. Secondo tutti i principali istituti demoscopici italiani, infatti, i pentastellati si aggirano attorno al 15%. Ma l'ultimo sondaggio di Index Reserach per Piazzapulita - il programma di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli nel giovedì sera di La7 - è un'ulteriore mazzata per la compagine grillina.Già, perché secondo l'analisi di Index Research, il M5s è la scelta di appena il 14,2% dell'elettorato italiano. La scorsa settimana era il 15% tondo-tondo: in sette giorni il partito retto da Vito Crimi è stato in grado di cedere lo 0,8%.Allarghiamo lo sguardo al panorama politico italiano nella sua interessa e al primo posto nelle preferenze della popolazione elettorale troviamo la Lega: il Carroccio di Matteo Salvini prende lo 0,2% e sale al 31,1% dei voti.Rimanendo nel centrodestra, ottima performance anche per Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, visto che FdI cresce di tre decimi di punto, portandosi all'11,6% dei consensi. Dunque Silvio Berlusconi con la sua Forza Italia: gli azzurri sono dati stabili al 5,9% delle indicazioni.Ecco, sommando i numeri di Lega, Fratelli d'Italia e FI, il volume del centrodestra va a sfiorare il 50%, "fermandosi" (si fa per dire) al 48,6% delle "x" nelle urne.Secondo il sondaggio, guadagna qualcosa anche il Partito Democratico di Nicola Zingaretti: i dem salgono dello 0,2% e si portano al 20,2% dei fanta-voti, che può far sorridere - seppur con moderazione - il principale partito del centrosinistra italiano.Ancora male, invece, Italia Viva di Matteo Renzi: il partito "centrista" creato dall'ex presidente del Consiglio non riesce proprio a sfondare e a convincere l'elettorato italiano: Iv, infatti, si ferma a un risicato 4,1% che non basterebbe alla realtà renziana di accedere in Parlamento qualora entrasse in vigore una legge elettorato - come pare - con soglia di sbarramento fissata al 5%.Tutti i partiti di sinistra messi assieme valgono il 3,1%, mentre cresce (dello 0,2%) Azione di Carlo Calenda, che secondo il sondaggio dell'istituto demoscopico arriva al 2,3%. Al 2% tondo-tondo delle preferenze Europa Verde, mentre Più Europa di Emma Bonino cede qualcosina e scende all'1,9%. Cambiamo! di Giovanni Toti, dunque, prenderebbe l'1%.Last but not least, il dato - assai significativo - sugli indecisi e il cosiddetto "partito del non-voto": chi dice di non sapere chi scegliere e chi sostiene che in caso di voto non andrebbe alle urne, rappresenta il 36,5% del campione. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/scheda.jpeg" /> <![CDATA[La Mercedes è già nel futuro con il volante mobile]]> Geniale, ma anche furbo, forse troppo. Non c'è un solo aggettivo per commentare l'ultima trovata di casa Mercedes, il volante mobile. Uno stratagemma che modifica la convergenza delle gomme anteriori, permettendo al pilota di azzerarlo in rettilineo così da diminuire la resistenza, aumentare la velocità e rovinare meno le gomme. Lo hanno chiamato DAS che sta per Dual Axix Steering e la Federazione avrebbe già dato alla Mercedes la sua benedizione giudicandolo regolare, anche se nel paddock di Barcellona hanno cominciato a circolare molti dubbi e gli avvocati dei team hanno cominciato a spulciare il regolamento trovando un paio di articoli che potrebbero rovinare i piani di Stoccarda come il 10.2.3 che vieta di alterare le sospensioni con l'auto in movimento. Ci sarà una discreta battaglia anche perché i team sono già sul piede di guerra con la Mercedes dopo aver visto che la Racing Point è la copia della vettura campione lo scorso anno. Non è vietato, ma non può neppure essere frutto di un semplice copia e incolla, deve esserci stato un travaso di datiSta di fatto quando, ieri mattina, la camera car della Mercedes ha inquadrato Lewis Hamilton che muoveva il volante avanti e indietro il mondo è rimasto a bocca aperta. Ad accorgersene subito è stato Matteo Bobbi, la voce tecnica di Sky, ex campione del mondo Gt con la Ferrari. Quando ha visto sul display della Mercedes la parola Marker ha allungato l'occhio e ha individuato la diavoleria inventata da James Allison e soci. A quel punto a Barcellona è sceso in pista proprio l'ex direttore tecnico ferrarista, oggi in forza alla Mercedes, che ha spiegato la diavoleria. "Si chiama DAS, Dual Axis Steering, ed è un'idea innovativa che abbiamo portato in pista e permette al pilota una dimensione extra di controllo sul sistema di sterzo. Come abbiamo fatto lo vorremmo tenere per noi perché è stato un grande lavoro, ma è un esempio di come il team stia continuando a spingere per andare più veloce". Quello che spaventa è come la Mercedes, la squadra che da sei anni domina la F1, stia cercando di fare un altro passo avanti per ammazzare la concorrenza ancora prima di cominciare, dimostrando di essere già nel futuro. Con un amarezza di fondo: James Allison, direttore tecnico del team, è uno scarto della Ferrari. Così come lo era stato Aldo Costa, artefice dei primi successi della nuova era ibrida. Per la cronaca ieri il più veloce è stato Kimi Raikkonen con l'Alfa Romeo Sauber. Ma se ne sono accorti in pochi. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Mercedes.jpg" /> <![CDATA[Palazzo Strozzi presenta "Aria", di Tomàs Saraceno]]> La mostra "Aria", a cura di Arturo Galansino, esalta il contesto storico di Palazzo Strozzi, uno dei più belli e imponenti edifici rinascimentali italiani, ponendolo al centro di un dialogo con la visione di Saraceno. L'artista argentino, pur nel suo essere totalmente moderno e certamente non figurativo, ha qualcosa in comune con i grandi maestri del rinascimento. Si tratta del superamento dei confini tra le varie discipline del sapere, della curiosità per i fenomeni naturali, scentifici e tecnologici, che coniuga in modo pratico e creativo con la sua espressione artistica. E proprio qui a Palazzo Strozzi, con questa mostra, Saraceno propone un grande cambiamento di prospettiva rispetto al passato.Il Rinascimento fu l'apogeo della centralità dell'essere umano, che rifioriva, sviluppando le idee dell'umanesimo dopo i secoli bui del medioevo. L'inizio della visione antropocentrica dei tempi moderni, un uomo non più passivo e superstizioso ma osservatore attento; un processo che nel corso dei secoli ha portato il sapere e la tecnologia al grande cambiamento che tuttora viviamo, alla nuova era, definita da Stoermer e Crutzen "Antropocene". Un' epoca in cui questa centralità umana ha preso un tale sopravvento da incidere pesantemente - e purtroppo, a conti fatti, non positivamente - sull'equilibrio del Pianeta.Secondo Saraceno, è giunto il tempo - finché in tempo siamo - di cambiare. È ora di passare all'Aerocene. Una nuova era geologica incentrata sull'aria, l'elemento più compromesso dall'attività umana. Un elemento che è la reale sede del collegamento, etereo ed eterico, tra noi e gli altri esseri viventi e non viventi, tra l'uomo e il suo micro e macrocosmo, senza alcun limite che non sia quello dell'universo stesso. I lavori presenti in questa mostra, a partire dall'installazione site specific "Thermodynamic Constellation" presente nel cortile di Palazzo Strozzi fino a tutte quelle, immersive, che ritroviamo all'interno, invitano a cambiare punto di vista sulla realtà, a entrare in connessione con elementi non umani come polvere, ragni, piante.Saraceno, con queste opere e con la serie delle 33 Arachnomancy Cards, metafore dei legami tra tutto ciò che esiste, attorno alle quali si snoda l'esposizione, vuole aiutarci a prendere coscienza dell'interconnessione tra noi e tutto il resto. Dall'uomo centrale all'uomo connesso insomma.Nel tempo in cui il nostro presente sociale si svolge prevalentemente in rete e il nostro futuro prescinde sempre meno dallo sviluppo delle reti neurali, è importante rivolgere l'attenzione alla rete che tutti e tutto realmente collega. In un entanglement che possiamo percepire, e capire, se lo vogliamo. L'aria di Saraceno potrà essere respirata a Firenze fino al 19 luglio 2020.[[video 1829983]] <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/palazzo_strozzi.jpg" /> <![CDATA[Djokovic, immerso in un ruscello ghiacciato: lancia la #Nolechallenge]]> Un minuto e quarantacinque secondi immerso in un torrente gelato, in Trentino, Novak Djokovic non smette mai di stupire e lancia la #Nolechallenge.Con un video postato sul suo profilo Instagram, il campione serbo, recente vincitore degli Australian Open ed ospite al Festival di Sanremo, dove ha scambiato alcuni palleggi con il suo amico Fiorello, mostrando un'ottima conoscenza della lingua italiana, invita tutti i suoi follower a provare l'immersione in un torrente gelato chiamata Outdoor Ice Bath ma solo dopo essere mentalmente preparati.''Io e Costantine (l'amico con il quale è riuscito nell'impresa ndr) siamo sopravvissuti a questo ruscello per 1 minuto e 45 secondi. La mentalità è tutto - spiega Nole - la pratica dei bagni di ghiaccio sembra folle lo so ma è davvero utile per allenare la mente e il corpo. Attraverso varie tecniche come la respirazione possiamo calmarci abbastanza da affrontare condizioni estreme come questa e combattere più efficacemente lo stress quotidiano nella nostra vita. Uso i metodi di wim e li trovo utili per la mia vita in generale''. "Mente sulla materia. Cervello sul corpo. Consiglio a tutti di esplorarlo e speriamo di affrontare questa sfida". Il riferimento è a Wim Hof, atleta estremo olandese che sfida il gelo e teorizza il potere della volontà sul fisico. Di qui la sfida lanciata da Djokovic: ''Per coloro che odano servve un specchio d'acqua ghiacciata di inverno all'aperto e a corpo nudo entrare per la almeno la metà del corpo e retare almeno 1 minuto. Assicurati di fare le tue ricerche e preparati in quanto ciò può essere piuttosto pericoloso se non segui le linee guida di Wim''.L'ennesima prova di forza interiore per il numero uno della classifica mondiale, che adora sciare e sta trascorrendo un periodo di vacanza in Trentino-Alto Adige. Giornate distensive in cui ne ha approfittato per far visita al Tennis Club Ortisei e palleggiare con i bambini della Val Gardena. Il campione serbo non smette di dimostrare la vicinanza con le nuove generazioni. Nella giornata di ieri l'account Twitter ufficiale dell'Atp ha infatti pubblicato video sorprendente, girato di sera e intitolato ''Amerete Djokovic per questo'' in cui lo si vede giocare a tennis con due bambini e un adulto per le strade di Belgrado. Una signora, dal balcone, assiste alla scena e riconosce il campione serbo urlando: ''È Djokovic''. Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram @iceman_hof how did we do? Constantine and I survived this mountain stream for 1 minute 45 seconds.. mindset is everything. The practice of ice baths looks crazy I know but it's really beneficial for training the mind and body. Through various techniques (like breathing) we can calm ourselves enough to take on extreme conditions like this and more efficiently battle daily stress in our lives. I use Wim's methods and find them beneficial for my life overall. "Mind over matter. Brain over body." I suggest everyone to explore it and hopefully rise to this challenge! For those who dare, I challenge you to find an ICE COLD body of water outside and get in for at least 1 minute: - Must be winter and icy water outside - Must be only in underwear - Must have half the body submerged - Must be in for at least 1 minute Make sure to do your research and prepare as this can be pretty dangerous if you don't follow Wim's guidelines. Tag friends to do it with you and use #NoleChallenge when you share so I can see you guys. I'm so hyped for this, let's goo!!!!!!! Idemooo!! (I can share the full version of this on FB for #NoleFam if you guys want to see ) #iceman #wimhof #life #nature #breathing #meditation #reflect #mindset #justbreathe #wimhofmethod #innerfire #tbtUn post condiviso da Novak Djokovic (@djokernole) in data: 20 Feb 2020 alle ore 12:21 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Ucv708uN.jpg" /> <![CDATA[Milano Fashion Week, Elisabetta Canalis fuori di seno alla sfilata ]]> In questi giorni, Milano è pervasa dal clima inebriante della Fashion Week, uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. In ogni angolo della città, dal centro alle periferie, le strade si animano con gli eventi correlati e le sfilate, le serate più esclusive a cui partecipano i nomi più in vista dello showbiz internazionale. Per l'occasione è tornata a Milano anche Elisabetta Canalis, che difficilmente si perde una Fashion Week milanese.L'ex velina e modella, infatti, ora vive a Los Angeles con il marito e sua figlia. Bryan Perri è uno stimato medico ortopedico dell'altra parte dell'oceano ed è lì che Elisabetta Canalis si è ricostruita la sua vita. Torna spesso in Italia, soprattutto ad Alghero, dove vive la sua famiglia d'origine ma è per le impossibile saltare gli appuntamenti mondani più importanti come quelli della moda. Sono tanti gli stilisti che si contendono la sua presenza ai loro eventi, alle sfilate e agli after party ed Elisabetta difficilmente ne salta qualcuno. In questi primi giorni è stata vista ad alcune delle feste più esclusive di Milano e ha presenziato anche a diverse sfilate. Ed è proprio prima di una di queste che Elisabetta Canalis ha regalato un momento hot ai suoi fan.L'ex velina si è presentata alla sfilata di questa mattina con indosso un tailluer chiaro con decorazioni dorate. La giacca, senza bottoni, mostrava un body trasparente indossato dalla modella senza biancheria intima. Per quanto sia stata attenta, Elisabetta Canalis non è riuscita a evitare che la giacca si aprisse eccessivamente mostrando il seno. Forse un colpo di vento, o forse un movimento troppo repentino per correre via dai paparazzi e arrivare in fretta alla sfilata. Fatto sta che il momento è stato immortalato dai fotografi, che non si sono fatti trovare impreparati e hanno colto l'attimo. È stato solo un istante per la bella Ely, ma tanto è bastato per far andare in estasi i suoi tantissimi sostenitori.D'altronde, le sue curve sono da sempre amate e ammirate, fin dai tempi in cui Elisabetta Canalis sgambettava sul bancone di Striscia la notizia. Sono passati più di vent'anni ma quei ricordi sono vividi nella mente dei fan dell'ex velina, che la ringraziano sentitamente per il look scelto per partecipare alla sfilata. Anche se ha superato la soglia dei 40 anni, Elisabetta Canalis continua a essere una delle donne italiane più affascinanti, un ideale di bellezza intramontabile che anche dall'altra parte del mondo ottiene ammirazione e riconoscimento. Visualizza questo post su Instagram LA CANALIS OSA Ecco il look "vedo non vedo" con cui Elisabetta Canalis si è presentata alla Milano Fashion Week in questi giorni. Che ne pensate? Vi piace o vi sembra troppo "audace"? #elisabettacanalis #mfwUn post condiviso da Gossip.it (@gossipit) in data: 20 Feb 2020 alle ore 6:44 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200220141044_32011322.jpg" /> <![CDATA[Billie Eilish: "L’odio degli hater sui social mi sta facendo impazzire"]]> Mentre ritirava il premio come Miglior artista femminile ai BRIT Awards di martedì sera, Billie Eilish ha detto di star affrontando molti nemici in questo periodo della sua vita. La star 18enne si è esibita per la prima volta dal vivo nella hit "No Time to Die", tema principale del nuovo film di James Bond e già in vetta alle hit parade britanniche, per poi prendere il microfono e denunciare il bullismo di cui si sente vittima sui social network che le starebbero rovinando la vita e mettendo in pericolo il suo equilibrio mentale."Mi sono sentito molto odiata di recente. E, quando ero sul palco e ho visto tutti voi che mi stavate sorridendo, mi veniva voglia di piangere. E adesso voglio solo piangere, quindi grazie", ha detto tutto d'un fiato, con la voce rotta dall'emozione per il magone in gola per poi correre dietro le quinte e qui scoppiare, come rivelato da diversi insider, in un pianto liberatorio, prima che il suo staff la raggiungesse e la portasse lontana da occhi indiscreti.Il discorso di Billie Eilish ai BRIT Awards ha chiuso un anno di premi senza sosta per la cantante, che ai Grammy 2020 ha trionfato con il maggior numero di trofei vinti, ben 5, ed era la prima volta che partecipava ai Grammy. Ma il successo ha messo a dura prova la giovane pop star, che ha creato il suo album pluripremiato "When We All Fall Asleep, Where Do We Go?" con suo fratello Finneas O'Connell nella loro casa d'infanzia a Los Angeles.Questa settimana, ospite del programma tv "BBC Breakfast", la cantante ha detto di aver dovuto smettere di leggere i commenti su Instagram "per non dare di matto" e che l'odio online nei suoi confronti sta diventando "ingestibile psicologicamente. La gente è davvero feroce... Ho smesso di leggere completamente i commenti perché mi stanno rovinando la vita. Più cerco di restare fredda e impassibile davanti ai loro attacchi e più mi odiano. È pazzesco". E ancora: "Internet è solo un mucchio di troll, sapete? E il problema è che molto molto divertente sparare a zero senza conseguenze. Penso che sia questo il problema, ecco perché nessuno si ferma davvero, perché è divertente", ha detto con aria molto sconsolata.La difficile gestione della fama da parte di Billie Eilish che crolla davanti agli insulti gratuiti degli hater ha allarmato molte celebrità sue amiche, come Justin Bieber che, in un'intervista per "Beats 1" ha dichiarato di essere preoccupato per la giovane star ed è scoppiato a piangere perché anche lui da giovanissimo ha provato sulla sua pelle "la sensazione di vacillare davanti a un successo così enorme aottenuto quando era troppo giovane" e di non riuscire a parare i colpi di sconosciuti che si divertono a bersagliarti di insulti gratuiti. "Non lo auguro a nessuno - ha detto il 25enne - e a Billie dico solo che se mai avrà bisogno di me, le basta solo una telefonata".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200218224121_31993785.jpg" /> <![CDATA[Aria di crisi tra Marica Pellegrinelli e Charley Vezza?]]> Nuovi rumors sulla relazione tra Marica Pellegrinelli e Charley Vezza: pare che ci sia aria di crisi tra la ex moglie di Eros Ramazzotti e l'imprenditore.A rivelare il gossip è il settimanale Chi, che racconta di un San Valentino che la coppia avrebbe trascorso separata. "La sera di San Valentino, mentre i fotografi seguivano Vezza per capire dove avrebbe portato Marica a festeggiare, si sono ritrovati da soli con lui, nei pressi di Alba, nella tenuta di famiglia - scrive il rotocalco di cronaca rosa diretto da Alfonso Signorini - ,mentre la Pellegrinelli era a Milano a consolarsi con i macarons che le hanno regalato Carlo Cracco e la moglie Rosa".Nessuna cena romantica, nessun dolce regalo di San Valentino per la Pellegrinelli e Vezza che, dunque, potrebbero essere già in procinto di dirsi addio. Quando i due uscirono allo scoperto, poco dopo l'ufficialità della separazione di Marica da Eros Ramazzotti, la modella fu bersagliata da molti che la accusavano di aver lasciato il cantante per Vezza. Fu Eros, quindi, ad intervenire sui social per chiedere di smetterla con le vessazioni e le offese nei confronti della ex moglie, verso la quale esigeva rispetto perché, prima di tutto, madre dei suoi figli.Ad oggi, però, quella storia tra la Pellegrinelli e Vezza che sembrava essere talmente tanto importante da venire fuori poco dopo la conclusione delle nozze con Ramazzotti, pare non sia così forte come poteva apparire all'inizio. La crisi tra Marica e Charley, inoltre, sembra essere già un fatto noto tra gli amici più intimi dei due. "In realtà, la notizia che tra Marica e Charley ci fosse maretta circolava da qualche settimana fra gli amici della coppia - si legge ancora su Chi - . Forse sono emerse le prime differenze, forse ogni scelta ha un prezzo che andrebbe valutato prima di mettersi in gioco".Al momento, dopo l'uscita del gossip, la Pellegrinelli e Vezza non si sono preoccupati di confermare o smentire la notizia della crisi a differenza, invece, di quello che ha fatto Eros Ramazzotti. Dopo i rumors sulla liaison con Valentina Bilbao, infatti, il cantante ha tuonato sui social: "Possibile che uno non può scambiare due chiacchiere con una amica che subito parte il tran tran del gossip?? Io sono sempre più sconcertato dalla piattezza di questa era allucinante, molto preoccupato per i giovani e i miei figli. Vivere e crescere nelle falsità sarà il male del presente e del futuro. Che qualcuno ci aiuti". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/12/21/1576911575-16465551-1832046867037435-3062858981140594688-n.jpg" /> <![CDATA[Alessia Marcuzzi: "A L’Isola dei famosi chiuso un ciclo, rifarò Temptation Island Vip"]]> Ormai è ufficiale: al timone della prossima edizione de L'Isola dei famosi non ci sarà Alessia Marcuzzi, che ha deciso di abbandonare il reality show per dedicarsi ad altri impegni di lavoro.Dopo cinque edizioni, quindi, la Marcuzzi ha detto addio all'Honduras spiegando di aver preso questa decisione perché si è "concluso un ciclo". Intervistata da Tv Sorrisi e Canzoni, Alessia ha chiarito: "Ho lasciato l'Isola perché si è chiuso un cerchio, un ciclo...mi sembrava di avere dato tutto quello che potevo - ha raccontato lei che, tuttavia, non esclude di poter ritornare nel programma in qualità di concorrente, proprio come successo per Simona Ventura - .Nella vita io penso sempre 'Mai dire mai'!".Affezionata da sempre - e per sempre - a L'Isola dei famosi, la Marcuzzi ha ammesso che una edizione in particolare le è rimasta nel cuore, ed è quella che ha visto trionfare Raz Degan. "Per me è stato lui il naufrago perfetto - ha detto - .E il bacio che si è scambiato con Paola Barale, con cui ha avuto una lunga storia d'amore, è un ricordo che conservo nel cuore come molti telespettatori".Ad oggi, però, Alessia Marcuzzi ha salutato L'Isola dei famosi anche per dedicarsi ad altri impegni di lavoro. "Dopo le borse, ora sto per lanciare una linea di creme tutte naturali, che si chiamerà 'Luce'. E per l'8 marzo, festa della donna, rivoluzionerò il mio blog, 'La Pinella', coinvolgendo sette professioniste: maestra di yoga, nutrizionista, ginecologa... con cui daremo consigli di benessere a 360 gradi - ha raccontato lei - . Ma tutte queste attività non avrebbero il seguito che hanno, senza l'affetto del mio pubblico televisivo".Alessia, però, non sparirà completamente dal piccolo schermo, ma tornerà presto a condurre un programma che l'ha particolarmente coinvolta qualche mese fa. "L'anno scorso è andata così bene che rifarò Temptation Island Vip", ha confermato la Marcuzzi annunciando, così, che la prossima estate partirà alla volta della Sardegna per vivere da vicino le vicende sentimentali che vedranno coinvolti i nuovi protagonisti del reality show. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/23/1579817003-f5e130ca-597a-44ef-be4c-952691c64673.jpeg" /> <![CDATA[Justin Timberlake: "A un concerto mi tirarono addosso bottigliette di urina"]]> Ospite del Graham Norton Show, la popstar Justin Timberlake ha raccontato del concerto più "traumatico e angosciante" di tutta la sua carriera. Avvenne nel 2003 quando prese parte a Toronto di un evento benefico per raccogliere fondi per la lotta e la ricerca contro la SARS. Oltre ai Rolling Stones in scaletta c'erano superstar del calibro degli AC/DC, Who e Rush. Autentiche icone tuttora amate da intere generazioni, non come Justin Timberlake che era allora agli esordi come solista dopo aver lasciato gli NSYNC e veniva considerato dagli addetti ai lavori e anche dal pubblico di quel concerto come l'ennesimo cantante pensato per le teenager e per durare solo poche canzoni prima di eclissarsi come ogni altra meteora.Grazie al suo talento non è stato così ed oggi il cantante 39enne è una popstar nota in tutto il mondo, con nel suo carnet decine di hit di grandissimo successo Ma a quei tempi la sua storia era ancora tutta da scrivere e di certo il pubblico accorso a sentire le più grandi star della musica non gradì la presenza di un emergente in scaletta e non mancò di manifestare tutto il suo disappunto."Non è che i miei live siano sempre stati una pacchia - ha detto Timberlake al conduttore dello show, Graham Norton - ma quello che accadde 20 anni fa per fortuna non mi è più successo. Non mi ricordo tutto di quella serata così umiliante, è tutto un po' sfuocato, ma posso dirvi che già dall'inizio avevo un brutto presentimento tanto che, prima di salire sul palco, dissi alla mia band: 'Mi sa che non andrà benissimo' e così fu, ma non avevo la minima idea di quanto davvero brutto sarebbe stato".Il cantante e attore ha infatti raccontato, tra il divertito e l'imbarazzato, che "durante la prima canzone all'improvviso dalle prime due file iniziarono a piovere sul palco bottigliette piene di urina. Mi presero come bersaglio... Ragazzi, non è stato proprio un bel momento". Nella prima canzone Timberlake aveva una coreografia, così, danzando, riuscì a schivare non solo le bottigliette, ma anche i rotoli di carta igienica e persino i muffin che piovevano sul palco, oltre a dover sopportare i fischi del pubblico.Ripensando a quei momenti, Timberlake ha ammesso che per lui "quell'esperienza fu un trauma" che ancora oggi vive "con dolore, il solo pensiero mi fa star male. Ero molto giovane e credevo di far davvero schifo come artista se la gente mi accoglieva in quel modo...avevo solo 21 anni". Però quell'umiliazione pubblica non lo fermò dal continuare a cantare e terminare la sua esibizione come da contratto, dimostrandosi così, a dispetto di tutto, un vero professionista.Il problema, però, era che la sua seconda canzone, era con lui seduto al pianoforte, quindi un bersaglio non più in movimento, come nella prma canzone e, quindi, facilissimo da centrare. "Il secondo brano lo dovevo eseguire al pianoforte, quindi improvvisamente ho pensato fra me e me: 'Oddio, sono fermo, è la fine'... Invece all'improvviso tutta quella 'pioggia' cessò e non so ancora perché. Ma - ha scherzato Timberlake - ho due ipotesi al riguardo: o avevano capito che non me ne sarei andato e quindi si sono rassegnati, oppure avevano finito l'urina".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Justin%20Timberlake.jpeg" /> <![CDATA[Kasia Smutniak: "Per guarire dalla vitiligine sono finita dai santoni"]]> Sette anni fa Kasia Smutniak si è ammalata di vitiligine e, in un primo momento, ha faticato molto ad accettare quelle macchie sulla pelle.Intervistata da Vanity Fair, ha parlato per la prima volta della sua malattia e ammesso di aver tentato in ogni modo di guarire, finendo addirittura nelle mani dei santoni. "Per guarire ho provato di tutto: prima sono andata dai medici e poi sono finita dai santoni - ha confessato l'attrice - . Santoni di ogni genere. Da quello che aveva più vitiligine di me, a quello che, invece di chiedermi come stavo, mi ha messo in mano il dvd di Perfetti Sconosciuti da autografare".Il momento in cui ha capito che la strada imboccata era quella sbagliata è stato "quando mi hanno bruciato delle conchiglie in faccia e poi mi hanno fatto sotterrare del pelo di pecora nel giardino di casa". È stato lì che la Smutniak si è "risvegliata": "Mi sono detta: 'adesso basta'". Da quel momento, quindi, è iniziato un nuovo percorso per l'attrice, che ha iniziato ad accettare la malattia senza più tentare di nasconderla in ogni modo.Se in un primo momento, infatti, si truccava le mani anche solo per portare il figlio all'asilo, poi Kasia ha preso consapevolezza di sé e riacquistato la fiducia persa. "Un santone nepalese che non mi ha guarita come tutti gli altri mi ha dato però una bella interpretazione della vitiligine, mi ha detto: 'Sei un serpente, stai cambiando la pelle'", ha continuato a raccontare lei che, ad oggi, ha iniziato una battaglia contro il fotoritocco della sua immagine. "Ho 40 anni, ho fatto molta strada, non sono più una ragazza ed è giusto rivendicare il cambiamento. Qualche giornale rispetta la mia scelta, altri mi rispondono: 'Allora abbiamo un problema' - ha denunciato la Smutniak - . Mi chiedo se il problema sia mio che sono un mostro oppure loro, che non vogliono pubblicare un po' di verità".Accettata la vitiligine, oggi Kasia Smutniak sembra essere una donna ormai risolta. A 40 anni ha sposato Domenico Procacci trasformando la festa di compleanno in una celebrazione: "Sposarci ha cambiato qualcosa. Mi piace - e non l'avrei mai detto - la parola 'moglie'. È un po' come dottoressa, professoressa. Quando la sento, e parlano di me, divento contenta, dentro". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Kasia%20Smutniak%20per%20Vanity%20Fair.jpg" /> <![CDATA[Il sexy twerking di Nicki Minaj manda in tilt i social]]> Nicki Minaj è universalmente nota come una delle regine del twerking, la sexy danza di cui all'ultimo Festival di Sanremo Elettra Lamborghini ha dato una piccola dimostrazione sul palco dell'Ariston esibendosi nella sua "Musica (e il resto scompare)", anche se, come da lei poi ammesso al conduttore de "L'altro Festival", Nicola Savino, quella era solo una "shakeratina perché il twerking è tutta un'altra cosa". Ossia muovere le natiche in senso non orizzontale, come ha fatto Elettra scaldando non poco la platea di Sanremo, ma verticale, accovacciandosi e tirando in fuori le natiche il più possibile e muovendole velocemente a ritmo di una musica sensuale, meglio se reggaeton.Per tutti coloro i quali questa descrizione non sembra abbastanza chiara ecco Nicki Minaj pronta a schiarire le idee al mondo intero. La rapper ha postato su Instagram un sexy video che la vede carponi su un letto, con indosso un minidress super attillato che cambia colore a seconda delle luci proiettate nella stanza. Nicki in questa posizione non fa la bella statuina, ma inizia presto a muoversi molto sensualmente finché non passa alla sua specialità, quella a cui non rinuncia mai a nessuna delle sue esibizioni live e tanto meno nei suoi video musicali: il twerking. Ecco allora il suo giunonico lato b iniziare a muoversi su e giù per la gioia dei suoi 110 milioni di follower. Sulle note di una sua hit messa in sottofondo, "Yikes", in un letto sfatto di lenzuola bianche, la sua pelle e il suo corpo, nel chiaroscuro della stanza, risaltano ancora di più e per chi non fosse chiaro ecco la Mnaj ribadire ancora una volta che, come scrivono tanti fan in adorazione, "lei è la Regina del twerking e tutte e altre si mettessero pure in fila tanto non ce n'è per nessuno".Se qualche fan si lamenta solo del "troppo buio nella stanza" perché avrebbe voluto veder twerkarre il lato b della Minaj in piena luce, un altro arriva a chiederle un nuovo video, questa volta però "con la telecamera posta dietro di te, come fai sempre, e non di lato in questo video un po' censurato per Instagram, peccato!". D'altronde, più di 14 milioni di visualizzazioni in poche ore e e migliaia di commenti entusiastici dei fan parlano chiaro. La Minaj con questo video casalingo, girato non in ottima risoluzione, ma quanto basta per elettrizzare i fan di tutto il mondo, ha sbancato Instagram mandandolo letteralmente in tilt.Intanto, si rincorrono i rumor di una sua dolce attesa: la trasgressiva rapper, infatti, sarebbe, secondo diverse voci, incinta del marito Kenneth Perry, sposato con una cerimonia privata e blindatissima lo scorso 21 ottobre,ma per il momento si tratta solo di voci, mai finora confermate dai diretti interessati, anche se non mancano commenti in proposito: "Piano col twerking che il piccoletto là dentro crede ci sia il terremoto".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Barbie (@nickiminaj) in data: 17 Feb 2020 alle ore 11:18 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/08/1578484785-nicki-minaj.jpg" /> <![CDATA[Essere infedeli nuoce alla salute]]> Essere infedeli non fa per niente bene alla salute.Lo conferma uno studio pubblicato online sulla rivista BMJ Sexual & Reproductive Health. Esso sostiene che avere tanti partner sessuali aumenterebbe il rischio di cancro. La ricerca si è basata sul Longitudinal Study of Aging (ELSA). È un accurato studio di monitoraggio rappresentativo a livello nazionale degli over 50 che vivono in Inghilterra. In esso sono state coinvolte circa 5722 persone di cui 2537 uomini e 3185 donne. Ad essi tra il 2012 e il 2013 è stato chiesto quanti partner sessuali avessero avuto potendo scegliere da nessuno a dieci o anche più. Inoltre è stato chiesto loro di valutare anche la propria salute e di segnalare qualsiasi condizione o malessere anche di vecchia data hanno inciso sui risultati dello studio altre informazioni come l'età, l'etnia, lo stato civile, il reddito familiare, lo stile di vita (fumo, consumo di alcol, attività fisica) e l'eventuale presenza di sintomi depressivi. L'età media dei partecipanti era di 64 anni e quasi tre su quattro erano sposati.È emerso che circa il 28,5% degli uomini e il 40% delle donne ha dichiarato di aver avuto nessuno o solo un partner sessuale fino ad oggi. Il 29% degli uomini e il 35,5% delle donne inoltre afferma di averne avuto tra i 2 e i 4. Man mano che aumenta il numero dei partner diminuisce la percentuale di risposte positive. Solo un uomo su cinque (20%) e il 16% delle donne ha riportato di essere stato con 5-9 persone mentre rispettivamente il 22% degli uomini e poco meno dell'8% delle donne ha risposto di aver avuto 10 o più storie.Gli uomini e le donne più infedeli sono risultati i partecipanti alla ricerca più giovani, single ed economicamente agiati. Inoltre risultavano fumatori, tendenti al consumo dell'alcol. Il risultato più scioccante emerso è che le donne che avevano avuto 10 e più partner presentavano il 91% in più di probabilità di ammalarsi di cancro. Negli uomini invece chi aveva avuto dai 2 ai 4 partner sessuali aveva una probabilità più alta del 57%. Mentre tra quelli con 10 o più partner la percentuale saliva al 69%. Questo studio è l'ennesima conferma che le malattie sessualmente trasmissibili influenzano lo sviluppo di diversi tipi di cancro ed epatite.Il team di ricerca non è in grado attualmente di stabilire precisione quali tipi di tumore maggiormente si sviluppano. Un altro studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicato su Annals of Oncology aveva indagato già in passato sul rischio degli uomini di contrarre il virus dell'epatite nel cavo orale. Il tutto dipende dal numero di partner con cui si hanno rapporti orali e dall'essere o meno fumatori. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/bed-1822497_960_720.jpg" /> <![CDATA[Gianmarco Onestini trionfa in Spagna e presenta Adara alla famiglia]]> Se nel Grande Fratello italiano Gianmarco Onestini è stato un personaggio passato inosservato, nella versione spagnola del reality show ha sbancato, attirando su di sé l'attenzione e trionfando nello spin off del Gran Hermano.Entrato nella Casa di Telecinco, Gianmarco ha fatto molto chiacchierare per la sua relazione con Adara Molinero, fidanzata e madre di un bambino di pochi mesi. L'amicizia tra loro si è trasformata ben presto in amore e in tanti hanno puntato il dito contro Onestini accusandolo di essersi avvicinato ad una donna impegnata e additandolo come la causa del naufragio della relazione tra la spagnola e il compagno.E, invece, nonostante gli alti e bassi e un momento di rottura che sembrava insanabile, Gianmarco e Adara si sono scoperti innamoratissimi grazie allo spin off del Gran Hermano, El tiempo del descuento. Il programma ha permesso ai due ex gieffini di ritrovarsi, chiarirsi e scoprirsi innamorati e, se la Molinero è stata rispedita velocemente a casa, Onestini ha resistito fino alla fine aggiudicandosi la vittoria del programma e il montepremi finale pari a 30mila euro.A fare il tifo per lui negli studi di Telecinco, oltre alla fidanzata, anche il fratello Luca e i genitori di Gianmarco, che hanno avuto la possibilità di conoscere per la prima volta Adara. "Sono molto simpatici. Prima mi hanno salutato", ha spiegato la Molinero al conduttore, mentre la madre di Onestini non ha nascosto di aver particolarmente dubitato della buonafede della ragazza durante il Gran Hermano. "È una ragazza molto bella, ma mi è piaciuta di più nella seconda parte, nella prima mio figlio ha sofferto molto", ha detto la signora Onestini, mentre il figlio ha promesso alla nuova fidanzata di essere pronto a lasciare l'Italia per convivere con lei in Spagna."Staremo insieme tutto il tempo del mondo - ha detto Gianmarco - . Ogni volta che la vedevo pensavo: 'È la donna che voglio'. Ora tutto è cambiato. Mi sono sbagliato quando ho fatto affidamento in una persona di cui non dovevo fidarmi. Ora stiamo insieme ed è ciò che importa". ¡¡¡Así ha sido el momento!!! @GOnestini se proclama GANADOR de El Tiempo del Descuento ¡¡¡ENHORABUENA!!!si te ENCANTA #TdelDescuentoFinal pic.twitter.com/xYnJd7ctCt- El tiempo del descuento (@tdeldescuento) February 17, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Gianmarco%20Onestini.jpg" /> <![CDATA[Ex e fidanzate che scambiano il principe Harry per Ed Sheeran]]> Se molti sudditi non credono che la prima volta che Meghan Markle incontrò il Principe Harry non sapeva nemmeno chi fosse, "data la sua propensione - come scrive Fox News - a farsi presentare uomini ricchi e potenti per poter scalare indomita la piramide sociale", l'attrice Margot Robbie, lanciata da Martin Scorsese e consacrata da Quentin Tarantino potrebbe darle un aiuto in questo senso, facendo ricredere molte persone su conto della Markle. Perché, nonostante quello del Principe Harry sia da sempre uno dei volti più noti sui rotocalchi di tutto il mondo, pare che anche la Robbie sia caduta nello stesso errore di Meghan Markle di non riconoscerlo a prima vista.L'ha raccontato lei stessa, molto divertita, quando era ospite di una puntata di Jimmy Fallon al "The Tonight Show" nel marzo del 2016, pochi mesi prima del fatale incontro di Meghan con Harry. E forse proprio Margot Robbie potrebbe "scagionare" la Markle di non avere subito riconosciuto il Principe Harry durante l'appuntamento al buio combinato da una loro amica comune a Toronto. Come noto, la versione ufficiale fornita da Harry e Meghan è che il loro fu un vero e proprio "blind date" organizzato da Violet von Westenholz, amica d'infanzia di Harry e responsabile delle pubbliche relazioni di famoso brand di moda nonché grande amica della Markle. Violet ebbe il sesto senso di intuire che i due erano fatti l'uno per l'altra.Harry ha ammesso di non sapere che Meghan Markle fosse un'attrice e non aveva mai visto nemmeno una puntata del serial tv "Suits" prima di incontrarla. E tutti gli credono. Quanto a Meghan l'unica cosa che le interessava sapere dalla sua amica, stando alla sua versione ufficiale, era solo se l'uomo che stava per conoscere fosse una persona gentile. "Oltre che ricco e di sangue blu", aggiungono i sudditi che faticano a credere che una "arrivista" come è reputata la Markle, "potesse andare a un appuntamento al buio come una single disperata qualsiasi", quando già in passato molti insider vicini sia alla Duchessa che alla sua amica Violet hanno dichiarato "quanto spingesse perché le amiche facoltose del giro in cui era entrata grazie all'ex marito le presentassero solo uomini molto ricchi".Come sottolinea il Sun, all'epoca Meghan "aveva già 36 anni e nessuna chance che la sua carriera come attrice decollasse, ridotta solo a comparsate al cinema e a un ruolo minore in una serie tv. A Hollywood 36 anni sono tanti, vuol dire aver perso l'occasione di imporsi come bomba sexy e star per passare a ricoprire solo ruoli di madre o procuratore distrettuale... la nave per il grande successo era bella che salpata e lei lo sapeva. Per questo voleva sistemarsi e alla grande".Violet avrebbe così fatto in modo che Harry e Meghan si incontrassero nel giugno del 2016. Tutti e tre si trovavano a Toronto per motivi diversi, così fu possibile combinare l'incontro. Tra i due, sempre stando alla versione ufficiale da loro stessi raccontata nell'intervista seguita al loro fidanzamento ufficiale, sarebbe subito scoccato un colpo di fulmine. "Quando ho conosciuto Meghan le stelle erano allineate", disse alla tv il Principe innamorato che, però, come si è scoperto successivamente, continuava in contemporanea a vedersi anche con una modella, mentre Meghan faceva lo stesso con il famoso chef delle celebrities Cory Vitiello a cui si era legata dopo il divorzio dal ricco produttore americano Trevor Engelson. Capito che ciò che li legava era amore, i due alla fine decisero per una relazione monogama ed esclusiva, poi sfociata nel matrimonio nel maggio 2018.Tornando a Margot Robbie, la bellissima attrice ha avanzato la possibilità di invitare i Sussex a cena per dare loro un caloroso benvenuto a Los Angeles insieme al marito Tom Ackerley. "Se trascorreranno più tempo a Los Angeles, ci piacerebbe cenare con loro", ha detto la Robbie che è una ex fiamma del Duca del Sussex. Nel dicembre 2015 l'attrice, durante le interviste di presentazione del film "Suicide squad" si lasciò sfuggire che il Principe Harry le inviava spesso teneri sms a cui lei, però, rispondeva solitamente con settimane di ritardo. I due avrebbero continuato a sentirsi per mesi, per poi decidere di essere solo semplici amici. Margot Robbie non manca di discrezione e non ha mai confermato le voci di una sua relazione col Duca del Sussex, solo quella della loro fitta corrispondenza.In ogni caso l'attrice di "C'era una volta...a Hollywood" incontrò Harry nel dicembre 2015 a una festa. A presentarglielo fu l'amica Cara Delevingne e, incredibilmente, Margot Robbie confuse il Principe Harry con il cantate Ed Sheeran per via del berretto e dei grandi occhiali dalla maxi montatura bianca che decise di indossare eccentricamente al party organizzato dall'attrice e modella britannica Suki Waterhouse. "Quando l'ho visto con quegli occhiali, ho esclamato: 'Oh mio Dio, non sapevo che Ed Sheeran fosse alla festa!'. E lui mi ha guardato storto...si è davvero offeso!", ha raccontato l'attrice a Jimmy Fallon, incredulo che la Robbie non avesse riconosciuto Harry.L'attrice, cercando di difendersi, ha spiegato: "Mica indossava una corona in testa! Non sapevo fosse un principe!... Poi gli ho chiesto scusa e siamo diventati buoni amici". Così amici da aver pubblicamente invitatato i Sussex a cena appena decideranno di comprare casa a Los Angeles che, secondo diverse fonti, sembra essere la vera città in cui desiderano vivere, con il Canada semplice base d'appoggio, tranquilla e riservata, dove aspettare che la burrasca della Megxit passi e loro possano condurre la vita che desiderano nella città in cui Meghan è cresciuta e dove risiedono i suoi più potenti amici dello showbiz.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200203214854_31849036.jpg" /> <![CDATA[Caterina Balivo confessa: "Con mio marito sono stata audace”]]> Caterina Balivo è abituata a condurre le interviste e trovarsi nella posizione dell'intervistata non è stato facile. La popolare conduttrice Rai ha comunque accettato l'invito di Francesca Fialdini nella sua trasmissione della domenica pomeriggio per raccontarsi e svelare qualcosa di più della sua vita privata. Tra un'intervista doppia con la suocera Mirella e qualche gag con il pubblico, la Balivo ha raccontato l'incontro con il suo attuale marito, una sorta di colpo di fulmine che ha travolto entrambi.Nello studio di "Da noi a ruota libera", format di intrattenimento domenicale di Rai Due, Caterina Balivo si è messa a nudo, svelando retroscena privati della sua vita personale come l'esser negata ai fornelli e la sua totale avversione alle persone ipocrite. Il momento più curioso dell'intervista ha riguardato, però, il racconto di come la conduttrice ha conosciuto l'attuale marito, di cui è stato complice anche Lamberto Sposini. Alla domanda di Francesca Fialdini: "Chi ha corteggiato chi?", la conduttrice partenopea non si è trattenuta, svelando: "E' stata una cosa strana, dieci anni fa, era estate e c'era stata una paparazzata con un ragazzotto, niente di che. Tutte le mie amiche dicevano: 'Ma chi è questo ragazzo, sarà il nuovo fidanzato' e c'era anche lui che, non riconoscendomi, esclama: 'Ma anche lei non è male, chi è?'. E finisce lì".Dal quel giorno passano tre mesi e durante un aperitivo a Roma i due si rincontrano e Caterina Balivo racconta: "Ero con le stesse amiche di tre mesi prima e c'era anche lui. Vedendomi ricollega il mio volto con quelle foto. E si presenta come uno scrittore e mi manda l'incipit di un suo romanzo tramite Lamberto Sposini. Io dico: 'Lambe ma no! Conosci lo scrittore, dammi il suo indirizzo di casa che gli rispondo via lettera'. Lui mi smonta e mi dice che sta a Milano e che non faceva lo scrittore. Ma come, dico io? A quel punto lui ha capito che c'era qualcosa, mi ha dato il numero di telefono e l'ho chiamato, audace eh.., Mi piaceva...che dovevo fare". Visualizza questo post su Instagram Mai avrei pensato di avere un'intervista doppia con la signora Mirella ovvero "quel mostro di suocera" Per chi si fosse perso la chiacchierata di oggi dalla mia amica @francifialdini (che ringrazio ) potete recuperarla qui #caterinabalivo #caterinasecretsUn post condiviso da Caterina Balivo (@caterinabalivo) in data: 16 Feb 2020 alle ore 11:32 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/cate.jpg" /> <![CDATA[Oscar Branzani ha una nuova fidanzata dopo Eleonora Rocchini?]]> Qualche tempo fa la relazione tra Oscar Branzani ed Eleonora Rocchini, ex volti di Uomini e Donne, finiva al centro del gossip per una intricata questione che ha tenuto banco per diverse settimane.I due, che sono stati insieme per diversi anni prima di annunciare la separazione definitiva, pare abbiano deciso di dirsi addio per dei presunti tradimenti da parte di Oscar. Eleonora, però, ha continuato a mantenere i contatti con la famiglia di lui e, in particolar modo, con lasorella Dalila. Le due, durante una serata insieme, sono state anche vittime di un incidente e, proprio da quel momento, le cose tra loro sembra si siano incrinate in maniera importante.Dopo vari pettegolezzi, Dalila Branzani ha scoperto che la Rocchini aveva iniziato una relazione segreta con il suo ex fidanzato Nunzio e tra loro sono volate parole grosse. Pare, inoltre, che ci sia stata una vera e propria rissa tra loro in un locale partenopeo e, dopo i fatti che hanno visto la famiglia Branzani puntare il dito contro la Rocchini, Oscar ha deciso di tirarsi fuori dal gossip concentrandosi sulla sua azienda.Nelle ultime ore, però, pare che Branzani abbia anche trovato una nuova fidanzata la cui identità, secondo i ben informati, corrisponderebbe a quella di Flavia Natalini. La ragazza è una modella, ex concorrente di Miss Italia 2019, abbastanza nota sui social e, secondo i rumors, sarebbe proprio lei la donna che è stata in grado di far dimenticare all'ex tronista di Uomini e Donne la travagliata e turbolenta relazione con Eleonora Rocchini.Nonostante il gossip, nessuno dei diretti interessati si è preoccupato di confermare o smentire la notizia e dai rispettivi profili social non compare, almeno per il momento, alcun riferimento alla nascente relazione sentimentale tra loro. I fan di Branzani, intanto, sono in trepidante attesa di informazioni più dettagliate da parte del loro beniamino che, dunque, potrebbe aver davvero voltato pagina dimenticandosi per sempre di Eleonora Rocchini. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Oscar%20Branzani%20e%20Flavia%20Natalini.jpg" /> <![CDATA[Gwyneth Paltrow: "Con mia figlia? Sono un vero e proprio disastro"]]> Attrice di successo, imprenditrice e influencer. La bellissima Gwyneth Paltrow, ad oggi, è una delle donne più richieste dal mondo dello spettacolo. È perfetta in ogni ruolo che interpreta, è sempre al top e, soprattutto, ha una bellezza che non subisce gli effetti del tempo. Come attrice è fenomenale ma come madre un po' meno. Lo rivela lei stessa durante un'intervista che ha rilasciato all'Ellen Degeneres Show, in tv sulla NBC, in cui racconta quanto può essere difficile crescere un figlio quando di professione sei un'attrice di successo. La Paltrow infatti, rivela che non è facile convivere con una figlia che è appena adolescente e, soprattutto, non è facile mantenere un certo contegno in pubblico quando il lavoro non lo permette.Apple è la figlia di 15 anni che è nata dalla relazione che Gwyneth Paltrow ha intrapreso con Chris Martin, il leader dei Coldplay con il quale è stata sposata dal 2003 al 2014. E durante l'intervista ha raccontato quanto può essere difficile il rapporto con una ragazzina adolescente, e la Paltrow rivela che con Apple è ancora più difficile di quanto si possa credere, dato che il loro rapporto è minato da molte incomprensioni e diversi litigi, a volte futili, altre volte molto accesi."Mia figlia mi trova mortificante. A volte crede che io come madre sia un completo disastro - esordisce -. Se faccio qualcosa in pubblico, oltre a non parlare e a stare ferma, mi guarda in modo strano e mi fa sentire come se fossi nuda di fronte alla folla", confessa. Questo atteggiamento pare che si sia acuito negli ultimi tempi dopo che Gwyneth Paltrow ha fatto parlare di sé a causa della messa in vendita di una candela che ha lo stesso odore delle sue parti intimi (di fatto già sold out)."Non ho fallito come madre, ma sfido chiunque a restare con i nervi saldi quando hai una figlia adolescente quando tu stessa sei costantemente sotto il flash dei fotografi". Più che altro non sono dei veri e propri litigi, sono delle piccole incomprensioni che scaturiscono da diversi punti di vista, da due modi differenti di vivere la vita. La Paltrow anche se non sembra, è molto protettiva verso la sua famiglia, la piccola Apple invece è in quella fase in cui è arrabbiata con tutti e con nessuno, e si sfoga molto spesso nei riguardi di sua madre, facendo leva sulle sue stesse insicurezze."Lei è a volte si imbarazza di me, perché sono molto apprensiva. Ma deve capire che quel faccio è tutto per il suo bene". Per fortuna che a coccolarla c'è papà Chris. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Ellen DeGeneres (@theellenshow) in data: 13 Feb 2020 alle ore 6:10 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/1580475029-83148821-180170253351435-7078222239723683840-n.jpg" />