<![CDATA[il Giornale]]> Wed, 26 Feb 2020 03:00:32 +0100 Wed, 26 Feb 2020 03:00:32 +0100 it-IT 10 <![CDATA[il Giornale]]> <![CDATA[La sinistra parla di sciacalli ma dimentica il caso L'Aquila]]> Salvini lo "sciacallo" che usa l'emergenza a fini politici? Ci sono diversi precedenti in materia e proprio dalla stessa parte politica che accusa il leader leghista di cinismo. Il terremoto dell'Aquila del 2009, più di 300 morti, e la successiva ricostruzione coordinata dall'allora governo Berlusconi e supervisionata dall'allora capo della Protezione civile Guido Bertolaso, è stata per anni terreno di scontro politico e argomento utilizzato dal centrosinistra a fini politici, malgrado i morti e gli sfollati. Sciacalli? "Salvini si sta veramente comportando come uno sciacallo" accusa la ministra Pd De Micheli, mentre il leader Pd Nicola Zingaretti invita Salvini a vergognarsi perché "chi di fronte a un tema così enorme come quello del dovere etico e morale della comunità civile si preoccupa in maniera furbesca e meschina di fare polemica politica, conferma di non essere adeguato a tenere le redini di un grande Paese come l'Italia". L'emergenza, si sostiene, richiede unità, senso civico, solidarietà nazionale, perché "di fronte alla salute dei cittadini non ci devono essere colori politici" ammonisce Conte. Un appello che però, quando il sisma distrusse l'Aquila, non trovò affatto ascolto a sinistra. Quel 2009 fu anzi il momento di massima popolarità di Berlusconi, quindi il problema era semmai cavalcare le difficoltà della ricostruzione per attaccare l'esecutivo, altro che "mettere da parte le polemica politica". Il principio invocato per l'emergenza coronavirus, per cui le polemiche sul governo in situazioni del genere sono atti di sciacallaggio, forse vale solo in certi casi. Il terremoto dell'Aquila fu a lungo uno dei leitmotiv della campagna del Pd contro il centrodestra. Grandi imputati del tribunale progressista, oltre all'allora premier, anche Gianni Letta, appunto Bertolaso, in seguito messo in croce anche giudiziariamente (fu accusato di omicidio colposo e lesioni per le false rassicurazioni sul rischio sismico) fino all'assoluzione anche in Appello per "non aver commesso il fatto". Ma persino gli scienziati della commissione che faceva capo a Palazzo Chigi, accusati di non aver previsto il terremoto, mentre sulla diffusione del virus non bisogna accusare nessuno sennò si fa sciacallaggio.Ma i morti dell'Aquila non erano motivo sufficiente per sospendere le polemiche, tutt'altro. "Quando governavamo noi i terremotati non li abbiamo mai trattati cosi - tuonò Bersani - ricordo che per l'Umbria e la Marche facemmo tutto con ordine, senza spot. Il governo Berlusconi invece ha invece puntato tutto sull'emergenza pensando di cavarsela con uno spot". Si arrivò più volte a chiedere le dimissioni, nonostante la rapidità dell'intervento messo in campo da Palazzo Chigi e dalla Protezione civile. Protagonista mediatico degli attacchi era Michele Santoro, il terremoto dell'Aquila e le colpe del governo dell'odiato Cavaliere diventarono un'ossessione, al punto che anche il critico tv Aldo Grasso sul Corriere della sera lo infilzò così: "Dietro il paravento della libertà d'informazione, di cui è rappresentante unico per l'Italia, isole comprese, Santoro ha allestito una trasmissione all'insegna del più frusto slogan politico piove, governo ladro. Non di pioggia si trattava, ma di un terremoto che finora ha fatto 290 vittime e quarantamila sfollati, raso al suolo paesi, buttato giù case, seminato distruzione. Ma i morti non lo fermano, la commozione non lo trattiene. Se ha in mente una tesi, che tesi sia. La tesi era che bisognava comunque attaccare la Protezione civile, specialmente Guido Bertolaso, i Vigili del Fuoco, la comunità scientifica che non ha dato ascolto agli avvertimenti di Giampaolo Giuliani, gli amministratori locali, il ponte sullo Stretto, Berlusconi, il governo". Nessuna accusa di sciacallaggio invece da sinistra, che anzi difese quel genere giornalistico come modello di libertà di espressione in Rai. Il furore scatenato a sinistra sulle macerie e sui cadaveri, usate a puro scopo politico, partorì anche un movimento, quello delle "carriole", mentre Sabina Guzzanti ne fece un documentario a tesi, Draquila l'Italia che trema. Sciacallo a chi? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/berlusconi.jpg" /> <![CDATA[Champions League, il Napoli fa 1-1 contro il Barcellona. Mertens aggancia Hamsik]]> Il Napoli di Gennaro Ivan Gattuso gioca una buona partita contro il Barcellona di Quique Setien, passa in vantaggio nel primo tempo con Dries Mertens che aggancia a quota 121 reti con la maglia azzurra Marek Hamsik, ma viene ripreso dalla rete di Antoine Griezmann nella ripresa che rende così agrodolce la serata del San Paolo e più difficile la qualificazione ai quarti di finale di Champions League in vista del ritorno tra tre settimane al Camp Nou. Gli azzurri se la sono giocata a viso aperto contro una squadra più forte sulla carta ed hanno arginato al massimo le giocate di Lionel Messi che ha fatto molta fatica a destreggiarsi tra le fitte maglie della squadra di Gattuso che ha preparato davvero bene la sfida contro i catalani. Buone notizie per il Napoli dato che il Barcellona al ritorno non avrà due elementi chiave del centrocampo come Vidal e Busquets ma servirà comunque una grande prova per qualificarsi ai quarti di finale di Champions League.Nell'altro match di serata il Bayern Monaco di Flick va a vincere per 3-0 sul campo del Chelsea di Frank Lampard con la gara che si sblocca nella ripresa con la doppietta di Gnabry tra il 51' e il 54' e la rete del solito Lewandowski a chiudere una partita e forse anche una qualificazione che sembra già in ghiaccio.La cronacaBarcellona bloccato e Napoli intraprendente nei primi 10 minuti di gioco e in generale per tutto il primo tempo con gli uomini di Gattuso che hanno impedito di giocare a Messi e compagni. Nonostante il possesso palla blaugrana e il pressing alto dei catalani con diverse palle perse in fase di impostazione sono gli azzurri a passare in vantaggio al primo tiro in porta della partita con Dries Mertens al minuto 30': il belga riceve palla da Zielinski e dipinge un destro a giro imparabile per ter Stegen. Gol numero 121 con il Napoli per 32enne di Lovanio che aggancia così Hamsik come miglior marcatore della storia del Napoli. Nel finale di primo tempo Manolas non inquadra la porta da ottima posizione su bella imbeccata di Callejon.Nella ripresa Busquets, al 50', commette un brutto fallo su Mertens e si prende un giallo: diffidato salterà il ritorno con il belga costretto ad uscire dal campo zoppicante quattro minuti dopo. Al 57' il Barcellona pareggia con Semedo che buca sulla destra Mario Rui e la mette in mezzo per Griezmann che arriva come un falco e segna l'1-1. Magia di Insigne al 61' in mezzo a Vidal e Piquè con il capitano che poi va al tiro in porta: para con i piedi ter Stegen. Milik libera bene al tiro Callejon che tutto solo davanti a ter Stegen gli tira addosso. Messi fa fallo su Ospina al 64' e viene ammonito. Al 76' Umtiti anticipa Ospina di testa e la mette fuori: palla gol per il Barcellona. Vidal commette fallo su Mario Rui nel finale di partita e poi va testa a testa con il portoghese: giallo al difensore del Napoli e rosso a Vidal che non ci sarà al ritorno.Il tabellinoNapoli: Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Manolas, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme (79' Allan), Zielinski; Callejon (74' Politano), Mertens (54' Milik), InsigneBarcellona: Ter Stegen; Semedo, Piqué (93' Lenglet), Umtiti, Junior Firpo; de Jong, Busquets, Rakitic (56' Arthur); Vidal; Griezmann (87' Ansu Fati), MessiReti: 30' Mertens (N), 57' Griezmann (B)Espulso Vidal (B)Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582666925-lapresse-20200225223646-32076967.jpg" /> <![CDATA[In Veneto e Lombardia 4 morti. Casi in Liguria, Sicilia, Toscana]]> Il Coronavirus non arretra e continua a espandersi: ora è arrivato anche a Palermo, dove una turista bergamasca è risultata positiva al test. La donna da ieri era in osservazione all'ospedale Cervello di Palermo, dopo aver presentato i classici sintomi influenzali e qualche linea di febbre: era giunta nel capoluogo siciliano insieme ad alcuni amici per passare insieme un periodo di vacanza e perciò alloggiava in un hotel della città. A comunicarlo è stato Nello Musumeci: "Abbiamo un sospetto caso positivo che è risultato tale dall'esame del tampone faringeo". Il presidente della Regione Sicilia, in stretto contatto dalla notte con il sindaco Leoluca Orlando e con il prefetto Antonella De Miro, ha confermato: "Si tratta di una donna di origine bergamasca, presente in Sicilia assieme ad una comitiva turistica, arrivata a Palermo prima dell'inizio della emergenza in Lombardia".Perciò è stato prontamente allertato il 188 e la donna è stata isolata. Il marito è risultato anche lui positivo e un altro appartenente alla comitiva è positivo al coronavirus. Dopo aver ripetuto due volte l'esame di laboratorio e considerato il risultato, sono stati confinati tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati con la coppia, ai quali nella notte è stato prelevato un campione salivare mediante tampone faringeo. Il governatore ha fatto sapere che la turista "è pienamente cosciente e non presenta particolari condizioni di malessere". È stata subito informata la task force nazionale e l'Istituto superiore di sanità al fine di "concordare le procedure da adottare".Dall'assessorato regionale alla Salute della Sicilia hanno sottolineato che la turista bergamasca "non si è mai recata alla guardia medica nè al pronto soccorso". Il sindaco Leoluca Orlando è ancora in contatto con la Prefettura, dove nelle prossime ore si svolgerà una riunione operativa con le autorità sanitarie uniche "titolate a fornire indicazioni tecniche accurate sulle eventuali ulteriori misure precauzionali da adottare".Ci sarebbe poi un caso a Pescia, in provincia di Pistoia: un informatico di 49 anni giovedì sera è rientrato da Codogno, dove avrebbe soggiornato tre giorni per lavoro. Fin dal giorno successivo si è messo in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Ieri mattina, in seguito a un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie. Al momento si trova nel reparto di malattie infettive e pare sia in buone condizioni di salute.Primo caso anche in Liguria: si tratterebbe di un turista che risiede in un albergo ad Alassio e che era arrivato da Codogno. La Regione ha immediatamente provveduto a disporre una task force per fare tutti i rilievi del caso. E in serata anche la Regione Marche ha diffuso il risultato positivo di un campione analizzato nel pomeriggio: il campione, proveniente dalla provincia di Pesaro-Urbino, sarà inviato nelle prime ore della mattinata di domani al centro diagnostico di riferimento nazionale dell'Istituto superiore di sanità. Solo al seguito di questo secondo controllo si potrà effettivamente confermare il caso di nuovo coronavirus. Nel frattempo il paziente è stato isolato presso il proprio domicilio e si trova in buone condizioni di salute.Coronavirus a FirenzeInoltre, come riportato da La Repubblica, ci sarebbe un caso a Firenze: sarebbe un imprenditore rientrato da Singapore da circa 20 giorni. Si sta cercando di capire se possa essere stato contagiato in Italia da un suo dipendente che stava male alcune settimane fa. Il 60enne ieri pomeriggio si sarebbe presentato all'ospedale di Santa Maria Nuova, nel centro cittadino: nella notte il secondo tampone avrebbe rivelato la presenza di Covid-19. L'uomo successivamente sarebbe stato trasferito nel reparto malattie infettive dell'ospedale di Ponte a Niccheri. Alcuni medici che l'hanno visitato sono già stati sottoposti alla procedura di quarantena. Un altro caso sospetto riguarda una donna tornata dal Carnevale di Venezia: la 55enne nella serata di ieri è stata prelevata dalla stazione di Santa Maria Novella dal personale medico. Avrebbe accusato un attacco di tosse in treno e perciò ha contattato telefonicamente il medico di famiglia: da qui la decisione di allertare il numero nazionale 1500. Poi è scattato il protocollo sanitario di sicurezza.Da segnalare anche che un medico italiano in vacanza a Tenerife è risultato positivo al Coronavirus: secondo fonti di Europa Press, l'italiano - probabilmente proveniente dalla Lombardia - si sarebbe recato alla clinica Quirón dopo aver accusato dei sintomi e ora si troverebbe in isolamento. E nella regione spagnola delle Asturie è scattato il protocollo per una 25enne ricoverata nell'ospedale dell'Università Centrale delle Asturie (HUCA): la ragazza sarebbe di ritorno da un viaggio in Italia.La situazione Coronavirus in ItaliaAngelo Borrelli ha confermato i due casi sospetti in Toscana e quello in Sicilia, sottolineando però che "sono in corso le ultime verifiche da parte dell'Istituto di Sanità". Il capo del Dipartimento della Protezione Civile nel corso della conferenza stampa ha fatto sapere che il numero complessivo dei contagiati in Italia è di 322, comprese anche le 11 vittime accertate e il ricercatore guarito e dimesso dallo Spallanzani nei giorni scorsi. Le regioni coinvolte sono 8, più la provincia autonoma di Trento e Bolzano. In Lombardia si contano 240 casi con 28 contagi in più rispetto a ieri, 43 in Veneto (compresa una vittima), 26 in Emilia-Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio (la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore guarito), 2 in Toscana, 3 in Sicilia, 1 in Liguria e 1 in provincia di Bolzano. I ricoverati in ospedale con sintomi sono complessivamente 114; quelli in terapia intensiva 35; quelli in isolamento domiciliare 162. Le vittime per il momento salgono a 11 con altri 3 decessi annunciati da Borrelli: "Purtroppo abbiamo registrato la morte di 3 persone nelle ultime ore, in Lombardia, e di un'età adulta, ultraottantenni". Nello specifico si tratta di due uomini di 84 e 91 anni e di una donna di 83 anni. A Treviso ha perso la vita una 76enne risultata positiva al test solo oggi, diventando la prima contagiata nella provincia veneta: la signora, ancora prima di risultare positiva all'infezione, aveva comunque gravi problemi di salute.Sono 20 le province che registrano casi di Covid-19: in Lombardia, Lodi (101 casi), Cremona (39), Pavia (17), Bergamo (14), Milano (3), Monza Brianza (2), Sondrio (1); in Veneto, Padova (30), Venezia (7), Treviso (1); in Emilia-Romagna, Piacenza (17), Parma (4), Modena (1), Rimini (1); in Piemonte, Torino (3); in Toscana, Firenze (1), Pistoia (1); in Trentino Alto Adige, Bolzano (1); in Sicilia, Palermo (1); nel Lazio, Roma (3). Due specializzandi, entrati in contatto con il dermatologo del Policlinico di Milano, sono risultati positivi. Gli altri due invece, tra cui l'unico che aveva visitato delle persone nei dieci giorni considerati a rischio, sono negativi. Luca Zaia ha fatto sapere che in Veneto i casi sono saliti a 42: sono 28 a Vo' Euganeo, 8 all'ospedale di Mirano e 4 all'ospedale civile di Venezia. Ci sono 2 pazienti ancora da associare a un cluster: si trovano in terapia intensiva. Infine c'è anche il primo caso di Coronavirus confermato in Svizzera: si trova in Ticino, cantone al confine con l'Italia. Lo ha riferito il dipartimento svizzero della Sanità e della socialità. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FOTOGRAMMA_20200224205548_32063354.jpg" /> <![CDATA[I pm aprono un fascicolo sul primo morto per virus a Padova]]> Sono ore cruciali queste per le Regioni italiane che stanno facendo i conti con il coronavirus. Piani d'emergenza adottati nelle varie città colpite direttamente dal virus, tavoli tecnici a lavoro per far fronte alle esigenze sanitarie della popolazione e quarantene per gli abitanti delle città focolaio della malattia. Una situazione che sta generando non poche preoccupazioni fra la gente che, tra prudenza e un moderato nervosismo, sta seguendo tutte le misure di carattere precauzionale che vengono richieste dagli esperti.E mentre da una parte vi è la corsa contro il tempo per evitare che la situazione possa degenerare facendo accrescere il numero dei contagiati e la conta dei morti, da un'altra parte si cerca di capire cosa ci sia stato dietro la morte della prima vittima da coronavirus in Italia. Stiamo parlando del caso di Adriano Trevisan, il 78enne di Vo' Euganeo, deceduto il 22 febbraio scorso nell'ospedale di Schiavonia, nella Bassa Padovana.La procura di Padova ha aperto infatti un fascicolo d'inchiesta, a carico di ignoti,per accertare con maggiore chiarezza come sia avvenuto il decesso del paziente. Si tratta al momento di un'indagine che non ha indagati e nemmeno ipotesi di reato. Gli inquirenti hanno chiesto all'ospedale in questione le cartelle cliniche del paziente per accertare se le linee guida rispetto alla malattia, siano state eseguite. Quando si parla di linee guida, si fa riferimento al protocollo da seguire nei casi di sospetta presenza del virus e quindi, dalla fase di diagnosi a quella di contenimento del contagio.L'uomo, ex titolare di un'impresa edile, da anni in pensione, si trovava ricoverato in ospedale da una decina di giorni prima che gli venisse diagnosticato il coronavirus. I sintomi per i quali il 78enne ha richiesto le cure del personale specializzato sono stati quelli di una grave forma influenzale. Pochi giorni dopo però, le sue condizioni sono peggiorate precipitosamente. Da qui i test che hanno confermato la positività al virus. Poi, la morte. Con l'apertura dell'inchiesta adesso si mira a fare luce su cosa sia accaduto in quei momenti che hanno preceduto la fase dei tamponi e delle analisi, fino ai provvedimenti adottati dal momento in cui è stato diagnosticato il coronavirus.L'ospedale di Schiavonia, alle porte di Monselice, dopo il fatto è stato sottoposto a sanificazione attraverso diverse procedure che hanno richiesto lo svuotamento di alcuni reparti. La prima vittima italiana da coronavirus, non era mai stata in Cina e nemmeno era venuta in contatto con gente proveniente dalla Nazione messa in ginocchio da Covid-19. L'unica abitudine, da quando era andata in pensione, era quella di recarsi nel bar del paese per scambiare quattro chiacchiere con gli amici e giocare a carte. Nulla di più o di meno. Dunque, risulta ancora difficile poter ricostruire anche i frammenti di vita privata che hanno riguardato Adriano Trevisan prima del ricovero in ospedale. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/trevi.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, scuole chiuse nelle Marche: "Decisioni del governo troppo lente"]]> "Non si può giustificare la chiusura e la sospensione delle attività scolastiche nelle Regioni non coinvolte dal Coronavirus. Possiamo sospendere i viaggi di istruzione e tutte le attività che, in questo momento, possono essere considerate non necessarie". Così il premier Giuseppe Conte si è espresso sulla possibilità di chiudere le scuole a livello nazionale, annunciando che nel pomeriggio sarebbe stata messa a punto l'ordinanza da varare poi nella sera. Ma la Regione Marche non ha atteso e ha preso dei provvedimenti. "I tempi di un'ordinanza non possono seguire un andamento così lento", ha spiegato Luca Ceriscioli.Il governatore ha così motivato la decisione di andare per la propria strada: "Non è possibile non stare su tempi certi. 24 ore le abbiamo concesse anche per rispetto istituzionale. La cosa migliore era fare l'ordinanza, non con l'idea di generare panico, ma per dare giuste rassicurazioni ai cittadini". Anche perché si è registrato un caso positivo a Cattolica "che ha tante relazioni con la nostra Regione". "Eravamo convinti quando il virus era a Piacenza, lo siamo di più oggi", ha aggiunto. E in serata la conferma: una persona è risultata positiva al primo tampone nella provincia di Pesaro-Urbino. Il campione sarà inviato nelle prime ore della mattinata di domani al centro diagnostico di riferimento nazionale dell'Istituto superiore di sanità. Solo al seguito di questo secondo controllo si potrà effettivamente confermare il caso di nuovo coronavirus. Nel frattempo il paziente è stato isolato presso il proprio domicilio e si trova in buone condizioni di salute.Il governo impugna l'ordinanzaDella questione si è discusso anche in Cdm. Al termine del quale si è saputo che il governo ha deciso di impugnare l'ordinanza attraverso l'Avvocatura generale dello Stato, per evitare che le Regioni vadano "in ordine sparso" generando "confusione nei cittadini". "L'ultimo contatto con il governo l'ho avuto con il ministro Boccia che mi ha annunciato che il governo impugnerà l'ordinanza", aveva confermato poco prima a SkyTg24 Ceriscioli, "Gli ho risposto che non farò un passo indietro". Già nella giornata di ieri premier e governatore si erano resi protagonisti di uno "scontro" a distanza: Ceriscioli aveva disposto la chiusura delle strutture scolastiche e universitarie, ma il presidente del Consiglio ha fatto annullare tutto mediante una telefonata.Le misurePer ora, comunque, l'ordinanza è valida. E a partire dalla mezzanotte di mercoledì 26 febbraio e fino alle ore 24 di mercoledì 4 marzo sul territorio delle Marche, in quanto confinante con i cluster, verranno adottate diverse misure: tra queste la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, della frequenza delle attività scolastiche, universitarie (lezioni, esami di profitto e sedute di lauree) e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, eccezion fatta per "le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini".Stop anche a tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, e ai viaggi di istruzione sia sul territorio nazionale sia estero. Inoltre è prevista la sospensione anche dell'apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche; si fermano anche i concorsi pubblici "fatti salvi quelli relativi alle professioni sanitarie per le quali dovranno essere garantite le opportune misure igieniche". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582654662-fotogramma-20200224140829-32057647.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, Musumeci: "No allo sbarco dei migranti, quarantena su navi"]]> Stop alle navi che arrivano nei porti siciliani, o meglio, potranno attraccare ma i migranti non potranno sbarcare. La quarantena è prevista proprio a bordo delle navi. È una delle misure adottate dal governo per far fronte all'emergenza Coronavirus. Una decisione presa oggi pomeriggio dopo la conference call che il governatore ha tenuto con il premier Giuseppe Conte e dopo il vertice con tutti i prefetti dell'Isola. Insomma la Sicilia si chiude e cerca di limitare al massimo il contagio. Lo stesso tema della sicurezza degli arrivi riguarda i migranti. "Riteniamo che eventuali arrivi di migranti sulle coste siciliane debbano prevedere, nell'interesse anche degli stessi migranti, che sia prudente che la quarantena e tutte le cure sanitarie del caso vengano approntate a bordo della stessa nave. Dobbiamo evitare di introdurre elementi che possano creare allarmismo". spiega Musumeci. "Se fosse stata una mia competenza io avrei schierato in Sicilia i carabinieri in ogni posto di transito di passeggeri in arrivo. La Sicilia non è in emergenza - prosegue il numero uno di Palazzo Orleans dopo l'incontro con i giornalisti -, ma dobbiamo essere razionali, padroni di noi stessi, capire che nulla va sottovalutato e non lo stiamo facendo. Siamo mobiliati e stiamo facendo il possibile per evitare che il fenomeno possa avere conseguenze più drastiche. La vita continua con regolarità ma con maggiore prudenza. E dobbiamo tutti collaborare".Per quanto riguarda il resto dei controlli nell'isola, Musumeci ha voluto puntualizzare che: "A parte gli aeroporti, poi c'è il problema di chi arriva con i treni e lì non è stato effettuato alcun controllo così come con i bus di linea - spiega - credo di avere il diritto e il dovere di chieder che la Sicilia non diventi la terra di approdo per chi sa che qui non trova alcun controllo e quindi alcuna barriera. Noi siamo anche una regione di frontiera sul Mediterraneo, pretendiamo che i controlli siano fatti a tappeto e in maniera severa: questo abbiamo chiesto verbalmente stamane nella seduta del Consiglio dei ministri".Il tema del controllo dei passeggeri in arrivo in Sicilia è al centro della tematica del governo. "La competenza sul controllo degli arriva è dello Stato, non della Regione. Ci è stato confermato dal capo della Protezione civile nel corso del Consiglio dei ministri, che sono stati effettuati i controlli previsti sui passeggeri in arrivo negli aeroporti siciliani. Continuo a ribadire che la notizia non è del tutto vera: i controlli non sono stati fatti a tappeto ma saltuariamente. Non è stata un'attività costante, massiccia e quindi efficace". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582665622-fotogramma-20200225190730-32074932.jpg" /> <![CDATA[Virus tra psicosi e check-point: nella zona rossa sotto assedio]]> Un posto di blocco dell'esercito a Bertonico, uno dei carabinieri a Ospedaletto, due della Guardia di Finanza a Zorlesco e poi polizia a Secugnago e sbarramenti anche a Maleo e Guardamiglio. Sono luoghi, questi, con i quali, sino a pochi giorni fa, avevano famigliarità solo i cittadini di Lodi e del lodigiano, adesso invece sono divenuti invece il centro dell'interesse mediatico internazionale. I checkpoint sono pattugliati da forze dell'ordine e dai cronisti delle emittenti di tutto il mondo. Televisioni americane e francesi, colleghi elvetici e britannici, è negli sbarramenti che isolano i 10 comuni focolaio dell'epidemia di Coronavirus che sono puntate le telecamere di tutto il mondo. Una rivoluzione del vivere quotidiano ha travolto le terre agricole e produttive della bassa lombarda, ed al confine tra quella che è la ''zona rossa'', l'area off limits, che separa cinquantamila cittadini della provincia di Lodi dal resto del mondo, che i giornalisti cercano le notizie perché è su questo neonato confine, pesante come una cortina, che lo stravolgimento del vivere quotidiano è maggiormente manifesto.A singhiozzo si formano file di camion e automobili, non tutti sono al corrente dei provvedimenti e del blocco delle strade. Un trasportatore esasperato dai rallentamenti e dalle deviazioni impreca contro il virus e la psicosi collettiva, un ambulante, sul ponte di Zorlesco, cerca di spiegare ai militari della Finanza che per lui questo blocco significa non aver entrate e cerca di convincere in tutti i modi gli uomini delle fiamme gialle a farlo transitare. Niente da fare. Non si passa. ''Potete tenervi anche il camion perchè tanto questo virus mi ha già rovinato''. E' la chiosa dell'uomo prima di fare inversione e andarsene. Scoramento e paura, nervosismo ma anche dolcezza, è un mondo nuovo, diverso, paradossale quello che si manifesta ai checkpoint del lodigiano. Chi ha amici e parenti nelle zone dove è in vigore la quarantena si reca sul confine con borse della spesa e aspetta che dall'altra parte dello sbarramento arrivino i conoscenti per far loro avere, attraverso la protezione civile e i Carabinieri, tutto ciò di cui hanno bisogno. ''Ho portato le medicine per mia mamma, adesso aspetto che arrivi mio fratello che vive a Somaglia e gliele do a lui'', spiega una donna che poi vede suo fratello, si sbraccia per salutarlo e urla da dietro la mascherina: ''dai un bacio alla mamma, dille che sto bene e prenditi cura di lei''. Più che la malattia fa male la separazione: quella delle mascherine dei nuovi confini e dell'isolamento. ''Sono triste perchè la mia famiglia vive a Codogno e io a Orio Litta e non posso vederli. C'è preoccupazione ma anche dispiacere e tristezza''.Durante il pomeriggio il prefetto di Lodi Marcello Cardona si è recato proprio nei checkpoint della Bassa per parlare con le forze dell'ordine impegnate, ed è stato durante il suo tour tra Bertonico, Secugnago e Vittadone che ha dichiarato. '' Non siamo in una zona di guerra, e la zona rossa non è previsto che venga allargata. Siamo stati tutti sorpresi da quello che è successo. Non è colpa di nessuno, sono costantemente in contatto con i sindaci e dobbiamo mantenere lo stato di cinturazione in forma preventiva perchè meglio viene realizzato prima terminerà''. In merito poi alle polemiche riguardo al personale dell'ospedale di Codogno per la gestione del ''paziente 1'', ha replicato: ''Sono stati eroici, sono degli eroi''.La situazione di apprensione non interessa però soltanto le zone confinanti con l'epicentro del focolaio. Anche la città di Lodi, il capoluogo lombardo distante una decina di chilometri dalla zona rossa, sta vivendo momenti di psicosi e preoccupazione collettiva. Nel giro di due giorni la città ha visto chiudere i negozi del centro e non solo, i cinema espongono i cartelli che annunciano la chiusura a tempo indefinito, fuori dalle farmacie sono affisse scritte che annunciano che le scorte delle mascherine sono andate esaurite e pure le aziende che vendono prodotti veterinari all'ingrosso hanno visto i magazzini privarsi in poche ore delle preziose maschere. Gli scaffali dei supermercati si svuotano e si riempiono a intermittenza e intanto dall'Ospedale Maggiore fanno sapere che è in corso di allestimento un reparto di "malattie infettive" a Lodi. Una struttura di 18 letti per i pazienti coinvolti dal coronavirus che verrà installata al posto della neurologia. I malati della neurologia, intanto verranno trasferiti in pneumologia.È la prima epidemia dell'epoca dei social e sulle chat come sui gruppi su facebook i messaggi che circolano non hanno più logica e coerenza. C'è chi annuncia in maniera arbitraria e senza alcuna prova che a breve sarà messo in quarantena il Capoluogo, chi diffonde istruzioni su come fabbricarsi in modo autonomo del disinfettante per mani, c'è chi invita i lodigiani a non preoccuparsi perchè tanto San Bassiano (il patrono cittadino) protegge la città dall'epidemia e ricorda il suo celebre bacio taumaturgico agli appestati, chi informa di essersi sottoposto a quarantena volontaria perchè sospetta di essere stato in contatto con cittadini della bassa e chi invece organizza cene e chi invita, più semplicemente, a una sana cautela.La rete è il riflesso della realtà e così, pure in città, si scopre che c'è chi non vuole più stringere la mano all'altro, chi fa indossare i guanti in ufficio ai dipendenti e c'è chi, ogni volta che passa un'ambulanza a sirene spiegate, azzarda:'' questa volta è uno che sta davvero male''.Pochi negozi, ristoranti e bar rimangono aperti di giorno e gli esercenti iniziano ad alzare la voce e come un mantra ripetono: ''Anche oggi non è entrato nessuno e questo stato delle cose ci spaventa incredibilmente''. Ora, essendo già passate le 18 tutti i pub e i bar hanno abbassato la saracinesca come impone l'ordinanza e nelle case davanti a internet e al televisori i residenti seguono, come un improprio bollettino di guerra, le notizie sul numero di contagiati e i casi di decesso e al momento è appena stato confermato un nuovo caso a Massalengo: un paese alle porte di Lodi. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582666283-lodi.jpg" /> <![CDATA[Il Salone del Mobile.Milano rinviato: si terrà dal 16 al 21 giugno]]> È stata una decisione sicuramente non facile ma alla fine è stata ufficializata in serata: il Salone del Mobile.Milano è stato rinviato e si terrà nel polo espositivo di Fiera Milano dal 16 al 21 giugno. L'emergenza coronavirus e le inevitabili ricadute sulla manifestazione, hanno portato alla decisione del rinvio, presa nel corso del un consiglio di amministrazione di Federlegno Arredo Eventi che si è riunito in seduta straordinaria e, come si sottolinea in una nota "visto il perdurare dell'emergenza sanitaria", è stato scelto di posticipare l'edizione l'edizione prevista dal 21 al 26 aprile a giugno."La conferma della manifestazione - fortemente appoggiata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala - consente alle imprese, chiamate a un'importante prova di responsabilità, di presentare il proprio lavoro già finalizzato al pubblico internazionale che attende l'appuntamento annuale con il Salone del Mobile.Milano quale punto di riferimento della creatività e del design".Slittamento del più importante evento mondiale del design e dell'arredo, il simbolo globale del made in Italy nel mondo che l'anno scorso ha richiamato a Milano più di 386mila visitatori provenienti da 181 Paesi - oltre 30mila quelli arrivati dalla Cina - che si è reso necessario programmare con anticipo perché ospita 2.200 espositori, il 25% stranieri.La decisione è stata comunicata in un video sui social da Giuseppe Sala, il sindaco ha spiegato che per l'emergenza coronavirus viene rimandata l'apertura di aprile: "Milano deve andare avanti, non si deve diffondere il virus della paura". Il primo cittadino, con al suo fianco Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo Eventi e Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile.Milano ha rivolto anche un appello al governo: "E' importante che come sempre ognuno faccia la sua parte. Chiedo al governo di intervenire e di dare una mano per un settore fondamentale per la nostra economia". E ha rivolto un appello anche agli albergatori: "Dobbiamo avere molta attenzione a determinare i prezzi delle camere perchè sarà un anno straordinario". Sala ha anche ringraziato gli operatori del settore "per questa prova di fiducia perché non è facile avere la volontà di chiamare da tutto il mondo visitatori e convincere gli operatori, ma credo che questo sia la decisione giusta. Sarà un Salone particolare, auguro buon Salone a tutti"."Se c'è una qualità che contraddistingue il nostro Paese è saper reagire di fronte alle difficoltà. E oggi la decisione del nostro cda e dei nostri imprenditori va proprio in questa direzione, con grande senso di responsabilità e dimostrando anche di saper fare sistema - scrive su Twitter Emanuele Orsini -. Grazie di cuore a Beppe Sala per il suo appello al Governo, perché sia vicino alle imprese in questa fase delicata".A sottolineare l'importanza e la centalità della manifestazione fieristica, ricordiamo che, secondo dati del Centro Studi FederlegnoArredo, il valore della produzione italiana della filiera legno-arredo nel 2019 è istato pari a 42,5 miliardi di euro, lo 0,6% in più rispetto al 2018. Il macrosistema arredamento pesa 27,6 miliardi di euro con un aumento della produzione, in particolare destinata al mercato nazionale, dell'1,4%, rispetto al 2018, mentre l'export si conferma stabile: 14,5 miliardi esportazioni e 13 miliardi venduti in Italia. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582660747-salone-mobile.jpg" /> <![CDATA["Mi devi visitare subito": e lancia un estintore contro il medico]]> Ancora un medico aggredito da un paziente. Questa volta l'uomo, un 35enne, ha scagliato un estintore contro il professionista. Il folle gesto sarebbe derivato dai tempi troppo lunghi, secondo il paziente, per essere visitato. Dopo insulti e parolacce, ha assalito il dottore con un estintore. Il 35enne è stato arrestato con l'accusa di violenza e minaccia contro un impiegato di pubblico servizio. Il grave fatto è avvenuto nella nottata di ieri, lunedì 24 febbraio, al pronto soccorso dell'ospedale Cimino di Termini Imerese, comune in provincia di Palermo. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, l'aggressore stava aspettando di essere visitato.La violenza per un'attesa troppo lungaL'attesa, a suo dire eccessiva, avrebbe spazientito l'uomo e fatto scattare l'aggressione. Prima il soggetto ha inveito contro il personale sanitario presente, chiedendo di essere visitato il prima possibile, in seguito ha aggredito il medico, che cercava di calmarlo, con un estintore trovato nel pronto soccorso. La vittima di tale violenza avrebbe riportato traumi e lesioni giudicati guaribili in circa una quindicina di giorni. Secondo quanto raccontato da alcune persone che si trovavano nella struttura ospedaliera in quel momento, l'aggressore, che stava aspettando di essere visitato, avrebbe cercato di superare il turno.Massima solidarietà al medicoLa direzione aziendale dell'Asp di Palermo ha voluto esprimere la sua "massima solidarietà al medico del Pronto Soccorso dell'Ospedale Cimino di Termini Imerese aggredito la notte scorsa a colpi di estintore". L'azienda si costituirà parte civile. Sul luogo dell'aggressione sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Termini Imerese che hanno avviato le indagini e stanno ascoltando i testimoni presenti al momento della discussione, poco dopo degenerata in violenza.In una nota, l'Asp di Palermo ha sottolineato che "la brutale violenza che si è abbattuta su un professionista che stava facendo con scrupolo ed impegno il proprio lavoro è il segnale dell'insopportabile clima che si respira in molte corsie di ospedale. Condanniamo con fermezza qualsiasi forma di sopraffazione anche verbale. Al medico ed al personale tutto dell'Ospedale Cimino va la solidarietà ed il massimo supporto che manifesteremo in tutte le sedi competenti. Nel ringraziare il personale di vigilanza immediatamente intervenuto e le forze dell'ordine che hanno identificato e fermato il vile aggressore, preannunciamo che ci costituiremo parte civile in un eventuale giudizio". Il 35enne è stato per il momento arrestato dai militari e accusato di violenza e minaccia.Segui già la pagina di Palermo de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582655864-termini.JPG" /> <![CDATA[Coronavirus, Salvini a Conte: "Ecco le proposte della Lega"]]> Collaborazione tra governo, maggioranza e opposizione per superare il momento difficile dovuto all'espandersi dell'epidemia di coronavirus in Italia e per dare sostegno a tutte le categorie colpite dall'emergenza. È questo lo scopo di una lettera scritta dalla Lega con le proposte da portare avanti per aiutare quanti si trovano attualmente in difficoltà a causa dell'avanzata del Covid-19."Come promesso, ho telefonato pochi minuti fa al presidente Conte per annunciargli la lettera con le proposte della Lega per tutelare famiglie, lavoratori, imprese, commercianti, artigiani e partite Iva, proposte che nascono anche da giorni di ascolto delle categorie produttive di tutta Italia, che contiamo possano essere utili e vengano valutate senza alcun pregiudizio". L'annuncio è stato fatto su Facebook dal segretario della Lega Matteo Salvini. Per l'ex ministro dell'Interno "è fondamentale che da oggi in avanti, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, nessuno sottovaluti la portata delle conseguenze economiche e sociali dell'emergenza Coronavirus per l'intero Paese".Salvini ha sottolineato che le proposte presenti nella lettera possono essere arricchite e integrate "grazie al contributo di chi legge". "Caro Presidente, in allegato trasmetto alla Tua attenzione e a tutto il Governo per Tuo tramite una serie di richieste di interventi urgenti in campo socio-economico, da attuare per fronteggiare le ricadute negative sul ciclo produttivo del Paese con particolare riferimento alle zone maggiormente colpite dall'emergenza", si legge nella lettera che il leader del Carroccio ha inviato al premier Giuseppe Conte di cui posta una copia sulla sua pagina Facebook.Per fare ciò serve anche il sostegno della Ue. Per Salvini, infatti, è assolutamente prioritario che il governo italiano ottenga un incontro con la Presidente della Commissione Europea e con i Commissari con deleghe economiche "per chiedere che tutti i provvedimenti adottati dal Parlamento per fronteggiare l'emergenza del Coronavirus siano esclusi dai vincoli di bilancio comunitario".Questa richiesta, secondo il leader leghista, si rende necessaria "per agevolare la costituzione di un fondo straordinario di almeno 10 miliardi di euro su cui computare tutti i provvedimenti necessari. E' importante, fin da ora, prevedere un periodo di free tax zone per tutte le aree maggiormente interessate dalle ricadute economiche negative che non sono esclusivamente le zone rosse: tale provvedimento servirà per agevolare la ripresa economica al termine dell'emergenza".Inoltre, scrive ancora Salvini, si rendono necessari e urgenti provvedimenti di ristoro economico a favore del sistema turistico nazionale e delle attività culturali, tra cui teatri, cinema, musei, "fortemente compromessi dalle notizie allarmanti che circolano non solo a livello nazionale ma anche internazionale sul pericolo di contagio in Italia. È altresì necessario un impegno concreto per supportare la produzione agricola, pesantemente danneggiata in tutta la sua filiera".Per l'ex ministro le iniziative di sospensione degli adempimenti fiscali messe in campo dal governo guidato dallo stesso Conte esclusivamente per le "zone rosse" non sono assolutamente sufficienti. Per questo, Salvini chiede al premier "di valutare un immediato provvedimento non di sospensione ma di esonero dal pagamento di tutti gli oneri previdenziali e dei tributi a carico delle attività produttive danneggiate dall'emergenza". "Da non dimenticare- aggiunge- le ricadute sull'economia domestica delle famiglie e in particolare relativamente alla sospensione delle attività scolastiche. Faccio riferimento sia all'esigenza di aiutare i genitori che lavorano e sono costretti ad affidarsi a terze persone (con relativo esborso economico), sia alla necessità di garantire il completo ed efficace svolgimento del programma didattico".Salvini assicura il pieno sostegno al governo se quest'ultimo agirà per portare avanti tutte queste iniziative in quanto "è importante non sottovalutare la portata delle ricadute economiche negative generate dall'emergenza, così come accaduto per le fasi iniziali del contagio, e agire tempestivamente per mettere in campo tutto quanto un importante Paese come l'Italia è in grado di fare per supportare le proprie imprese e i propri cittadini". Il leader leghista conclude la lettera sottolineando che, sulla emergenza coronavirus, "il mondo, caro presidente, ci guarda: sono sicuro che l'Italia - se agiremo con coraggio e buonsenso - saprà rialzarsi più forte di prima". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582657438-87371122-10157426438323155-1810218983144554496-o.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, l'Iss: "Più morti perché il Paese è anziano"]]> Il coronavirus continua a diffondersi e oltre al numero dei contagi, si allunga ogni giorno anche il bilancio delle vittime. Nelle ultime ore, in Lombardia, sono morti "due maschi, uno di 84 e l'altro di 91 anni, e una donna di 83 anni". Lo ha reso noto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Il commissario del governo per l'emergenza coronavirus ha anche spiegato che ad oggi sono 322 le persone contagiate dal Covid-19 in Italia. In particolare, "in Lombardia i casi sono 240; in Veneto 43; in Emilia 26 casi; in Piemonte 3; nel Lazio 3 positivi; in Sicilia 3; in Toscana 2 casi; e in Trentino e in Liguria 1 caso".Anche in Veneto di registra un nuovo decesso: a perdere la vita, una donna di 76 anni di Treviso che oggi è risultata positiva al test del coronavirus. La signora, con pregresse importanti patologie, era stata ricoverata in rianimazione a seguito di un peggioramento della sintomatologia respiratoria. Pochi minuti fa, la notizia del decesso.Con i quattro nuovi casi, il totale delle vittime in Italia sale a 11 persone dall'inizio dell'epidemia. Le tre persone decedute, positive al coronavirus in Lombardia, erano tre anziani di 84, 91 e 83 anni con quadri clinici complicati da altre patologie e residenti a Nembro (Bergamo), San Fiorano e Codogno. In particolare, gli ultimi due comuni si trovano all'interno della zona rossa nel Lodigiano. "Parliamo di una popolazione adulta - ha spiegato il capo della Protezione civile - e questo dimostra, anche dalla statistica dei decessi, come si confermi il fatto che questa patologia colpisce prevalentemente, in termini di mortalità, persone di una certa età"."In Italia c'è una popolazione anziana e si spiegano così i tassi di mortalità del 2-3%. Gli anziani sono più fragili, lo vediamo con l'influenza", ha spiegato Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità. Dall'influenza "possiamo proteggerli con il vaccino: non essendoci il vaccino per il coronavirus - ha continuato Rezza - c'è la mortalità. L'unica maniera è circoscrivere i focolai come si sta facendo". Come hanno sottolineato diversi studi, il rischio di morte aumenta con l'età (per gli over 80 arriva al 14,8%) e se il paziente presenta condizioni mediche preesistenti (ad esempio, +10,5% per i cardiopatici; + 7,3% per i diabetici; +6,3% per chi soffre di malattie respiratorie croniche; + 6% per chi è iperteso; fino a un +5,5% per chi ha un tumore). <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582656097-fotogramma-20200225180100-32073959.jpg" /> <![CDATA[Roma, bulgaro attacca vigilante e militari, poi danneggia gazzella]]> Ubriaco fradicio, ha scatenato il panico all'interno di un negozio situato nel centro di Roma, scagliandosi come una furia contro un vigilante intervenuto per bloccarlo e costretto anche a ricorrere all'utilizzo di una bomboletta di spray urticante per avere la meglio su di lui.Non pago, ha poi proseguito con le sue intemperanze anche dopo l'arrivo sul posto dei carabinieri della stazione Roma Flaminia, i quali hanno dovuto richiedere addirittura l'intervento di una seconda pattuglia per evitare di correre ulteriori ed inutili rischi dinanzi alla furia del responsabile.Protagonista in negativo del folle pomeriggio dello scorso lunedì 24 febbraio un uomo di nazionalità bulgara senza fissa dimora di 47 anni, personaggio già noto alle forze dell'ordine e con un cumulo di 2 anni e 7 mesi di pene ancora da scontare in carcere.Come riferito dalla stampa locale, i fatti si sono svolti tra le pareti di un negozio sito in via Germania dove lo straniero, in condizioni di forte alterazione psico fisica causata dall'abuso di alcolici, ha prima creato scompiglio e quindi aggredito la guardia giurata che tentava di fermarlo. Forti calci e pugni contro il vigilante che per non rischiare di soccombere ha avuto bisogno di utilizzare una bomboletta di spray al peperoncino, così come ha raccontato poi anche ai carabinieri della stazione Roma Flaminia, intervenuti sul posto dopo le numerose segnalazioni ricevute in centrale.[[video 1832028]]Gli stessi militari si sono trovati ad avere a che fare con la furia del bulgaro, per nulla intenzionato a finire in arresto. Neppure le manette fatte scattare ai suoi polsi sono state sufficienti a placare i bollenti spiriti del 47enne, tanto che, condotto dinanzi alla gazzella per essere caricato a bordo, lo stesso soggetto ha mandato in frantumi il vetro del finestrino posteriore destro della vettura.In via Germania è pertanto stata inviata una seconda pattuglia di supporto del nucleo operativo radiomobile di Roma, grazie alla collaborazione della quale si sono potute concludere con successo le fasi di fermo. L'uomo è stato condotto in caserma dove, durante le operazioni di identificazione e fotosegnalamento, sono emersi tutti i suoi precedenti, così come un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla procura della Repubblica di Roma lo scorso 30 agosto 2019. Oltre alla pena detentiva pari a 2 anni e 7 mesi, lo straniero dovrà affrontare due nuovi capi d'imputazione per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Si trova ora dietro le sbarre del carcere di Rebibbia.Segui già la pagina di Roma de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/25//1582649074-immagine-4.jpg" /> <![CDATA[Sondrio, maliano colpisce donna e tenta di mordere agente: arrestato]]> Momenti di fortissima tensione durante la serata di ieri a Sondrio, dove un cittadino straniero ha prima aggredito una donna incrociata per strada per poi scagliarsi come una furia contro un rappresentante delle forze dell'ordine accorso in aiuto della vittima. Nonostante la forte resistenza opposta dall'extracomunitario, l'agente è riuscito a contenerlo fino all'arrivo dei rinforzi, ed ora il facinoroso si trova dietro le sbarre in attesa di giudizio.I fatti, secondo quanto riferito sino ad ora dagli inquirenti, si sono verificati nella serata di lunedì 24 febbraio, intorno alle ore 19:00. Tutto ha avuto inizio quando lo straniero, poi risultato essere un 29enne originario del Mali, ha attaccato una donna che si trovava a transitare in piazzale Toccalli. Senza alcuna apparente ragione, l'africano ha colpito la vittima, una 55enne, in pieno volto, provocandole una seria lesione. La scena è stata fortunatamente notata da alcuni passanti, uno dei quali non ha esitato a raggiungere un agente della sezione polizia stradale di Sondrio che si trovava nelle vicinanze per denunciare quanto appena accaduto.Compresa la gravità della situazione, il poliziotto è subito corso in aiuto della donna, trovata sotto choc. Colto sul fatto, il 29enne è stato immediatamente bloccato dall'agente, che nel frattempo aveva già contattato i rinforzi.[[video 1831997]]Deciso a non lasciarsi catturare, il maliano ha tuttavia opposto una strenua resistenza, rivoltandosi contro l'operatore nel tentativo di sfuggire alla sua presa. Oltre alle botte, lo straniero ha in più occasioni cercato di mordere l'agente alla mano sinistra, così da costringerlo a lasciarlo andare. Si è dunque originata una violenta colluttazione, durante la quale il poliziotto ha dovuto lottare con l'africano per impedirgli di scappare. Nonostante la criticità della situazione, ha mantenuto i nervi saldi ed è riuscito a fronteggiare il facinoroso sino all'arrivo dei colleghi della questura. Una volta arrivati sul posto, gli uomini della squadra volanti hanno definitivamente immobilizzato l'extracomunitario, caricandolo sulla vettura di servizio e trasportandolo in centrale.Accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni plurime aggravate, il 29enne del Mali è stato dichiarato in arresto e rinchiuso in una cella della struttura penitenziaria di Sondrio, dove attualmente si trova detenuto ed in attesa di processo.Quanto alle vittime dell'esagitato, entrambe hanno avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale locale. Qui la 55enne aggredita, tale R.M., ha ricevuto ben 25 giorni di prognosi a causa di una lesione ed un trauma facciale, mentre l'agente della polizia stradale è stato dimesso con altrettanti giorni di prognosi per policontusioni da percosse. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Questura%20Sondrio.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, altro che ospedale focolaio: le circolari smentiscono Conte]]> Giuseppe Conte non l'ha mai nominato direttamente. Ma appare evidente si riferisse all'ospedale di Codogno quando ha denunciato la "gestione di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi". In sostanza, per Palazzo Chigi i medici non avrebbero seguito le regole provocando la diffusione del Coronavirus. Le accuse del premier hanno infastidito la Regione a guida leghista, com'era ovvio. L'assessore Giulio Gallera e il governatore Attilio Fontana hanno definito "ignobile" l'attacco di Conte e rivendicato di aver seguito alla lettera le indicazioni fornite dal governo nelle circolari ministeriali. "Chi ha ragione?", si chiedono i più. Carte alla mano, la Lombardia. In quello che appare un enorme scivolone del premier.Il fulcro della polemica, e anche dell'emergenza Coronavirus, ruota attorno alla storia clinica di M.Y.M., il "paziente uno" risultato positivo al test del Covid-19. Il 38enne, secondo quanto raccontato dai familiari, soffre i primi sintomi influenzali intorno al 14 febbraio. Il 18 si presenta in pronto soccorso, si fa visitare, non è grave e quindi viene rimandato a casa. Solo il giorno successivo, il 19, a causa del peggioramento delle condizioni scatta il ricovero. I test daranno esito positivo: Mattia è positivo al Coronavirus e Codogno si trasforma nel centro dell'epidemia italiana. L'inizio di tutto.Il viavai dal nosocomio ha sicuramente favorito l'amplificazione dell'epidemia (come spiegato da Massimo Galli, primario del Sacco di Milano), ma non è l'ospedale di Codogno il "focolaio" contro cui accanirsi. In molti si sono chiesti: perché i medici hanno dimesso Mattia prima di fargli un tampone? Perché non appena si è presentato in ospedale con la febbre non è stato isolato? Semplice: perché le leggi (e le indicazioni del Iss) non lo prevedono. A dimostrare che i medici della struttura sanitaria lodigiana non sono da crocifiggere, ci sono le circolari e le ordinanze prodotte dal governo e dal ministero della Salute. Documenti che, in teoria, il premier Conte dovrebbe conoscere.La prima circolare da tenere a mente è la numero 1997 emessa il 22 gennaio dal ministero. "I casi sospetti di nCoV - si legge - vanno visitati in un'area separata dagli altri pazienti e ospedalizzati in isolamento in un reparto di malattie infettive, possibilmente in una stanza singola, facendo loro indossare la mascherina chirurgica". Indicazioni logiche, ovviamente. Cui si aggiungono quelle per la protezione degli operatori sanitari. Il "problema" è che Mattia nei primi giorni non rientrava tra i casi di "paziente sospetto", almeno non secondo la definizione scritta dallo stesso ministero (aggiornata con la circolare del 27 gennaio). Le ipotesi previste dal documento sono due: 1) è da considerarsi un "caso sospetto" la persona che evidenzi una "infezione respiratoria acuta grave" con "febbre e tosse che ha richiesto il ricovero in ospedale" e che abbia una "storia di viaggi o residenza in aree a rischio della Cina, nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della sintomatologia", oppure sia "un operatore sanitario che ha lavorato in un ambiente dove si stanno curando pazienti con infezioni respiratorie acute gravi ad eziologia sconosciuta"; 2) è inoltre "sospetta" una persona "con malattia respiratoria acuta" che abbia avuto un "contatto stretto con un caso probabile o confermato da nCoV", che abbia "visitato o lavorato in un mercato di animali vivi a Wuhan" oppure "lavorato o frequentato una struttura sanitaria" dove "sono stati ricoverati pazienti con infezioni nosocomiali da 2019-nCov".Nessuno di questi era il caso di Mattia, che all'inizio sembrava avere solo una normale influenza e non necessitava di ricovero. Alle prime domande dei medici, peraltro, il "paziente uno" aveva raccontato solo di "un viaggio a New York" e non ricordava contatti con soggetti rientrati dalla Cina. Solo al momento del ricovero, dunque il 19 febbraio, la moglie - e non lui direttamente - ricorderà della cena tra il marito e un amico tornato dalla Paese del Dragone (peraltro poi risultato negativo al test). È a quel punto che è scattata la procedura: il paziente è stato sottoposto a test, il pronto soccorso chiuso e il personale ospedaliero messo in quarantena. Prima non si poteva fare altrimenti. Paradossalmente, se la moglie di Mattia non avesse rivelato la (falsa) pista del collega imprenditore, forse al 38enne nessuno avrebbe fatto il tampone. Nessuna "falla" nel sistema lombardo, dunque. Checché ne dica Conte. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/esclusiva.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, il Sud si "vendica": "Non si affitta ai settentrionali"]]> "Non si affittano case ai settentrionali". È quanto recita un cartello che sta facendo il giro del web. Con molta probabilità si tratta di un avviso fake creato da Kotiomkin, libero laboratorio di satira, ma la frase sta alimentando il dibattito tra gli utenti. La diffusione del coronavirus al Nord, in particolare in Lombardia e Veneto, sembra aver dato il via alla "discriminazione al contrario", come spiega il Messaggero. Negli anni sono stati i meridionali a finire nel mirino dei settentrionali con i più classici stereotipi italiani. Ora la situazione, si ribalta con la proposta di misure per contenere la diffusione del virus cinese nel Sud Italia. E così sul web è apparso il cartello "Non si affittano case ai settentrionali" che fa il verso agli annunci appesi nei palazzi delle regioni del Nord in cui i proprietari di casa si rifiutavano di dare alloggio a chi veniva dal Sud. Ora è arrivato il momento della "vendetta" dei meridionali. Non è ancora chiaro se il cartello che impazza sui social è ironico o autentico, ma è bastato a scatenare le polemiche. I commentiIn rete c'è infatti chi ha preso la scritta come un gioco, chi ha pensato di mettere in pratica misure per arginare l'arrivo di settentrionali e chi si è indignato. "Rivincita terrona. Non si affittano case ai settentrionali", "Aiutiamo i settentrionali a casa loro", "Chi la fa, l'aspetti", "Terroni, questo è il vostro momento", ha ironizzato qualche utente. Altri invece si sono scagliati contro l'annuncio: "Che vergogna queste sanguisughe", "'Il karma'....'la ruota gira'....'ora tocca a voi'!! Ma che problemi avete....e che ca**o di persone siete!?", "In un momento del genere non capisco cosa ci sia da ridere", si legge tra i commenti. Ma c'è anche chi non si è lasciato scappare l'occasione per rivolgere degli insulti: "L'Italia è un paese di cog***ni, e ciò si evince dal fatto che i settentrionali cog***ni stanno venendo al sud infettando in tal modo persone sane. Complimenti davvero, un applauso a questi fenomeni!!!". In molti ha invece cercato di strammatizzare la situazione, ma il cartello ha scaldato gli animi. #24febbraio #coronavirusLombardia pic.twitter.com/kLlsRLPQOo- Kotiomkin (@Kotiomkin) February 24, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/88001477_3050459408332451_4435835789447790592_o.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, la vignetta di Vauro: "Occhio a Salvini..."]]> Vauro Senesi trova il modo di ironizzare sul coronavirus mettendoci (ovviamente) Matteo Salvini di mezzo. Ecco sfornata e pubblicata nella "finestrella" della prima pagina del Fatto Quotidiano l'ennesima vignetta contro il segretario della Lega.Vista l'imperante emergenza del Covid-19 che dopo la Cina sta allertando l'Italia, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna in primis, il vignettista toscano dedica il disegno al virus cinese e nel farlo, come detto, pensa bene di affiancarci il nome e il cognome, e il volto stilizzato, dell'ex ministro dell'Interno.Veniamo al contenuto della vignetta. Nella sua "opera" odierna, in bella mostra sul Fatto di oggi in edicola, ecco un Matteo Salvini disegnato che tossisce, starnutisce o sbava, con la saliva che va un po' ovunque, uscendo dalla sua bocca spalancata. A commento del "ritratto" le scritte: "Coronavirus, occhio a Salvini" e "La bava è contagiosa".L'ultimo prodotto (di satira politica?) della penna notoriamente vicina all'estrema sinistra è stata commentata dal diretto interessato in modo molto secco: "Vauro. A me non fa per niente ridere".E in effetti sul coronavirus c'è ben poco da scherzare, visto che ci sono nuovi contagi in Liguria - dove è stato registrato il primo caso - oltre a quelli a Firenze e a Palermo, e ai due specializzandi di Milano risultati positivi ai test. Nel dettaglio, sono ventuno le provincie italiane colpite dal Covid-19: in Lombardia, Lodi (101 casi), Cremona (39), Pavia (17), Bergamo (14), Milano (3), Monza Brianza (2), Sondrio (1); in Veneto, Padova (30), Venezia (7), Treviso (1); in Emilia-Romagna, Piacenza (17), Parma (4), Modena (1), Rimini (1); in Piemonte, Torino (3); in Toscana, Firenze (1), Pistoia (1); in Trentino Alto Adige, Bolzano (1); in Sicilia, Palermo (1); nel Lazio, Roma (3). Infine, in aggiunta la Liguria, dove si è in attesa di conoscere la provincia interessata.Mentre il virus cinese fa litigare governo e opposizione - Salvini e Conte non se le sono mandate a dire, così come il premier con il governatore della Lombardia Attilio Fontana - il consigliere dell'Oms Walter Ricciardi predica calma - "Ridimensionare l'allarme, il 95% guarisce" - anche se ammette che il coronavirus è più letale dell'influenza. Il medico fa sapere inoltre che le mascherine sono inutili per chi è sano e infine che un prezioso alleato contro l'epidemia sarà il caldo in arrivo con la Primavera. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2016/07/20/1469004387-maxresdefault-2.jpg" /> <![CDATA[Partite a porte chiuse: ecco chi rimborsa i tifosi (e chi no)]]> Anche il calcio si ferma per il coronavirus. Almeno in parte. Alcune partite sono state rinviate, altre si giocheranno a porte chiuse. Dunque niente tifosi. Ma per chi ha già acquistato il biglietto o l'abbonamento? Il rimborso non è garantito. Alcune società non lo daranno, appellandosi a quanto stabilito di recente dall'Antitrust, non essendo la causa dipendente dalla responsabilità dei club. Vediamo subito di quali si tratta. Le seguenti squadre di Serie A non prevedono di dare alcun rimborso ai tifosi: Atalanta, Brescia, Genoa, Inter, Juventus, Lecce, Roma, Sampdoria, Spal e Udinese. Facciamo subito un esempio pratico che interessa molti tifosi, la partita Juventus-Inter, il "derby d'Italia". Si giocherà a porte chiuse domenica prossima ma non ci sarà alcun rimborso per i tifosi.È previsto il rimborso, invece, per la partita a porte chiuse tra Milan e Genoa. Il club rossonero prevede il rimborso in caso di variazione della data che "superi i sette giorni, eventualità per cui è prevista unicamente la possibilità di rimborso del titolo di accesso, con esplicita esclusione di ogni spesa accessoria sostenuta da parte del titolare in conseguenza della suddetta variazione". Non è previsto il caso di partite a porte chiuse né i soldi sborsati dagli abbonati per tutte le partite (compresa quella spostata o a porte chiuse). Ma da quanto si apprend eil Milan sta lavorando per assicurare il rimborso ai tifosi. Anche il Cagliari ha predisposto il rimborso per la partita contro la Roma nel caso in cui si dovesse disputare a porte chiuse. Nel caso si dovesse andare avanti giocando senza tifosi si deciderà più avanti il da farsi.Questi club, invece, hanno assicurato il rimborso, sia per gli abbonati che per chi ha acquistato il biglietto: si tratta di Bologna, Parma, Torino e Fiorentina. Sassuolo e Verona dicono sì al rimborso ma non agli abbonati. La Lazio concede un biglietto per assistere a un'altra partita. Per quanto riguarda il Napoli prevede il regolamento prevede il diritto al rimborso del biglietto se la partita non viene disputata.Ipotesi Juve-Inter in chiaro in tvSky sta valutando l'ipotesi, subordinata a un eventuale accordo con la Lega calcio, di trasmettere in chiaro almeno la partita Juventus-Inter, in programma domenica sera, su Tv8. Ciò potrebbe salvaguardare sia chi aveva acquistato il biglietto sia chi è titolare di abbonamentoConsumatori: garantire rimborso in tutti i casiIn una nota il Movimento Consumatori scrive che "a seguito della decisione di disputare a porte chiuse le partite Milan-Genoa, Sassuolo-Brescia, Parma-Spal, Juventus-Inter e Udinese-Fiorentina, coloro che hanno acquistato biglietti o abbonamenti hanno diritto al rimborso integrale o della quota dell'abbonamento". Aggiunge poi che "eventuali clausole contenute in condizioni di abbonamento o di vendita non possono derogare tale principio, previsto dal Codice Civile (artt. 1463 e 1464), anche recentemente affermato dal tribunale di Roma con l'ordinanza del 24 giugno 2019 nell'azione inibitoria del Movimento Consumatori contro la SS Lazio". Sulle clausole che limitano il diritto al rimborso, prosegue il Movimento Consumatori, "sono inoltre attualmente in corso nove procedimenti dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di altrettante società di Serie A, a seguito di esposti presentati sempre da Movimento Consumatori. L'associazione invita le società interessate a seguire l'esempio dell'AC Milan che in una nota sul suo sito ufficiale ha già annunciato di aver predisposto una procedura di rimborso dei biglietti". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/stadio_vuoto.jpg" /> <![CDATA[Chiara Ferragni spiega perché ha rinunciato ai viaggi: "Dobbiamo essere uniti"]]> Il Coronavirus ha colpito diversi Paesi nel mondo, tra cui l'italia, dove ad oggi si sono registrati almeno 283 contagi. E gli ultimi aggiornamenti concernenti le infezioni accertate nel Bel Paese da Covid-19 destano molta preoccupazione, per la gente comune e non solo. Anche i personaggi famosi non nascondono di essere preoccupati, per via dell'emergenza sanitaria che ha ad oggi investito 7 regioni italiane più la province autonome di Trento e Bolzano. E tra i vip in questione, Chiara Ferragni ha voluto comunicare ai suoi fedeli sostenitori di essere giunta ad un'importante decisione. Tra le sue ultime Instagram story, ha fatto sapere, cioé, di aver rinunciato a tutti i suoi viaggi- che l'avrebbero vista impegnata in questi giorni- al fine di prevenire il rischio di nuovi contagi da Coronavirus.[[fotonocrop chiara-ferragni]]"Ciao ragazzi -ha così esordito nel suo ultimo messaggio, condiviso con il web all'incirca 16 ore fa-, volevo aggiornarvi, perché in questi giorni sarei dovuta essere a Parigi, da oggi fino a mercoledì. E poi sabato dovevo partire per questo safari, che avevo organizzato qualche mese fa. Però, per la situazione nel Nord-Italia, principalmente in Lombardia, del Coronavirus, non me la sono sentita di partire e ho preferito restare qui con la mia famiglia". E ha proseguito: "Volevo mandare un grosso in bocca al lupo a tutti, dire di non perdere la calma, perché veramente in questo momento di difficoltà dobbiamo essere uniti più che mai. Ed ascoltare quello che ci dicono le istituzioni. E sono sicura che avremo la forza per superare anche questa, tutti insieme". Chiara Ferragni rimprovera Leone e lui si fa maleIn un video condiviso su Instagram da Fedez, la fashion blogger lombarda appare immortalata mentre rimprovera il figlio Leone, proibendogli di guardare i cartoni animati. E la reazione avuta dal piccolo idolo del web è diventata virale, in rete. Leone ha battuto ripetutamente le mani sul pavimento, in segno di protesta contro la madre."Ti sei fatto male, bravo!", è quindi intervenuta la famosa mamma Ferragni, rivolgendosi al primogenito. E, dal suo canto, il rapper ha incalzato il piccolo, invitandolo ad una riflessione: "Ti sei fatto male perché hai picchiato il pavimento?".Sotto il filmato in questione, intanto, si leggono diversi messaggi giunti dagli utenti. "Quando ti ribelli alla boss", ha commentato qualcuno. "La famosissima tecnica dello schiaffo per fare la pizza -ha, poi, scritto ironicamente un altro utente, sul gesto di Leone-. Ha un brillante futuro il ragazzo". Visualizza questo post su Instagram Breve storia tristeUn post condiviso da FEDEZ (@fedez) in data: 21 Feb 2020 alle ore 5:04 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Immagine%20-%202020-02-25T123043.866.jpg" /> <![CDATA[Elettra Lamborghini dice no alla paura: "Sesso senza preservativi e avete paura del coronavirus?"]]> Nonostante gli instore annullati a causa dell'emergenza sanitaria da coronavirus, Elettra Lamborghini non vuole cedere alla paura incontrollata che sta dilagando nel nostro paese. La psicosi da virus sta coinvolgendo non solo il nord Italia, dove si concentrano il maggior numero di casi, ma un po' in tutta la penisola con gravi ripercussioni in tutti i settori produttivi. La cantante, però, sui social network ha lanciato un messaggio diretto e senza tanti giri di parole si è rivolta soprattutto ai giovani, quelli che a migliaia la seguono sul web e nei suoi concerti ed eventi.Attraverso il suo account personale di Twitter, l'esuberante ereditiera non si è trattenuta. "Vi sco**te mezza discoteca senza preservativo e poi avete paura del coronavirus?!", ha tuonato su Twitter Elettra Lamborghini, aggiungendo gli hashtag significativi #coerenzazero e #sifaperdire. La regina del twerking, come viene soprannominata nell'ambiente musicale, non ci sta a cedere alla paura incontrollata dopo l'escalation di casi riscontrati tra Lombardia, Piemonte e Veneto e invita tutti a essere più coerenti e rimanere calmi. Il suo tweet social di ammonimento arriva a poche ore dalla cancellazione, da parte della Lamborghini, di due instore previsti a Biella e Genova. L'aumentare dei casi (si parla di nuove persone colpite a Firenze e Palermo) non la preoccupa e oggi Elettra Lamborghini sarà comunque presente in Toscana, tra Lucca e Firenze, per incontrare i suoi fan, firmare autografi e copie del suo ultimo album.L'effetto domino che il coronavirus sta avendo sul settore spettacolo - e non solo - è però innegabile. Concerti, eventi, festival, instore e addirittura uscite cinematografiche stanno subendo un arresto senza precedenti e moltissimi cantanti cancellano o posticipano date dei loro appuntamenti con i fan. Molti di loro, però non si fermano. "The show must go on" dicevano i Queen e i personaggi famosi - nel limite del possibile - continuano a portare avanti i loro impegni nelle regioni dove non si sono verificati casi. Il tweet di Elettra Lamborghini, che lunedì ha fatto twerkare anche Luciana Littizzetto dalla sua abitazione torinese in diretta con Fazio a "Che tempo che fa", ha letteralmente conquistato il web, collezionando oltre cinquemila condivisioni e quasi 30mila consensi. Segnale che forse, le sue parole forti e dirette, hanno colpito nel segno, costringendo tutti a fermarsi e riflettere su una psicosi ormai dilagante. Vi scopate mezza discoteca senza preservativo e poi avete paura del corona virus?! #coerenzazero #boh #sifaperdire- Elettra Lamborghini (@ElettraLambo) February 24, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FOTOGRAMMA_20200220100302_32007674.jpg" /> <![CDATA[Fontana: "Il coronavirus è poco più di una normale influenza"]]> Alcuni Paesi dell'Europa "forse dovrebbero un po' rivedere la loro appartenenza all'Unione, dopo che si inizia a fare discriminazioni nei nostri confronti". A pensaro è il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, riferendo al Consiglio regionale sull'emergenza coronavirus. Una discriminazione dovuta al virus che sarebbe, a detta del governatore, "poco più di una normale influenza".Il presidente della Regione Lombardia cerca di "sdrammatizzare", nel tentativo, forse, di placare gli animi dei cittadini: "Questa è una situazione senza dubbio difficile- specifica-ma non così tanto pericolosa". Infatti, Fontana spiega come il virus sia aggressivo e rapido nella sua diffusione, ma "molto meno nelle conseguenze": "È poco più di una normale influenza", riferisce, precisando di aver usato le parole dei "tecnici". Inoltre, Fontana ricorda che "le persone decedute sono o molto anziane o con una compromissione derivante da patologie importanti"."C'è qualcuno che crede in questo Paese- ha aggiunto- e che vuole che questo Paese superi le difficoltà". Ma ora, secondo Fontana, le difficoltà non sarebbero solamente quelle dovute direttamente alla diffusione del Covid-19 in Italia, ma anche quelle derivanti dai comportamenti di alcune altre nazioni europee. Un aiuto concreto, invece, sarebbe arrivato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarela, che "ci è stato molto vicino e mi ha incaricato di estendere il ringraziamento a tutto comparto della sanità e non solo". Il capo dello Stato, riferisce Fontana, "si sente molto vicino a noi che stiamo combattendo questa battaglia per la salute dei cittadini. Il sostegno del presidente della Repubblica ci fa sentire un pò più forti e ci fa sentire che c'è una parte buona della politica che crede ancora in questo Paese. Grazie al presidente della Repubblica che ci è vicino".In merito alla diffusione del coronavirus, Fontana riferiche: "Questa settimana probabilmente il contagio continuerà ad aumentare e soltanto alla fine di questa settimana potremmo avere notizie più precise". Sembra che il contagio "sia partito dall'area dei 10 comuni nella 'zona rossa'" e i dati vanni in quella direzione: "I contagiati di altre parti della Lombardia che avevano avuto relazioni con quel territorio o con cittadini di quel territorio sono circa 85-90% dei contagi registrati nella nostra regione".E sul record europeo di contagi in Italia, il presidente Fontana dice:"Il numero è alto anche perchè la nostra Regione ha deciso di iniziare un'attenta valutazione delle persone che hanno le condizioni per essere ritenute affette da questo virus a allora abbiamo fatto tanti tamponi e tanti esami". Sarebbe questa, quindi, una delle motivazioni che hanno fatto scoppiare i casi italiani di malati: "Chiaro che facendo tanti esami abbiamo trovato tanti che erano stati colpiti da questa infezione".Il governatore della Regione Lombardia spiega anche le conseguenze del virus sull'economia, definendo l'arrivo del Covid-19 "un'ulteriore botta": "Al Governo abbiamo chiesto di intervenire e di aiutare gli imprenditori grandi, piccoli e medi, gli esercizi commerciali e quelle attività imprenditoriali che comunque subiranno un grave danno da questa situazione e il governo si è impegnato- spiega- Oggi a Roma con Patuanelli ci sarà un incontro". E sulle misure messe in atto nel tentativo di limitare la diffusione del virus, dice: "Abbiamo preso provvedimenti che non avremmo voluto prendere, perchè incidono sulla libertà dei nostri cittadini e sulla situazione economica della Regione".Infine, Attilio Fontana ha voluto ringraziare "il nostro sistema sanitario fatto da medici, infermieri, ma anche da gente che magari non si vede nanche e che lavora nell'ombra. Ci sono persone che sono da considerare eroiche, gente che non guarda l'orario di lavoro, gente che non torna a casa, medici che per paura di infettare la loro famiglia hanno deciso di vivere in ospedale per continuare a lavorare. A loro si deve dire grazie e questa è la dimostrazione che il sistema Lombardia funziona e che la nostra è una vera comunita". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/05/08/1557299364-fon.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, Ricciardi: "Più letale dell'influenza. Ma il caldo ci aiuterà"]]> "Il coronavirus non è come una normale, ha un tasso di letalità più alto dell'influenza stagionale. E soprattutto, se non la fermiamo rapidamente, rischia di richiedere un numero di posti di terapia intensiva superiore a quelli che ci sono nei nostri ospedali...". Walter Ricciardi, consigliere dell'Organizzazione mondiale della sanità, commenta così l'emergenza italiana per il Covid-19, che sta tenendo sotto scacco il Nord Italia. Ma il virus cinese, oltre a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ora fa paura anche in Toscana e in Sicilia, visto i recenti casi di Firenze e Palermo.Intervistato da Il Messaggero, infatti, il membro dell'Oms spiega quello che potrebbe essere un prezioso alleato nella lotta contro il coronavirus: "L'arrivo del caldo potrà aiutarci, ma non possiamo aspettare l'estate". E ancora. "Il freddo, è vero, aiuta i virus a trasmissione respiratoria. E dunque c'è da pensare che il fattore caldo possa aiutare, ma non sarà il clima a fermarlo, lo fermerà le misure che metteremo in atto".Alla chiacchierata col quotidiano della capitale è seguita negli scorsi minuti la conferenza stampa della Protezione Civile a Roma, alla quale Ricciardi - al fianco di Angelo Borrelli, capo della Protezione civile - ha preso parte da protagonista, ragguagliando sullo stato delle cose.L'uomo dell'Oms predica calma e gesso: "Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, solo il 5 per cento muore, peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute". Quindi, una battuta sul caso e caos mascherine: "Le mascherine non servono ai sani...".Dunque, il medico informa che "si stanno prendendo in Italia tutte le misure necessarie, anche in accordo con gli altri Paesi e c'è un accordo totale con Ue e Oms sulle misure adottate". Ciò detto, l'accademico conferma anche che "le misure che sono state prese vanno nella direzione giusta. È importante che il Paese si muova unito per fronteggiare questi due focolai epidemici". Quelli di Codogno e Vo' Euganeo, rispettivamente in provincia di Lodi e Padova.Da consulente per l'emergenza coronavirus del ministro della Salute Roberto Speranza e medico, il capitolo dedicato ai colleghi: "I dottori vanno tutelati, ma sono anche essi stessi che si devono tutelare perché esiste una norma di precauzione universale: ogni medico che lavora con un paziente deve considerarlo come potenzialmente infetto. È molto importante, se si ha un sospetto di infezione, chiamare i numeri predisposti e non andare in ospedale. Perché bisogna trattare quella persona in base alla sua specifica esigenza: può essere che in ospedale non ci debba proprio andare".Infine, la stoccata di Walter Ricciardi alla Cina, "accusata" di scarsa trasparenza sul virus: "La mancanza di catena di comando e trasparenza ha creato una situazione analoga a quella della Sars". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2018/12/19/1545220058-28468358-10160163900335523-6098928738356082052-n.jpg" /> <![CDATA[Maltrattava il nonno da 3 anni, denunciato 26enne reggiano]]> Una brutta storia di violenza domestica arriva da Reggio Emilia: un giovane reggiano di 26 anni, da oltre tre anni, maltrattava il nonno disabile ed ultra settantenne con il quale viveva. L'uomo è stato denunciato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.Le follie del nipoteIl giovane è accusato di aver sottoposto il nonno, invalido civile all'80%, a costanti vessazioni fisiche e morali: ad esempio, la sera gli veniva imposto che la luce in casa non venisse accesa causando numerose problematiche, specialmente per la sua condizione fisica, a doversi muovere al buio o ad andare in bagno. Ma non è tutto: la vittima era costretta a cenare chiusa in camera, come fosse in castigo.Purtroppo non è finita qui perché, come se non bastasse, il nipote gli riservava le peggiori offese augurandogli di morire di fame e pretendendo che andasse via da casa, nonostante il nonno lo avesse accolto dopo la separazione dei genitori.Lo strazio del nonnoCome riportato da Reggiosera.it, al culmine di un'accesa lite il giovane, nel novembre dello scorso anno, aveva colpito il nonno con pugni in faccia e calci al ginocchio sinistro. Qualcosa di inaudito. L'anziano, quindi, si è visto costretto ad andare al pronto soccorso per le cure mediche del caso. I medici dell'ospedale che gli hanno prestato aiuto hanno giudicato le lesioni guaribili in 10 giorni.Ma è stato proprio in quella circostanza che, finalmente, qualcosa è cambiato: l'anziano signore, esausto di subire offese ed angherie dal nipote, ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri recandosi alla stazione di Corso Cairoli dove ha denunciato, in modo straziante, quanto subiva da oltre tre anni. Attivate immediatamente le indagini da parte dei carabinieri, la Procura ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Reggio Emilia, nei confronti del 26enne, l'applicazione della misura cautelare coercitiva dell'allontanamento dalla casa familiare con la prescrizione del divieto assoluto di poter fare rientro.Il provvedimento, giunto ai carabinieri, è stata eseguito nella mattinata di ieri dai militari che hanno, finalmente, potuto allontanare da casa il nipote.Nonostante i numerosi casi di violenza domestica che affliggono il nostro Paese sono pochi i precedenti del genere in Italia, di violenza da nipote a nonno. Il pensiero, adesso, va all'anziano signore che potrà vivere sereno nella sua casa, magari assistito da persone che si prenderanno cura di lui ed il nipote-orco tenuto a debita distanza. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/1550824216-badis.jpg" /> <![CDATA[Andrea Montovoli lascia il Gf vip: "Importante è capire i propri limiti"]]> Lo scorso lunedì 24 febbraio, è stata trasmessa la nuova diretta del Grande fratello vip, condotto da Alfonso Signorini su Canale 5. E l'appuntamento tv in questione non ha avuto nessun eliminato. Alla tredicesima diretta, erano finiti al televoto quattro concorrenti. Parliamo di Antonella Elia, Paola Di Benedetto, Clizia Incorvaia e Andrea Montovoli. Ma, la prova-televoto in questione è stata sospesa e, ad abbandonare la Casa più spiata d'Italia, tuttavia, sono stati gli ultimi due gieffini summenzionati, ovvero Clizia e Andrea. Il televoto è stato annullato per via di alcune gravi esternazioni fatte dall'ex moglie del leader de Le Vibrazioni, Francesco Sarcina. La quale aveva attaccato Andrea Denver- nel daytime del gioco- dandogli del "Buscetta" o meglio del "mafioso pentito", per poi rifiutare la richiesta ricevuta da quest'ultimo di confrontarsi circa la nomination da lui subita. Nel corso della quattordicesima diretta tramessa ieri, Signorini ha quindi affrontato il delicato tema della mafia, spiegando pubblicamente a Clizia che i suoi attacchi rivolti a Denver fossero inammissibili nelle dinamiche di un gioco televisivo. Motivo per il quale, lei è stata squalificata dal gioco dei vip. E a far parlare dello spin-off del Grande fratello dedicato alle celebrità, in queste ore, è anche l'uscita prematura dalla Casa di Andrea Montovoli.All'addio di Andrea Montovoli.Patrick che mangia patatine in un momento tragico.Denver che consola Adriana.Quante emozioni#GFVIPpic.twitter.com/DTaMZyvx9s- February 25, 2020"Andrea, voglio parlare con te di una tua decisione, è irrevocabile?", ha così incalzato l'attore emiliano, Alfonso Signorini, prima dell'inaspettato abbandono. La risposta del diretto interessato non si è fatta attendere:"Sono state settimane toste per me. Ma sono veramente contento di quest'opportunità. Del percorso che ho fatto. Ho affrontato quest'avventura proprio come la volevo affrontare. Scusami, non mi vengono le parole... sono emozionato". E ha proseguito:"Sono riuscito ad aprire grazie a voi un mostro (Andrea allude alla sua esperienza vissuta in carcere, ndr) e ad elaborarlo, un mostro di 17 anni fa. E penso che la cosa più importante nella vita sia quella di capire i propri limiti. Mi ritrovo veramente quasi al limite". Quest'ultime sono le dichiarazioni con il quale Montovoli ha espresso al pubblico la sua volontà di uscire dal gioco dei vip. Alfonso Signorini contrario alla scelta di Andrea MontovoliLa scelta maturata da Andrea Montovoli non ha ricevuto il beneplacito di Signorini.Andrea Montovoli: un concorrente forte e simpatico. Un possibile finalista.Hai lasciato un segno positivo in quella casa e hai trasmesso solo messaggi positivi al pubblico.Tu l'hai vinto il Grande Fratello #GFVIP pic.twitter.com/zxX0oBoVcp- @goldenfirefly1) February 25, 2020Che ha, non a caso, invitato l'attore ad una riflessione: "La tua è una scelta che accetto e rispetto, ma non condivido. Perché tu hai fatto e stai facendo un percorso molto importante. Mi permetto di dirti che non considero finito il tuo percorso. So la persona che sei, so che sarebbe un percorso difficile. So anche che hai la struttura per poterlo fare. Però, non voglio neanche obbligarti a fare una cosa che non ti senti di fare. Ti do dei minuti per pensarci ancora". E, poco dopo aver concesso a Montovoli una seconda chance, è tornato ad incalzare quest'ultimo sulla sua scelta: "Te la senti di rimanere?". "No, Alfonso, non ce la faccio", ha quindi dichiarato, visibilmente provato, Andrea.A margine della decisione maturata dall'ormai ex gieffino, com'era prevedibile che accadesse, non sono mancati i commenti degli utenti sui social. "Andrea Montovoli: un concorrente forte e simpatico -si legge in uno degli ultimi tweet condivisi sul Gfvip-. Un possibile finalista. Hai lasciato un segno positivo in quella casa e hai trasmesso solo messaggi positivi al pubblico. Tu l'hai vinto il Grande Fratello". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Immagine%20-%202020-02-25T105230.768.jpg" /> <![CDATA[L'ex dittatore egiziano Hosni Mubarak è morto]]> Hosni Mubarak, il "faraone" dell'Egitto dell'Età Contemporanea, è morto oggi all'età di 91 anni, dopo aver 'regnato' sul suo Paese per quasi trent'anni e aver perso "lo scettro" solo con la rivoluzione del 2011.La carriera militare di Hosni MubarakNato nel 1928 in una famiglia dell'alta borghesia che lo avvia alla carriera militare. Nel 1949 frequenta l'Accademia militare nazionale e, poi, l'anno successivo entra nell'Accademia aeronautica e completa il suo addestramento nell'Unione Sovietica. Dopo la sconfitta nella Guerra dei Sei Giorni del 1967, gli viene affidato il compito di modernizzare le forze aeree e nel 1972 viene nominato Comandante delle Forze Aeree Egiziane e viceministro della Guerra. L'anno seguente contribuisce alla vittoria dell'Egitto nella guerra dello Yom Kippur contro Israele e viene promosso al rango di Maresciallo dell'Aria. Nel '75 diventa vicepresidente dell'Egitto e, nel 1978, assume la vicepresidenza del Partito Nazionale Democratico (NDP). Nel 1979 l'allora presidente Sadat firma a Camp David l'accordo di pace con Israele e, dopo soli due anni, viene assassinato dai fondamentalisti islamici.I trent'anni di Mubarak alla guida dell'EgittoNel 1981, quindi, Mubarak prende la guida del NDP e diventa il quarto Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, sfuggendo a ben sei tentati omicidi nell'arco del suo trentennio di potere. Nel corso di tutti questi anni, proprio a seguito dell'omicidio di Sadat, mantiene in vigore la legge marziale così da controllare sia la stampa sia le opposizioni politiche. Tale decisione In politica interna sostiene il capitalismo e avvia un processo di privatizzazione ma non riesce a risollevare l'economia egiziana che, nel suo 30ennio di governo, nonostante i passi avanti, continua ad arrancare. In politica estera, invece, come successore di Sadat, si adopera per la pace tra palestinesi e israeliani ma nel 1989 fa rientrare l'Egitto nella Lega Araba. Per buona parte del suo 'regno' Mubarak gode di un rapporto speciale con gli Stati Uniti tanto che, nel 1991, sostiene la guerra contro l'Iraq di Saddam Hussein che aveva invaso il Kuwait. Dopo l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 Mubarak si schiera con gli Usa e condanna con forza il fondamentalismo islamico di Al Qaeda e del suo leader, Osama Bin Laden. Due anni dopo, però, l'Egitto sceglie di non partecipare alla Seconda guerra del Golfo contro il regime di Saddam.Nel '93 e nel '99 viene rieletto per la terza volta e quarta volta tramite referendum, mentre nel 2005 si svolgono le prime elezioni libere con più candidati. Elezioni che Mubarak, ovviamente, stravince. In questi anni il presidente egiziano consolida anche il potere economico e finanziario suo e della sua famiglia. Secondo il Guardian, il patrimonio di Hosni sarebbe stato di 17 miliardi, quello della moglie Suzanne 5 miliardi e, infine, il secondogenito Gamal pare detenesse 10 miliardi. Oltre ad avere azioni in varie società immobiliari e soldi custoditi in banche svizzere, possedeva anche due yacht dal valore complessivo di 80 milioni di dollari.[[video 1776632]]Le primavera araba in Egitto e la fine del regime di MubarakIl 2011 è l'anno delle cosiddette 'primavere arabe' che coinvolgono tutto il Nord Africa e parte del Medio Oriente. In Egitto, dopo oltre due settimane di proteste, Mubarak comunica che intende togliere lo stato d'emergenza non appena la situazione lo permetterà. L'onda delle proteste di Piazza Tahrir, però, lo travolge e l'11 febbraio Mubarak è costretto a dare le dimissioni. Lasciato il palazzo presidenziale, fugge verso la sua residenza di Sharm el-Sheikh, dal momento che non era sua intenzione espatriare. In aprile viene stabilito che resti in carcere per due settimane con le accuse di corruzione e appropriazione indebita ma, dopo poche ore, viene trasportato in ospedale per problemi di salute. L'ormai ex presidente d'Egitto, venuto a conoscenza dell'arresto di suo figlio e della moglie, ha un secondo attacco di cuore in poche ore da cui si salva. Nel giugno 2012, invece, viene stato condannato all'ergastolo per avere ordinato di sparare sui manifestanti durante le proteste di Piazza Tahrir e aver, quindi, organizzato l'uccisione di centinaia di persone. Questa sentenza però viene annullata dalla Corte di Cassazione e per Hosni si apre un nuovo processo, mentre i suoi figli vengono assolti dall'accusa di corruzione. Nel 2013 Mubarak va prima agli arresti domiciliari e, poi, rais viene condannato a tre anni di carcere per appropriazione indebita di fondi pubblici. L'anno successivo l'ex 'Faraone' e gli altri esponenti del governo coinvolti, accusati insieme a lui di omicidio e corruzione, vengono assolti. Dopo un nuovo ricorso della Procura, la Cassazione egiziana, nel marzo 2017, dichiara innocente l'ex presidente che si era presentato in tribunale in sedia a rotelle. Mubarak, dopo aver continuato a soggiornare per qualche tempo nell'ospedale militare di Maadi, dove stava scontando la pena per corruzione, ha trascorso l'ultimo scampolo della sua vita in una residenza privata.[[video 1776633]][[gallery 1776630]] <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/29/1572376308-lp-5823497.jpg" /> <![CDATA[Michael Jordan in lacrime per ricordare Bryant: "Ho perso un fratello minore"]]> 20.000 persone hanno voluto rendere omaggio alla memoria di Kobe Bryant e della figlia Gianna presso uno Staples Center gremito e commosso. Tante le celebrità presenti e tra di loro anche l'ex stella Nba Michael Jordan che ha prima accompagnato sul "palco" la vedova del compianto Kobe, Vanessa, ed ha poi tenuto un discorso toccante non riuscendo a trattenere le lacrime che sono scese copiose dagli occhi dell'ex fuoriclasse dei Chicago Bulls: "Avevo promesso a mia moglie che non avrei pianto. Non volevo un altro mio meme in lacrime per i prossimi anni. Ma questo è quello che mi fa fare Kobe Bryant".Jordan ha poi continuato nel suo commosso ricordo: "Non ci sono parole per descrivere il dolore che provo in questo momento. Ho amato Kobe, che per me era come un fratello minore. Parlavamo spesso e mi mancheranno molto le conversazioni con lui. Amava tantissimo la competizione ed è uno dei più grandi che abbiano mai giocato a basket con un'incredibile forza creativa in campo. Ti prometto che ti ricorderò per sempre, riposa in pace fratellino mio".Il video con le lacrime dell'ex campione dell'Nba, che ha compiuto 57 anni lo scorso 17 febbraio, ha fatto il giro del mondo e del web con gli utenti sui social che hanno commentato la grandezza dell'indimenticato fenomeno del basket americano: "Kobe was my dear friend, he was like a little brother," Michael Jordan said at the memorial service at Staples Center in Los Angeles to the thousands in attendance https://t.co/GUc9M8H1oS pic.twitter.com/fc2ge2o1DM- TIME (@TIME) February 25, 2020 Due carriere da sognoI due avevano 15 anni di differenza, classe '63 Jordan, '78 Bryant: il primo ha legato la sua carriera interamente ai Chicago Bulls, il secondo ai Los Angeles Lakers. Nel corso della loro carriera hanno avuto comunque l'opportunità di giocare contro per qualche anno: dal 1996 al 1998 e poi dal 2001 al 2003 quando Jordan decise di ritornare in campo con la maglia dei Washington Wizards. I due, anche se per poco hanno avuto anche la possibilità di giocare insieme con la maglia della nazionale americana ma mentre Michael era alla fine della sua strepitosa carriera, Kobe era solo agli inizi. Oltre 33000 punti per Kobe, oltre 30000 per Jordan che possono essere considerati insieme a LeBron James i più grandi giocatori di basket della storia di questo magnifico sport.Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20200224223836_32064029.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, nel Lazio multe a chi arriva dal Nord e non avvisa le Asl]]> I contagi aumentano di giorno in giorno e con loro la paura. In tutta Italia, le autorità stanno adottando una serie di misure per contenere la diffusione del coronavirus. In Lombardia, Veneto e nelle altre regioni coinvolte sono state chiuse scuole e Univeristà e sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni. Più di dieci i comuni in quarantena dai quali non si può entrare o uscire. E mentre il Nord si blinda, anche nel resto del Paese vengono prese importanti misure.Bonifiche sui mezzi pubblici, disinfettante per gli autisti, mascherine e guanti alle guardie private delle stazioni. E soprattutto, multe a chi è stato nei comuni del focolaio e non avvisa immediatamente la Asl. Sono queste alcune delle misure prese nella Capitale per contrastare il coronavirus. Tra le indicazioni, anche quella di non recarsi al pronto soccorso e chiamare invece il numero unico per le emergenze 112 o il 1500. Ieri, come ricorda il Messaggero, si è tenuto in Prefettura un vertice con Campidoglio e Regione proprio per rafforzare la prevenzione. L'obiettivo, ha spiegato il governatore della Regione, Nicola Zingaretti, è "alzare la vigilanza ma anche aumentare il buonsenso e abbassare la tensione e le polemiche. Allo stato attuale nel Lazio c'è un caso ancora di infezione e non c'è nessun caso autoctono, cioè nessun cittadino del Lazio in questo momento è stato affetto dal coronavirus". Ma questo non fa stare tranquilli. L'attenzione è alta e si lavora sulla prevenzione. "Se la situazione dovesse evolversi ci saranno altre iniziative", ha dichiarato il prefetto, Gerarda Pantalone.Dopo la riunione di ieri, oggi sarà pubblicata l'ordinanza della Regione. Oltre alle misure di prevenzione già diffuse dal governo (come quelle che riguardano le buone pratiche igieniche) e allo stop di concorsi pubblici e gite scolastiche, c'è una novità. Per chi arriva dalle zone del focolaio del coronavirus, cioè dai comuni in quarantena del Nord, scatterà l'obbligo di contattare la Asl. "Chi non rispetta l'ordinanza e le disposizioni nazionali, rischia sanzioni", ha dichiarato l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato. Multe salate per tutti coloro che arriveranno nel Lazio dalle zone rosse: scatta infatti l'obbligo di avviso alle Asl che, se non sarà immediato, comporterà sanzioni importanti. L'ordinanza inoltre include la creazione di una rete di comunicazione con tutti i sindaci della regione con l'obiettivo di scambiarsi informazioni in tempo utile per bloccare qualsiasi probabilità di diffusione del Covid-19. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FOTOGRAMMA_20200224205431_32063344.jpg" /> <![CDATA[Sondaggio: centrodestra al 48%. Giù Renzi, sale Calenda]]> C'è qualcosa di nuovo nel panorama politico italiano. Secondo il sondaggio realizzato da Swg, infatti, ci sono alcune variazioni all'interno dell'elettorato, continuamente sondato anche in piena emergenza coronavirus. Perché la "giostra" dei sondaggi, così come quella della politica, non si ferma mai.Andiamo a vedere i numeri. Il primo dato interessante è quello relativo alla Lega: il Carroccio di Matteo Salvini si mantiene saldamente la prima forza del Belpaese, ma perde oltre un punto percentuale rispetto alla rilevazione del 17 febbraio. La compagine leghista, infatti, cala dal 32,4% al 31,3% delle preferenze.Cede mezzo punto percentuale il Partito Democratico di Nicola Zingaretti: i dem scendono così dal 20,6% al 20,1%, mantenendosi di un soffio sopra la soglia "psicologica" del venti percento, in teoria obiettivo minimo del Pd.Tornare a riprendere un po' di colore il Movimento 5 Stelle. L'emorragia di consensi è stata talmente forte da far capitolare i pentastellati: il sondaggio di Swg registra i grillini in ripresa (dello 0,4%) al 13,4%, ma rispetto alle Politiche di due anni fa (erano state il 4 marzo 2018), i "five stars" cedono la bellezza di venti punti.Il M5s è ormai tallonato da vicino, anzi vicinissimo da Fratelli d'Italia. Il partito fondato e guidato da Giorgia Meloni continua a convincere l'elettorato e ora come ora, secondo l'analisi dell'istituto demoscopico, FdI sarebbe la scelta dell11,3% della popolazione elettorale.Alle spalle dei "meloniani", ecco Forza Italia di Silvio Berlusconi: gli azzurri prendono lo 0,3% e si attestano al 5,4%, portando il centrodestra al 48% tondo-tondo. Infatti, sommando i volumi elettorati di FI, Carroccio e FdI, la coalizione va a sfiorare il 50%.Crisi nera per Italia Viva di Matteo Renzi: l'ex presidente del Consiglio, in rotta con la maggioranza giallorossa, le sta provando tutte per risalire la china, ma ogni mossa - come lo strappo sulla prescrizione - sembra aver provocato l'effetto contrario: il partito renziano affonda al 3,8% (-0,4% rispetto alla scorsa settimana).Discreta performance quella della sinistra italiana, che mette assieme il 3,3% dei fanta-voti, pur rimanendo spaccata. Dietro ai "rossi" si fa largo il blu di Azione di Carlo Calenda, che sfonda il tetto del 3% e si porta al 3,1%, confermando il trend positivo.Al 2,3% Europa Verde e al 2,2% Più Europa di Emma Bonino. Cambiamo! di Giovanni Toti in crescita al 1,3%. Tutti gli altri partiti sotto l'1% "accorpati" rappresentano il 2,5%.In ultima istanza, il numero relativo a chi non si esprime: è il 37% del campione. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/12/11/1576060694-lapresse-20191206192139-31323667.jpg" /> <![CDATA[Squalificato da La Pupa e il Secchione, De Benedetti: "La lite con Carlotta? Le cose si fanno in due"]]> Giovanni Tobia De Benedetti, insieme a Carlotta Cocina, è stato uno dei protagonisti dell'edizione 2020 de La Pupa e il Secchione - e Viceversa. La lite violenta avvenuta tra i due ne ha determinato l'immediata squalifica e, ad un passo dalla finale, il latinista e la sua compagna di gioco sono stati costretti ad abbandonare il programma per decisione insindcabile degli autori. Abbiamo intervistato De Benedetti per capire cosa sia realmente accaduto tra loro e quali siano, ad oggi, i suoi rapporti con la "pupa".A La Pupa e il Secchione sei stato protagonista di uno spiacevole episodio che ha determinato la squalifica dal gioco, tra l'altro la prima nella storia del programma. Che cosa è accaduto nella tua testa durante la lite con Carlotta?"Durante la lite con Carlotta sono rimasto abbastanza freddo e presente, senza farmi prendere troppo dall'emozione e consapevole tutto il tempo di essere ripreso. Anzi, direi che questa consapevolezza è stata forse l'unico motivo per cui sono rimasto in camera, altrimenti in condizioni private, intime, me ne sarei semplicemente andato. A parte che nella mia vita privata non ho a che fare con persone come lei, quindi non si pone proprio il problema...Comunque, normalmente me ne sarei andato, invece la consapevolezza di essere sotto i riflettori mi ha fatto decidere di rimanere per capire fino a che punto la sua veemenza si spingesse."Il video della lite in camera da letto con Carlotta Cocina è stato trasmesso in prima serata: è stato mostrato tutto o c'è dell'altro che è stato "censurato"?"No, hanno mostrato tutto. Forse c'è stato qualche taglio al momento dell'uscita, forse sul finale, ma lo scambio tra di noi è stato mostrato."I familiari e gli amici come hanno considerato la tua reazione con Carlotta?"Io ne ho parlato con pochissime persone e non con familiari, non vivo con la mia famiglia da un po'. Bah, più che altro abbiamo cercato di spiegare tra di noi la psicologia del personaggio, Carlotta. In effetti, un dubbio che avevo durante la trasmissione era quanto lei fosse sincera o costruita rispetto al fatto che fossimo ripresi."Credi che Carlotta abbia recitato un ruolo?"No, in realtà non lo credo, se non in alcuni momenti in cui recitava se stessa, ma non in quel momento."Da parte dei concorrenti hai ricevuto messaggi solidarietà per quello che è successo? Qualcuno ti ha dato ragione?"Sì, forse mi sarei aspettato qualcosa di più...Ma ne ho ricevuti dalle persone a cui ero vicino."Dopo lo scontro tu e Carlotta avete avuto modo di confrontarvi?"Abbiamo avuto contatti fino a poco prima della puntata. Fino a poco più di una settimana fa i contatti erano buoni."Poi?"Carlotta è facilmente piccante, si offende facilmente. Il fatto che abbia garbatamente scherzato sull'espulsione sul mio profilo Instagram mettendo una storia leggera dove dormivo sul letto con un cane, scherzando sulle sue parole perché in puntata mi diceva: 'Dormi per terra come un cane', questa cosa l'ha offesa e per questa piccola cosa non abbiamo contatti da una settimana. Non la sento da dieci giorni, una settimana."Dopo quello che è accaduto avete avuto modo di chiedervi scusa?"Il mio comportamento era la chiara prova del fallimento della coppia. Io senz'altro le ho chiesto scusa quando siamo usciti, ma scusa più che per il comportamento tenuto durante l'episodio, scusa per non aver in qualche modo controllato meglio la sua prepotenza, per non averla provocata meno. Avrei potuto essere più comprensivo, tenero... Le ho chiesto scusa globalmente perché le cose si fanno in due e aspettandomi delle scuse da parte sua che non ci sono state. Anzi, il fatto che io abbia presentato le mie scuse, ha rafforzato la sua convinzione che fosse legittimata e quindi ha ancora di più visceralizzato.Dicevi che questa situazione è stata la prova del fallimento della coppia. Se non fossi ritornato in gioco con Carlotta, pensi che il tuo percorso a La Pupa e il Secchione si sarebbe potuto concludere con la vittoria?"Le cose si fanno in due, quindi dipende con chi avrei giocato. A me sarebbe piaciuto vincere con lei e credo che se le cose fossero andate nel modo migliore avremmo avuto non irrilevanti chance di vittoria, però le cose sono andate diversamente. Con un'altra pupa non so perché non si tratta solo di preparazione, ma anche di sintonia anche emotiva."Sei approdato a La Pupa e il Secchione presentandoti come "latinista", ma da semplice "studioso goffo" ti sei trasformato in un vero e proprio sex symbol. Eri già a conoscenza di questo tuo lato o lo hai scoperto e sviluppato nel corso del programma?"Ero consapevole dell'aspetto fisico gradevole, ma non ho mai collezionato storie amorose. Sì, ero a conoscenza di questo....Non che mi creda Alain Delon!"Rispetto agli altri secchioni, dal punto di vista estetico, eri una spanna in più..."Sì, quanto a mero aspetto fisico sì...Penso che, in generale, l'impressione di gradevolezza di una persona sia estremamente complessa e anche l'aspetto fisico possa colpire più per l'atteggiamento e la posa che non per la semplice scultoreità."Il giorno dopo la messa in onda della prima puntata de La Pupa e il Secchione, i tuoi profili social sono stati ricercatissimi in rete. Questa nuova fama da "intelligente e bello" potrebbe allontanarti dai tuoi veri interessi o credi che l'esperienza televisiva si possa concludere qui?"Questo non dipende solo da me. In questo momento sto vivendo una breve crisi intesa come momento di difficoltà nelle scelte di percorsi di vita da intraprendere, ma questo lo vivevo anche prima di entrare nel reality e lo dissi durante il provino. In realtà, l'esperienza televisiva, rispetto alle due vie che vedo separarsi davanti a me, non va a costituire una terza possibilità che mi metterebbe ulteriormente in difficoltà, ma si va ad unire ad una delle due vie che pensavo di intraprendere. Rinforza una delle scelte che pensavo di fare."Quindi potremmo rivederti in televisione dopo La Pupa e il Secchione?"Magari..."Cosa ti piacerebbe fare?"In televisione vorrei fare, in parte, quello che sto facendo in piccolo con Instagram. Cerco di fare dei video nei quali intrepretare la letteratura del passato unendola a fatti, o momenti, o episodi del presente. C'è una componente di serietà, data dalla materia letteraria, ed una faceta: vorrei unire serietà e facezie in un discorso allegro che abbraccia temi letterari e che si possa tradurre in uno show televisivo. A riguardo, ho dei pensieri variopinti che non so come si possano incarnare realmente. Quello che mi piacerebbe fare sarebbe cercare di unire passato e futuro: unire la figura dello studioso ottocentesco che non esiste più oggi con lo showman alla Malgioglio. [ride, ndr] Vorrei qualcosa che possa sintetizzare le due figure, trovo che sia una cosa che il nostro tempo possa comunicare. Fare una promozione culturale di questo tipo, molto contaminata, che unisce mondi culturali completamente diversi, credo che possa essere recepita oggi."Sei stato l'unico secchione in grado di strappare un bacio ad una delle pupe, Stella Manente. Come mai è scoppiata tra voi questa passione improvvisa nonostante lei si fosse dichiarata poco prima "fidanzatissima quasi sposata"?"È affinità, simpatia, ci trovavamo proprio e non avevamo neanche bisogno di impegnarci. La nostra relazione andava da sé, molto affettuosa ma in termini amichevoli. Immagino mi venga rimproverato il fatto di interpretare troppo leggermente le relazioni affettive, ma non è così, non interpreto con leggerezza i miei rapporti con Stella. Semplicemente c'è un affetto che per me era spontaneo."Questo affetto prosegue ancora oggi?"No...abbiamo ottimi rapporti."Ottimi rapporti con Stella e con il suo fidanzato?"Vorrei conoscerlo. In realtà non l'ho ancora incontrato, ma forse ci conosceremo a breve." <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Giovanni%20Tobia%20De%20Benedetti.jpg" /> <![CDATA[Il coronavirus arriva in Toscana. E con lui anche la paura]]> Il Coronavirus arriva anche in Toscana. La notizia è di questa mattina, quando i test su un paziente finito ieri sera al pronto soccorso sono risultati positivi. L'imprenditore, di circa 60 anni, sembrerebbe affetto da Covid-19, secondo i risultati del tampone. Ora, si attende la conferma dell'Istituto superiore di Sanità.L'uomo si sarebbe presentato all'ospedale di Santa Maria Nuova, a due passi dal Duomo di Firenze, ieri nel pomeriggio. Poi, nella notte, i medici avrebbero effettuato il test diagnostico per comprendere se il paziente fosse affetto dal virus asiatico. Ora l'uomo, che era rientrato in Italia circa venti giorni fa dopo essere stato a Singapore, è stato trasferito nel reparto malattie infettive di Ponte a Niccheri e gli ambienti del pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono stati sanificati.Intanto le scuole della regione rimangono aperte e al momento non sono stati presi nuovi provvedimenti neanche per quanto riguarda le università e le attività commerciali.[[video 1831778]]"L'unica novità che ci è stata imposta tramite una circolare è l'obbligo di bloccare le gite scolastiche", ci spiega Marzia Maselli, vicepreside della scuola dell'Infanzia e Primaria Balducci di Firenze. Maestre e alunni non potranno uscire dal comune per le normali visite d'istruzione, ma per il resto tutto procede con regolarità. "Noi, come scuola, stiamo mettendo in atto delle accortezze per quanto riguarda le norme igieniche da far rispettare ai piccoli. Abbiamo aumentato il lavaggio delle mani, cerchiamo di fare maggiore attenzione a queste semplici precauzioni di routine, ma per il resto, possiamo fare ben poco".Intanto tra i genitori sale l'ansia del contagio e in molti sarebbero favorevoli a una chiusura degli istituti. Un provvedimento che forse potrebbe servire per isolare il virus e tranquillizzare le famiglie. È d'accordo con i familiari la vicepreside: "Forse un blocco di almeno una settimana sarebbe utile, ma adesso possiamo solo attendere che ci vengano inoltrati protocolli più specifici".Qualcuno tra i genitori ha già pensato di interrompere i contatti del proprio bambino con i compagni di classe. Le assenze in aula aumentano giorno dopo giorno, sopratutto nelle zone di Prato e dintorni, dove la comunità cinese è una delle più numerose d'Europa. Qualcuno ha deciso di tenere i figli a casa in una sorta di quarantena spontanea e la psicosi continua ad aumentare. Sopratutto adesso che la minaccia del virus, dopo il nord Italia, ha toccato anche il capoluogo toscano.Molti i casi da accertare. La donna italiana che lunedì sera era arrivata in treno da Venezia alla stazione di Firenze si trova ancora ricoverata in isolamento all'ospedale di Careggi, dove i medici stanno procedendo all'analisi dei tamponi. Anche per quanto riguarda la stazione l'amministrazione non ha preso provvedimenti. Nessun blocco per quanto riguarda i binari in Santa Maria Novella, dove anche le attività commerciali continuano a restare aperte e accogliere turisti. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/ScuoleCopertina0.jpg" /> <![CDATA[Al via il serale di Amici di Maria De Filippi]]> I dieci concorrenti che si contenderanno la vittoria della diciannovesima edizione del talent "Amici di Maria De Filippi" sono stati resi noti. I cantanti Nyv, Giulia, Gaia, Jacopo, Francesco, Martina e i ballerini Valentin, Nicolai, Javier e Talisa faranno il loro ingresso nello show serale a partire da venerdì 28 febbraio. Dopo mesi di scuola i migliori dieci allievi del reality targato Mediaset sono stati selezionati e ora si sfideranno per ottenere l'ambita vittoria del programma.I concorrenti, che hanno conquistato il serale, hanno fatto il loro ingresso nella casetta che li ospiterà per le prossime settimane. Si tratta della prima novità di quest'anno. Il gruppo, infatti, non verrà diviso in squadre (Blu e Bianca) come nelle passate edizioni ma rimarrà un gruppo unico. I ragazzi in gara sosterranno sfide dirette nell'ambito della categoria di appartenenza, cantanti o ballerini, e il vincitore di ogni sfida verrà decretato dal pubblico tramite televoto. Questa sostanziale novità rispetto all'edizione passata dovrebbe comportare anche la scomparsa dei direttori artistici chiamati da Maria a guidare le squadre. L'unico direttore artistico sarà quello del programma, con la riconferma del coreografo Giuliano Peparini.Per quanto riguarda la messa in onda del serale, il palinsesto è già chiaro. Amici di Maria De Filippi andrà in onda il venerdì sera per le prime quattro puntate poi, in concomitanza con l'inizio di "Ballando con le Stelle", sarà spostato come di consueto al sabato sera. A tenere banco nelle ultime ore sono i nomi dei personaggi famosi che andranno a formare la giuria presente in studio. Come anticipato dal Vicolo delle News e Spy Magazine sembra che ad Amici 2019 ci sarà una vera e propria rivoluzione in fatto di giudici fissi. Tra i nomi più accreditati ci sono quelli di Al Bano e Romina Power e Vanessa Incontrada . Le novità più importanti saranno svelate nel corso della conferenza stampa ufficiale di "Amici di Maria De Filippi" in programma per domani, 26 febbraio, a Roma. Intanto, nelle ultime ore, le voci di una possibile partecipazione, in qualità di giudice, di Massimo Ranieri si fanno sempre più insistenti. A fare il suo nome in anteprima è Superguidatv che dà la partecipazione del cantautore per certa. Secondo la rivista Massimo Ranieri non potrà presenziare a tutte le puntate del serale, visto il suo tour ricco di impegni, ma sarà gradito ospite di Maria De Filippi in più occasioni. Visualizza questo post su Instagram Il 28 Febbraio è dietro l'angolo e Giuliano Peparini sarà il direttore artistico del Serale di #Amici19Un post condiviso da Amici Official (@amiciufficiale) in data: 22 Feb 2020 alle ore 7:06 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/amici.jpg" /> <![CDATA[Magalli alla Volpe: "Spero che un giorno faremo la pace"]]> È già storia la lite fra Giancarlo Magalli, conduttore di "Fatti Vostri" e Adriana Volpe, ora inquilina della Casa del Grande Fratello Vip. Dissidi che sono iniziati in tv per poi trasferirsi prima sui social, per arrivare poi nella aule di tribunali. Ancora oggi tra i due non scorre buon sangue e, dopo le accuse reciproche, ora tra Magalli e la Volpe i rapporti sono tesi. Sul caso però ci sarebbe una svolta sostanziale. Pare che sarebbe proprio il conduttore di "I Fatti vostri" che vorrebbe, in un certo qual modo, scrivere la parola fine a una spinosa vicenda che, di fatto, si è ingigantita più del dovuto.Giancarlo Magalli, infatti, intervenuto nella trasmissione di Rai Due "Settimana Ventura", ha aperto una lunga parentesi sul caso che ha scosso la reti Rai e che sta popolando gran parte delle arene tv. Il condutture, ospite nella puntata di domenica 23 febbraio, è apparso visibilmente provato e pare che abbia tutte le intensioni di mettere la parola fine alla faccenda, sempre se Adriana Volpe riuscirà a dimenticare le pesanti accuse. "Abbiamo lavorato insieme otto anni, sono stati un po' faticosi, perché quando non vai d'accordo con qualcuno, certamente un po' si fa fatica - afferma il conduttore -. Ma tra di noi c'erano problemi ben più grandi, quasi inconciliabili. Pensa, c'è gente che ammazza il marito perché russa. Anche un piccolo difetto, prolungato nel tempo, diventa insopportabile. Ero un po' più intollerante, questo lo devo ammetto -aggiunge -. Nel senso che c'erano delle cose che mi davano abbastanza fastidio".Magalli ammette quindi di non essere stato capace di dosare le sue parole, e spera che questo messaggio possa arrivare comunque alle orecchie di Adriana Volpe anche se oggi è impegnata nel reality di Canale 5. "Io le ho anche mandato messaggi di pace, però lei ha le sue posizioni - ammette ancora Giancarlo Magalli -. Per carità, la giustifico, la capisco, capisco tutto, non ce l'ho con lei, spero però che un giorno faremo pace - afferma a gran voce-. Ma l'unica cosa era riuscire a separarsi, perché insieme non stavamo bene, e ci siamo riusciti". Si spera in qualcosa di meglio, si spera che il tempo possa mettere in ordine le cose. Ma se ora Giancarlo Magalli, a gamba tesa, cerca di dimenticare quanto accaduto, Adriana Volpe farà la stessa cosa? Domande che per ora non possono trovare risposta. Non resta che attendere i prossimi risvolti. Giancarlo Magalli e le dichiarazioni su #AdrianaVolpe: "Ho mandato messaggi di pace, però lei ha le sue posizioni. Non la odio, non ce l'ho con lei, spero che un giorno faremo pace" #SettimanaVentura @simo_ventura pic.twitter.com/lOyfrXb92D- Rai2 (@RaiDue) February 23, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/1570281454-1556355020-giancarlo.jpg" /> <![CDATA[Un video sbugiarda Asia Valente: "Ho comprato 150mila follower"]]> È entrata da qualche giorno nella casa del Grande Fratello Vip e, sin da subito, Asia Valente ha fatto parlare di sé per aver infranto il regolamento parlando ai concorrenti del reality show della lite tra Bugo e Morgan al Festival di Sanremo 2020.Presentata da Alfonso Signorini come influencer, la Valente ha raggiunto il successo sui social dopo una serie di partecipazioni televisive. Ma i follower che conta sul suo profilo Instagram sono tutti veri? Corrispondono a dei profili esistenti di persone in carne ed ossa? Pare proprio di no. Asia, che conta 876mila follower, ne avrebbe comprato più di qualcuno agli esordi della sua carriera in rete e a confessarlo è stata proprio lei durante il provino per Star Television Italia."Sono Asia Valente, ho 21 anni. Sono nata a Benevento ma vivo a Milano da 1 anno. Lavoro come influencer e modella. Mi piace fare sport, tanto shopping, la bella vita e... sono una fashion victim": così la ragazza si è presentata prima di elencare le sue partecipazioni televisive. Asia, infatti, ha preso parte ad una puntata di Take Me Out e Undressed su Real Time, ma ciò che le ha permesso di incrementare la sua popolarità sui social è stata la sfilata in intimo a Ciao Darwin."Ho partecipato a Ciao Darwin e diciamo che ho fatto una sfilata intima e da quando mi hanno spottizzato il mio posteriore mi sono saliti i follower e ho iniziato a lavorare come influencer - ha spiegato lei al provino, prima di sbugiardarsi e ammettere di aver comprato una buona parte dei "seguaci" - .Dei 213mila quanti follower sono stati comprati? Mah, 150...50mila sono veri!".Comprare i follower per diventare popolari sul web non è un reato, ma dimostra come si possa diventare influencer senza sforzarsi più di tanto di creare contenuti ed interazioni. Si sa, infatti, che la popolarità sui social cresce in base al numero di "seguaci" e acquistarne di "fake" per potersi spacciare come "very important people" non è certo il modo giusto per diventare tale.Asia, tuttavia, non è nuova a queste tecniche volte ad una ricerca spasmodica della notorietà. Tempo fa, com'è noto, è stata smascherata da Barbara d'Urso che aveva dato voce ad un ragazzo alla ricerca di una donna dalla quale era stato folgorato su un mezzo pubblico e della quale aveva completamente perso le tracce. Ascoltando quell'appello, la Valente finse di essere la ragazza ricercata, ma la conduttrice di Pomeriggio Cinque ci mise poco a farle cadere la maschera. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Asia%20Valente.jpg" /> <![CDATA[La star del baseball "tifa Trump": non lo invitano alla festa dei Giants]]> I San Franciso Giants festeggeranno quest'estate il decimo anniversario della loro vittoria alle World Series 2010 di baseball. Tuttavia, uno dei giocatori più importanti di quell'annata non potrà essere presente alle celebrazioni. Motivo? È un conservatore simpatizzante del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nonché autore di tweet che non si adattano al politically correct imperante. Come riporta The National Interest, Aubrey Huff, ex base di Giants, è stato contattato e invitato a rimanere a casa per via dei tweet ritenuti dalla società californiana "offensivi" e "politicamente scorretti". "Tre settimane fa - ha confermato Huff in un tweet -ho ricevuto una telefonata dal Ceo dei San Francisco Giants, Larry Baer. Sono rimasto molto sorpreso quando mi ha spiegato c'era stato un voto unanime contro la mia partecipazione al Giant World Series Championship. Quando ho chiesto il motivo di questo, Baer mi ha riferito che il consiglio non approvava i miei post su Twitter e il mio sostegno politico per Donald Trump".La società conferma l'esclusione di Aubrey Huff. "Abbiamo contattato Huff per fargli sapere che non sarà invitato alla prossima riunione del World Series Championship 2010", hanno spiegato i Giants in una dichiarazione inviata via email a The Athletic, il sito sportivo che ha riportato la notizia. "Aubrey - riferiscono i Giants - è autore di commenti sui social media che sono inaccettabili e in contrasto con i valori della nostra organizzazione. Mentre continuiamo ad apprezzare il contributo che Aubrey ha dato alla stagione 2010, rimaniamo fedeli alla nostra decisione".Qualche tweet controverso pare effettivamente ci sia stato: secondo Andrew Baggarly, commentatore dei Giants per The Athletic, l'ex stella di baseball "ha superato ogni limite quando si tratta di volgarità e misoginia". Tuttavia, secondo Huff ciò che i San Francisco Giants non possono proprio tollerare è il suo sostegno al Presidente Donald Trump. Ha poi difeso il suo humour caustico, sottolineando di usare Twitter per fare satira. "Ma non è questo il problema - ha rimarcato l'ex giocatore di baseball -è la politica", sottolineando come la società stia minacciando il Primo emendamento degli Stati Uniti e il diritto di libertà di espressione e di parola. "Secondo il consiglio d'amministrazione dei Giants tutti i loro supporter sono dei liberal, ma non è così" ha aggiunto."Migliaia di fan della squadra mi hanno contattato sulle varie piattaforme social per supportarmi". Huff ha spiegato a The Athletic di essere "scioccato" e deluso dalla sua esclusione dalle celebrazioni di agosto. "Se non fosse per me, non ci sarebbe nessuna festa. Ma se vogliono restare con il loro politicamente corretto e progressista, va bene così" ha aggiunto. L'ex stella del baseball ha vinto tante partite nel corso della sua carriera: non aveva ancora fatto i conti, però, con il politicamente corretto, che non risparmia nemmeno il mondo dello sport. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/EMmULFEVAAAnz64.jpeg" /> <![CDATA[In arrivo perturbazione artica, piogge sparse e neve sui monti]]> Il Carnevale è quasi finito e da domani si cambia, anche a livello meteo: mercoledì delle Ceneri vedrà l'arrivo di una perturbazione dall'artico che provocherà un netto calo delle temperature e, finalmente, un po' di piogge e nevicate sui monti.Come si vede dalle immagini del satellite, ad ovest del continente è già in atto una massiccia irruzione d'aria fredda dalla Groenlandia, formata da tutte quelle nubi a ciottoli sull'Oceano Atlantico e le Isole Britanniche. Sarà questa che, scendendo di latitudine, interesserà il nostro Paese nella giornata di domani riportando condizioni meteo più consone al periodo invernale.La perturbazione di mercoledìCome dicono gli esperti, domani il tempo comincerà a peggiorare sul Nord-Est con le prime piogge al mattino in veloce estensione alla Toscana e sulle regioni centrali fino al basso Tirreno. Qualche nevicata interesserà le montagne di Lazio, Abruzzo e Molise in abbasssamento a quote collinari in serata. Sarà variabile sul resto d'Italia con un calo termico ed ricambio d'aria dovuto a venti moderati o forti soprattutto da Maestrale.Il maltempo durerà anche giovedì quando un nuovo fronte perturbato interesserà soprattutto il Centro piogge sparse e nevicate intorno ai 900-1000 metri di quota. Isolate piogge al Sud mentre il Nord, in questa fase, rimarrà più protetto dall'arco alpino e le condizioni meteo saranno discrete.Tutte le nevicateTra domani e giovedì, un po' di neve regalerà un aspetto più consono a tante località montane dove il manto bianco si è praticamente sciolto: sulle Alpi, a Cervinia (AO), Courmayeur(AO) e Livigno (SO) cadranno intorno ai 10-15 cm di neve fresca; sull'Appennino ne cadrà un po' di più, soprattutto su Lazio e Abruzzo dove sul Terminillo (RI) ed a Campo Imperatore(AQ) ne sono previsti fino a 20 oltre gli 800-1000 metri di quota.Termometri giùL'irruzione artica farà crollare le temperature record di questi giorni: nella giornata di ieri, L'Aquila ha battuto il record storico per febbraio toccando i 21,2°C (superati i 20,8°C del febbraio 1998) ed Aosta ha raggiunto addirittura 26 gradi (probabile nuovo record). Da domani, i termometri scenderanno, localmente, anche di 10-12 gradi ed il picco gelido lo avremo nella notte tra mercoledì e giovedì quando si registreranno minime sotto lo zero al Nord e nelle vallate interne del Centro.Due giorni di tregua ma...Il finire della settimana sembra promettere bene: venerdì 28 la perturbazione si allontanerà gradualmente dall'Italia e, anche se le condizioni meteo resteranno un po' instabili al Centro-Sud, le piogge risulteranno in rapido esaurimento entro la serata e saranno il segnale ad un sabato più tranquillo al Sud e su parte del Centro, mentre avremo una maggior ingerenza di nubi al Nord e sull'alta Toscana, aree dove potrà insistere qualche debole fenomeno.Domenica c'è un'intensa perturbazioneStando alle prime proiezioni dei Centri meteorologici, piogge estese ed intense come non si vedono ormai dallo scorso anno potrebbero intressare tutto il Centro-Nord a causa di una forte perturbazione in arrivo da ovest. Mancano ancora cinque giorni e l'attendibilità non supera il 50%. Già domani ne sapremo di più.QUI TUTTE LE PREVISIONI <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/11/24/1574587923-1535623539-1528816235-maltempo-lapresse.jpg" /> <![CDATA[Il calcio non si ferma, chiude le porte però si fa i dispetti]]> Il calcio italiano non si ferma. A porte chiuse, nelle regioni sigillate per il coronavirus, ma si gioca. È la prima risposta di un Paese blindato in casa e sbigottito. È arrivata col decreto del ministero fatto apposta per consentire alla decima industria del paese di non chiudere i battenti e arrendersi. A cominciare da giovedì sera, in Europa league, per Inter-Ludogorets e - per ora - fino a domenica 1 marzo, è questa la soluzione per sfuggire alla resa totale e alla catastrofe economica. L'elenco delle sfide sottoposte al provvedimento è presto fatto: Udinese-Fiorentina (sabato 29 febbraio alle 18), Milan-Genoa (ore 12,30), Juve-Inter, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia. Per la settimana successiva, la parola d'ordine lanciata da Carraro e Gravina è la seguente: "Si naviga a vista". Come per sentenziare: dipenderà dall'evolversi del contagio e dalle disposizioni del governo in materia. Il decreto ministeriale contiene anche il divieto di trasferta per le tifoserie coinvolte e l'apertura delle strutture per consentire gli allenamenti. Come segnale di collaborazione attiva, dal calcio è arrivato un paio di provvedimenti (rinviate 9ª e 10ª giornata della Lega pro e sospese i campionati di serie D delle regioni coinvolte) con la promessa di limitare al minimo indispensabile l'attività delle nazionali minori e gli spostamenti degli arbitri. "La salute pubblica è la priorità" la benedizione di Andrea Agnelli, presidente della Juve intervenuto a Radio24 ieri pomeriggio.Non sarà una decisione indolore. Perché secondo un'indagine di Calcio e Finanza 11 club di serie A (Atalanta, Brescia, Cagliari, Genoa, Inter, Juve, Lecce, Roma, Samp, Spal e Udinese) non sarebbero disposti a riconoscere alcun risarcimento ad abbonati e tifosi con biglietti già acquistati. Le rimanenti 9 squadre hanno previsto il rimborso con modalità diverse (il Milan ha già deciso di risarcire i biglietti venduti per la partita col Genoa). Il presidente della Federcalcio Gravina, consapevole della perdita secca per molti club degli incassi, ha ricevuto dal governo la promessa di un risarcimento del danno. Ai tifosi, invece, ha pensato Franco Carraro lanciando la proposta, rivolta alle pay-tv, "di garantire gli highlight delle partite a porte chiuse anche ai non abbonati". In questa materia il caso più spinoso è quello di Inter-Samp, rinviata domenica scorsa con un incasso già realizzato di oltre 700mila euro. Solo l'eventuale spostamento alle prossime settimane potrà consentire il recupero del prezzo del biglietto.Non mancano, in questo scenario da emergenza assoluta, i colpi bassi tra società concorrenti. Per il recupero di Inter-Samp, il Napoli ha espresso parere contrario a spostare la coppa Italia al 20 maggio anche perché la finale del trofeo è stata fissata per mercoledì 13 maggio a Roma. A questo punto, violentando la regolarità del campionato, per il recupero bisognerà attendere l'eventuale eliminazione di Conte dall'Europa league. Seconda spina: la Lazio si è opposta all'anticipo a venerdì 6 marzo della sfida con l'Atalanta, interessata per guadagnare 24 ore in più prima di affrontare il ritorno di Champions a Valencia (in Spagna crescono i timori per l'arrivo dei tifosi bergamaschi dalla Lombardia in emergenza, ndr). In casa della Dea si sono svegliati tardi, Lotito si è opposto nella speranza che il mancato spostamento consigli Gasperini a far riposare qualche esponente di prima fila. Miserie italiane. Siparietto finale sulle reazioni. Tre per tutte: Balotelli ha lanciato un appello catastrofista ("fermate tutto, è come una guerra"), lady Lautaro si è barricata in casa e Wanda Nara ha dedicato un post a medici e infermieri ("Dio vi benedica"). Qualche mente lucida in circolazione c'è ancora. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/san_siro_chiuso.jpg" /> <![CDATA[Vasco Rossi minacciato di morte: "Morirai per mano mia, tossico"]]> "Vasco Rossi morirai per mano mia, bastardo tossicodipendente", sono le scioccanti parole scritte da un utente sconosciuto sotto uno degli ultimi post di Vasco Rossi. La minaccia, diretta e violenta come poche, non ha turbato il rocker di Zocca che però non ha voluto far passare la cosa in sordina. Vasco ha deciso di condividere il commento sui suoi profili social e ironizzare sull'episodio, rivolgendo un messaggio video al misterioso follower.Il cantautore italiano, in questo periodo, si trova a Los Angeles dove ha un suo studio di registrazione. Negli scorsi giorni sui suoi account social aveva pubblicato alcune foto in compagnia del cantautore romano Ultimo, anche lui negli States. Insieme si sono ritrovati a cena per festeggiare il recente compleanno di Vasco Rossi (il 7 febbraio scorso), ma a poche ore da quella spensierata serata ecco la doccia fredda. Sotto uno degli ultimi post Instagram del cantante è comparso, infatti, una scioccante minaccia di morte. Parole durissime, scritte da un troll (un account falso, con ogni probabilità), che però hanno destato l'attenzione di molti fan e follower e soprattutto quella di Vasco Rossi.Il cantautore ha scelto di postare il commento su Facebook e Instagram, aggiungendo un personale commento: "Di Auguri di morire ne avevo già ricevuti tanti ma devo dire che è la prima volta che ricevo una minaccia così precisa. Ti aspetto amico...portati con te anche quello che ti ha messo il like". Senza troppi giri di parole Vasco ci ha messo la faccia e, con due video ironici e sarcastici pubblicati insieme allo screenshot del commento, si è rivolto direttamente allo sconosciuto: "Avevo ricevuto degli auguri di morte tante volte ma una minaccia diretta di morte ancora no. Bene io sono qui". Vasco Rossi, infine, ha intonato alcune parole di una sua celebre canzone, invitando lo sconosciuto a raggiungerlo: "Io non mi muovoooo. Io non ho paura!". Il cantautore, nel rispondere ai fan scioccati, ha comunque fatto sapere di aver già provveduto a denunciare l'account. Visualizza questo post su Instagram Di Auguri di morire ne avevo già ricevuti tanti ma devo dire che è la prima volta che ricevo una minaccia così precisa ti aspetto amico...portati con te anche quello che ti ha messo il like #socialmentecatti #sparatemiancora #minacce #lamoresopralapauraUn post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi) in data: 24 Feb 2020 alle ore 12:07 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/vasco.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, azienda Usa produce il primo vaccino sperimentale]]> Moderna ha prodotto quello che potrebbe essere il primo vaccino contro il Coronavirus. La società farmaceutica di Cambridge - nel Massachusetts e quotata sul mercato newyorchese del Nasdaq (Mrna) - grazie alla collaborazione con il Niad (National Institute of Allergy and Infectious Diseases) americano e il Centro di ricerca sui vaccini (Vrc) ha potuto diramare l'annuncio nella notte, a mercati chiusi: sede principale l'impianto di Norwood, che si trova a circa 40 chilometri a sud di Boston. E la novità sostanziale è che sarebbe pronto per essere testato sull'uomo. Moderna ha provveduto a inviare alcune fiale di vaccino al National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Nih) di Bethesda, nel Maryland.Questa potrebbe rappresentare la svolta? Una speranza per i pazienti cinesi e italiani contagiati nelle ultime ore? Ciò che al momento risulta evidente è il fatto che per la somministrazione su larga scala bisognerà attendere: i tempi non saranno affatto brevi. Ma parallelamente i passi in avanti proseguono a ritmi notevolmente spediti.La sperimentazioneLa sperimentazione clinica dovrebbe iniziare entro la fine di aprile: si baserà su circa 20-25 pazienti sani, sui quali bisognerà verificare se le due dosi del vaccino sono sicure e se inducono una risposta immunitaria che potrebbe proteggere dalle infezioni. Tra luglio e agosto potrebbero arrivare addirittura i risultati iniziali del test in questione; un vaccino comunque potrebbe essere in commercio non prima del 2021.Anthony Fauci, l'immunologo a capo del Nih, ha fatto sapere che non è da escludere che durante i mesi più caldi la diffusione del Covid-19 possa diminuire. Tuttavia nel corso del prossimo inverno potrebbe tornare protentemente protagonista diventando un virus stagionale a tutti gli effetti come l'influenza, rendendo così utile il vaccino.Intanto nella giornata di ieri Walter Ricciardi, in un'intervista rilasciata ai microfoni di Tv2000, ha informato: "I vaccini tradizionali per l'influenza non hanno alcun effetto perché il vaccino va studiato specificatamente per questo nuovo Coronavirus. Per questo dobbiamo lavorare ancora un paio di anni". Il membro dell'esecutivo Oms, nominato consigliere del ministro della Salute, ha fatto notare che nei casi di morte di Covid-19 in Italia "si è determinata una polmonite interstiziale con un grande danno respiratorio che ha portato la persona a cessare di respirare perché la funzione polmonare non ce la faceva più". L'obiettivo principale è quello di contenere i due focolai epidemici in Lombardia e Veneto: "Dobbiamo assolutamente evitare che diventi un'epidemia che coinvolga anche le altre Regioni". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Vaccino.jpg" /> <![CDATA[Quentin Tarantino è diventato papà]]> Un anno decisamente d'oro questo 2020 per il regista Quentin Tarantino che, dopo aver visto trionfare in tutto il mondo il suo ultimo film "C'era una volta...a Hollywood". Anche nella vita sentimentale registra un importante avvedimento. A 56 anni Tarantino è diventato per la prima volta padre di un bel maschietto, nato dal suo matrimonio con la giovane star israeliana Daniella Pick. Come si legge su Page Six, che riporta uno stralcio del comunicato ufficiale rilasciato dall'ufficio stampa del regista americano: "Daniella e Quentin Tarantino sono felici di annunciare la nascita del loro primo figlio. Un bambino nato il 22 febbraio". Non sono state fornite ulteriori informazioni e ancora nulla si sa del nome che la coppia di neo genitori ha voluto dare al primo figlio.La cantante e attrice israeliana Pick, che ha recitato in un piccolo ruolo in "C'era una volta ... a Hollywood", ha conosciuto il suo futuro marito quando lui si trovava in Israele per promuovere il suo film "Bastardi senza gloria". Daniella Pick in Israele è molto nota perché è una top model e cantante di grande successo, nonché nota influencer su Instagram. I due si incontrarono a un party e tra loro scoccò subito la scintilla, nonostante la differenza d'età di più di 20 anni. Ma la loro storia si rivelò al tempo poco più che un flirt durato solo pochi mesi perché il regista, come ha dichiarato in diverse interviste, non se la sentiva di impegnarsi in una relazione a lungo termine.Dopo averla lasciato, Quentin Tarantino ha frequentato diverse altre donne, senza però mai dimenticare Daniella. "Non era mai niente di serio perché dentro di me stavo solo rimandando l'inevitabile: avevo già conosciuto la donna della mia vita, era Daniella e tutto ciò che volevo era legarmi a lei per sempre", ha detto il regista durante l'ultimo Festival di Cannes nel maggio scorso quando i due sul red carpet per il film "C'era una volta...a Hollywood" si sono presentati mano nella mano e più innamorati che mai, dopo essersi sposati nel novembre 2018 con doppia cerimonia, la prima a Tel Aviv, dato che la sposa è israeliana, e la seconda a Los Angeles, tra gli amici e colleghi del famoso marito.Dopo l'iniziale separazione, il destino ha voluto che le loro strade si incrociassero di nuovo nell'estate 2016 e questa volta Tarantino abbandonò ogni paura e reticenza, capitolando davanti a Daniella a cui poi fece nel giugno 2017 la più classica delle dichiarazioni d'amore, con tanto d'anello di fidanzamento. Da allora in poi i due sono stati sempre inseparabili e dopo il matrimonio, con la nascita del loro primo figlio a coronamento del loro amore, lo sono ancora di più.E chissà quanto sarà presente il regista nella vita del figlioletto dato che ha sempre giurato che, girato il decimo film, si sarebbe ritirato per sempre dal mondo del cinema. Adesso è a quota 9, ne rimane solo uno e, se manterrà davvero la promessa, presto potrà dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/05/24/1558715171-a275c31e-6387-4c70-8821-de379a6a6921.jpg" /> <![CDATA[Michael Douglas a bocca asciutta: il padre Kirk lascia tutta l'eredità in beneficenza]]> A due settimane dalla morte di Kirk Douglas emergono i primi dettagli sul testamento lasciato dalla leggenda del cinema americano ai suoi eredi. La star hollywoodiana avrebbe devoluto il suo patrimonio economico (50 milioni di sterline) in beneficenza, lasciando fuori dal testamento i figli Michael Douglas, Eric, Joel e Peter. Secondo fonti vicine ai quotidiani inglesi, l'eredità del centenario attore ammonterebbe a 61 milioni di sterline: oltre due terzi devoluto in beneficenza e un terzo ripartito non tra i suoi figli ma bensì tra i nipoti.L'icona del cinema statunitense degli anni '50 e '60 si è spento lo scorso 5 febbraio all'età di 103 anni. Nella sua lunga carriera cinematografica, costellata di premi e riconoscimenti, Kirk Douglas si è fatto conoscere anche come uomo estremamente generoso, tanto da creare una sua personale Fondazione. Nel 1964, insieme alla moglie Anne, dà vita a "The Douglas Foundation", una delle più grandi e antiche istituzioni filantropiche private, impegnata ad aiutare "coloro che altrimenti non potrebbero essere in grado di aiutare sé stessi". Proprio a questo ente, il padre di Michael Douglas avrebbe lasciato in eredità la ragguardevole cifra di 50 milioni di sterline. A renderlo noto è il tabloid britannico "The Mirror", che svela i contenuti del testamento lasciato dalla stella di Hollywood. La cifra donata da Douglas servirà a sostenere le attività caritatevoli della St Lawrence University (finanziando borse di studio per studenti svantaggiati), il Tempio del Sinai di Westwood (dove si trova il centro per l'infanzia "Kirk and Anne Douglas"), il Kirk Douglas Theater di Culver City (un vecchio cinema restaurato e trasformato in luogo di esibizione dal vivo) e l'ospedale pediatrico di Los Angeles.Gli undici milioni di sterline "avanzati" dal patrimonio economico della star statunitense non sarebbero invece andati né al figlio Michael Douglas né ai suoi tre fratelli, rimasti tutti a bocca asciutta. Poco male almeno per quanto riguarda il marito dell'attrice Catherine Zeta Jones che - secondo una stima ufficiale - possiederebbe un patrimonio di oltre 300 milioni di dollari, cifra ben superiore a quella accantonata dal centenario padre nel corso degli anni. Visualizza questo post su Instagram Happy Birthday Pappy...you are a gift to the world; a guiding light and source of inspiration to me. I Love you. #103 to #infinityUn post condiviso da Cameron Douglas (@cameronmorrelldouglas) in data: 8 Dic 2019 alle ore 3:00 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/kirk.jpg" /> <![CDATA[Lady Correa alza la temperatura su Instagram: follower in delirio]]> Joaquin Correa è uno dei punti di forza della Lazio di Simone Inzaghi che sta letteralmente incantando in campionato con 19 risultati utili consecutivi che per ora valgono il secondo posto a meno uno dalla capolista Juventus. I biancocelesti si stanno giocando lo scudetto con la squadra di Maurizio Sarri, reduce da otto tricolori consecutivi tra la gestione Antonio Conte, con tre, e Massimiliano Allegri con cinque. Staccata di tre punti c'è anche l'Inter di Antonio Conte che venderà cara la pelle fino a fine stagione.Correa fino a questo momento ha disputato 20 partite su 24 in campionato, ha segnato 6 reti e sfornato tre assist decisivi per i compagni. Un infortunio l'ha tenuto fuori nelle ultime partite ma il suo apporto sarà fondamentale in queste ultime 14 finali che saranno fondamentali per i biancocelesti che sognano di riportare a Roma un tricolore che manca dal lontano 1999-2000 quando la Lazio di Cragnotti approfittò dello scivolone della Juventus sul campo del Perugia per festeggiare il secondo scudetto della sua storia.Società diverse e interpreti diversi per questa Lazio, con Correa che è una delle certezze di una squadra ambiziosa e affamata. Correa è arrivato a Roma nel 2018 accompagnato dalla sua sexy fidanzata Desire Cordero. L'ex Miss Spagna nel 2014, di professione fa la modella ed ha anche partecipato anche a Miss Universo. Desire ha avuto anche un flirt in passato con il fuoriclassa della Juventus Cristiano Ronaldo ma è ora follemente innamorata del suo Joaquin.La Cordero sul suo profilo Instagram vanta oltre 230.000 follower che non perdono tempo per commentare le sue tante foto e video sexy che la ritraggono in diversi momenti della sua vita quotidiana e lavorativa. Desire, come detto, è molto innamorata del giocatore della Lazio e l'ultima foto postata nel giorno di San Valentino ha fatto il pieno di like con oltre 27.000 approvazioni e una serie infinita di commenti.L'ultimo scatto in costume da bagno direttamente dal Cile, però, ha scatenato le fantasie dei suoi tantissimi seguaci che si sono lanciati in una serie di apprezzamenti nei confronti della fidanzata di Correa che ha voluto rendere bollente il suo profilo Instagram che sta vedendo salire quotidianamente il numero di approvazioni. Il commento a corredo della foto è emblematico del suo intento di apparire e di mandare in tilt i suoi fan: "Senza filtri e con molto sole dal Cile".[[gallery 1830503]]Segui già la pagina di curiosità de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/84332833_106935254111651_7953835430194038556_n.jpg" /> <![CDATA[Djokovic, immerso in un ruscello ghiacciato: lancia la #Nolechallenge]]> Un minuto e quarantacinque secondi immerso in un torrente gelato, in Trentino, Novak Djokovic non smette mai di stupire e lancia la #Nolechallenge.Con un video postato sul suo profilo Instagram, il campione serbo, recente vincitore degli Australian Open ed ospite al Festival di Sanremo, dove ha scambiato alcuni palleggi con il suo amico Fiorello, mostrando un'ottima conoscenza della lingua italiana, invita tutti i suoi follower a provare l'immersione in un torrente gelato chiamata Outdoor Ice Bath ma solo dopo essere mentalmente preparati.''Io e Costantine (l'amico con il quale è riuscito nell'impresa ndr) siamo sopravvissuti a questo ruscello per 1 minuto e 45 secondi. La mentalità è tutto - spiega Nole - la pratica dei bagni di ghiaccio sembra folle lo so ma è davvero utile per allenare la mente e il corpo. Attraverso varie tecniche come la respirazione possiamo calmarci abbastanza da affrontare condizioni estreme come questa e combattere più efficacemente lo stress quotidiano nella nostra vita. Uso i metodi di wim e li trovo utili per la mia vita in generale''. "Mente sulla materia. Cervello sul corpo. Consiglio a tutti di esplorarlo e speriamo di affrontare questa sfida". Il riferimento è a Wim Hof, atleta estremo olandese che sfida il gelo e teorizza il potere della volontà sul fisico. Di qui la sfida lanciata da Djokovic: ''Per coloro che odano servve un specchio d'acqua ghiacciata di inverno all'aperto e a corpo nudo entrare per la almeno la metà del corpo e retare almeno 1 minuto. Assicurati di fare le tue ricerche e preparati in quanto ciò può essere piuttosto pericoloso se non segui le linee guida di Wim''.L'ennesima prova di forza interiore per il numero uno della classifica mondiale, che adora sciare e sta trascorrendo un periodo di vacanza in Trentino-Alto Adige. Giornate distensive in cui ne ha approfittato per far visita al Tennis Club Ortisei e palleggiare con i bambini della Val Gardena. Il campione serbo non smette di dimostrare la vicinanza con le nuove generazioni. Nella giornata di ieri l'account Twitter ufficiale dell'Atp ha infatti pubblicato video sorprendente, girato di sera e intitolato ''Amerete Djokovic per questo'' in cui lo si vede giocare a tennis con due bambini e un adulto per le strade di Belgrado. Una signora, dal balcone, assiste alla scena e riconosce il campione serbo urlando: ''È Djokovic''. Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram @iceman_hof how did we do? Constantine and I survived this mountain stream for 1 minute 45 seconds.. mindset is everything. The practice of ice baths looks crazy I know but it's really beneficial for training the mind and body. Through various techniques (like breathing) we can calm ourselves enough to take on extreme conditions like this and more efficiently battle daily stress in our lives. I use Wim's methods and find them beneficial for my life overall. "Mind over matter. Brain over body." I suggest everyone to explore it and hopefully rise to this challenge! For those who dare, I challenge you to find an ICE COLD body of water outside and get in for at least 1 minute: - Must be winter and icy water outside - Must be only in underwear - Must have half the body submerged - Must be in for at least 1 minute Make sure to do your research and prepare as this can be pretty dangerous if you don't follow Wim's guidelines. Tag friends to do it with you and use #NoleChallenge when you share so I can see you guys. I'm so hyped for this, let's goo!!!!!!! Idemooo!! (I can share the full version of this on FB for #NoleFam if you guys want to see ) #iceman #wimhof #life #nature #breathing #meditation #reflect #mindset #justbreathe #wimhofmethod #innerfire #tbtUn post condiviso da Novak Djokovic (@djokernole) in data: 20 Feb 2020 alle ore 12:21 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Ucv708uN.jpg" /> <![CDATA[Milano Fashion Week, Elisabetta Canalis fuori di seno alla sfilata ]]> In questi giorni, Milano è pervasa dal clima inebriante della Fashion Week, uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. In ogni angolo della città, dal centro alle periferie, le strade si animano con gli eventi correlati e le sfilate, le serate più esclusive a cui partecipano i nomi più in vista dello showbiz internazionale. Per l'occasione è tornata a Milano anche Elisabetta Canalis, che difficilmente si perde una Fashion Week milanese.L'ex velina e modella, infatti, ora vive a Los Angeles con il marito e sua figlia. Bryan Perri è uno stimato medico ortopedico dell'altra parte dell'oceano ed è lì che Elisabetta Canalis si è ricostruita la sua vita. Torna spesso in Italia, soprattutto ad Alghero, dove vive la sua famiglia d'origine ma è per le impossibile saltare gli appuntamenti mondani più importanti come quelli della moda. Sono tanti gli stilisti che si contendono la sua presenza ai loro eventi, alle sfilate e agli after party ed Elisabetta difficilmente ne salta qualcuno. In questi primi giorni è stata vista ad alcune delle feste più esclusive di Milano e ha presenziato anche a diverse sfilate. Ed è proprio prima di una di queste che Elisabetta Canalis ha regalato un momento hot ai suoi fan.L'ex velina si è presentata alla sfilata di questa mattina con indosso un tailluer chiaro con decorazioni dorate. La giacca, senza bottoni, mostrava un body trasparente indossato dalla modella senza biancheria intima. Per quanto sia stata attenta, Elisabetta Canalis non è riuscita a evitare che la giacca si aprisse eccessivamente mostrando il seno. Forse un colpo di vento, o forse un movimento troppo repentino per correre via dai paparazzi e arrivare in fretta alla sfilata. Fatto sta che il momento è stato immortalato dai fotografi, che non si sono fatti trovare impreparati e hanno colto l'attimo. È stato solo un istante per la bella Ely, ma tanto è bastato per far andare in estasi i suoi tantissimi sostenitori.D'altronde, le sue curve sono da sempre amate e ammirate, fin dai tempi in cui Elisabetta Canalis sgambettava sul bancone di Striscia la notizia. Sono passati più di vent'anni ma quei ricordi sono vividi nella mente dei fan dell'ex velina, che la ringraziano sentitamente per il look scelto per partecipare alla sfilata. Anche se ha superato la soglia dei 40 anni, Elisabetta Canalis continua a essere una delle donne italiane più affascinanti, un ideale di bellezza intramontabile che anche dall'altra parte del mondo ottiene ammirazione e riconoscimento. Visualizza questo post su Instagram LA CANALIS OSA Ecco il look "vedo non vedo" con cui Elisabetta Canalis si è presentata alla Milano Fashion Week in questi giorni. Che ne pensate? Vi piace o vi sembra troppo "audace"? #elisabettacanalis #mfwUn post condiviso da Gossip.it (@gossipit) in data: 20 Feb 2020 alle ore 6:44 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200220141044_32011322.jpg" /> <![CDATA[Billie Eilish: "L’odio degli hater sui social mi sta facendo impazzire"]]> Mentre ritirava il premio come Miglior artista femminile ai BRIT Awards di martedì sera, Billie Eilish ha detto di star affrontando molti nemici in questo periodo della sua vita. La star 18enne si è esibita per la prima volta dal vivo nella hit "No Time to Die", tema principale del nuovo film di James Bond e già in vetta alle hit parade britanniche, per poi prendere il microfono e denunciare il bullismo di cui si sente vittima sui social network che le starebbero rovinando la vita e mettendo in pericolo il suo equilibrio mentale."Mi sono sentito molto odiata di recente. E, quando ero sul palco e ho visto tutti voi che mi stavate sorridendo, mi veniva voglia di piangere. E adesso voglio solo piangere, quindi grazie", ha detto tutto d'un fiato, con la voce rotta dall'emozione per il magone in gola per poi correre dietro le quinte e qui scoppiare, come rivelato da diversi insider, in un pianto liberatorio, prima che il suo staff la raggiungesse e la portasse lontana da occhi indiscreti.Il discorso di Billie Eilish ai BRIT Awards ha chiuso un anno di premi senza sosta per la cantante, che ai Grammy 2020 ha trionfato con il maggior numero di trofei vinti, ben 5, ed era la prima volta che partecipava ai Grammy. Ma il successo ha messo a dura prova la giovane pop star, che ha creato il suo album pluripremiato "When We All Fall Asleep, Where Do We Go?" con suo fratello Finneas O'Connell nella loro casa d'infanzia a Los Angeles.Questa settimana, ospite del programma tv "BBC Breakfast", la cantante ha detto di aver dovuto smettere di leggere i commenti su Instagram "per non dare di matto" e che l'odio online nei suoi confronti sta diventando "ingestibile psicologicamente. La gente è davvero feroce... Ho smesso di leggere completamente i commenti perché mi stanno rovinando la vita. Più cerco di restare fredda e impassibile davanti ai loro attacchi e più mi odiano. È pazzesco". E ancora: "Internet è solo un mucchio di troll, sapete? E il problema è che molto molto divertente sparare a zero senza conseguenze. Penso che sia questo il problema, ecco perché nessuno si ferma davvero, perché è divertente", ha detto con aria molto sconsolata.La difficile gestione della fama da parte di Billie Eilish che crolla davanti agli insulti gratuiti degli hater ha allarmato molte celebrità sue amiche, come Justin Bieber che, in un'intervista per "Beats 1" ha dichiarato di essere preoccupato per la giovane star ed è scoppiato a piangere perché anche lui da giovanissimo ha provato sulla sua pelle "la sensazione di vacillare davanti a un successo così enorme aottenuto quando era troppo giovane" e di non riuscire a parare i colpi di sconosciuti che si divertono a bersagliarti di insulti gratuiti. "Non lo auguro a nessuno - ha detto il 25enne - e a Billie dico solo che se mai avrà bisogno di me, le basta solo una telefonata".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200218224121_31993785.jpg" /> <![CDATA[Alessia Marcuzzi: "A L’Isola dei famosi chiuso un ciclo, rifarò Temptation Island Vip"]]> Ormai è ufficiale: al timone della prossima edizione de L'Isola dei famosi non ci sarà Alessia Marcuzzi, che ha deciso di abbandonare il reality show per dedicarsi ad altri impegni di lavoro.Dopo cinque edizioni, quindi, la Marcuzzi ha detto addio all'Honduras spiegando di aver preso questa decisione perché si è "concluso un ciclo". Intervistata da Tv Sorrisi e Canzoni, Alessia ha chiarito: "Ho lasciato l'Isola perché si è chiuso un cerchio, un ciclo...mi sembrava di avere dato tutto quello che potevo - ha raccontato lei che, tuttavia, non esclude di poter ritornare nel programma in qualità di concorrente, proprio come successo per Simona Ventura - .Nella vita io penso sempre 'Mai dire mai'!".Affezionata da sempre - e per sempre - a L'Isola dei famosi, la Marcuzzi ha ammesso che una edizione in particolare le è rimasta nel cuore, ed è quella che ha visto trionfare Raz Degan. "Per me è stato lui il naufrago perfetto - ha detto - .E il bacio che si è scambiato con Paola Barale, con cui ha avuto una lunga storia d'amore, è un ricordo che conservo nel cuore come molti telespettatori".Ad oggi, però, Alessia Marcuzzi ha salutato L'Isola dei famosi anche per dedicarsi ad altri impegni di lavoro. "Dopo le borse, ora sto per lanciare una linea di creme tutte naturali, che si chiamerà 'Luce'. E per l'8 marzo, festa della donna, rivoluzionerò il mio blog, 'La Pinella', coinvolgendo sette professioniste: maestra di yoga, nutrizionista, ginecologa... con cui daremo consigli di benessere a 360 gradi - ha raccontato lei - . Ma tutte queste attività non avrebbero il seguito che hanno, senza l'affetto del mio pubblico televisivo".Alessia, però, non sparirà completamente dal piccolo schermo, ma tornerà presto a condurre un programma che l'ha particolarmente coinvolta qualche mese fa. "L'anno scorso è andata così bene che rifarò Temptation Island Vip", ha confermato la Marcuzzi annunciando, così, che la prossima estate partirà alla volta della Sardegna per vivere da vicino le vicende sentimentali che vedranno coinvolti i nuovi protagonisti del reality show. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/23/1579817003-f5e130ca-597a-44ef-be4c-952691c64673.jpeg" /> <![CDATA[Justin Timberlake: "A un concerto mi tirarono addosso bottigliette di urina"]]> Ospite del Graham Norton Show, la popstar Justin Timberlake ha raccontato del concerto più "traumatico e angosciante" di tutta la sua carriera. Avvenne nel 2003 quando prese parte a Toronto di un evento benefico per raccogliere fondi per la lotta e la ricerca contro la SARS. Oltre ai Rolling Stones in scaletta c'erano superstar del calibro degli AC/DC, Who e Rush. Autentiche icone tuttora amate da intere generazioni, non come Justin Timberlake che era allora agli esordi come solista dopo aver lasciato gli NSYNC e veniva considerato dagli addetti ai lavori e anche dal pubblico di quel concerto come l'ennesimo cantante pensato per le teenager e per durare solo poche canzoni prima di eclissarsi come ogni altra meteora.Grazie al suo talento non è stato così ed oggi il cantante 39enne è una popstar nota in tutto il mondo, con nel suo carnet decine di hit di grandissimo successo Ma a quei tempi la sua storia era ancora tutta da scrivere e di certo il pubblico accorso a sentire le più grandi star della musica non gradì la presenza di un emergente in scaletta e non mancò di manifestare tutto il suo disappunto."Non è che i miei live siano sempre stati una pacchia - ha detto Timberlake al conduttore dello show, Graham Norton - ma quello che accadde 20 anni fa per fortuna non mi è più successo. Non mi ricordo tutto di quella serata così umiliante, è tutto un po' sfuocato, ma posso dirvi che già dall'inizio avevo un brutto presentimento tanto che, prima di salire sul palco, dissi alla mia band: 'Mi sa che non andrà benissimo' e così fu, ma non avevo la minima idea di quanto davvero brutto sarebbe stato".Il cantante e attore ha infatti raccontato, tra il divertito e l'imbarazzato, che "durante la prima canzone all'improvviso dalle prime due file iniziarono a piovere sul palco bottigliette piene di urina. Mi presero come bersaglio... Ragazzi, non è stato proprio un bel momento". Nella prima canzone Timberlake aveva una coreografia, così, danzando, riuscì a schivare non solo le bottigliette, ma anche i rotoli di carta igienica e persino i muffin che piovevano sul palco, oltre a dover sopportare i fischi del pubblico.Ripensando a quei momenti, Timberlake ha ammesso che per lui "quell'esperienza fu un trauma" che ancora oggi vive "con dolore, il solo pensiero mi fa star male. Ero molto giovane e credevo di far davvero schifo come artista se la gente mi accoglieva in quel modo...avevo solo 21 anni". Però quell'umiliazione pubblica non lo fermò dal continuare a cantare e terminare la sua esibizione come da contratto, dimostrandosi così, a dispetto di tutto, un vero professionista.Il problema, però, era che la sua seconda canzone, era con lui seduto al pianoforte, quindi un bersaglio non più in movimento, come nella prma canzone e, quindi, facilissimo da centrare. "Il secondo brano lo dovevo eseguire al pianoforte, quindi improvvisamente ho pensato fra me e me: 'Oddio, sono fermo, è la fine'... Invece all'improvviso tutta quella 'pioggia' cessò e non so ancora perché. Ma - ha scherzato Timberlake - ho due ipotesi al riguardo: o avevano capito che non me ne sarei andato e quindi si sono rassegnati, oppure avevano finito l'urina".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Justin%20Timberlake.jpeg" /> <![CDATA[Kasia Smutniak: "Per guarire dalla vitiligine sono finita dai santoni"]]> Sette anni fa Kasia Smutniak si è ammalata di vitiligine e, in un primo momento, ha faticato molto ad accettare quelle macchie sulla pelle.Intervistata da Vanity Fair, ha parlato per la prima volta della sua malattia e ammesso di aver tentato in ogni modo di guarire, finendo addirittura nelle mani dei santoni. "Per guarire ho provato di tutto: prima sono andata dai medici e poi sono finita dai santoni - ha confessato l'attrice - . Santoni di ogni genere. Da quello che aveva più vitiligine di me, a quello che, invece di chiedermi come stavo, mi ha messo in mano il dvd di Perfetti Sconosciuti da autografare".Il momento in cui ha capito che la strada imboccata era quella sbagliata è stato "quando mi hanno bruciato delle conchiglie in faccia e poi mi hanno fatto sotterrare del pelo di pecora nel giardino di casa". È stato lì che la Smutniak si è "risvegliata": "Mi sono detta: 'adesso basta'". Da quel momento, quindi, è iniziato un nuovo percorso per l'attrice, che ha iniziato ad accettare la malattia senza più tentare di nasconderla in ogni modo.Se in un primo momento, infatti, si truccava le mani anche solo per portare il figlio all'asilo, poi Kasia ha preso consapevolezza di sé e riacquistato la fiducia persa. "Un santone nepalese che non mi ha guarita come tutti gli altri mi ha dato però una bella interpretazione della vitiligine, mi ha detto: 'Sei un serpente, stai cambiando la pelle'", ha continuato a raccontare lei che, ad oggi, ha iniziato una battaglia contro il fotoritocco della sua immagine. "Ho 40 anni, ho fatto molta strada, non sono più una ragazza ed è giusto rivendicare il cambiamento. Qualche giornale rispetta la mia scelta, altri mi rispondono: 'Allora abbiamo un problema' - ha denunciato la Smutniak - . Mi chiedo se il problema sia mio che sono un mostro oppure loro, che non vogliono pubblicare un po' di verità".Accettata la vitiligine, oggi Kasia Smutniak sembra essere una donna ormai risolta. A 40 anni ha sposato Domenico Procacci trasformando la festa di compleanno in una celebrazione: "Sposarci ha cambiato qualcosa. Mi piace - e non l'avrei mai detto - la parola 'moglie'. È un po' come dottoressa, professoressa. Quando la sento, e parlano di me, divento contenta, dentro". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Kasia%20Smutniak%20per%20Vanity%20Fair.jpg" /> <![CDATA[Il sexy twerking di Nicki Minaj manda in tilt i social]]> Nicki Minaj è universalmente nota come una delle regine del twerking, la sexy danza di cui all'ultimo Festival di Sanremo Elettra Lamborghini ha dato una piccola dimostrazione sul palco dell'Ariston esibendosi nella sua "Musica (e il resto scompare)", anche se, come da lei poi ammesso al conduttore de "L'altro Festival", Nicola Savino, quella era solo una "shakeratina perché il twerking è tutta un'altra cosa". Ossia muovere le natiche in senso non orizzontale, come ha fatto Elettra scaldando non poco la platea di Sanremo, ma verticale, accovacciandosi e tirando in fuori le natiche il più possibile e muovendole velocemente a ritmo di una musica sensuale, meglio se reggaeton.Per tutti coloro i quali questa descrizione non sembra abbastanza chiara ecco Nicki Minaj pronta a schiarire le idee al mondo intero. La rapper ha postato su Instagram un sexy video che la vede carponi su un letto, con indosso un minidress super attillato che cambia colore a seconda delle luci proiettate nella stanza. Nicki in questa posizione non fa la bella statuina, ma inizia presto a muoversi molto sensualmente finché non passa alla sua specialità, quella a cui non rinuncia mai a nessuna delle sue esibizioni live e tanto meno nei suoi video musicali: il twerking. Ecco allora il suo giunonico lato b iniziare a muoversi su e giù per la gioia dei suoi 110 milioni di follower. Sulle note di una sua hit messa in sottofondo, "Yikes", in un letto sfatto di lenzuola bianche, la sua pelle e il suo corpo, nel chiaroscuro della stanza, risaltano ancora di più e per chi non fosse chiaro ecco la Mnaj ribadire ancora una volta che, come scrivono tanti fan in adorazione, "lei è la Regina del twerking e tutte e altre si mettessero pure in fila tanto non ce n'è per nessuno".Se qualche fan si lamenta solo del "troppo buio nella stanza" perché avrebbe voluto veder twerkarre il lato b della Minaj in piena luce, un altro arriva a chiederle un nuovo video, questa volta però "con la telecamera posta dietro di te, come fai sempre, e non di lato in questo video un po' censurato per Instagram, peccato!". D'altronde, più di 14 milioni di visualizzazioni in poche ore e e migliaia di commenti entusiastici dei fan parlano chiaro. La Minaj con questo video casalingo, girato non in ottima risoluzione, ma quanto basta per elettrizzare i fan di tutto il mondo, ha sbancato Instagram mandandolo letteralmente in tilt.Intanto, si rincorrono i rumor di una sua dolce attesa: la trasgressiva rapper, infatti, sarebbe, secondo diverse voci, incinta del marito Kenneth Perry, sposato con una cerimonia privata e blindatissima lo scorso 21 ottobre,ma per il momento si tratta solo di voci, mai finora confermate dai diretti interessati, anche se non mancano commenti in proposito: "Piano col twerking che il piccoletto là dentro crede ci sia il terremoto".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Barbie (@nickiminaj) in data: 17 Feb 2020 alle ore 11:18 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/08/1578484785-nicki-minaj.jpg" /> <![CDATA[Essere infedeli nuoce alla salute]]> Essere infedeli non fa per niente bene alla salute.Lo conferma uno studio pubblicato online sulla rivista BMJ Sexual & Reproductive Health. Esso sostiene che avere tanti partner sessuali aumenterebbe il rischio di cancro. La ricerca si è basata sul Longitudinal Study of Aging (ELSA). È un accurato studio di monitoraggio rappresentativo a livello nazionale degli over 50 che vivono in Inghilterra. In esso sono state coinvolte circa 5722 persone di cui 2537 uomini e 3185 donne. Ad essi tra il 2012 e il 2013 è stato chiesto quanti partner sessuali avessero avuto potendo scegliere da nessuno a dieci o anche più. Inoltre è stato chiesto loro di valutare anche la propria salute e di segnalare qualsiasi condizione o malessere anche di vecchia data hanno inciso sui risultati dello studio altre informazioni come l'età, l'etnia, lo stato civile, il reddito familiare, lo stile di vita (fumo, consumo di alcol, attività fisica) e l'eventuale presenza di sintomi depressivi. L'età media dei partecipanti era di 64 anni e quasi tre su quattro erano sposati.È emerso che circa il 28,5% degli uomini e il 40% delle donne ha dichiarato di aver avuto nessuno o solo un partner sessuale fino ad oggi. Il 29% degli uomini e il 35,5% delle donne inoltre afferma di averne avuto tra i 2 e i 4. Man mano che aumenta il numero dei partner diminuisce la percentuale di risposte positive. Solo un uomo su cinque (20%) e il 16% delle donne ha riportato di essere stato con 5-9 persone mentre rispettivamente il 22% degli uomini e poco meno dell'8% delle donne ha risposto di aver avuto 10 o più storie.Gli uomini e le donne più infedeli sono risultati i partecipanti alla ricerca più giovani, single ed economicamente agiati. Inoltre risultavano fumatori, tendenti al consumo dell'alcol. Il risultato più scioccante emerso è che le donne che avevano avuto 10 e più partner presentavano il 91% in più di probabilità di ammalarsi di cancro. Negli uomini invece chi aveva avuto dai 2 ai 4 partner sessuali aveva una probabilità più alta del 57%. Mentre tra quelli con 10 o più partner la percentuale saliva al 69%. Questo studio è l'ennesima conferma che le malattie sessualmente trasmissibili influenzano lo sviluppo di diversi tipi di cancro ed epatite.Il team di ricerca non è in grado attualmente di stabilire precisione quali tipi di tumore maggiormente si sviluppano. Un altro studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicato su Annals of Oncology aveva indagato già in passato sul rischio degli uomini di contrarre il virus dell'epatite nel cavo orale. Il tutto dipende dal numero di partner con cui si hanno rapporti orali e dall'essere o meno fumatori. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/bed-1822497_960_720.jpg" /> <![CDATA[Gianmarco Onestini trionfa in Spagna e presenta Adara alla famiglia]]> Se nel Grande Fratello italiano Gianmarco Onestini è stato un personaggio passato inosservato, nella versione spagnola del reality show ha sbancato, attirando su di sé l'attenzione e trionfando nello spin off del Gran Hermano.Entrato nella Casa di Telecinco, Gianmarco ha fatto molto chiacchierare per la sua relazione con Adara Molinero, fidanzata e madre di un bambino di pochi mesi. L'amicizia tra loro si è trasformata ben presto in amore e in tanti hanno puntato il dito contro Onestini accusandolo di essersi avvicinato ad una donna impegnata e additandolo come la causa del naufragio della relazione tra la spagnola e il compagno.E, invece, nonostante gli alti e bassi e un momento di rottura che sembrava insanabile, Gianmarco e Adara si sono scoperti innamoratissimi grazie allo spin off del Gran Hermano, El tiempo del descuento. Il programma ha permesso ai due ex gieffini di ritrovarsi, chiarirsi e scoprirsi innamorati e, se la Molinero è stata rispedita velocemente a casa, Onestini ha resistito fino alla fine aggiudicandosi la vittoria del programma e il montepremi finale pari a 30mila euro.A fare il tifo per lui negli studi di Telecinco, oltre alla fidanzata, anche il fratello Luca e i genitori di Gianmarco, che hanno avuto la possibilità di conoscere per la prima volta Adara. "Sono molto simpatici. Prima mi hanno salutato", ha spiegato la Molinero al conduttore, mentre la madre di Onestini non ha nascosto di aver particolarmente dubitato della buonafede della ragazza durante il Gran Hermano. "È una ragazza molto bella, ma mi è piaciuta di più nella seconda parte, nella prima mio figlio ha sofferto molto", ha detto la signora Onestini, mentre il figlio ha promesso alla nuova fidanzata di essere pronto a lasciare l'Italia per convivere con lei in Spagna."Staremo insieme tutto il tempo del mondo - ha detto Gianmarco - . Ogni volta che la vedevo pensavo: 'È la donna che voglio'. Ora tutto è cambiato. Mi sono sbagliato quando ho fatto affidamento in una persona di cui non dovevo fidarmi. Ora stiamo insieme ed è ciò che importa". ¡¡¡Así ha sido el momento!!! @GOnestini se proclama GANADOR de El Tiempo del Descuento ¡¡¡ENHORABUENA!!!si te ENCANTA #TdelDescuentoFinal pic.twitter.com/xYnJd7ctCt- El tiempo del descuento (@tdeldescuento) February 17, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Gianmarco%20Onestini.jpg" /> <![CDATA[Ex e fidanzate che scambiano il principe Harry per Ed Sheeran]]> Se molti sudditi non credono che la prima volta che Meghan Markle incontrò il Principe Harry non sapeva nemmeno chi fosse, "data la sua propensione - come scrive Fox News - a farsi presentare uomini ricchi e potenti per poter scalare indomita la piramide sociale", l'attrice Margot Robbie, lanciata da Martin Scorsese e consacrata da Quentin Tarantino potrebbe darle un aiuto in questo senso, facendo ricredere molte persone su conto della Markle. Perché, nonostante quello del Principe Harry sia da sempre uno dei volti più noti sui rotocalchi di tutto il mondo, pare che anche la Robbie sia caduta nello stesso errore di Meghan Markle di non riconoscerlo a prima vista.L'ha raccontato lei stessa, molto divertita, quando era ospite di una puntata di Jimmy Fallon al "The Tonight Show" nel marzo del 2016, pochi mesi prima del fatale incontro di Meghan con Harry. E forse proprio Margot Robbie potrebbe "scagionare" la Markle di non avere subito riconosciuto il Principe Harry durante l'appuntamento al buio combinato da una loro amica comune a Toronto. Come noto, la versione ufficiale fornita da Harry e Meghan è che il loro fu un vero e proprio "blind date" organizzato da Violet von Westenholz, amica d'infanzia di Harry e responsabile delle pubbliche relazioni di famoso brand di moda nonché grande amica della Markle. Violet ebbe il sesto senso di intuire che i due erano fatti l'uno per l'altra.Harry ha ammesso di non sapere che Meghan Markle fosse un'attrice e non aveva mai visto nemmeno una puntata del serial tv "Suits" prima di incontrarla. E tutti gli credono. Quanto a Meghan l'unica cosa che le interessava sapere dalla sua amica, stando alla sua versione ufficiale, era solo se l'uomo che stava per conoscere fosse una persona gentile. "Oltre che ricco e di sangue blu", aggiungono i sudditi che faticano a credere che una "arrivista" come è reputata la Markle, "potesse andare a un appuntamento al buio come una single disperata qualsiasi", quando già in passato molti insider vicini sia alla Duchessa che alla sua amica Violet hanno dichiarato "quanto spingesse perché le amiche facoltose del giro in cui era entrata grazie all'ex marito le presentassero solo uomini molto ricchi".Come sottolinea il Sun, all'epoca Meghan "aveva già 36 anni e nessuna chance che la sua carriera come attrice decollasse, ridotta solo a comparsate al cinema e a un ruolo minore in una serie tv. A Hollywood 36 anni sono tanti, vuol dire aver perso l'occasione di imporsi come bomba sexy e star per passare a ricoprire solo ruoli di madre o procuratore distrettuale... la nave per il grande successo era bella che salpata e lei lo sapeva. Per questo voleva sistemarsi e alla grande".Violet avrebbe così fatto in modo che Harry e Meghan si incontrassero nel giugno del 2016. Tutti e tre si trovavano a Toronto per motivi diversi, così fu possibile combinare l'incontro. Tra i due, sempre stando alla versione ufficiale da loro stessi raccontata nell'intervista seguita al loro fidanzamento ufficiale, sarebbe subito scoccato un colpo di fulmine. "Quando ho conosciuto Meghan le stelle erano allineate", disse alla tv il Principe innamorato che, però, come si è scoperto successivamente, continuava in contemporanea a vedersi anche con una modella, mentre Meghan faceva lo stesso con il famoso chef delle celebrities Cory Vitiello a cui si era legata dopo il divorzio dal ricco produttore americano Trevor Engelson. Capito che ciò che li legava era amore, i due alla fine decisero per una relazione monogama ed esclusiva, poi sfociata nel matrimonio nel maggio 2018.Tornando a Margot Robbie, la bellissima attrice ha avanzato la possibilità di invitare i Sussex a cena per dare loro un caloroso benvenuto a Los Angeles insieme al marito Tom Ackerley. "Se trascorreranno più tempo a Los Angeles, ci piacerebbe cenare con loro", ha detto la Robbie che è una ex fiamma del Duca del Sussex. Nel dicembre 2015 l'attrice, durante le interviste di presentazione del film "Suicide squad" si lasciò sfuggire che il Principe Harry le inviava spesso teneri sms a cui lei, però, rispondeva solitamente con settimane di ritardo. I due avrebbero continuato a sentirsi per mesi, per poi decidere di essere solo semplici amici. Margot Robbie non manca di discrezione e non ha mai confermato le voci di una sua relazione col Duca del Sussex, solo quella della loro fitta corrispondenza.In ogni caso l'attrice di "C'era una volta...a Hollywood" incontrò Harry nel dicembre 2015 a una festa. A presentarglielo fu l'amica Cara Delevingne e, incredibilmente, Margot Robbie confuse il Principe Harry con il cantate Ed Sheeran per via del berretto e dei grandi occhiali dalla maxi montatura bianca che decise di indossare eccentricamente al party organizzato dall'attrice e modella britannica Suki Waterhouse. "Quando l'ho visto con quegli occhiali, ho esclamato: 'Oh mio Dio, non sapevo che Ed Sheeran fosse alla festa!'. E lui mi ha guardato storto...si è davvero offeso!", ha raccontato l'attrice a Jimmy Fallon, incredulo che la Robbie non avesse riconosciuto Harry.L'attrice, cercando di difendersi, ha spiegato: "Mica indossava una corona in testa! Non sapevo fosse un principe!... Poi gli ho chiesto scusa e siamo diventati buoni amici". Così amici da aver pubblicamente invitatato i Sussex a cena appena decideranno di comprare casa a Los Angeles che, secondo diverse fonti, sembra essere la vera città in cui desiderano vivere, con il Canada semplice base d'appoggio, tranquilla e riservata, dove aspettare che la burrasca della Megxit passi e loro possano condurre la vita che desiderano nella città in cui Meghan è cresciuta e dove risiedono i suoi più potenti amici dello showbiz.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200203214854_31849036.jpg" /> <![CDATA[Caterina Balivo confessa: "Con mio marito sono stata audace”]]> Caterina Balivo è abituata a condurre le interviste e trovarsi nella posizione dell'intervistata non è stato facile. La popolare conduttrice Rai ha comunque accettato l'invito di Francesca Fialdini nella sua trasmissione della domenica pomeriggio per raccontarsi e svelare qualcosa di più della sua vita privata. Tra un'intervista doppia con la suocera Mirella e qualche gag con il pubblico, la Balivo ha raccontato l'incontro con il suo attuale marito, una sorta di colpo di fulmine che ha travolto entrambi.Nello studio di "Da noi a ruota libera", format di intrattenimento domenicale di Rai Due, Caterina Balivo si è messa a nudo, svelando retroscena privati della sua vita personale come l'esser negata ai fornelli e la sua totale avversione alle persone ipocrite. Il momento più curioso dell'intervista ha riguardato, però, il racconto di come la conduttrice ha conosciuto l'attuale marito, di cui è stato complice anche Lamberto Sposini. Alla domanda di Francesca Fialdini: "Chi ha corteggiato chi?", la conduttrice partenopea non si è trattenuta, svelando: "E' stata una cosa strana, dieci anni fa, era estate e c'era stata una paparazzata con un ragazzotto, niente di che. Tutte le mie amiche dicevano: 'Ma chi è questo ragazzo, sarà il nuovo fidanzato' e c'era anche lui che, non riconoscendomi, esclama: 'Ma anche lei non è male, chi è?'. E finisce lì".Dal quel giorno passano tre mesi e durante un aperitivo a Roma i due si rincontrano e Caterina Balivo racconta: "Ero con le stesse amiche di tre mesi prima e c'era anche lui. Vedendomi ricollega il mio volto con quelle foto. E si presenta come uno scrittore e mi manda l'incipit di un suo romanzo tramite Lamberto Sposini. Io dico: 'Lambe ma no! Conosci lo scrittore, dammi il suo indirizzo di casa che gli rispondo via lettera'. Lui mi smonta e mi dice che sta a Milano e che non faceva lo scrittore. Ma come, dico io? A quel punto lui ha capito che c'era qualcosa, mi ha dato il numero di telefono e l'ho chiamato, audace eh.., Mi piaceva...che dovevo fare". Visualizza questo post su Instagram Mai avrei pensato di avere un'intervista doppia con la signora Mirella ovvero "quel mostro di suocera" Per chi si fosse perso la chiacchierata di oggi dalla mia amica @francifialdini (che ringrazio ) potete recuperarla qui #caterinabalivo #caterinasecretsUn post condiviso da Caterina Balivo (@caterinabalivo) in data: 16 Feb 2020 alle ore 11:32 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/cate.jpg" />