<![CDATA[il Giornale]]> Wed, 19 Feb 2020 06:01:09 +0100 Wed, 19 Feb 2020 06:01:09 +0100 it-IT 10 <![CDATA[il Giornale]]> <![CDATA[Coronavirus, la Russia di Putin vieta l'ingresso ai cinesi]]> La Russia di Putin teme il coronavirus e per questo motivo vieterà a tutti i cittadini cinesi di entrare nel paese da giovedì 20 febbraio.Mosca è il primo paese al mondo ad intraprendere una iniziativa del genere che rischia, almeno potenzialmente, di mettere a dura prova le relazioni ufficiali con la Cina di Xi Jinping, uno stretto alleato dei russi.Nella serata di martedì 18 febbraio il primo ministro Mikhail Mishustin ha firmato il decreto che vieta temporaneamente a tutti i cittadini cinesi di entrare in Russia per motivi di turismo, studio o lavoro. La notizia è poi stata riferita ai media dal ​​vice primo ministro Tatiana Golikova.Mosca ha preso la decisione "in relazione al peggioramento della situazione epidemologica in Cina e alla continua presenza di cittadini cinesi sul territorio russo", ha riferito l'Interfax.Secondo le statistiche del ministero degli interni, la Russia lo scorso anno ha rilasciato oltre 2,3 milioni di visti ai cittadini cinesi, la maggior parte dei quali erano sul suolo dell'enorme paese per motivi turistici. Oggi l'epidemia di coronavirus in corso rischia di danneggiare i fiorenti legami di Mosca con Pechino. Solo nel 2019 il commercio tra i due paesi ha raggiunto, secondo il Financial Times, i 110 miliardi di dollari.A mezzanotte di martedì 18 febbraio la Russia, quindi, smetterà di accettare, elaborare e rilasciare domande di visto per cittadini cinesi. La decisione non riguarderà i passeggeri in transito a Mosca, che è diventato un centro popolare per i turisti cinesi che visitano l'Europa. L'anno scorso, per esempio, 1,26 milioni di passeggeri cinesi in transito hanno attraversato l'aeroporto Sheremetyevo, il più grande di Mosca.Dal ministero degli esteri russo hanno dichiarato di aver interrotto il rilascio di visti elettronici ai cittadini cinesi, sospendendo un permesso speciale che offre ai turisti un accesso a breve termine a San Pietroburgo, all'enclave del Mar Baltico di Kaliningrad e a parti dell'estremo oriente del paese.Lo scorso gennaio la Russia aveva chiuso il suo confine terrestre di 4 mila chilometri con la Cina, aveva vietato l'ingresso senza visto per i gruppi di turisti cinesi e sospeso tutti i voli tra i due paesi, eccetto quelli gestiti dai vettori statali Aeroflot e Air China. In seguito la Russia aveva iniziato a evacuare alcuni dei 300 russi che vivono a Wuhan, l'epicentro dell'epidemia, e altri 341 da altri luoghi nella provincia di Hubei.Fino ad ora in Russia sono stati segnalati solo due casi di coronavirus, entrambi riguardanti cittadini cinesi in Siberia, nonché una donna russa a cui è stato diagnosticato il virus a bordo della nave da crociera Diamond Princess in quarantena in Giappone. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/14/1581705460-getty-20200210150203-31911597.jpg" /> <![CDATA[Champions, l'Atletico Madrid mette ko 1-0 il Liverpool. Borussia-Psg 2-1 nel segno di Haaland]]> La Champions League è tornata dopo due mesi e mezzo di stop con le prime due appassionanti sfide degli ottavi di finale tra l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone e i campioni d'Europa in carica del Liverpool di Jurgen Klopp e tra il Borussia Dortmund di Lucien Favre e il Psg di Thomas Tuchel.Atletico Madrid-Liverpool 1-0L'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone vince la prima battaglia al Wanda Metropolitano e lo fa con un gol rocambolesco siglato da Saul Niguez al 4'. Il centrocampist spagnolo è stato il più lesto di tutti ad approfittare di un rimpallo favorevole in area di rigore e a battere Alisson. La sfida è stata estremamente equilibrata con i colchoneros che come sempre hanno fatto valere e sfruttato il fattore "casa" con una difesa arcigna, blindata e con lo stadio arringato per tutto il tempo dal Cholo che ha dato spettacolo in panchina. Le occasioni, da ambo le parti, ci sono state e forse il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio ma i padroni di casa hanno giocato sicuramente con più grinta e voglia di vincere rispetto agli avversari. I Reds, infatti, sono parsi imprecisi e non ficcanti come al solito e l'11 marzo ci sarà il ritorno ad Anfield: la qualificazione è ancora estremamente in bilico e in Inghilterra servirà un'altra prestazione di qualità da parte degli spagnoli per estromettere il Liverpool, capace di una rimonta incredibile contro il Barcellona in semifinale nella passata edizione. Terza sconfitta stagionale per i Reds: una rarità in questa stagione.Il tabellinoAtletico Madrid: Oblak; Vrsaljko, Savic, Felipe Augusto, Renan Lodi; Koke, Saúl Ñíguez, Teye Partey, Lemar; Á.Correa (77' Diego Costa), MorataLiverpool: Alisson; Alexander-Arnold, J.Gomez, van Dijk, Robertson; Henderson (80' Milner), Fabinho, Wijnaldum; Salah (71' Oxlade-Chamberlain), Firmino, S.Mané (46' Origi)Reti: 4' Saul Niguez (A)Borussia Dortmund-Psg 2-1Il Borussia Dortmund di Lucien Favre fa valere il fattore "Signal Iduna Park" e miete un'altra vittima eccellente: il Psg di Thomas Tuchel. I tedeschi trascinati dal solito Haaland, autore di una doppietta che lo fa salire a quota 10 reti in sole sette presenze in Champions League, hanno vinto per 2-1 contro i francesi andati in rete con Neymar. La partita è stata bloccata nel primo tempo, più frizzante nella ripresa con i tre gol siglati nel giro di 8 minuti con lo scatenato attaccante norvegese arrivato a quota 39 gol in 28 presenze tra Borussia Dortmund e Lipsia. Il gol incassato dai tedeschi, però, pesa come un macigno dato che nella gara di ritorno in programma l'11 marzo al Psg basterà una vittoria per 1-0 per passare ma per il momento i gialloneri si sono messi in una posizione di forza vincendo a sorpresa la gara d'andata degli ottavi di finale di Champions League.Il tabellinoBorussia Dortmund: Bürki; Piszczek, Hummels, Zagadou; Hakimi, Emre Can, Witsel, Guerreiro; T. Hazard (67' Reyna), Haaland, SanchoPsg: Navas; Meunier, Thiago Silva, Kimpembe, Kurzawa; Verratti, Marquinhos, Gueye; Di Maria (77' Sarabia), Mbappé, Neymar.Reti: 69' e 77' Haaland (B), 75' Neymar (P)Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LAPRESSE_20200218223103_31993729.jpg" /> <![CDATA[Pensione di reversibilità? Ora basta il testamento]]> Storica sentenza del tribunale di Foggia, che stabilisce la possibilità di ricevere la pensione di reversibilità, solamente grazie al testamento. Così, anche la "vedova" di una coppia non sposata può ricevere la quota della pensione della compagna morta.A stabilirlo è stato il tribunale di Foggia, con una sentenza dell'ottobre del 2019, che riconosce alla vedova di una coppia omosessuale il diritto di ottenere la pensione di reversibilità, a partire dalla data di morte della compagna, nonostante le due non fossero legate legalmente.La vicenda, riportata dalla Repubblica di Bari, racconta la storia di Lilli e Maria Teresa, conosciutesi nel 1989 e andate poco dopo a vivere insieme a Mandredonia, in provincia di Foggia. A quei tempi le unioni civili non esistevano. Poi, nel 2011, Maria Teresa morì improvvisamente, durante una risonanza magnetica in ospedale, ma alla compagna non venne riconosciuta la pensione di reversibilità.Ma ora, a 9 anni dalla morte della compagna, ci ha pensato il tribunale di Foggia a dare una svolta alla vicenda, con un segnale storico. Infatti, i giudici hanno tenuto conto del testamento, fatto dalle due donne, che si nominavano eredi a vicenda, chiedendo anche di essere registrate come unico nucleo famigliare. Ad aiutare Lilli nella sua battaglia sono stati anche due avvocati, che hanno consigliato alla donna di presentare domanda amministrativa all'Inps e, dopo il primo rigetto, di passare all'ambito giudiziario.La sentenza del tribunale di Foggia è considerata storica perché, per la prima volta, è stato chiamato in causa l'Inps e perché riconosce un diritto anche alle coppie anteriori a quelle formatesi nel 2016, anno della legge Cirinnà. L'unico appiglio, fino ad oggi, erano alcune sentenze emesse dalla Corte di giustizia europea.Così, è stato riconosciuto alle coppie gay il diritto all'assegno, condannando l'Inps a pagare un eventuale "risarcimento". Avendo riconosciuto l'assegnazione della pensione di reversibilità anche a una "vedova" di una coppia omossessuale, il giudice aveva, di conseguenza, condannato l'Inps a pagare la pensione alla persona ancora in vita. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/11/1581417675-inps-sportello-presse.jpg" /> <![CDATA["Il carcere extrema ratio" Il piano dei giallorossi per la "nuova" giustizia]]> La riforma della Giustizia su cui sta discutendo la maggioranza riguarda diversi settori: dal Csm al carcere ostativo, fino al processo trbutario. Ma su alcuni punti i partiti che formano l'ammucchiata giallorossa hanno le idee chiare e sono punti che faranno parecchio discutere. Infatti Pd, Iv, M5s e Leu avrebbero trovato un'intesa su un principio: la pena espiata con percorsi di reinserimento e riabilitazione, il carcere come extrema ratio. Un punto fermo nato dal vertice tenutosi a Palazzo Chigi sulla giustizia alla presenza del premier Giuseppe Conte. Al vertice - riferisce uno dei partecipanti all'Agi - si è fatto il punto sulla riforma del processo penale e civile, sulla riforma della giustizia tributaria e quella del Csm e si è ragionato anche su misure al carcere ostativo, ovvero su provvedimenti da adottare riguardo l'articolo 41 bis e la possibilità di rivisitare le procedure di controllo e di assegnare benefici non come automatismi ma legati a motivazioni adeguate. Ma tra le priorità c'è anche il conflitto di interessi. Infatti Sono stati individuati alcuni temi da affrontare con priorità a livello parlamentare: conflitto di interessi e regolazione dell'attività di lobbying, percorsi di reinserimento e rieducazione dei detenuti attraverso la formazione e il lavoro, avvocato in Costituzione, gratuito patrocinio, riforma dell'esame per l'accesso all'avvocatura, magistratura onoraria, affido e adozione e miglioramento procedure di valorizzazione dei beni confiscati alla mafia. È in corso inoltre una riflessione in vista di un possibile intervento in materia di cosiddetto ergastolo ostativo. A preoccupare di più su questo fronte di riforma della Giustizia è di fatto il tema fondamentale del "carcere come estrema ratio".Di fatto in un Paese in cui il deterrente per chi delinque è abbastanza "morbido", un ulteriore rivisitazione del sistema giudiziario in questa direzione potrebbe accentuare gli effetti distorti di alcuni procedimenti penali che in questi anni hanno accompagnato le cronache con condanne beffa o permessi troppo generosi per i detenuti. Va detto che la partita è ancora aperta e il nodo Giustizia è uno dei più spinosi da sciogliere per la maggioranza. Infatti tutte le tensioni con Italia Viva si sono consumate sul terreno della prescrizione che rappresenta solo un tassello di questa rivisitazione del sistema giudiziario. Non sono escluse nuove tensioni e il percorso per una riforma definitiva della Giustizia appare ancora lungo... <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/06/07/1559920038-cassazione-1024x682.jpg" /> <![CDATA[È già finita tra Diletta Leotta e Daniele Scardina?]]> Di questi tempi il modo migliore per confermare una nuova relazione è uno scatto pubblicato sui social. Ed è proprio quello che è successo a Diletta Leotta e il pugile Daniele Scardina, che hanno condiviso su Instagram una foto di coppia scattata a Miami, dove lui vive e si allena per gran parte dell'anno, e in Florida, dove i due hanno trascorso le recenti vacanze di Capodanno.In realtà, però, Diletta e Daniele - noto anche con lo pseudonimo di King Toretto - si frequentano dalla scorsa estate, quando erano stati paparazzati avvinghiati su una barca al largo di Ibiza. Una storia d'amore nata grazie al rapper Guè Pequeno, che li avrebbe presentati sull'isola di Formentera. Tuttavia, la neo-coppia ha sempre preferito non scendere nei dettagli del loro legame e mandare avanti la loro relazione in segreto. Quel che è certo è che il pugile è molto preso dalla bella conduttrice di Dazn e, nel corso di una recente intervista per Chi, ha fatto capire come il suo concetto di amore sia molto cambiato nell'ultimo periodo. "Abbiamo iniziato piano questa storia, stando attenti a non enfatizzarla, ma ora è diventata importante, inutile negarlo", ha dichiarato ai microfoni.Quello che però salta all'occhio è che, dopo il Festival di Sanremo, non si hanno più notizie di Daniele Scardina o, per meglio dire, non vi sono più avvistamenti del pugile insieme a Diletta Leotta. L'ultimo post pubblicato dal pugile risale infatti al 7 febbraio 2020, giorno in cui la siciliana si trovava a Sanremo.E se Diletta Leotta avesse già lasciato Daniele Scardina? Tutti si aspettavano infatti di vederlo al fianco di Diletta Leotta per almeno uno dei red carpet ai quali ha preso parte la bella siciliana. L'assenza del pugile non è di certo passata in osservata, dato che la pubblicazione della foto che annunciava l'incontro da parte della Leotta è subito sembrata tattica. Prima il nuovo fidanzato sfoggiato giusto in tempo per Sanremo, come per spianarsi la strada in vista del red carpet dove sfilare mano nella mano. Ma qualcosa non deve essere andato secondo i programmi dato che comunque l'assenza del pugile è stata fin troppo sospetta, visto che perfino Cristiano Ronaldo ha deciso di recarsi a Sanremo per fiancheggiare la sua Georgina.E se il pugile non sia riuscito a presenziare solo ed esclusivamente per impegni lavorativi? La vita del pugile è infatti è sempre sul ring e mai in Italia. Insomma, staremo a vedere se ci saranno nuovi, entusiasmanti risvolti!Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/82048336_2539975992798146_2340178580771452550_n.jpg" /> <![CDATA[Mafia, arrestato Giuseppe Costa, fratello vedova Schifani]]> C'è Giuseppe Costa, fratello di Rosaria Costa, vedova di Vito Schifani, uno degli agenti di scorta di Giovanni Falcone, tra le otto persone che nella mattinata di martedì 18 febbraio sono state arrestate dalla Dia di Palermo.Si spacciava per muratore, imbianchino. E invece, faceva parte della cosca dell'Arenella Vergine Maria, insieme ai fratelli Scuotto, sulla quale ritorna in voga l'ipotesi che avesse giocato un ruolo decisivo sia nell'attentato - andato in fumo - dell'Addura contro Giovanni Falcone, sia per quello di un poliziotto ucciso con la moglie del 1989, Antonino Agostino.L'accusa nei confronti di Giuseppe Costa è di associazione mafiosa. L'uomo, 58 anni, ai fatti disoccupato, avrebbe raccolto i soldi del pizzo, gestito la cassa della cricca malavitosa e si sarebbe occupato dell'assistenza ai parenti dei carcerati. Secondo il gip del tribunale di Palermo, che ha firmato la misura cauterale nei confronti degli otto indagati, Costa "ha fatto parte della famiglia mafiosa di Vergine Maria, mantenendo rapporti con esponenti mafiosi di altre famiglie nell'interesse primario dell'organizzazione mafiosa".Un curriculum ragguardevole in materia di pizzo e ricatti. Secondo l'accusa, infatti, il 58enne avrebbe altresì "organizzato e gestito attività estorsive, nonché atti ritorsivi nei confronti di imprenditori e commercianti della zona. Ma non è tutto. Lo stesso avrebbe anche provveduto al "mantenimento degli affiliati detenuti e alla corresponsione pro quota dei proventi dell'associazione mafiosa".Giuseppe Costa è il fratello di Rosaria, la notoria vedova dei Vito Schifani, il poliziotto di 27 anni che perse la vita nella tristemente nota "strage di Capaci", in 23 maggio 1992, in cui morì il magistrato antimafia Giovanni Falcone insieme ad altre 5 persone. Quando nella camera ardente allestita all'interno del palazzo di Giustizia per rendere omaggio alle vittime dell'attentato, il presidente del Senato Spadolini si avvicinò alla vedova, la donna gridò giustizia: "Presidente - disse -io voglio sentire solo una parola: lo vendicheremo. Se non puoi dirmela, presidente, non voglio sentire nulla, neanche una parola".La donna è nota alle cronache anche per il discorso che propelò davanti al leggio durante i funerali del marito. "Io vi perdono - urlò dall'altare rivolgendosi ai mafiosi - però voi vi dovete mettere in ginocchio". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Vedova%20schifani-2.jpg" /> <![CDATA[Napoli, flop di sardine e antagonisti Vuota la piazza anti-Salvini]]> Tensione altissima a Napoli dove ci sono stati violenti scontri tra attivisti dei centri sociali che volevano raggiungere il Teatro Augusteo dove il leader della Lega Matteo Salvini ha in programma un comizio, e forze dell'ordine impegnate a garantire l'ordine pubblico.I militanti dei centri sociali hanno organizzato un corteo da largo Berlinguer fino a via Toledo, strada dove sorge il teatro che ospita la manifestazione. Un gruppo di contestatori, sfruttando il caos, ha attraverso i vicoli del quartieri Spagnoli per cercare di raggiungere l'ingresso della struttura. I poliziotti in tenuta antisommossa, però, non si sono fatti sorprendere e ha subito raggiunto gli estremisti. All'incrocio di Largo d'Afflitto con via Speranzella è scoppiata una colluttazione nella quale sono volati spintoni e manganellate.I manifestanti in strada hanno gridato "fateci passare". L'ex ministro dell'Interno è entrato da un ingresso laterale evitando la calca presente in piazzetta Augusteo. Salvini si è fermato con i giornalisti e ha raggiunto il palco tra i cori e gli applauso dei tantissimi presenti, mentre suona in sottofondo "Il mio canto libero". "Questa è la Napoli più bella, non quella di qualche sfaccendato che non rappresenta Napoli", ha gridato Salvini ad inizio intervento.Il leader della Lega nella sua giornata in città ha incontrato alcuni imprenditori partenopei negli uffici di Maurizio Marinella, alla Riviera di Chiaia. "Salvini è venuto a incontrare un gruppo di imprenditori per ascoltare i loro problemi e proporre delle risposte, spiegando che la vecchia concezione della Lega che guarda solo al Nord non esiste più, perché nel mondo il brand Italia è fortissimo ma riguarda tutto il Paese", ha dichiarato Marinella al termine dell'incontro tenuto nella saletta conferenze alla Riviera di Chiaia."Salvini - ha spiegato Marinella - ha sottolineato di volersi concentrare per far recuperare il terreno perduto a Napoli e al Mezzogiorno. Sa che Napoli è una città bellissima ma ha visto anche senzatetto che dormivano sotto i portici in centro e il problema della spazzatura che va risolto, mettendo in campo progetti seri per migliorare la città. Gli imprenditori gli hanno segnalato che ormai fare impresa in Italia è difficile ma al Sud è proprio una missione. Salvini ha risposto di rendersi conto delle difficoltà, sottolineando anche che spesso le amministrazioni locali non riescono ad usare i fondi europei destinati al Sud".Il leader della Lega ha visitato la palestra della famiglia Maddaloni situata nel quartiere di Scampia. "Emozionante, commovente questa storia di vittorie che coinvolge tutti a prescindere da dove sei nato, da che lavoro fanno i tuoi genitori. Bello", sono state le parole di Salvini che ritiene la struttura e lel persone che lavorano "un modello da esportare, da supportare, da finanziare. Sono contento che tanti ragazzi lascino la strada, non solo a Scampia. Questo dovrebbe essere un modello esportato ovunque. Vuol dire che Napoli può esportare bellezza".Salvini, ricordando le parole del padrone di casa, il judoka Pino Maddaloni, ribadisce la priorità: "Lavoro, lavoro, lavoro. Se non c'è lavoro non c'è futuro, lo sport è fondamentale, la sanità è fondamentale, un ambiente pulito è fondamentale, la sicurezza è fondamentale. Però, senza lavoro è tutto un pochino più difficile".Il flop della sardine Ma a caratterizzare la serata anti-Salvini di Napoli è il calmoroso flop del raduno della Sardine in piazza Dante. Mattia Santori in un video messaggio su Twitter aveva cercato di lanciare l'evento a pochi minuti dall'inizio dello show dei pesciolini: "Sardine siete pronte per #Napolinondimentica? Ci vediamo oggi a Napoli. Piazza Dante 19.30. Che la campagna abbia inizio. I trasformisti qua non passeranno. La Lega non passerà. E Salvini? 'Mo pariamm'! ('Ora ci divertiamò, ndr)". Chiaro riferimento ad un impegno del movimento in vista delle Regionali e delle amministrative. Risultato? In piazza pochissima gente. Un flop molto simile a quello di Scampia di qualche settimana fa.La risposta di Salvini alle Sardine comunque non si è fatta attendere. "Io cerco di risolvere i problemi, altri vanno in giro e prima di contestare qualcuno dovrebbero studiare", ha dichiarato il leader della Lega. "Non ho fato nulla per Napoli e la Campania? Sono disinformati - ha rilanciato il leader del Carroccio - non tutti possono sapere tutto. Ricordo i 53 vigili urbani assunti, decine di milioni di euro per le scuole sicure, strade sicure, spiagge sicure, l'assunzione di 1851 poliziotti. Napoli è stata la città dove sono stato più volte da ministro dell'Interno, quindi prima di contestare qualcuno dovrebbe studiare". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/sardine%20napoli.jpg" /> <![CDATA[Ritirati lotti di Coca Cola per possibile presenza di corpi estranei]]> Ritirati alcuni lotti di Coca Cola dal mercato per la possibile presenza di "corpi estranei" (filamenti in vetro) che, se accidentalmente ingeriti, potrebbero "mettere a rischio" la salute dei consumatori.A dare notizia del ritiro è il Ministero della Salute che, con una nota pubblicata sul portale ufficiale del dicastero alla voce "richiami", fornisce la specifica dei lotti per cui si è resa necessaria la sospensione della vendita al pubblico. Si tratta, per l'esattezza, delle bottigliette in vetro da 20 cl vendute in confezioni da 6 che, stando a quanto si apprende, potrebbero contenere all'interno sostanze altamente tossiche e nocive per la salute dei fruitori.Nel richiamo diffuso alla data di martedì 18 febbraio (consultabile al link che segue salute.gov.it) vengono fornite tutte le informazioni necessarie al consumatore per verificare se abbia già comprato alcuni dei lotti ritirati dal mercato. Qualora si fosse in possesso di una o più confezioni tra quelle indicate, l'acquirente è invitato a non consumare il prodotto provvedendo, il prima possibile, alla restituzione presso il punto vendita di acquisto.Le confezioni fanno parte di otto lotti, prodotti nello stabilimento Coca Cola Italia di Nogara, in provincia di Verona: sette di Coca Cola Original Taste e uno di Coca Cola Zero Zuccheri. Sul sito del ministero viene fornito un elenco dettagliato dei lotti con tanto di codice identificativo ritracciabile sia sull'incarto esterno della confezione che sulla bottiglia.Questi i lotti interessati dal ritiro:Coca Cola Original TasteL200107 con data di scadenza fissata al 6-01-2021L200108 con data di scadenza fissata al 7-1-2021L191220 con data di scadenza fissata al 19-12-2020L191221 con data di scadenza fissata al 20-12-2020L200109 con data di scadenza fissata al 8-1-2021L191218 con data di scadenza fissata al 17-12-2020L191219 con data di scadenza fissata al 18-12-2020Coca Cola Zero ZuccheriL200109 con data di scadenza fissata al 10-7-2020Il motivo del ritiro è legato alla presenza di possibili corpi estranei, "filamenti in vetro", che potrebbero avere conseguenze piuttosto serie per la salute del consumatore. Alla luce di quanto accertato, il Ministero dello Salute invita a "verificare il numero di codice riportato sul collo della bottiglia: qualora corrispondesse a quelli coinvolti, vi invitiamo a non consumare la bevenda e a contattare il Numero Verde per provvedere alla sostituzione (Numero Verde 800.534.934)". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/04/03/1554312257-cocacola.jpg" /> <![CDATA[Gli Stati Uniti secondo paradiso fiscale: superata anche la Svizzera]]> Cayman, Stati Uniti e Svizzera: sono questi i primi tre Paesi che occupano il podio della classifica che mette in fila le nazioni conosciute come paradisi fiscali e che attraggono più soldi e ricchezze occulte.Come ha sottolineato Il Sole 24 Ore, la Tax Justice Network ha stilato un nuovo elenco dei paradisi fiscali; la top 10 presenta diverse sorprese e altrettante incognite. Innanzitutto vale la pena concentrarsi sugli Usa, che alla fine sono riusciti a superare la Svizzera; Washington, per la prima volta nella sua storia, ha sorpassato la Confederazione elvetica in quanto a minore trasparenza fiscale.Ricordiamo che la Svizzera è sempre stata considerata il paradiso fiscale per eccellenza grazie a una giurisdizione finanziaria segreta. Oggi gli elvetici devono tuttavia accontentarsi della medaglia di bronzo e occupare il terzo slot del Financial Secretary Index 2020. In vetta alla classifica troviamo le Cayman, inserite tra l'altro nella lista nera dei paradisi fiscali dall'Unione europea in compagnia di Palau, Panama, Seychelles, Fiji, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Vanuatu e i tre territori Usa delle American Samoa, Guam e Isole Vergini Usa.Su cosa si basa l'indice di segretezza finanziaria? In primis sull'opacità delle giurisdizioni, quindi sull'intensità con cui il sistema legale e finanziario consente ai soggetti benestanti e ai criminali di nascondere e riciclare denaro proveniente dal resto del mondo. Tra gli altri fattori considerati, troviamo il volume delle attività finanziarie realizzate nel Paese dai non residenti e con la segretezza finanziaria garantita.La classifica dei paradisi fiscaliPer quanto riguarda l'Unione europea, Lussemburgo e Olanda sono le nazioni che si piazzano più alto, rispettivamente al sesto e ottavo posto. Ma la vera sorpresa, oltre al citato sorpasso americano sulla Svizzera, riguarda la Gran Bretagna, che ha letteralmente scalato posizioni su posizioni, passando dal 23esimo posto del 2018 al 12esimo del 2020. Calcolatrice alla mano, sono 11 posizioni in appena due anni. Il motivo? Il Paese sta diventando una meta molto ambita da riciclatori e criminali.Tornando agli Usa, il governo americano offre segretezza e agevolazioni fiscali per i non residenti, tanto a livello federale quanto all'interno dei singoli Stati. Cosa molto importante, Washington non ha aderito al Common Reporting Standard (Crs) dell'Ocse, ovvero lo standard globale relativo allo scambio di informazioni. Eppure gli Usa impongono agli altri Paesi il rispetto del loro standard, e questo significa che tutte le nazioni sono tenute a trasmettere informazioni agli Stati Uniti ma non viceversa.In generale il livello di segretezza globale è calato del 7% rispetto al 2018. In ogni caso ecco la classifica comprendente le prime 10 posizioni: Cayman, Stati Uniti, Svizzera, Hong Kong, Singapore, Lussemburgo, Giappone, Olanda, Isole Vergini Britanniche ed Emirati Arabi Uniti. L'Italia? Si trova al 41esimo posto. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Soldi.jpg" /> <![CDATA[Coronavirus, un sanremese di ritorno dalla Cambogia in isolamento]]> C'è un primo caso di isolamento, in Liguria, a Sanremo, per l'emergenza Coronavirus, che da settimane sta mettendo in ginocchio gli spostamenti a livello internazionale. Da quanto si apprende, si tratterebbe di un marittimo di ritorno da una crociera in Cambogia. Uno dei 1.200 passeggeri della nave da crociera americana Westerdam che è attraccata nel porto cambogiano di Sihanoukville, dopo che un'anziana donna statunitense, scesa dalla nave, è risultata affetta da coronavirus allo scalo malaysiano di Kuala Lumpur. Al momento c'è lo stretto riserbo da parte dell'autorità sanitaria.L'uomo non mostrerebbe alcun sintomo sospetto, ma avrebbe deciso autonomamente di essere sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Nei giorni scorsi alcuni imperiesi si sono recati nei presidi sanitari della provincia, per un controllo, dopo aver accusato sintomi come la febbre e il mal di gola, di ritorno da viaggi con tappa in aeroporti particolarmente trafficati. Tutti, però, hanno avuto esito "negativo"."Sono stati applicati tutti i protocolli del Ministero della Salute, la persona è sotto sorveglianza, ma non presenta i sintomi del coronavirus", ha affermato il sindaco di Sanremo, che aggiunge: "L'Asl mi ha informato che non c'è alcun pericolo, ma resta sotto osservazione attualmente è in isolamento volontario a casa propria e lo terranno monitorato".Sulla vicenda è intervenuto il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti. "Il cittadino sanremese - ha sottolineato - si è sottoposto volontariamente, una volta rientrato in Liguria, a isolamento presso la sua abitazione. Una misura non dovuta, ma che va apprezzata per l'alto senso civico. Naturalmente, la Regione e l'azienda sanitaria Alisa non lo lasceranno solo, perché verrà visitato da medici del servizio sanitario nazionale, che lo stanno sottoponendo a tutti gli esami diagnostici, i quali ci consentono, ancora prima che il virus sia conclamato, di procedere eventualmente alla quarantena". Anche Toti - così come il sindaco Biancheri - conferma: "La persona comunque è sana e ci auguriamo che possa presto abbandonare il suo isolamento. Tutto questo non è previsto dalle direttive sanitarie, ma si tratta di una procedura che Regione Liguria intende adottare, interpretando in modo estensivo i protocolli di sicurezza in via precauzionale, a garanzia di chi viene monitorato e dei cittadini".C'è poi il caso del velista sanremese Andrea Mannini, head coach della classe 470 maschile e femminile e consulente tecnico per la squadra cinese, che è fermo da alcune settimane in Cina a causa dell'emergenza coronavirus. Mannini ha parlato nelle ore scorse, dall'isola di Hainan, con il sito specializzato di vela Saily.it."Da alcune settimane ormai, da quando sono comparsi i primi casi anche sull'isola tropicale di Hainan - ha detto - le direttive per tutti gli sport sono state estese anche alla squadra della vela". Ha aggiunto Andrea: "Di fatto siamo in una sorta di quarantena, con misure eccezionali e organizzazione ferrea, possiamo uscire dal nostro hotel solo per andare al centro nautico e uscire in mare, il tutto sotto controlli e specifiche sanitarie straordinarie". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200213065233_31936825.jpg" /> <![CDATA[Dl intercettazioni, il governo sbanda ancora. Ira centrodestra: "Una farsa"]]> Non c'è pace per la maggioranza giallorossa che sostiene il governo Conte. I renziani aprono un nuovo fronte di battaglia che fa tremare l'esecutivo. Questa volta il terreno di scontro sono le intercettazioni. Al Senato è scoppiata la bagarre in commissione Giustizia sul "Decreto intercettazioni" che deve essere convertito entro la fine del mese, passando anche alla Camera.I tempi sono strettissimi. Davide Faraone di Italia Viva ha attaccato il senatore di Leu Piero Grasso che ha proposto di cambiare un passaggio del decreto che affronta la cosiddetta "vexata quaestio" delle registrazione fatte perché autorizzate per un reato, ma che poi ne rivelano un altro.Dopo una riunione della maggioranza la settimana scorsa al ministero della Giustizia con il Guardasigilli Alfonso Bonafede, era stato deciso di autorizzarne l'uso. Ma vi era un limite: il nuovo reato scoperto consentisse a sua volta la possibilità di fare intercettazioni. Alla riunione era presente anche il renziano Giuseppe Cucca che in merito alla questione non aveva sollevato perplessità.Poi la svolta per cercare di placare i malumori tra i giallorossi. "C'è un nuovo testo, abbiamo trovato un equilibrio ragionevole", ha annunciato al termine della riunione di maggioranza il sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis. L'emendamento Grasso è stato ritirato e il relatore Mario Giarrusso del M5S sottoporrà alla commissione Giustizia un nuovo testo. Tutto risolto? Non proprio. Fonti di Italia Viva, infatti, fanno sapere che "l'accordo non c'è ancora".Tutto è in alto mare e le cose cambiano nel giro di pochi minuti. Prima della comunicazione la maggioranza, nel tentativo di trovare un accordo, aveva chiesto un nuovo rinvio della seduta della commissione Giustizia del Senato. I lavori dovevano riprendere alle 17.30. La decisione, però, ha fatto scoppiare la bagarre. Le opposizioni compatte hanno protestato nell'aula del Senato, con Forza Italia e Lega che hanno chiesto l'intervento della presidente Elisabetta Casellati, che ricorda come già con il presidente della Camera, Roberto Fico, nelle scorse settimane avevano sottolineato l'importanza del rispetto dei tempi giusti di dibattito sui provvedimenti, soprattutto sui decreti, con l'eccessivo ricorso alla fiducia. Dai banchi delle opposizioni, prima delle parole della seconda carica dello Stato, si sono levati cori al grido di "onestà onestà". "Siamo alla farsa", ha gridato Alberto Balboni di FdI.I minuti passano, la tensione resta altissima così come la confusione. Italia viva prova a smorzare i toni. "Ci va bene il testo di Bonafede uscito dal Cdm o un testo che rispetti la sentenza della Cassazione, non capiamo perchè ci si intestardisca su altro". E' quanto fanno sapere fonti del partito guidato da Matteo Renzi in merito al nuovo emendamento del relatore al decreto Intercettazioni.È fissato a domani alle 9.30 il termine dei subemendamenti al decreto Intercettazioni. I lavori della commissione Giustizia riprenderanno al termine dei lavori d'aula del Senato."Il relatore ha presentato un nuovo emendamento, la commissione non è ancora pronta. Domani alle 9,30 scade il termine per i subemendamenti e la commissione si riunirà alle 13,30. Ma ipotizzare oggi un orario di chiusura dei lavori della commissione è difficile, potremmo ipotizzare alle 17 di domani". Lo ha detto in Aula il presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama, Andrea Ostellari della Lega. Ciò significa che l'avvio dell'esame in aula del decreto Intercettazioni slitta a domani pomeriggio, sempre che la commissione a quel punto abbia terminato l'iter sul provvedimento.Dopo una giornata convulsa la maggioranza ha raggiunto l'accordo sul tema intercettazioni. Lo riferiscono fonti giallorosse, spiegando che l'intesa è stata trovata su un subemendamento all'emendamento del relatore. Sul testo figurano le firme di tutte le forze di maggioranza, compresa Italia viva. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/09/1578608730-lp-10770320.jpg" /> <![CDATA[Morte Aurora Grazini, indagato un medico per omicidio colposo]]> Non sono ancora state definite le cause della morte di Aurora Grazini, la 16enne di Montefiascone ritrova senza vita nella sua camera da letto dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle. E proprio oggi, nel giorno dell'autopsia sulla salma della giovane, spunta un'indiscrezione nell'indagine avviata dalla procura di Viterbo: un medico è indagato per omicidio colposo.Difficile stabilire cosa sia accaduto alla giovane studentessa viterbese, trovata senza vita dai genitori attorno alle ore 8 di sabato 15 febbraio. Stando ad una prima ricostruzione della vicenda, alla quale lavorano i Carabinieri dell'aliquota radiomobile Compagnia Montefalcone e della Stazione, nel giorno di San Valentino, Aurora sarebbe stata accompagnata dalla madre al pronto soccorso del nosocomio locale per una visita. La sedicenne, reduce da una lunga influenza, avrebbe riportato una sofferenza respiratoria tale da mettere in allarme i familiari. Tuttavia, gli esami di routine eseguiti dai sanitari avrebbero dato esito negativo, tanto da optare per una dimissione immediata. A detta dei medici, infatti, il malore accusato dalla ragazzina sarebbe stato riconducibile ad uno stato ansioso, motivo per cui le sarebbero stati prescritti degli ansiolitici in attesa dell'incontro con lo psicoterapeuta fissato per la giornata di lunedì. Ma sta di fatto che, qualche ora più tardi, Aurora non si è più risvegliata dal sonno della notte. Inutile i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori allertati presso l'appartamento di via Fiordini. All'arrivo dell'automedica, l'ambulanza e l'elisoccorso, la 16enne non ha mostrato segni di ripresa.Date le circostanze sospette, subito dopo il decesso, è stata avviata un'indagine volta ad accertare la dinamica dell'accaduto. Ed oggi, nella giornata di martedì 18 febbraio, giunge notizia che un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di accusa per tentato omicidio. "Nell'ambito delle attività investigative relative al decesso della giovane Aurora, - si legge in una nota congiunta della Procura e dei Carabinieri di Viterbo - avvenuta tra venerdì 14 e sabato 15 febbraio, è stato notificato un avviso di garanzia a un medico dell'Ospedale di Belcolle al fine di poter effettuare, con le tutele di legge, tutti gli accertamenti necessari. Nel pomeriggio si è svolto l'esame autoptico, su conferimento dell'incarico da parte del Pubblico Ministero titolare del fascicolo d.ssa Eliana Dolce, il cui esito potrebbe apportare ulteriori elementi all'indagine".In attesa di fare chiarezza sulla morte prematura della loro figlia, mamma Anna Maria e papà Giancarlo muovono delle accuse nei confronti dei medici interventisti. "Il mio rimorso più grande è quello di non averla portata in un altro ospedale - racconta Anna Maria in uno sfogo raccolto da il Corriere della Sera - Al pronto soccorso le hanno dato quelle gocce e dopo non era più lei. Non parlava, si trascinava a fatica. Aurora in quel pronto soccorso ci è stata solo 20 minuti. Se porti un cane dal veterinario, lo tengono in osservazione 3 ore".Tuttavia, saranno solo l'esito dell'autopsia, fissata per oggi, a fornire ulteriori elementi utili alle indagini. Per ora, resta solo una immenso, inconsolabile dolore. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/FB_IMG_1581781512797%20%281%29.jpg" /> <![CDATA[La dottrina rossa a scuola: "Cappuccetto rosso senegalese" e "Bella ciao"]]> Non bastavano le sardine: ora anche a scuola si promuove l'ideologia rossa. Nel plesso "Vannini" di Medicina (comune della provincia di Bologna) sbarcano migranti, Anpi e Bella ciao. Dal verbale delle rappresentanti di classe in possesso in esclusiva de ilGiornale.it, emergono delle iniziative della scuola elementare che prevedono tre punti principali: uno spettacolo teatrale dal titolo "Cappuccetto rosso senegalese", un progetto sulla Resistenza targato Anpi di Medicina e un raduno in piazza sulle note di "Bella ciao". L'assurda vicenda è stata segnalata da Galeazzo Bignami: "Ci risiamo. Giù le mani dai bambini. L'indignazione è poco. I sinistrati non ci riescono a star lontano dai bambini. Dopo la drag queen che 'insegna' sessualità in una scuola, ecco a voi un estratto del programma di un istituto elementare sempre del bolognese: spettacolo teatrale su 'Cappuccetto rosso senegalese' sui migranti; poi tutti in piazza con l'Anpi, quella di cui gli esponenti negano la tragedia delle foibe, a far che? A cantare 'Bella ciao', oltretutto paragonato all'inno nazionale".[[foto 1828721]]Il deputato di Fratelli d'Italia sul proprio profilo Facebook ha reso nota la questione e ha aggiunto: "Dovete smetterla di provare a indottrinare i bambini! Fate il vostro lavoro se siete capaci, frustrati maestri sessantottini. Perché vi fa così paura la libertà?". Poi Bignami ha concluso sfogandosi contro il mondo rosso: "Se voi avete portato da ignoranti il vostro cervello all'ammasso del pensiero unico dominante, lasciate stare i nostri figli. Loro sono meglio di voi".[[foto 1828722]]Gay sex education a scuolaPochi giorni fa via abbiamo parlato dello scandalo che si è tenuto nel corso di un'assemblea di istituto al Laura Bassi di Bologna: erano state proposte diverse iniziative per "sfatare miti, tabù e tanta disinformazione". In palestra sono andate in scena la storia e l'esibizione delle Drag Queen; in Aula Magna invece si poteva assistere all'educazione sessuale "dalla teoria al preservativo"; presso l'aula 3A si poteva approfondire l'identità di genere e sessuale; nell'aula A1 si teneva poi la "Gay sex education" su "ruoli di genere, identità e safer sex"; non poteva mancare infine anche un'attvità sul "Pride, Noi dell'Arcobaleno".Come se non bastasse, sui muri sono stati esposti dei cartelli di "sensibilizzazione" ideati dal comitato Lgbtq+ del Liceo: su alcuni di questi veniva ribadito come non sia importante chiedere il sesso di una persona poiché si può anche essere "entrambi" o "nessuno dei due"; inoltre veniva descritta la "pansessualità" di chi è attratto da persone "indipendentemente dal loro genere". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Scuola_Anpi.jpg" /> <![CDATA[I nostri risparmi sono a rischio Così svuotano i conti correnti]]> I clienti delle banche Unicredit, Intesa Sanpaolo e Bnl devono prestare la massima attenzione alle truffe online, visto che gli hacker hanno preso di mira i più importanti istituti bancari.L'obiettivo dei criminali informatici è uno: entrare nei conti correnti degli utenti e svuotarli senza lasciare traccia alcuna. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, la modalità più comune attraverso la quale viene commesso l'illecito è l'invio di una mail nella casella di posta elettronica dei clienti. L'oggetto del messaggio presenta la dicitura "aggiornamento dei dati Rgpd".Se vi è successo qualcosa del genere, prestate la massima attenzione perché molto probabilmente siete caduti in una trappola. Una volta aperta, la mail infetterà infatti l'intera casella di posta elettronica trasmettendo i dati sensibili dell'ignaro cittadino della home banking.Scendendo nel dettaglio, i virus citati sono software malevoli che puntano a rubare i dati altrui per usarli in attività fraudolenti. Si diffondono attraverso l'apertura di e-mail o mediante file indetti scaricati da siti ambigui, di cui la rete è piena. È tuttavia possibile tutelarsi mettendo in pratica qualche piccolo accorgimento.Difendersi dai virusIntanto non bisogna mai rispondere alle richieste inusuali di comunicare la propria password. Attenzione, poi, ad anomalie nella visualizzazione della schermata relativa al sito online della banca o di pagine annesse, come ad esempio il mancato caricamento di tasti o finestre normalmente presenti. Infine vale la pena controllare i dati contenuti negli Sms che notificano l'operazione di bonifico eseguita dal sito bancario.In realtà la truffa tramite e-mail ha un nome ben preciso: si chiama pishing. Al primo sguardo, il messaggio in questione sembra una normale comunicazione inviata dall'istituto; in realtà contiene un link che, dopo essere aperto, richiede all'utente di inserire password o altri dati personali. La tutela passa dalla non apertura dei link e dalla non comunicazione dei dati personali per nessun motivo, visto che le banche non chiedono mai ai loro clienti di collegarsi tramite mail.È importante che gli utenti imparino a riconoscere le e-mail false, che solitamente non sono personalizzate, si riferiscono alla vincita di premi o alla risoluzione di problemi di sicurezza e terminano molto spesso con un tono minaccioso nel caso in cui non si dovessero seguire le istruzioni riportate nel messaggio. L'ultimo consiglio è quello di non cliccare mai su link sospetti né scaricare file allegati. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/27/1580109018-bancomat.jpg" /> <![CDATA[Scandalo Vaticano, ora sequestrano Pc e documenti al monsignore]]> A monsignor Alberto Perlasca, ex capo ufficio amministrativo del "ministero degli Esteri" del Vaticano, sono stati sequestrati alcuni documenti ed almeno un computer.L'inchiesta interna alla Santa Sede, quella riguardante le "operazioni finanziarie sospette" che coinvolgerebbero alcuni uffici della segreteria di Stato, non è ancora terminata. Questa è la conseguenza logica che deriva dall'operazione di cui la stessa Sala Stampa ha dato notizia poco fa. Quella che è stata portata avanti nel corso della mattinata odierna. Papa Francesco, alla fine dello scorso novembre, si era detto soddisfatto di come la "pentola" fosse stata "scoperchiata" dall'interno delle mura leonine. Un intervento esterno, in questo caso, non è stato necessario. E Bergoglio lo ha rivendicato. Ma a questo punto è possibile che l'evoluzione delle indagini sia destinata a riservare ancora sorprese. Lo scandalo in questione, quello sul quale bisogna ancora fare luce, ha interessato anche il noto "palazzo di Londra". E le "operazioni finanziarie sospette" finite nel mirino degli inquirenti del Vaticano potrebbero avere come protagonista più di un alto ecclesiastico. Sono molti gli elementi che devono ancora essere resi noti.Stando a quanto riportato dall'Adnkronos, in relazione a mons. Perlasca, la Santa Sede ci ha tenuto a rimarcare la presunzione d'innocenza. I sequestri, insomma, non bastano per dimostrare la sussistenza di qualsiasi colpevolezza. La perquisizione, però, viene ricondotta a "a quanto emerso dai primi interrogatori dei Funzionari indagati e a suo tempo sospesi dal servizio". E questo è un dettaglio che vale la pena specificare. Come si ricorderà, in seguito all'emersione delle prime notizie sullo scandalo, vennero disposti cinque provvedimenti di sospensione: dall'ex direttore dell'Aif, Tommaso Di Ruzza, a mons. Mauro Carlino, passando per altre tre figure incaricate presso il "ministero degli Esteri" della Curia romana. Com'era già accaduto in relazione ai primi sequestri disposti dal Promotore di Giustizia, le autorità investigative hanno optato per prendere in esame "apparati informatici" e "documenti". L'inchiesta, dopo l'esplosione iniziale, non aveva più fatto parlare di sè. Nella giornata di oggi, invece, è arrivato un colpo di scena.La stessa Sala Stampa del Vaticano, al termine della nota rilasciata, ha voluto annotare qualche informazione in più sullo stato dell'inchiesta: "proseguono" - si legge - gli "accertamenti di carattere amministrativo- contabile", tenendo in considerazione anche la "cooperazione" condivisa con le "Autorità investigative straniere". La pentola, insomma, potrebbe essere davvero scoperchiata nei tempi che un'indagine del genere richiede. "Sebbene ci sia la presunzione di innocenza, ci sono i capitali che non sono amministrati bene, anche con corruzione", aveva dichiarato Jorge Mario Bergoglio in autunno. Ma quella sulla presenza di "corruzione" rimane comunque un'ipotesi. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/10/18/1571431574-vaticano.jpg" /> <![CDATA[Morgan spiega il testo modificato di Sincero: "È dissenso cantato da un dissidente"]]> Morgan continua a gettare benzina sul fuoco. Il cantautore, in una nota postata sul suo sito ufficiale, precisa due passaggi del suo "testo dissident" di Sincero, il brano portato in gara al Festival di Sanremo e valso la squalifica per l'abbandono di Bugo. Quell'esibizione del venerdì sera, condita di accuse e attacchi già dietro le quinte, è ormai diventata virale: il video su YouTube ha superato le 12 milioni di visualizzazioni, gif e meme si sprecano sui social.L'ex leader dei Bluvertigo ci tiene a specificare che quelle parole cambiate repentinamente non sono dissing, ovvero una specie di gara di insulti tra colleghi. "È dissenso - scrive Morgan - cantato da un dissidente a un dissennato cantante".Il cantante comincia la sua analisi partendo dal primo verso della seconda quartina, ovvero: "Certo disordine è una forma d'arte, ma tu sai solo coltivare invidia". In questo caso Morgan si riferisce ad alcune tipologie di disordine. "Ad esempio - puntualizza - quel disordine che appartiene alla creatività o alla organizzazione fantasiosa e non rigida della realtà e degli oggetti che fanno parte della realtà"."Sono delle modalità - aggiunge il cantautore - che a volte stanno alla base dell'artista stesso, cioè che molte opere d'arte nascono proprio dal caos, come del resto si narra che il mondo venga generato da un magna amorfo, l'ápeiron. Dal Caos al Cosmos". Ovviamente Bugo non rientra in questo concetto. "Lo sappiamo - specifica subito - che in molti casi gli artisti sono disordinati, casinisti, incasinati, ma tu no, tu non sei il prodotto della coltivazione del disordine, ma piuttosto uno che calcola e trae forza dal rancore".Morgan: "Bugo non ha avuto rispetto"Il secondo punto essenziale è il finale, quel "ringrazia il cielo sei su questo palco, rispetta chi ti ha portato dentro". Morgan sottolinea la differenza di senso tra i verbi ringraziare e rispettare. "A grandi linee - scrive - alludono ad una azione di doverosa riverenza che rappresenti una reale consapevolezza del privilegio, che invece manca ed è ragione stessa dell'invettiva inaspettata ma chiamata, cercata e meritata".Il palco, nelle parole del cantautore, è il luogo sul quale va in scena lo spettacolo delle star, le stelle del mondo della musica. "Chi o cosa va ringraziato - spiega allora - è il cielo, in quanto si coglie l'altezza di quel privilegio e si rivolge una preghiera a ciò che è più grande di noi e che non per forza deve essere Dio ma sicuramente qualcosa di simile al destino o alla fortuna o al caso o alla provvidenza".Manifestazioni come Sanremo, tuttavia, sono rese possibili dagli esseri umani: Bugo e i suoi collaboratori avrebbero mancato di rispetto proprio alle persone normali che lavorano al Festival. "Quando parlo di rispetto - conclude Morgan - parlo proprio di quello che né Bugo né i suoi collaboratori hanno avuto nei miei confronti. Non mi riferisco al giorno prima, ma ai due mesi precedenti, estenuanti, in cui tutti i giorni non ho ricevuto il rispetto da parte loro. Ecco che allora si richiama al rispetto chi ti ha portato non 'sul' palco, ma 'dentro' questo meccanismo dal quale tu trarrai beneficio in ogni suo aspetto quindi anche giù dal palco, nelle radio, nelle tv, sui giornali". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/08/1581185883-lapresse-20200208160225-31895506.jpg" /> <![CDATA[Ricky Tognazzi: "Io contrario alle nozze, Simona Izzo ha insistito"]]> Ospite di Vieni da me per parlare della seconda stagione della fiction "La vita promessa", Ricky Tognazzi si è messo a nudo sulla sua vita privata e sui suoi rapporti familiari.A proposito della relazione con la moglie Simona Izzo, l'attore e regista ha ripercorso i primi momenti della loro storia d'amore. "Se mi ha costretto a sposarla? Abbastanza", ha affermato Ricky Tognazzi col sorriso sulle labbra. L'uomo ha poi spiegato: "Io sono un figlio dei fiori, contro il matrimonio, poi mio padre ne ha fatti una dozzina, ma lei ha insistito".Ricky Tognazzi, con l'ironia che gli è tipica, descrive in modo esemplare il carattere forte e determinato della moglie: "Siamo andati a trovare mia madre a Nizza e sull'Aurelia ha iniziato a dirmi che avrei dovuto dire a mia madre che ci saremmo sposati. Tanto ha insistito che ho parcheggiato e non ho neanche salutato mia madre, le ho subito detto che ci saremmo sposati".Sempre con tono divertito, Ricky Tognazzi afferma che Simona Izzo è una moglie "così e così", ma poi - come a voler celebrare la loro complicità - rivela: "È da 20 anni che vogliamo fare 'Casa Tognizzo', ci sarà un produttore che ci farà fare questa stupidaggine?".Ma nell'intervista c'è spazio anche per fare i conti col passato e con la figura ingombrante di un padre come Ugo Tognazzi. Alla domanda se un cognome così importante gli abbia creato dei problemi, Ricky risponde con estrema sincerità: "Di problemi me ne ha risolti un sacco, poco ma sicuro: tanti, tanti, tanti. E spero che ne risolverà tanti a mia figlia". "Avere un cognome importante significa avere un padre con un cognome importante. È importante crearsi una propria identità", ha aggiunto il regista.Ricky Tognazzi ha provato a spiegare meglio il suo rapporto col grande Ugo: "Mio padre mi ha voluto allontanare, è stato lui a stimolarmi a studiare da regista. Fortunatamente ha fatto in tempo a vedere i miei primi film e ad amarli". Dalle parole di Ricky si percepisce un rapporto col papà che oscillava tra complicità e assenza: "Era un padre piuttosto assente, lo definirei di salvataggio. Ogni volta che avevo bisogno di lui, mi ha sempre aiutato nei momenti difficili".Ma dalle parole di Ricky traspare un rapporto in cui la grandezza artistica di Ugo Tognazzi sovrasta le eventuali carenze sul lato affettivo: "Era in assoluto la persona più simpatica che abbia mai conosciuto, mi ha fatto tanto ridere". "Mi considero una persona realmente fortunata, anche per aver avuto un padre così brillante e curioso. Mi ha sempre insegnato tante cose, mi ha stimolato ad amare l'arte contemporanea", ha chiosato soddisfatto Ricky Tognazzi.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it su Facebook? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2019/05/24/1558692128-ricky-tognazzi.jpg" /> <![CDATA[La rivoluzione verde]]> La nuova frontiera passa di qua, su una fascia di terra affacciata sull'Adriatico polesano che sembra la Camargue, ma che si è sempre nascosta, per timidezza e per colpa, agli occhi degli uomini. Qui nasce un progetto che va in direzione opposta rispetto al passato: non più sfregiare il bello con il brutto, ma prendere il brutto e farlo bello. Non più panorami offesi dal cemento, ma ciminiere che diventano paesaggio, fabbriche che spariscono per lasciare il posto a villaggi all'aria aperta, inferni che si fanno paradiso.La centrale termoelettrica Enel di Porto Tolle è un gigante addormentato da dieci anni sul Delta del Po, da quando fallì il progetto di riconversione dell'impianto in impianto a carbone e abortì l'idea di farne una centrale nucleare, ma già era vecchio all'alba del nuovo Millennio. Produceva l'otto per cento del fabbisogno elettrico italiano, ma anche dieci milioni di tonnellate di anidride carbonica l'anno "un cadavere eccellente", come lo ha seppellito il governatore del Veneto Luca Zaia. Ma le cose cambiano. Attraverso il progetto "Futur-e" l'Enel riconverte 22 centrali, la prima è questa, poi si vedrà.[[video 1828054]]Qui dove c'erano turbine che pompavano energia e serbatoi di olio combustibile, adesso nascerà un villaggio turistico da 110 ettari, venti dei quali boschi, con case mobili, centro sportivo multifunzionale, parco dello sport, spazi benessere, percorsi naturalistici, aree verdi, specchi d'acqua. 44 milioni di investimento soltanto sulle case mobili, nel complesso una sessantina di milioni di spesa. Dovrà valorizzare le eccellenze ambientali, di una terra incastrata nel Delta del Po, riserva della Biosfera e Patrimonio dell'Unesco "un grande esempio di economia circolare" spiega l'ad di Enel Francesco Starace. Tornare alle origini di tutto.La previsione sono 8mila turisti al giorno, tre milioni e mezzo l'anno, quando la popolazione del Polesine è sulle 240mila unità, quasi un terzo dei quali ultrasessantenni, un territorio definito fragile dal punto di vista economico e sociale, che denatalità, fuga dei giovani e indice di vecchiaia hanno messo in coda tra le province del Nord Est.L'Enel si occuperà di demolizione e bonifica dell'area, 33 milioni di spesa, Human Company, l'azienda fiorentina specializzata in ospitalità all'aria aperta, che costruisce oasi turistiche in tutto il mondo, di costruire dalle 2000 alle 2200 piazzole, entro il 2023.. L'indotto che ci lavorerà sarà superiore persino al personale impiegato alla centrale e a quello che lavorerà nel villaggio. È un modello che fa da battistrada, che cambia una filosofia, un modo di fare.Marco Galletti, amministratore delegato di Human Company, di questa frontiera e di questa scommessa è già innamorato: "Per noi ha potenzialità infinite considerando che la sostenibilità, il verde, la vacanza all'aria aperta nei prossimi anni sarà il must globale. A Porto Tolle il turismo troverà il massimo possibile sul Mediterraneo per flora, fauna, cultura". Spiega che Claudio Cardini, il fondatore del gruppo "che ha avuto la visione fin dall'inizio", ha visto la zona e ha detto: "Questo è il posto più bello del mondo per realizzare questo progetto".Il petrolio adesso non sono più le centrali novecentesche ma il turismo del terzo millennio. Galletti è ottimista ma c'è un ma. Spiega: "In Italia sarebbe importante un testo unico sul turismo, con iter e norme precise, già questo permetterebbe agli stranieri di investire. Stranieri che m dicono: il turismo in Italia sarebbe perfetto per i nostri portafogli, ma ci sono sempre limiti grossi: la burocrazia che non dà mai certezza specie sui tempi o la giustizia che prevede per esempio contenziosi che durano fino a nove anni". A frontedi imprese disposte a investire anche miliardi. "Il turismo non è solo una grande opportunità ma una dell ultime rimaste al nostro Paese". Ma la sua filosofia è chiara: credete nel paradiso. Anche se a costo di sfidare l'inferno. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/centrale.jpg" /> <![CDATA[Ora è salasso in tabaccheria: da oggi aumentano le sigarette]]> La notizia non farà piacere ai fumatori. Da oggi numerose marche di sigarette e di tabacco hanno subito una variazione di prezzo, ovviamente al rialzo. In molti casi il rincaro è di 20 centesimi per il pacchetto da 20 sigarette.Il provvedimento in questione, emanato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, riporta che "con il provvedimento dei 17 febbraio 2020, numero 55291R-U, che sarà pubblicato il 18 febbraio ai sensi dell'articolo 1, comma 361 della legge 24 dicembre 2007, numero 244, e successive modificazioni ed integrazioni, nel sito internet di questa Agenzia viene variata, a decorrere dalla stessa data di pubblicazione, la tariffa di vendita al pubblico delle marche di tabacchi lavorati indicati nell'allegato".Tradotto dal burocratese, se vi piace fumare dovete spendere di più. Molte volte nel nostro Paese si sono registrati rincari sulle sigarette. Uno dei motivi addotti era quello di scoraggiare il fumo e tutelare la salute dei cittadini. Eppure le tasse sulle sigarette e i graduali rincari imposti non hanno prodotto l'effetto ufficialmente dichiarato tanto che il numero di fumatori sostanzialmente è rimasto stabile.L'unico a beneficiare di questa situazione è l'Erario che, nel tempo, ha visto incrementare le entrate. La Commissione Europea ha chiesto ai Paesi membri di alzare le tasse, soprattutto su tabacco sfuso e sigarette elettroniche. Come riporta Money.it, stando ai risultati emersi dallo studio Tobacco Taxation Report 2020 condotto dallo stesso organismo europeo, le norme attuali in materia di tassazione del tabacco funzionano bene in termini di prevedibilità e stabilità delle entrate ma non sembrano altrettanto efficaci nel dissuadere i fumatori.Ogni anno i 27 Stati membri incassano 93 miliardi di euro tra Iva e accise sul fumo. Allo steso tempo è stato rilevato che se anche i prezzi si alzano, il 26% della popolazione non si è tolta il vizio. La percentuale raggiunge il 29% per la fascia compresa tra i 15 e i 24 anni. Da un punto di vista della salute, questo è certamente un altro dato preoccupante.L'aumento delle aliquote minime dell'Ue su sigarette e tabacco trinciato ha avuto un certo impatto solo nei Paesi dove la tassazione era molto bassa. Inoltre, si è anche notato che il prezzo medio per un pacchetto di sigarette varia di Paese in Paese e va da un minimo di 2,57€ ad un massimo di 11,37€.In Italia ecco le marche che hanno subito un rincaro e l'attuale prezzo di vendita: 821, bianca, blu, camouflage e rossa: 4,60 euro- AUSTIN blu e red: 4,60 euro- AUSTIN verte: 4,70 euro- CHE e CHE blanco: 4,80 euro- CHESTERFIELD Blue 100's, Blue KS, caps twice, Silver Blue, KS: 5 euro- ELYXIR: 4,7 euro- FUTURA 4,8 euro- L&M classica e blu 5 euro- MARLBORO 100s, BLUE line, Blue Advance, Fuse Beyond. Gold,: 5,90 euro- MARLBORO GOLD pochet pack 4,90 euro- MARLBORO Gold Touch: 5,60 euro- MERIT 5,50 euro MULTIFILTER 5,90 euro- MURATTI: 5,90 euro- PHILIP MORRIS classic SSL blue e rossa 5,90 euro- PHILIP MORRIS azure, blue, filter Kings, red, blue e rod 100's, beige, white: 5,20 euroPer il momento, tutte le altre marche non registrano aumenti. Fumare fa male, non solo alla salute ma anche al portafogli. Ma gli aumenti scoraggeranno chi ha il vizio? Non si sa. Qualcuno, intanto, sta pensando di proibire il fumo all'aperto. Tra questo vi è Giuseppe Sala, sindaco di Milano, che vorrebbe una città con un divieto assoluto di fumo. Il primo cittadino meneghino ha già in mente un'agenda: "Entro il 2030 non permetteremo più di fumare all'aperto. E subito, o a breve, sarà vietato fumare o alle fermate dell'autobus o durante le code per i nostri servizi". Il provvedimento è di quelli destinati a far discutere. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Tabaccheria%20sigarette%20%28La%20Presse%29.jpg" /> <![CDATA[Alessia Marcuzzi: "A L’Isola dei famosi chiuso un ciclo, rifarò Temptation Island Vip"]]> Ormai è ufficiale: al timone della prossima edizione de L'Isola dei famosi non ci sarà Alessia Marcuzzi, che ha deciso di abbandonare il reality show per dedicarsi ad altri impegni di lavoro.Dopo cinque edizioni, quindi, la Marcuzzi ha detto addio all'Honduras spiegando di aver preso questa decisione perché si è "concluso un ciclo". Intervistata da Tv Sorrisi e Canzoni, Alessia ha chiarito: "Ho lasciato l'Isola perché si è chiuso un cerchio, un ciclo...mi sembrava di avere dato tutto quello che potevo - ha raccontato lei che, tuttavia, non esclude di poter ritornare nel programma in qualità di concorrente, proprio come successo per Simona Ventura - .Nella vita io penso sempre 'Mai dire mai'!".Affezionata da sempre - e per sempre - a L'Isola dei famosi, la Marcuzzi ha ammesso che una edizione in particolare le è rimasta nel cuore, ed è quella che ha visto trionfare Raz Degan. "Per me è stato lui il naufrago perfetto - ha detto - .E il bacio che si è scambiato con Paola Barale, con cui ha avuto una lunga storia d'amore, è un ricordo che conservo nel cuore come molti telespettatori".Ad oggi, però, Alessia Marcuzzi ha salutato L'Isola dei famosi anche per dedicarsi ad altri impegni di lavoro. "Dopo le borse, ora sto per lanciare una linea di creme tutte naturali, che si chiamerà 'Luce'. E per l'8 marzo, festa della donna, rivoluzionerò il mio blog, 'La Pinella', coinvolgendo sette professioniste: maestra di yoga, nutrizionista, ginecologa... con cui daremo consigli di benessere a 360 gradi - ha raccontato lei - . Ma tutte queste attività non avrebbero il seguito che hanno, senza l'affetto del mio pubblico televisivo".Alessia, però, non sparirà completamente dal piccolo schermo, ma tornerà presto a condurre un programma che l'ha particolarmente coinvolta qualche mese fa. "L'anno scorso è andata così bene che rifarò Temptation Island Vip", ha confermato la Marcuzzi annunciando, così, che la prossima estate partirà alla volta della Sardegna per vivere da vicino le vicende sentimentali che vedranno coinvolti i nuovi protagonisti del reality show. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/23/1579817003-f5e130ca-597a-44ef-be4c-952691c64673.jpeg" /> <![CDATA[Calabria, il capitano Ultimo entra nella giunta di centrodestra]]> Il capitano Ultimo, l'ufficiale dei carabinieri che nel '93 strinse le manette ai polsi a Totò Riina, sarà l'assessore all'Ambiente della nuova giunta regionale della forzista Jole Santelli.La legislatura calabrese inizia dunque con un colpo a sorpresa della governatrice del centrodestra, che ha annunciato e poi firmato la nomina del colonnello Sergio De Caprio alla Camera dei deputati.Il capitano Ultimo, 58 anni, è stato a capo dell'unità Crimor oltre che vice comandante del Comando carabinieri per la Tutela dell'Ambiente a Roma.Molto sintetico il suo intervento dopo l'accettazione del nuovo incarico. "I temi sono tanti e li concorderemo con la presidente", ha detto Ultimo, secondo cui dovrà valere "il concetto di autodeterminazione delle comunità senza interferenze o manipolazioni mafiose. Le scelte vanno condivise: un conto è servire, altro è praticare il dominio".Il colonnello dell'Arma è dunque il primo assessore del nuovo esecutivo regionale. Santelli ha deciso di affidargli la delega all'Ambiente anche in considerazione della sua lunga esperienza in materia. Dal maggio 2018, infatti, gli è stato affidato l'incarico di direttore attività convenzionali del Comando per la tutela della biodiversità e dei parchi dei Carabinieri Forestale (Cutfaa).Il nuovo incarico sarà effettivo non appena De Caprio riceverà il nulla osta dell'Arma.Di recente il capitano Ultimo era stato al centro delle cronache perché privato della scorta dall'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale. Decisione poi ribaltata da una sentenza del Tar."Ci sarà un cambiamento netto in Calabria", ha sottolineato Santelli. "Lo faremo noi, tutti insieme, come squadra. La Regione si amministra soprattutto da Roma, attraverso i rapporti quotidiani con i ministeri. E, spero, con tutto il centrodestra e con i colleghi calabrese".Di sicuro la neo presidente ha colto tutti di sorpresa, schierando un nome di peso e dando seguito alla volontà già espressa di nominare almeno due assessori esterni slegati dai partiti e dalle riconosciute doti professionali.Il primo è il capitano Ultimo, ed è probabile che Santelli, già dai prossimi giorni, piazzi qualche altro colpo a effetto, in attesa di ricevere indicazioni dagli altri alleati del centrodestra.La governatrice, nei prossimi giorni, dovrebbe incontrare Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che dovranno avanzare le loro richieste sugli assessorati e proporre i primi nomi.Santelli, da quel che trapela, sarebbe intenzionata a presentare la sua giunta in occasione della seduta del consiglio regionale della Calabria, che dovrebbe svolgersi entro i primi dieci giorni di marzo. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/santelli-ultimo.jpg" /> <![CDATA["Coglionevirus", "Rancoroso". Scontro totale fra Travaglio e Salvini]]> "Il Fatto, per insultarmi, oggi parla di 'Cog***nevirus'". Lo ha scritto sui suoi profili social Matteo Salvini denunciando l'editoriale in prima pagina su Il Fatto Quotidiano.Nel suo articolo odierno il direttore Marco Travaglio ha parlato di allenza tra il Movimento 5 Stelle e il Pd in vista delle prossime elezioni regionali. "Forse, dopo gli Stati generali, sarà il caso che M5S e centrosinistra si accordino sulle future elezioni regionali e comunali - ha scritto Travaglio -. Non per mettersi la camicia di forza con annessioni, federazioni, matrimoni o dichiarazioni d'amore eterno. Ma per fissare un metodo: candidati civici quando c'è da trovare un nuovo sindaco o governatore; desistenze o appoggi reciproci quando il sindaco o il governatore è presentabile e compatibile, con buone chance di riconferma. Tipo, appunto, i dem Emiliano e Zingaretti in Puglia e Lazio. E le grilline Raggi e Appendino a Roma e Torino".Ed è a questo punto che il direttore del Fatto Quotidiano ha sferrato il suo attacco al leader della Lega. "A quelle condizioni - ha continuato Marco Travaglio -, meglio provare a vincere insieme che dividersi e consegnare altri pezzi d'Italia a Salvini. Il Cog***nevirus ha già mietuto fin troppe vittime". Un insulto pesante che ha subito creato molte polemiche in rete."Salvini? Cog***nevirus? Il Fatto, per insultarmi, oggi parla di 'Cog***nevirus'. Neanche di fronte ad un'epidemia da migliaia di morti si fermano questi rancorosi. Bacioni e sorrisi per chi ci vuole male", ha subito denunciato sui profili social il leader della Lega. E subito il suo post ha raccolto migliaia di commenti. "Sono disperati perché i loro beniamini perdono consenso a vista d'occhio. Si sa, la specialità de "il fatto" è insultare chi non la pensa come loro. Non sanno fare altro, sono penosi", "Che vergogna", "E poi dicono che noi fomentiamo l'odio", "Scherzano loro su di una epidemia che ha fatto morti", si legge tra i commenti degli utenti indignati che non perdonano la "battuta tristissima" utilizzata dal direttore del Fatto per colpire (ancora una volta) Matteo Salvini.Il Fatto, per insultarmi, oggi parla di "Coglionevirus".Neanche di fronte ad un'epidemia da migliaia di morti si fermano sti rancorosi...Bacioni e sorrisi per chi ci vuole male pic.twitter.com/7MjeNtYV8z- Matteo Salvini (@matteosalvinimi) February 18, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2017/10/25/1508916007-travagl.jpg" /> <![CDATA[Justin Timberlake: "A un concerto mi tirarono addosso bottigliette di urina"]]> Ospite del Graham Norton Show, la popstar Justin Timberlake ha raccontato del concerto più "traumatico e angosciante" di tutta la sua carriera. Avvenne nel 2003 quando prese parte a Toronto di un evento benefico per raccogliere fondi per la lotta e la ricerca contro la SARS. Oltre ai Rolling Stones in scaletta c'erano superstar del calibro degli AC/DC, Who e Rush. Autentiche icone tuttora amate da intere generazioni, non come Justin Timberlake che era allora agli esordi come solista dopo aver lasciato gli NSYNC e veniva considerato dagli addetti ai lavori e anche dal pubblico di quel concerto come l'ennesimo cantante pensato per le teenager e per durare solo poche canzoni prima di eclissarsi come ogni altra meteora.Grazie al suo talento non è stato così ed oggi il cantante 39enne è una popstar nota in tutto il mondo, con nel suo carnet decine di hit di grandissimo successo Ma a quei tempi la sua storia era ancora tutta da scrivere e di certo il pubblico accorso a sentire le più grandi star della musica non gradì la presenza di un emergente in scaletta e non mancò di manifestare tutto il suo disappunto."Non è che i miei live siano sempre stati una pacchia - ha detto Timberlake al conduttore dello show, Graham Norton - ma quello che accadde 20 anni fa per fortuna non mi è più successo. Non mi ricordo tutto di quella serata così umiliante, è tutto un po' sfuocato, ma posso dirvi che già dall'inizio avevo un brutto presentimento tanto che, prima di salire sul palco, dissi alla mia band: 'Mi sa che non andrà benissimo' e così fu, ma non avevo la minima idea di quanto davvero brutto sarebbe stato".Il cantante e attore ha infatti raccontato, tra il divertito e l'imbarazzato, che "durante la prima canzone all'improvviso dalle prime due file iniziarono a piovere sul palco bottigliette piene di urina. Mi presero come bersaglio... Ragazzi, non è stato proprio un bel momento". Nella prima canzone Timberlake aveva una coreografia, così, danzando, riuscì a schivare non solo le bottigliette, ma anche i rotoli di carta igienica e persino i muffin che piovevano sul palco, oltre a dover sopportare i fischi del pubblico.Ripensando a quei momenti, Timberlake ha ammesso che per lui "quell'esperienza fu un trauma" che ancora oggi vive "con dolore, il solo pensiero mi fa star male. Ero molto giovane e credevo di far davvero schifo come artista se la gente mi accoglieva in quel modo...avevo solo 21 anni". Però quell'umiliazione pubblica non lo fermò dal continuare a cantare e terminare la sua esibizione come da contratto, dimostrandosi così, a dispetto di tutto, un vero professionista.Il problema, però, era che la sua seconda canzone, era con lui seduto al pianoforte, quindi un bersaglio non più in movimento, come nella prma canzone e, quindi, facilissimo da centrare. "Il secondo brano lo dovevo eseguire al pianoforte, quindi improvvisamente ho pensato fra me e me: 'Oddio, sono fermo, è la fine'... Invece all'improvviso tutta quella 'pioggia' cessò e non so ancora perché. Ma - ha scherzato Timberlake - ho due ipotesi al riguardo: o avevano capito che non me ne sarei andato e quindi si sono rassegnati, oppure avevano finito l'urina".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Justin%20Timberlake.jpeg" /> <![CDATA[Eros Ramazzotti volta pagina con Valentina: ha fatto lei il primo passo]]> Sembra essere tornato il sereno nella vita sentimentale di Eros Ramazzotti che, dopo la fine del matrimonio con Marica Pellegrinelli, pare abbia ritrovato il sorriso accanto a Valentina.Il cantante è stato sorpreso dal settimanale Chi mentre, sulle spiagge di Miami, si lascia "cullare" dai racconti di una misteriosa donna la cui identità corrisponde a quella di Valentina Bilbao. Un nome forse sconosciuto ai più, ma molto celebre in Florida: la nuova presunta fiamma di Ramazzotti, infatti, vive d'arte e ha già esposto alla Biennale di Venezia nel 2017 e all'Art Basel di Miami nel 2018. Di origini venezuelane, Valentina vive e lavora a Miami, ed è proprio qui che ha incontrato ed "adescato" il cantante.Secondo quanto riportato dal settimanale diretto da Alfonso Signorini, la Bilbao non si sarebbe lasciata scappare l'occasione di raccontare a Eros Ramazzotti la sua storia e, avvistatolo sulle spiagge di Miami, lo ha avvicinato svelandogli di "usarlo" come fonte di ispirazione per i suoi dipinti. "La sua ispirazione nasce e cresce quando ascolta Eros Ramazzotti", riporta il rotocalco di cronaca rosa, aggiungendo che Valentina ha confidato a Ramazzotti di mettere le sue "emozioni su tela ascoltando la sua musica".Audace e coraggiosa, dunque, la Bilbao potrebbe essere la nuova fiamma di Eros che, archiviato il matrimonio con Marica Pellegrinelli, pare sia tornato a sorridere proprio accanto a Valentina. Non è dato sapere, tuttavia, se questo flirt si limiterà ad essere tale o se, invece, si trasformerà in una storia d'amore destinata a far volare il cantante in America per stare più vicino possibile alla sua nuova fiamma.Per il momento, da parte dei diretti interessati, non c'è stata alcuna conferma o smentita a riguardo. Eros si sta godendo i successi dei suoi ultimi concerti e un po' di meritato relax: il periodo, dunque, sembra essere davvero d'oro per il cantante che, finalmente, potrebbe aver voltato definitivamente pagina archiviando per sempre la storia d'amore conclusasi da qualche mese con la Pellegrinelli. Visualizza questo post su Instagram EROS RAMAZZOTTI RITROVA IL SORRISO CON VALENTINA- Eros Ramazzotti ritrova finalmente il sorriso con una donna, una pittrice, conosciuta in spiaggia a Miami. "Chi" lo ha sorpreso con una procace amica che vive d'arte ed è celebre in Florida: si chiama Valentina Bilbao, è venezuelana ma vive e lavora a Miami ed è lei che ha fatto il primo passo verso il cantante per raccontargli la sua storia: perché lei ama dipingere (ha già esposto alla Biennale di Venezia nel 2017 e all'Art Basel di Miami nel 2018) ascoltando la sua musica preferita, che spazia dai Beatles ai Queen, mentre per l' Italia... la sua ispirazione nasce e cresce quando ascolta Eros Ramazzotti. "Metto le mie emozioni su tela ascoltando la tua musica". Sarà l'inizio di un nuovo amore o soltanto un flirt passeggero? #chimagazineit #scoop #erosramazzotti #valentinabilbao #esclusivo #miami #vitaceneworldtourUn post condiviso da (@chimagazineit) in data: 18 Feb 2020 alle ore 3:57 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Eros%20Ramazzotti%20e%20Valentina%20Bilbao.jpg" /> <![CDATA[Fabio Testi consola Antonella Elia poi la bacia sulla bocca]]> L'ultima puntata del Grande Fratello Vip è stata ricca di scontri e colpi di scena. Protagonista indiscussa della serata è stata Antonella Elia che, durante la diretta serale, è stata al centro delle polemiche e degli attacchi di buona parte degli inquilini della casa. Lo scontro più forte si è consumato con Patrick, con il quale da giorni era in atto una guerra aperta senza esclusione di colpi. Dopo aver gridato a Signorini tutta la sua frustrazione nel sentirsi vittima di bullismo e soprattutto vittima sacrificale per fare ascolti, Antonella Elia si è chiusa a riccio, concludendo la serata della diretta in silenzio e molto provata.Subito dopo la puntata i concorrenti si sono ritrovati attorno alla tavola per cenare insieme alle tre nuove entrate, ma a Fabio Testi non è sfuggito l'isolamento di Antonella. L'attore ha così avvicinato la Elia per cercare di rassicurarla. Durante la serata, infatti, anche Fabio Testi si è schierato contro la showgirl per difendere Fernanda Lessa da alcune affermazioni pesanti di Antonella Elia. L'attore 78enne si è così avvicinato ad Antonella Elia per rassicurarla e cercare di farla ragionare sulla situazione creatasi in casa: "Cerca di star serena, anche con te stessa, tranquilla ti vogliamo bene. Sei una bravissima giocatrice, sei importante per io gioco, per la casa e per tutti quanti. Non ti vogliamo male, nessuno ti vuole male, capito? Solo che ognuno fa il suo gioco. Giurami che ci pensi alle due stronzate che ti ho detto".Fabio Testi, che in puntata ha superato il televoto con il 67% dei consensi che gli sono valsi la permanenza nel reality, prima di allontanarsi ha baciato Antonella Elia. L'attore, che fino ad allora le aveva parlato con il volto accostato alla guancia, ha prima sfiorati le labbra di Antonella, poi in altre due occasioni l'ha baciata teneramente sulla bocca. Un'effusione senza malizia che non ha provocato alcuna reazione nell'Elia, visibilmente provata dalla pesante serata. Antonella prima che Testi si allontanasse, ha rassicurato infine l'attore, dicendogli che avrebbe provato a riflettere sulle sue parole. Visualizza questo post su Instagram Il pianto di Antonella Elia dopo la lite con Patrick #gfvip1 #gfvip2 #gfvip3 #gfvip4 #canale5 #likeforlike #followforfollowback #giuliadelellis #alfonsosignorini #wandanara #pupo #paolociavarro #andreadenver #fernandalessa #antoniozequila #paoladibenedetto #aristidemalnati #cliziaincorvaia #michelecucuzza #ritarusic #fabiotesti #licianunez #barbaraalberti #carlottamaggiorana #adrianavolpe #antonellaelia #pago #ivangonzalez #andreamontovoli #elisadepanicisUn post condiviso da GRANDE FRATELLO VIP FANPAGE (@grandefratellovip4_fanpage) in data: 17 Feb 2020 alle ore 1:41 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/testi.jpg" /> <![CDATA[È morto l'attore Flavio Bucci]]> Il cinema italiano è in lutto per la scomparsa di Flavio Bucci. L'attore si è spento a 72 anni e a darne la notizia è stato il sindaco di Fiumicino tramite un post su Facebook. "Quando un artista se ne va lascia sempre un gran vuoto. Mi dispiace molto della scomparsa dell'attore Flavio Bucci, che da anni risiedeva a Passoscuro", ha scritto il primo cittadino prima di ricordare i grandi film interpretati da uno degli attori della vecchia scuola.Ha vissuto in prima persona l'epoca d'oro del cinema italiano, partecipando a numerose pellicole che hanno scritto la storia dello spettacolo nel nostro Paese. Ha ottenuto il successo col grande pubblico nel 1977, quando ha preso parte allo sceneggiato Rai, Ligabue, diretto da Salvatore Nocita, nel quale interpretava il pittore. La sua carriera è stata costellata di successi, sono tanti i film e gli spettacoli teatrali dei quali è stato grande protagonista. È stato un caratterista, forse il più grande in assoluto del cinema italiano degli ultimi 50 anni, tanto da essere notato da uno dei massimi esponenti di sempre del grande schermo.Infatti, Mario Monicelli lo volle per impersonare la figura di Don Bastiano ne Il marchese del Grillo, uno dei film più apprezzati della produzione italiana. È suo il monologo maggiormente segnante del film, fatto da Don Sebastiano prima di essere impiccato. Dal patibolo, l'uomo si rivolge al pubblico sotto di lui: "Adesso, pure io posso perdonare chi mi ha fatto male: in primis, al Papa, che si crede il padrone del cielo, in secundis, a Napulioune, che si crede il padrone della Terra, e per ultimo al boia, qua, che si crede il padrone della morte, ma soprattutto, posso perdonare a voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo!" Pochi anni prima aveva partecipato al capolavoro Suspiria, di Dario Argento, e negli ultimi anni aveva preso parte alla produzione de Il Divo, film di Paolo Sorrentino. Per la tv ha preso parte alla fiction La Dottoressa Giò negli anni Novanta, nel quale affiancò Barbara d'Urso nei panni di un ginecologo dal cuore d'oro.Negli ultimi anni il nome di Flavio Bucci era tornato alle cronache per le difficoltà incontrate dall'uomo dopo che per lui si chiusero le porte dello spettacolo. "Per fortuna ho speso tutto in donne, vodka e cocaina. Scarpe e cravatte che non mettevo mai. Solo in polvere avrò bruciato 7 miliardi. L'alcol mi ha distrutto? Mah, ha mai provato a ubriacarsi? È bellissimo", ha raccontato poco più di un anno fa al Corriere della Sera. "La vita è una somma di errori, di gioie e di piaceri, non mi pento di niente, ho amato, ho riso e ho vissuto. Vi pare poco?", si chiedeva l'attore, che ha trascorso gli ultimi anni in una casa famiglia sul litorale di Fiumicino, dove è stato stroncato da un infarto. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/bucci.jpg" /> <![CDATA[Kasia Smutniak: "Per guarire dalla vitiligine sono finita dai santoni"]]> Sette anni fa Kasia Smutniak si è ammalata di vitiligine e, in un primo momento, ha faticato molto ad accettare quelle macchie sulla pelle.Intervistata da Vanity Fair, ha parlato per la prima volta della sua malattia e ammesso di aver tentato in ogni modo di guarire, finendo addirittura nelle mani dei santoni. "Per guarire ho provato di tutto: prima sono andata dai medici e poi sono finita dai santoni - ha confessato l'attrice - . Santoni di ogni genere. Da quello che aveva più vitiligine di me, a quello che, invece di chiedermi come stavo, mi ha messo in mano il dvd di Perfetti Sconosciuti da autografare".Il momento in cui ha capito che la strada imboccata era quella sbagliata è stato "quando mi hanno bruciato delle conchiglie in faccia e poi mi hanno fatto sotterrare del pelo di pecora nel giardino di casa". È stato lì che la Smutniak si è "risvegliata": "Mi sono detta: 'adesso basta'". Da quel momento, quindi, è iniziato un nuovo percorso per l'attrice, che ha iniziato ad accettare la malattia senza più tentare di nasconderla in ogni modo.Se in un primo momento, infatti, si truccava le mani anche solo per portare il figlio all'asilo, poi Kasia ha preso consapevolezza di sé e riacquistato la fiducia persa. "Un santone nepalese che non mi ha guarita come tutti gli altri mi ha dato però una bella interpretazione della vitiligine, mi ha detto: 'Sei un serpente, stai cambiando la pelle'", ha continuato a raccontare lei che, ad oggi, ha iniziato una battaglia contro il fotoritocco della sua immagine. "Ho 40 anni, ho fatto molta strada, non sono più una ragazza ed è giusto rivendicare il cambiamento. Qualche giornale rispetta la mia scelta, altri mi rispondono: 'Allora abbiamo un problema' - ha denunciato la Smutniak - . Mi chiedo se il problema sia mio che sono un mostro oppure loro, che non vogliono pubblicare un po' di verità".Accettata la vitiligine, oggi Kasia Smutniak sembra essere una donna ormai risolta. A 40 anni ha sposato Domenico Procacci trasformando la festa di compleanno in una celebrazione: "Sposarci ha cambiato qualcosa. Mi piace - e non l'avrei mai detto - la parola 'moglie'. È un po' come dottoressa, professoressa. Quando la sento, e parlano di me, divento contenta, dentro". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Kasia%20Smutniak%20per%20Vanity%20Fair.jpg" /> <![CDATA[Bufera sul Barcellona: ''Il club pagò un milione per diffamare i giocatori'']]> Non c'è pace per il Barcellona con le gravi accuse di Cadena Ser al club catalano, reo di aver pagato un milione di euro alla società privata I3 Ventures per screditare alcuni giocatori sui social network.E' sempre più caos a Barcellona con un nuovo scandalo, che rischia di compromettere ancora di più una stagione già molto complicata per Messi e compagni. Domenica notte la trasmissione El Larguero della radio spagnola Cadena Ser aveva denunciato il vincolo tra il Barcellona e l'impresa I3 Ventures. Secondo la radio la società ha versato un milione di euro alla società, in sei pagamenti inferiori ai 200.000 euro, cifre per le quali non c'è bisogno di autorizzazione della giunta, per creare e gestire account social per screditare e gettare fango su alcune persone, tra cui Messi e sua moglie Antonela, Piqué, Xavi, Guardiola, il presidente di Mediapro Roures, l'ex presidente catalano Puigdemont.Il Barcellona da parte sua ieri si era subito difeso con un comunicato nel quale sosteneva sì di collaborare con I3 Ventures ma solo per monitorare i flussi dei messaggi in rete sul club e aggiungendo che I3 Ventures non aveva alcun vincolo con gli account social citati dalla Ser. Ieri notte però la stessa radio ha pubblicato un dossier di 36 pagine dalle quali si conferma la gestione degli account di cui sopra da parte di I3 Ventures. Poco dopo due siti della società legati allo scandalo sono stati repentinamente chiusi e una nuova risposta da parte del club non è ancora pervenuta.Dopo lo scontro Messi-Abidal che ha fatto tremare la poltrona del team manager francese, si rischiano ora pericolosi strascichi nell'ambiente blaugrana. Al momento l'argentino non si è ancora pronunciato sulla vicenda ma questo scandalo complica ancor di più rapporti già tesi e la tentazione della Pulce di liberarsi gratuitamente, nonostante abbia il contratto fino al 2021, potrebbe avere una decisa accelerata. Sul versante societario il presidente Josep Maria Bartomeu, il cui mandato scade nel 2021 e ha esaurito le possibilità di ricandidarsi, deve cercare di riportare in ogni modo la situazione alla normalità per scacciare le possibili elezioni anticipate. Nel pomeriggio il numero uno catalano in persona dovrebbe recarsi al centro sportivo per parlare alla squadra e dare soprattutto le spiegazioni che Messi e Piquè in testa pretendono.Nel frattempo continua il testa a testa nella Liga con il Real Madrid, fermato a sorpresa in casa dal Celta Vigo e avanti di un punto e si avvicinano sempre di più gli ottavi di Champions contro il Napoli di Rino Gattuso -l'andata il 18 marzo- una doppia sfida che a questo punto potrebbe nascondere più di qualche insidia.Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200215183636_31961859.jpg" /> <![CDATA[Quella società che unisce gli "amici" di Renzi in Pakistan]]> Anche se non è più premier, Matteo Renzi non ha mai rinunciato a una politica estera tutta sua, viaggiando parecchio, in lungo e in largo. Anche perché, oltre all'attività di senatore, Renzi è anche un conferenziere molto quotato (e ben pagato). Dopo essere stato ospite di Flavio Briatore al Billionaire di Riyad, in Arabia Saudita, lo scorso novembre, in questi giorni il leader di Italia Viva, tra una crisi di governo e l'altra era in Pakistan "per sciare". Poi, nella sua e-news, ha chiarito meglio il motivo del suo viaggio a Islamabad tirando in ballo le relazioni internazionali. "Perché in queste ore difficili sei andato in Pakistan? Perché andare a sciare sull'Himalaya? Perchè avevo preso l'impegno di incontrare il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, il Capo dell'Esercito a Islamabad assieme all'ex premier spagnolo Josè María Aznar. Un politico degno di questo nome ha anche relazioni internazionali. Se ad altri non capita non so che farci. Poi, con alcuni amici, siamo andati due giorni a sciare a 4.000 metri, in luoghi bellissimi".Stizzito dalle polemiche, alimentate soorattutto dagli alleati di governo, l'ex sindaco di Firenze ha poi osservato: "Posso fare due giorni sugli sci o devo chiedere il permesso al Tribunale dell'antirenzismo? Peraltro, sono stati due giorni utili perchè, mentre io ero all'estero, gli altri hanno fatto le loro verifiche e hanno capito che non ci sono i dieci Scilipoti che cercavano dentro Italia Viva. E' stato bello per me, utile per loro", ha aggiunto. Ma chi faceva compagnia a Matteo Renzi? Oltre a José Maria Aznar, la principessa Beatrice di York, l'investitore Zia Chishti, il manager di Tim Federico Rigoni e, ovviamente, il primo ministro pakistano.Nella foto pubblicata dal primo ministro Khan sabato sera, nota La Verità, è interessante la presenza di Muhammad Ziullah Chishti (zia Chisti) fondare della società di big data con sede a Washington Afiniti, nato negli Usa da madre pakistana e Jehangir Siddiqui (ex ambasciatore pakistano negli Usa) già nel cda di Afiniti con David Cameron. È proprio Afiniti il collante fra gli "amici" di Renzi in Pakistan. Lo stesso José Maria Aznar è nel board della società che nell'Advisory board vanta anche l'ex primo ministro francese Francois Fillon, Nobuyuki Idei, Ceo della Sony, Stefano Marsaglia (ex Rotschild e MedioBanco), l'ex Ceo di Unicredi Federico Ghizzoni e Fabio Corsico, Responsabile Affari Societari e Sviluppo commerciale per il gruppo italiano Caltagirone. Come spiega La Verità, Afiniti da almeno cinque anni ha iniziato un programma di rilancio delle vette pakistane (compreso il Karakorum), un modo per creare strutture e avviare un progetto di turismo sostenibile sugli sci attorno a vette tutte oltre i 4.000 metri. Inoltre, Afiniti ha anche creato uno ski group, cioè un progetto attrattivo che porta comitive di investitori a sciare in loco direttamente con gli elicotteri. Quindi promuove il Pakistan come luogo sicuro per sciare, dedicato alle élite.Come spiega IlSole24Ore, Afiniti nell'ultimo round di finanziamenti da 80 milioni di dollari è stata valutata 1,6 miliardi (1,3 miliardi di euro). È una global company con 18 sedi nel mondo. "Gran parte delle società di tlc, banche, assicurazioni, media company e utilities dell'emisfero occidentale sono nostri clienti" racconta Zia Chisti, fondatore della società che si concentra sullo sviluppo di intelligenza artificiale da utilizzare nei call center. "T-Mobile, ad esempio, ha aumentato i ricavi di 80 milioni di dollari ottimizzando con il nostro sistema 50 milioni di chiamate l'anno". In Italia Afiniti ha aperto una sede nel 2018, guidata da Cecilia Braggiotti e ha già Tim come cliente, rappresentata in Pakistan da Federico Rigoni. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/ime.jpg" /> <![CDATA[Il Reddito di cittadinanza è un flop: M5s a picco nel Sud Italia]]> Se fino a pochi anni fa il Movimento 5 Stelle poteva contare su un notevole consenso nel sud Italia, oggi (anche) l'elettorato meridionale ha voltato le spalle ai grillini. Come sottolinea il quotidiano Il Messaggero, una delle cause principali del disastro è rappresentata senza ombra di dubbio dal Reddito di cittadinanza, una misura che non ha assolutamente portato frutti sperati (leggi: consensi) a un partito sempre più in difficoltà.Prendiamo, ad esempio, il caso della Calabria: in questa regione il Reddito di cittadinanza è stato fin qui assegnato a più o meno 74mila famiglie. Calcolatrice alla mano, fanno all'incirca 170mila persone. Togliendo la parte dei non votanti, ovvero i minorenni, fa impressione constatare come lo scorso 26 gennaio, cioè alle ultime elezioni Regionali, il M5s abbia incamerato appena 48.784 voti, un bottino insufficiente a eleggere anche un solo rappresentante in consiglio regionale.In altre parole, in Calabria, i pentastellati hanno preso appena un terzo dei voti rispetto al numero dei calabresi a cui è stato assegnato il Reddito di cittadinanza, vero e proprio cavallo di battaglia grillino. Facendo un confronto con il passato lo scenario appare ancora più inquietante. Già, perché la Calabria rappresentava per il M5s un serbatoio elettorale non indifferente, visto che due anni fa, alle politiche del 4 marzo 2018, Di Maio poteva vantare più di 400mila voti per il suo partito. Discorso simile alle europee, con circa 200mila voti raccolti.L'inutilità elettorale del Reddito di cittadinanzaNel caso in cui servisse una conferma di quanto appena detto, cioè dell'inutilità ai fini elettorali (e non solo) del Reddito di cittadinanza, basta prendere in considerazione la Sardegna. Qui ci sono 47.434 nuclei famigliari che possono contare sull'indennità voluta dai grillini. In totale ci sono quasi 100mila sardi coperti dall'ombrello del Reddito ma anche qui il grafico che misura i consensi del partito fondato da Beppe Grillo mostra una traiettoria deprimente: 396mila voti alle politiche del 2018, 126mila alle Europee del 2019 e 70mila alle ultime regionali.La ciliegina sulla torta arriva dall'analisi sui flussi delle regionali sarde effettuata dall'Istituto Cattaneo. Le cause di una simile caduta libera sono due: "La debolezza locale del M5S, che soffre di una classe politica priva delle capacità di conquistare consensi sul territorio e un primo giudizio sulla performance governativa del partito".Ma più in generale, ha spiegato Enzo Risso, docente della facoltà di sociologia della Sapienza, "il punto è che il Reddito di Cittadinanza è una misura che riguarda una parte relativamente piccola della società italiana". Quanti? Quasi 2,5 milioni di italiani, un numero nettamente inferiore ai 10 milioni di beneficiari del bonus Renzi. Come se non bastasse, ha concluso Risso, una buona parte dei percettori del Reddito "in gran parte sono poco interessati alla politica e sono rimasti nell' area del non-voto"."Il Reddito di cittadinanza è stata una misura tampone che non ha ridotto la povertà né creato nuova occupazione, ma è stato un provvedimento di natura meramente assistenziale che non ha permesso l'inserimento nel mondo del lavoro degli inoccupati", ha poi aggiunto Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl, "Il Meridione è l'area più colpita dalla disoccupazione, per cui sono necessarie politiche di welfare che contribuiscano a favorire anche l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/1581800896-LAPRESSE_20200215175616_31961332.jpg" /> <![CDATA["Putt.... facciamo sesso o ti boccio". Spunta un video che accusa il prof. dell'Accademia]]> È passato al contrattacco il docente dell'Accademia di Belle Arti a Napoli, sotto processo perché accusato da alcune studentesse di molestie sessuali. Non vuole attendere i tempi processuali e chiede di fare presto. Nonostante il suo nome non sia mai uscito, il cerchio si è stretto ed è evidente che i sospetti cominciano ad avere un fondamento. Il professionista finito nell'occhio del ciclone sarebbe un noto regista cinematografico napoletano, che ora si difende.La linea adottata dai suoi legali farebbe riferimento ad un possibile hackeraggio subito dal suo profilo social. Un video montato con estrema cura è girato i questi giorni su You Tube. Messaggi audio e scritti riconducibili all'insegnante, che raccolgono tutte le avances del docente alle sue allieve. "Putt.... facciamo sesso o ti boccio", ma anche "Non fare la stron... con me". Queste immagini ora non sono più accessibili, il video è scomparso sul canaleLa data per l'inizio del procedimento giudiziario è stata fissata per il prossimo 5 marzo, un giorno troppo lontano per i legali del professore, che puntano ad anticipare la data del conferimento di incarico per decodificare il cellulare della ragazza, acquisito dieci giorni fa per ottenere riscontri della denuncia resa dalla studentessa.Intanto il caso monta sempre di più. La vicenda, partita in sordina, è esplosa fragorosamente quando una delle ragazze ha deciso di esporsi in prima persona raccontando a Fanpage, attraverso un video, la sua storia. Fino a quel momento le testimonianze erano state raccolte solamente dagli inquirenti, che indagano sull'insegnante, un professionista noto anche nel mondo dello spettacolo.La studentessa fa riferimento a presunte richieste di foto hard, rapporti sessuali e altri ammiccamenti, corredati da messaggi audio sulle chat. Tutto il materiale è nelle mani di un giudice del Tribunale di Napoli. Il docente, intanto, non sta andando in Accademia, è in malattia e al suo posto si è insediata una commissione che sta tenendo le lezioni agli iscritti.Nell'istituto, intanto, sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avuto un colloquio con il direttore Giuseppe Gaeta e hanno sequestrato tutti i documenti riguardanti la malattia dell'insegnante sotto accusa. Altre due studentesse hanno annunciato di essere pronte a denunciare il loro professore, perché hanno subito le stesse vessazioni della loro amica. Un polverone che rischia di ingigantirsi sempre di più.Il direttore dell'Accademia di Belle Arti Gaeta ha chiesto di essere ascoltato in Procura. È preoccupato, poiché è preoccupato di tutelate l'immagine della scuola. La vicenda, a breve, potrebbe essere oggetto di un'interrogazione parlamentare. A gettare ulteriore discredito è anche l'intervento di una docente, che ha detto di essere stata anche lei importunata dall'insegnante e di aver segnalato la cosa al direttore.Segui già la pagina di Napoli de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/accademia-di-belle-arti.jpg" /> <![CDATA[Eleonora Giogi avvilita: “Paolo è rimasto male per l’intervista su Clizia”]]> L'ingresso nella casa del Grande Fratello Vip di Eleonora Giorgi ha scatenato una reazione, forse inaspettata, da parte del figlio Paolo Ciavarro, che si è sentito in obbligo di scusarsi con Clizia Incorvaia.La madre di Ciavarro, che in un primo momento sembrava aver "benedetto" la storia tra il figlio e la ex moglie di Francesco Sarcina, ha rilasciato una intervista al settimanale Chi in cui dichiarava che, probabilmente, il flirt non avrebbe avuto un seguito perché i due ragazzi si trovano in momenti di vita opposti. Queste parole, che hanno sconfortato Clizia, hanno dato particolarmente fastidio anche a Paolo che, al rientro in Casa, ha chiesto scusa alla gieffina per l'intromissione della madre.Il video in cui Ciavarro spiega di essere rimasto male per l'intervento della mamma nella sua relazione sentimentale ha fatto il giro della rete ed è arrivato ad Eleonora Giorgi che, poco dopo l'uscita dalla Casa, ci ha tenuto a fare delle precisazioni su quanto successo e sulla sua intervista rilasciata ad Alfonso Signorini.Con un video postato sul suo profilo Instagram, l'attrice si è detta molto avvilita per le parole di Paolo nei suoi confronti e ha ribadito di non aver avuto alcuna intenzione di intromettersi nel suo rapporto con Clizia. "L'ho visto anche io che Paolo è rimasto molto male e sono qui veramente avvilita - ha esordito l'attrice - .Non è rimasto male per il mio incontro con lui, ma è rimasto male di quell'intervista". "Dopo il suo bacio, sono usciti centinai di articoli, migliaia di tweet, un sacco di video su Instagram - ha precisato ancora la Giorgi - . Io ho rifiutato qualsiasi intervista. L'unica che ho dovuto accettare è quella di Chi, che è di Signorini. Invece lui pensa che io sia stata invadente, ho sentito le sue parole e come madre ho il cuore spezzato. Si sono sentiti invasi e non sanno, non hanno capito, che sono sotto gli occhi di migliaia di persone".Dopo aver ascoltato le parole di astio da parte di Paolo e grata a Clizia per aver tentato di rasserenarlo spendendo per la Giorgi commenti positivi, la madre di Ciavarro ha chiesto al popolo del web di smetterla di inondarla di messaggi volti a farle sapere cosa è accaduto in Casa dopo il suo ingresso. "Sono molto triste, vi prego, non mandatemi più quei messaggi, non me li mandate, io lo so, lo so anche io", ha concluso la donna. Visualizza questo post su Instagram Vi prego, non mandatemi quei messaggi... sto troppo male.Un post condiviso da EleonoraGiorgi (@eleonoragiorgiofficial) in data: 17 Feb 2020 alle ore 5:30 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/IMG_0398.jpg" /> <![CDATA["L'unica scelta è il divorzio". Spunta una lettera segreta della Regina a Diana]]> Il mito di Lady Diana aleggia tra le mura di Buckingham Palace come un fantasma, portatore di segreti celati nell'ombra e verità che resteranno celate per sempre. Il suo è stato un destino crudele e ingiusto che, inevitabilmente, ha segnato la vita della famiglia dei Windsor. Lady Diana è stata la principessa del popolo e la principessa triste, la moglie tradita del principe Carlo e mamma di William e di Harry, i due fratelli reali che ancora oggi non riescono ad accettare la morte di una donna forte e anticonvenzionale. Una vicenda che non troverà mai soluzione, una storia incredibile, fatta di misteri e parole sussurrate, un incidente che non si può dimenticare.E ora sulla morte di Lady Diana continuano a fioccare altri segreti che, almeno fino a questo momento, sono rimasti nascosti nel buio ma al tempo dei gossip e delle news che corrono veloci sul web, riemergono dal magma degli archivi della famiglia reale. Come, ad esempio, secondo le ultime informazioni trapelate in rete, spunta l'esistenza di una lettera che la Regina Elisabetta avrebbe inviato proprio a Lady Diana. Una lettera in cui si discuteva di faccende legate a questioni familiari di vitale importanza. La sovrana avrebbe infatti spedito una lettera a Lady D, invitando la principessa a divorziare immediatamente dal principe Carlo. Tutto sarebbe accaduto dopo quell'intervista che è stata rilasciata da Diana alla stampa, in cui ha affermato di essere stata tradita da Carlo. In quell'instante su tutta la famiglia reale si era abbattuto un vero e proprio tornado e la Regina per salvare la reputazione della Corona è dovuta intervenire."Ho consultato l'arcivescovo di Canterbury, il primo ministro e anche il principe - si legge nella lettera -. E abbiamo deciso che il miglior percorso per voi è il divorzio". Parole schiette, dure e spesse. La Regina però, da quel che sembra, aveva tutte le intenzioni di mettere a tacere i rumor ed evitare che l'immagine della Corona potesse essere ulteriormente infangata. Il divorzio però, almeno all'inizio, non era l'intenzione ultima di Lady Diana. Ma alla fine è capitolata e ottenne la separazione dal Principe solo il 28 agosto nel 1996. Un anno dopo, a Parigi, Diana è stata coinvolta in quel tragico incidente stradale in cui è morto anche Dodi Al Fayed. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/1563433911-1559164023-1470934345-ladios-diana.jpg" /> <![CDATA["È il mostro di Loch Ness". Sulla spiaggia scozzese spunta un'enorme carcassa]]> La tempesta Ciara che, negli ultimi giorni, si è abbattuta su tutto il Regno Unito, provocando enormi disagi alla popolazione per i venti forti e le piogge intense, ha riaperto un caso mai chiuso davvero, diviso tra realtà, finzione e leggenda. Perché, secondo quanto riportato da Leggo, su una spiaccia vicino alla città di Aberdeen, in Scozia, è emerso dalla sabbia uno enorme scheletro di una creatura misteriosa. E se in molti hanno pensato si trattasse della carcassa di un animale preistorico, altri avrebbero individuato nei resti Nessi, il mostro di Loch Ness.Lo strano ritrovamentoI primi a dare notizia di quel ritrovamento sono stati i membri della pagina Facebook Fubar News, che hanno pubblicato l'immagine dell'enorme scheletro sulla spiaggia insieme a un bambino, in posa vicino alle ossa. "Ci siamo imbattuti in questa strana creatura oggi, vicino ad Aberdeen. Qualche idea su cosa potrebbe essere? P.s. Non il bambino", scrivono gli amministratori della pagina.Gli abitanti della zona, dopo la scoperta sulla spiaggia di quella che appare come una carcassa gigante, non riescono a dare una spiegazione precisa del materiale organico. Nella fotografia, infatti, si possono osservare distintamente l'imponente scheletro e un bambino con gli occhiali, in posa vicino a ciò che resta di un animale (probabilmente) preistorico. Alla domanda degli amminsitratori di Fubar News su cosa potrebbe essere, le risposte sono state tante e diverse (insieme alla condivisioni dell'immagine).Il mostro di Loch Ness o un dinosauroLa più intrigante, sicuramente, è quella che attribuisce quelle ossa al leggendario Nessi, il mostro di Loch Ness. Altri utenti, abbandonando l'ipotesi che si tratti di Nessie, hanno parlato di una balena, un'orca, un delfino gigante e alcuni hanno affermato che potrebbe trattarsi, vista l'enormità e la forma delle vertebre, addirittura dello scheletro di un dilodoco o di un triceratopo, vissuti migliaia di anni fa.Gli avvistamenti di NessieTuttavia, con questo ritrovamento, la leggenda del mostro di Loch Ness, che non smette di affascinare migliaia di persone che, ogni anno, vanno a visitare il luogo scozzese dove si ritiene possa avere vissuto, ha ripreso vita. I primi avvistamenti di quella creatura (continuati negli anni) risalgono al VI° secolo dopo Cristo, ma la sua esistenza non ha finora alcuna comprovazione scientifica. Soltanto ultimamente, grazie anche ai risultati rilevati da alcuni test del Dna, gli scienziati hanno ipotizzato che il "mostro" fosse, in realtà, una sorta di anguilla gigante. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/84581764_2681229408610490_4154703632731734016_n.jpg" /> <![CDATA[L'ira della Meloni: "Io come Fini? Lui ha tradito la destra"]]> "Io con Matteo Salvini come Gianfranco Fini con Silvio Berlusconi? Lo considero un paragone improprio, forzato. Quello che Fini fece fu tradire la destra. Non penso che questo si possa dire di Giorgia Meloni". Lo ha dichiarato la leader di Fratelli d'Italia in collegamento con Tagadà su La7.Ospite di Tiziana Panella, Giorgia Meloni ha parlato della stretta attualità politica partendo da alcune dichiarazioni di Maurizio Belpietro che l'aveva paragonata poco prima a Gianfranco Fini ai tempi di Berlusconi. "Belpietro dice che deve fare attenzione con Salvini perché rischia di fare la stessa fine di Fine con Berlusconi. Non so se l'ha offesa il paragone", ha dichiarato la giornalista facendo riferimento alle parole del direttore de La Verità ("Mi ricordo quando veniva definita coattella, ora la sinistra ne parla bene per metterla in contrapposizione con Matteo Salvini. Deve fare attenzione a non fare come Fini", aveva dichiarato Belpietro)."Lo considero un paragone improprio. Quello che Fini fece fu tradire la destra. Non penso che questo si possa dire di Giorgia Meloni - ha spiegato la leader di FdI -. Non si può dire che cambio posizione in funzione di chi mi adula. La mia particolarità, e quella di Fratelli d'Italia, è di essere rimasti sempre dalla stessa parte, di aver continuato sempre a difendere le stesse idee. Non aver mai rincorso le sirene del potere facile e immediato, delle alleanze che cambiano. Noi siamo quello, siamo sempre lì. Non so quindi a cosa ci si riferisca, ma non penso si possa dire".#tagada @GiorgiaMeloni su Belpietro: "Io come #Fini? Paragone improprio. Fini ha tradito la destra, non penso che questo si possa dire di me" https://t.co/YDTqGY1f2P- La7 (@La7tv) February 17, 2020"Oggettivamente - ha poi continuato - penso non si possa dire che i rapporti tra Meloni e Salvini siano paragonabili a quelli tra Fini e Berlusconi. Quando il Senato ha votato per processare Matteo Salvini, c'ero io ad ascoltare l'intervento di Salvini e non altri leader".E intanto il gradimento per la leader di Fratelli d'Italia aumenta giorno dopo giorno. "Bisogna continuare a fare il proprio lavoro con concretezza e umiltà. Bisogna confrontarsi con chi vive i problemi ogni giorno e ha bisogno di una politica che sappia ascoltare che sparare sentenze", ha spiegato la Meloni. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/meloni_0.jpg" /> <![CDATA[Il sexy twerking di Nicki Minaj manda in tilt i social]]> Nicki Minaj è universalmente nota come una delle regine del twerking, la sexy danza di cui all'ultimo Festival di Sanremo Elettra Lamborghini ha dato una piccola dimostrazione sul palco dell'Ariston esibendosi nella sua "Musica (e il resto scompare)", anche se, come da lei poi ammesso al conduttore de "L'altro Festival", Nicola Savino, quella era solo una "shakeratina perché il twerking è tutta un'altra cosa". Ossia muovere le natiche in senso non orizzontale, come ha fatto Elettra scaldando non poco la platea di Sanremo, ma verticale, accovacciandosi e tirando in fuori le natiche il più possibile e muovendole velocemente a ritmo di una musica sensuale, meglio se reggaeton.Per tutti coloro i quali questa descrizione non sembra abbastanza chiara ecco Nicki Minaj pronta a schiarire le idee al mondo intero. La rapper ha postato su Instagram un sexy video che la vede carponi su un letto, con indosso un minidress super attillato che cambia colore a seconda delle luci proiettate nella stanza. Nicki in questa posizione non fa la bella statuina, ma inizia presto a muoversi molto sensualmente finché non passa alla sua specialità, quella a cui non rinuncia mai a nessuna delle sue esibizioni live e tanto meno nei suoi video musicali: il twerking. Ecco allora il suo giunonico lato b iniziare a muoversi su e giù per la gioia dei suoi 110 milioni di follower. Sulle note di una sua hit messa in sottofondo, "Yikes", in un letto sfatto di lenzuola bianche, la sua pelle e il suo corpo, nel chiaroscuro della stanza, risaltano ancora di più e per chi non fosse chiaro ecco la Mnaj ribadire ancora una volta che, come scrivono tanti fan in adorazione, "lei è la Regina del twerking e tutte e altre si mettessero pure in fila tanto non ce n'è per nessuno".Se qualche fan si lamenta solo del "troppo buio nella stanza" perché avrebbe voluto veder twerkarre il lato b della Minaj in piena luce, un altro arriva a chiederle un nuovo video, questa volta però "con la telecamera posta dietro di te, come fai sempre, e non di lato in questo video un po' censurato per Instagram, peccato!". D'altronde, più di 14 milioni di visualizzazioni in poche ore e e migliaia di commenti entusiastici dei fan parlano chiaro. La Minaj con questo video casalingo, girato non in ottima risoluzione, ma quanto basta per elettrizzare i fan di tutto il mondo, ha sbancato Instagram mandandolo letteralmente in tilt.Intanto, si rincorrono i rumor di una sua dolce attesa: la trasgressiva rapper, infatti, sarebbe, secondo diverse voci, incinta del marito Kenneth Perry, sposato con una cerimonia privata e blindatissima lo scorso 21 ottobre,ma per il momento si tratta solo di voci, mai finora confermate dai diretti interessati, anche se non mancano commenti in proposito: "Piano col twerking che il piccoletto là dentro crede ci sia il terremoto".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Barbie (@nickiminaj) in data: 17 Feb 2020 alle ore 11:18 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/08/1578484785-nicki-minaj.jpg" /> <![CDATA[Essere infedeli nuoce alla salute]]> Essere infedeli non fa per niente bene alla salute.Lo conferma uno studio pubblicato online sulla rivista BMJ Sexual & Reproductive Health. Esso sostiene che avere tanti partner sessuali aumenterebbe il rischio di cancro. La ricerca si è basata sul Longitudinal Study of Aging (ELSA). È un accurato studio di monitoraggio rappresentativo a livello nazionale degli over 50 che vivono in Inghilterra. In esso sono state coinvolte circa 5722 persone di cui 2537 uomini e 3185 donne. Ad essi tra il 2012 e il 2013 è stato chiesto quanti partner sessuali avessero avuto potendo scegliere da nessuno a dieci o anche più. Inoltre è stato chiesto loro di valutare anche la propria salute e di segnalare qualsiasi condizione o malessere anche di vecchia data hanno inciso sui risultati dello studio altre informazioni come l'età, l'etnia, lo stato civile, il reddito familiare, lo stile di vita (fumo, consumo di alcol, attività fisica) e l'eventuale presenza di sintomi depressivi. L'età media dei partecipanti era di 64 anni e quasi tre su quattro erano sposati.È emerso che circa il 28,5% degli uomini e il 40% delle donne ha dichiarato di aver avuto nessuno o solo un partner sessuale fino ad oggi. Il 29% degli uomini e il 35,5% delle donne inoltre afferma di averne avuto tra i 2 e i 4. Man mano che aumenta il numero dei partner diminuisce la percentuale di risposte positive. Solo un uomo su cinque (20%) e il 16% delle donne ha riportato di essere stato con 5-9 persone mentre rispettivamente il 22% degli uomini e poco meno dell'8% delle donne ha risposto di aver avuto 10 o più storie.Gli uomini e le donne più infedeli sono risultati i partecipanti alla ricerca più giovani, single ed economicamente agiati. Inoltre risultavano fumatori, tendenti al consumo dell'alcol. Il risultato più scioccante emerso è che le donne che avevano avuto 10 e più partner presentavano il 91% in più di probabilità di ammalarsi di cancro. Negli uomini invece chi aveva avuto dai 2 ai 4 partner sessuali aveva una probabilità più alta del 57%. Mentre tra quelli con 10 o più partner la percentuale saliva al 69%. Questo studio è l'ennesima conferma che le malattie sessualmente trasmissibili influenzano lo sviluppo di diversi tipi di cancro ed epatite.Il team di ricerca non è in grado attualmente di stabilire precisione quali tipi di tumore maggiormente si sviluppano. Un altro studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicato su Annals of Oncology aveva indagato già in passato sul rischio degli uomini di contrarre il virus dell'epatite nel cavo orale. Il tutto dipende dal numero di partner con cui si hanno rapporti orali e dall'essere o meno fumatori. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/bed-1822497_960_720.jpg" /> <![CDATA[Il paradosso ecologista, con le nuove regole "green" mari più inquinati]]> Quando la fretta di inquinare meno e di dare ascolto ai "gretini" finisce per essere controproducente. Dall'inizio di quest'anno sono entrate in vigore le nuove norme della Convenzione Internazionale Marpol dell'International Maritime Organization (Imo), ossia l'Agenzia Marittima delle Nazioni Unite, che obbligano ad utilizzare a livello mondiale carburanti navali con un contenuto di zolfo inferiore allo 0,5 % m/m (massa per massa). Lo scopo è quello di migliorare la qualità dell'aria e diminuire drasticamente l'inquinamento ambientale prodotto dalle navi commerciali che oggi utilizzano combustibile con tenore di zolfo al 3,5%.Per inquinare meno, dunque, e mettersi in regola, occorre usare carburante a basso contenuto di zolfo, utilizzare carburante alternativo (Lng) oppure munire le navi di meccanismi di depurazione dei gas di scarico, i cosiddetti "scrubbers". Peccato che Il costo del carburante a basso tenore di zolfo è considerevolmente più costoso (+ 30%) e chi opta per installare gli scrubbers, ossia dei filtri depuratori che hanno il compito di ridurre le emissioni, debba andare incontro a - ingenti - costi extra. Ma questo non è l'unico problema. Secondo un rapporto dell'Internationational Maritime Organization (Imo) pubblicato dal Guardian, infatti, le nuove normative potrebbero danneggiare l'uomo contaminando pesci e crostacei, aumentando la presenza delle tossine del mare. Per inquinare un po' meno l'aria, infatti, si rischia di peggiorare le condizioni dei nostri mari, con gravi conseguenze per la salute dell'uomo. Secondo il rapporto gli scrubbers riducono sì la quantità di inquinamento emesso nell'aria dalle navi, ma i modelli più economici - comunque costosi - aumentano notevolmente la quantità di agentu inquinanti pompati direttamente nel mare.Il bello, così si fa per dire, è che le compagnie di navigazione hanno investito già più di 12 miliardi di dollari per installare migliaia di "scrubber" su navi di tutto il mondo al fine di soddisfare i nuovi standard. Alcuni degli agenti inquinanti ritenuti più preoccupanti dagli esperti che vengono pompati in mare dagli scrubber sono idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), che aumentano le probabilità di diffondere tumori della pelle, dei polmoni, della vescica, del fegato e dello stomaco. L'imo si giustifica sostenendo che "effettuare una valutazione preliminare del rischio non era possibile considerando le informazioni disponibili" e avverte che "l'avvelenamento secondario (attraverso il consumo di frutti di mare) era stato menzionato come probabile rischio per l'uomo". Ma la verità è che prima di adottare soluzioni avventate così impattanti per l'uomo per seguire le mode ambientaliste del mondo occorreva usare il semplice buon senso.Secondo Lucy Gilliam, sostenitrice della Ong Transport & Environment con sede a Bruxelles, l'Imo dovrebbe interrompere l'uso degli scrubbers fino a quando non sarà in grado di rispondere a domande chiave su come gli scarichi possono influire sulla salute dell'uomo. "Le navi non dovrebbero essere autorizzate a utilizzare gli scrubbers se l'Imo non ha idea di quali saranno le conseguenze per la salute umana e la contaminazione della catena alimentare", ha affermato. Davvero difficile darle torto. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/LP_5288816.jpg" /> <![CDATA[Erdogan vuole "invadere" la città fantasma di Cipro nord]]> Il governo della Turchia ha di recente annunciato di volere ammodernare e ripopolare il diroccato quartiere di Varosia, appartenente alla città di Famagosta, nell'autoproclamatasi Repubblica Turca di Cipro del Nord.A manifestare la volontà di Ankara di rimettere a nuovo tale località, famosa in passato per le sue spiagge frequentate da Richard Burton e Brigitte Bardot ma disabitata dal 1974, è stato, riferisce il Corriere della Sera, il vicepresidente del Paese anatolico, Fuat Oktay.Questi, durante un suo sopralluogo nella zona in questione effettuato lo scorso sabato, ha infatti rivelato l'intenzione dell'esecutivo Erdogan di ridare vita a Varosia (in turco Maraş), abbandonata in quell'anno dagli abitanti di etnia greca a causa dell'invasione del nord di Cipro proprio ad opera delle truppe turche.Oktay, fa sapere il quotidiano milanese, ha sottolineato con le seguenti parole il progetto di rinascita della zona turistica-fantasma messo a punto dalla nazione asiatica: "È un nostro diritto, non accetteremo lo stallo dei colloqui come un destino ineludibile. Questa è un'opportunità storica per rilanciare il turismo".L'ammodernamento del quartiere di Famagosta, caratterizzato oggi soltanto dalla presenza lugubre di edifici vuoti e fatiscenti, è stato subito bollato dai discendenti degli abitanti greci di quel territorio, rimarca il giornale di via Solferino, come un ulteriore passo della Turchia verso la cancellazione dei simboli della presenza ellenica nel nord di Cipro: "Hanno obliterato la storia, cancellato ogni memoria greca".Contro il piano che Erdogan ha in serbo per Varosia si è scagliato quindi, riporta il CorSera, Nicos Anastasiades, presidente dell'isola: "Ci opporremo in ogni modo".Le mire di Ankara sul quartiere abbandonato di Famagosta, precisa lo stesso organo di informazione, sono state contestate anche dalle autorità di tale comune occupato dalle truppe del Paese islamico, come il suo sindaco in esilio Simos Ioannou. Quest'ultimo ha reagito alle dichiarazioni di Oktay annunciando di presentare una protesta formale agli organi Onu.Le velleità della Turchia circa l'ex buen retiro cipriota dei vip sarebbero infatti in contrasto, rimarca il giornale meneghino, proprio con atti ufficiali delle Nazioni Unite, ossia con due risoluzioni adottate, rispettivamente, nel 1984 e nel 1992.La prima, votata dal Consiglio di Sicurezza, stabilisce che il quartiere deserto di Varosia potrà essere ripopolato esclusivamente dai suoi abitanti originari, fuggiti oltre quarant'anni fa all'indomani dell'occupazione turca del nord di Cipro. All'epoca, ricorda la testata, scapparono dalla zona turistica circa 39mila residenti di etnia greca.La risoluzione del 1992 sollecita invece che su tale settore di Famagosta venga formalmente estesa la protezione dell'Onu. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Famagusta-Varosha_2007.JPG" /> <![CDATA[Secondo divorzio reale in una settimana: figlio della principessa Margaret si separa]]> A meno di una settimana dall'annuncio del divorzio tra Peter Phillips e Autumn Kelly, un altro membro della famiglia reale esce allo scoperto annunciando l'imminente separazione. A mettere la parola fine a un matrimonio durato ben 25 anni è il figlio della principessa Margaret, nonché sorella minore di sua Maestà, David Armstrong Jones e sua moglie Serena. Sembra dunque che il primo nipote della regina Elisabetta II abbia aperto la strada ad altri componenti della royal family che, uno dietro l'altro, stanno mettendo in crisi l'assetto della Corona.La notizia è trapelata nelle scorse ore dal sito del Daily Mail. Secondo fonti vicine al tabloid britannico e alla coppia reale, i conti di Snowdon avrebbero raggiunto un "concordato amichevole" per chiudere il loro matrimonio con un divorzio consensuale a più di 25 anni dalle loro nozze. Nato a Clarence House nel 196 dalla principessa Margaret (soprannominata anche la "principessa triste o ribelle") e dal fotografo e regista Antony Armstrong-Jones, il Conte di Snowdon è presidente della casa d'asta Christie's London e ha trascorso la sua infanzia a Buckingham Palace, dove fu istruito insieme a suo cugino, il Principe Andrea al quale è molto legato. Meglio conosciuto (sul lavoro) come David Linley, il conte di Snowdon è ventunesimo in linea di successione al trono britannico e con la consorte Serena ha avuto due figli, Charles 20 anni e Margarita 17 anni.Non c'è pace, dunque, per la regina che dopo la Megxit si trova a fronteggiare lo sgretolamento della sua famiglia. Appare sempre più chiaro, infatti, che l'abdicazione di Harry e Meghan abbia creato un precedente all'interno della famiglia reale al quale tutti ora stanno attingendo per potersi liberare di scomodi vincoli, di ogni sorta e genere. Il figlio della principessa Margaret, scomparsa nel 2002, è per la famiglia reale una grande risorsa che, grazie al suo ruolo di mobiliere ha fatto grande il nome della famiglia reale in giro per il mondo. Sarebbe però proprio questa continua lontananza da casa ad aver incrinato i rapporti con la moglie. " "Serena passava la maggior parte del suo tempo nel Gloucestershire, a Kensington. - riporta una fonte al Daily Mail - È stata una deriva lenta. Penso che l'impulso alla separazione sia arrivato da lei, ma è molto triste per questo. Sarà dura per David. Tutti sono sorpresi. Anche se le cose non erano perfette tra loro, sono entrambi molto orientati alla famiglia. Il loro obiettivo principale ora sarà quello di garantire che i loro due figli rimangano un nucleo familiare anche se non vivono più insieme in coppia". <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/03/1578047136-lapresse-20191225150338-31481754.jpg" /> <![CDATA["C'è uno scisma nella Chiesa"]]> Aldo Maria Valli, nonostante la mancanza dell'apertura del Papa sull'abolizione del celibato, ne è ancora convinto: la Chiesa cattolica vive uno scisma de facto. Anzi, stando alla visione del vaticanista, di "Chiese" ormai ne esistono due. E sono molto differenti tra loro. Una è modernista. L'altra è conservatrice. La frattura poi viene alimentata dal problema della "coabitazione" tra "due Papi". Dopo la pubblicazione di Querida Amazonia, dove Jorge Mario Bergoglio non ha disposto attorno alla prassi sacerdotale, le convinzioni del "fronte tradizionale" rimangono sempre le stesse. Abbiamo intervistato l'autore di "Le due Chiese, il Sinodo panamazzonico e i cattolici in conflitto" per comprendere al meglio cosa sta accadendo all'ombra di San Pietro."Querida Amazonia" non apre ai "viri probati" o all'abolizione del celibato sacerdotale. Come mai le proposte del Sinodo panamazzonico non hanno avuto seguito?Non so se si possa davvero dire che le proposte del Sinodo non abbiano avuto seguito. In realtà, siamo nel campo dell'incertezza. Da un lato è vero che nella esortazione apostolica il Papa non parla dei viri probati, dall'altro però Jorge Mario Bergoglio raccomanda di leggere con attenzione il documento finale del Sinodo, dove invece se ne parla eccome. Non sappiamo, dunque, quanto il Papa faccia proprio il documento finale del Sinodo. Tra le righe, pare di capire che lo faccia proprio, ma allo stesso tempo non lo dice in modo esplicito. Succede spesso con Francesco: siamo in una situazione di confusione. Una confusione che, almeno secondo me, è voluta, perché con questa mancanza di indicazioni precise Bergoglio lascia che siano gli episcopati a regolarsi come meglio ritengono. Sono la prassi e la pastorale a dettare la linea dottrinale.Joseph Ratzinger e Robert Sarah, con Dal profondo del nostro cuore, hanno interferito con le volontà del pontefice argentino?Non ritengo corretto affermare che Dal profondo del nostro cuore abbia interferito. Ratzinger e Sarah hanno espresso una posizione autorevolissima. Erano liberi di farlo e l'hanno fatto. Con ogni probabilità, questo intervento ha contribuito alla frenata di Francesco. Penso che il Papa si sia reso conto di come le posizioni espresse dal cardinal Sarah e da Benedetto XVI fossero molto più condivise nella Chiesa di quanto potesse immaginare. Il Papa stesso ha usato questa formula: "Non ho avvertito la spinta dello Spirito Santo al cambiamento". Un modo per dire che si è ritrovato più solo di come immaginasse. So anche che alcuni vescovi e cardinali hanno scritto a Bergoglio. Certo, non lo hanno fatto in modo pubblico, ma so per certo che gli hanno scritto, scongiurando di non introdurre cambiamenti circa il celibato sacerdotale. I messaggi sono arrivati a destinazione. E anche questi hanno avuto indubbiamente un ruolo.[[video 1763878]]Ma la partita sul celibato è chiusa? I tedeschi ed i brasiliani sembrano essere di tutt'altro avviso...No, non è chiusa. Queste frange - chiamiamole moderniste - hanno sempre spinto in una certa direzione e lo faranno ancora. Si tratta delle stesse frange che si aspettavano ben altro da "Querida Amazonia". Ma dal Papa è arrivata una frenata. Il fatto che si aspettassero altro lo abbiamo registrato dai commenti che sono seguiti alla pubblicazione della esortazione apostolica. I tedeschi, in specie, sono delusi e spiazzati. Queste frange dovranno riorganizzarsi. Molto dipenderà dal percorso sinodale della Conferenza episcopale tedesca. Io penso che in futuro ci saranno altri strappi. Strappi che avranno luogo grazie alle fessure che "Querida Amazonìa" lascia aperte.Bergoglio ha inoltrato una lettera al cardinale Mueller. Il Papa sta cercando la "quadra" con i conservatori. E se sì, perché?Più che una lettera è un messaggio di poche righe. Papa Francesco è un politico. Le mosse del pontefice sono sempre di tipo politico. Questo messaggio rientra nella situazione già esposta: Bergoglio si è reso conto di essere più solo di quanto pensasse. Il pontefice ha colto al volo la sponda che gli è stata offerta da Müller con un commento positivo su Querida Amazonia. Quel messaggio lo interpreto all'interno di questo scacchiere di manovre.Su cosa potrebbe vertere il prossimo Sinodo, che stando al calendario dovrebbe tenersi nel 2022?Il prossimo Sinodo è stato fissato per l'autunno del 2022, dunque c'è ancora tempo. La segreteria del Sinodo ha presentato al Papa una terna di argomenti. Non so quali siano, ma uno potrebbe essere la stessa "sinodalità", ossia il modo di gestire la "sinodalità". C'è una corrente di pensiero, che proviene sempre dalla Germania, che è favorevole ad una sorta di "parlamentarismo permanente" della Chiesa cattolica. Se poi il Papa dovesse puntare ancora sui migranti, comunque sia, non mi stupirebbe.[[fotonocrop 1423822]]Papa Francesco sta "normalizzando" la sua azione? In fin dei conti questo papato sembrava poter essere molto più "rivoluzionario". Bergoglio si è accorto, come sostengono i conservatori, che i suoi avversari risiedono, in realtà, nel campo progressista?La lettura di fondo è corretta. Papa Francesco non è mai stato un "rivoluzionario". Bergoglio è stato un "confusionario", soprattutto dopo Amoris laetitia, quindi dopo il 2016. Confusione e ambiguità sono le costanti di questo pontificato. Io ho usato una formula: è la Chiesa del "no ma anche sì", "sì, ma anche no". Amoris laetitia in questo è tipica. D'altra parte, il pontefice afferma spesso che bisogna "avviare processi" più che "occupare spazi". Ma che vuol dire? In che modo? Il risultato è che sono gli episcopati a trovare le soluzioni ai problemi di volta in volta. Ma questo non è il compito di Pietro. I cattolici non possono vivere nel "parlamentarismo permanente". Noi cattolici abbiamo il Papa, il pastore, che deve confermare i fratelli nella fede. Papa Francesco, in questa maniera, non lo sta facendo.Quindi confermi la tua opinione sullo scisma de facto? Sì, lo confermo: la Chiesa è totalmente divisa. Anzi, esistono due Chiese. Abbiamo uno scisma de facto, con due Chiese contrapposte e due visioni opposte. Inutile nasconderlo: è in corso una battaglia, che è resa ancora più complicata dal fatto che abbiamo due Papi. Questi ultimi possono volerlo o meno, ma la contrapposizione finisce inevitabilmente con l'utilizzare i due Papi a mo' di due bandiere. E questo nodo va sciolto, soprattutto per il futuro. Il problema della "coabitazione" si sta dimostrando molto più difficile da gestire di come si prospettava.Ratzinger parlerà ancora?Ratzinger continuerà a far sentire la sua voce ogni volta che lo riterrà necessario. Almeno finché avrà lucidità e forza. Benedetto XVI nutre troppo amore per la teologia, per la dottrina, per la fede e per la Chiesa per restare in silenzio quando è doveroso parlare. Sarà importante che Ratzinger continui a dire la sua.Ma la responsabilità per l'esistenza di due Chiese è la sua?Non parlerei di responsabilità: le due Chiese esistevano anche prima che Ratzinger rinunciasse al soglio di Pietro. La presenza di due papi sta accentuando una situazione che già esisteva, la sta radicalizzando. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/12/1581491549-lp-5483664.jpg" /> <![CDATA[Gianmarco Onestini trionfa in Spagna e presenta Adara alla famiglia]]> Se nel Grande Fratello italiano Gianmarco Onestini è stato un personaggio passato inosservato, nella versione spagnola del reality show ha sbancato, attirando su di sé l'attenzione e trionfando nello spin off del Gran Hermano.Entrato nella Casa di Telecinco, Gianmarco ha fatto molto chiacchierare per la sua relazione con Adara Molinero, fidanzata e madre di un bambino di pochi mesi. L'amicizia tra loro si è trasformata ben presto in amore e in tanti hanno puntato il dito contro Onestini accusandolo di essersi avvicinato ad una donna impegnata e additandolo come la causa del naufragio della relazione tra la spagnola e il compagno.E, invece, nonostante gli alti e bassi e un momento di rottura che sembrava insanabile, Gianmarco e Adara si sono scoperti innamoratissimi grazie allo spin off del Gran Hermano, El tiempo del descuento. Il programma ha permesso ai due ex gieffini di ritrovarsi, chiarirsi e scoprirsi innamorati e, se la Molinero è stata rispedita velocemente a casa, Onestini ha resistito fino alla fine aggiudicandosi la vittoria del programma e il montepremi finale pari a 30mila euro.A fare il tifo per lui negli studi di Telecinco, oltre alla fidanzata, anche il fratello Luca e i genitori di Gianmarco, che hanno avuto la possibilità di conoscere per la prima volta Adara. "Sono molto simpatici. Prima mi hanno salutato", ha spiegato la Molinero al conduttore, mentre la madre di Onestini non ha nascosto di aver particolarmente dubitato della buonafede della ragazza durante il Gran Hermano. "È una ragazza molto bella, ma mi è piaciuta di più nella seconda parte, nella prima mio figlio ha sofferto molto", ha detto la signora Onestini, mentre il figlio ha promesso alla nuova fidanzata di essere pronto a lasciare l'Italia per convivere con lei in Spagna."Staremo insieme tutto il tempo del mondo - ha detto Gianmarco - . Ogni volta che la vedevo pensavo: 'È la donna che voglio'. Ora tutto è cambiato. Mi sono sbagliato quando ho fatto affidamento in una persona di cui non dovevo fidarmi. Ora stiamo insieme ed è ciò che importa". ¡¡¡Así ha sido el momento!!! @GOnestini se proclama GANADOR de El Tiempo del Descuento ¡¡¡ENHORABUENA!!!si te ENCANTA #TdelDescuentoFinal pic.twitter.com/xYnJd7ctCt- El tiempo del descuento (@tdeldescuento) February 17, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Gianmarco%20Onestini.jpg" /> <![CDATA[Ex e fidanzate che scambiano il principe Harry per Ed Sheeran]]> Se molti sudditi non credono che la prima volta che Meghan Markle incontrò il Principe Harry non sapeva nemmeno chi fosse, "data la sua propensione - come scrive Fox News - a farsi presentare uomini ricchi e potenti per poter scalare indomita la piramide sociale", l'attrice Margot Robbie, lanciata da Martin Scorsese e consacrata da Quentin Tarantino potrebbe darle un aiuto in questo senso, facendo ricredere molte persone su conto della Markle. Perché, nonostante quello del Principe Harry sia da sempre uno dei volti più noti sui rotocalchi di tutto il mondo, pare che anche la Robbie sia caduta nello stesso errore di Meghan Markle di non riconoscerlo a prima vista.L'ha raccontato lei stessa, molto divertita, quando era ospite di una puntata di Jimmy Fallon al "The Tonight Show" nel marzo del 2016, pochi mesi prima del fatale incontro di Meghan con Harry. E forse proprio Margot Robbie potrebbe "scagionare" la Markle di non avere subito riconosciuto il Principe Harry durante l'appuntamento al buio combinato da una loro amica comune a Toronto. Come noto, la versione ufficiale fornita da Harry e Meghan è che il loro fu un vero e proprio "blind date" organizzato da Violet von Westenholz, amica d'infanzia di Harry e responsabile delle pubbliche relazioni di famoso brand di moda nonché grande amica della Markle. Violet ebbe il sesto senso di intuire che i due erano fatti l'uno per l'altra.Harry ha ammesso di non sapere che Meghan Markle fosse un'attrice e non aveva mai visto nemmeno una puntata del serial tv "Suits" prima di incontrarla. E tutti gli credono. Quanto a Meghan l'unica cosa che le interessava sapere dalla sua amica, stando alla sua versione ufficiale, era solo se l'uomo che stava per conoscere fosse una persona gentile. "Oltre che ricco e di sangue blu", aggiungono i sudditi che faticano a credere che una "arrivista" come è reputata la Markle, "potesse andare a un appuntamento al buio come una single disperata qualsiasi", quando già in passato molti insider vicini sia alla Duchessa che alla sua amica Violet hanno dichiarato "quanto spingesse perché le amiche facoltose del giro in cui era entrata grazie all'ex marito le presentassero solo uomini molto ricchi".Come sottolinea il Sun, all'epoca Meghan "aveva già 36 anni e nessuna chance che la sua carriera come attrice decollasse, ridotta solo a comparsate al cinema e a un ruolo minore in una serie tv. A Hollywood 36 anni sono tanti, vuol dire aver perso l'occasione di imporsi come bomba sexy e star per passare a ricoprire solo ruoli di madre o procuratore distrettuale... la nave per il grande successo era bella che salpata e lei lo sapeva. Per questo voleva sistemarsi e alla grande".Violet avrebbe così fatto in modo che Harry e Meghan si incontrassero nel giugno del 2016. Tutti e tre si trovavano a Toronto per motivi diversi, così fu possibile combinare l'incontro. Tra i due, sempre stando alla versione ufficiale da loro stessi raccontata nell'intervista seguita al loro fidanzamento ufficiale, sarebbe subito scoccato un colpo di fulmine. "Quando ho conosciuto Meghan le stelle erano allineate", disse alla tv il Principe innamorato che, però, come si è scoperto successivamente, continuava in contemporanea a vedersi anche con una modella, mentre Meghan faceva lo stesso con il famoso chef delle celebrities Cory Vitiello a cui si era legata dopo il divorzio dal ricco produttore americano Trevor Engelson. Capito che ciò che li legava era amore, i due alla fine decisero per una relazione monogama ed esclusiva, poi sfociata nel matrimonio nel maggio 2018.Tornando a Margot Robbie, la bellissima attrice ha avanzato la possibilità di invitare i Sussex a cena per dare loro un caloroso benvenuto a Los Angeles insieme al marito Tom Ackerley. "Se trascorreranno più tempo a Los Angeles, ci piacerebbe cenare con loro", ha detto la Robbie che è una ex fiamma del Duca del Sussex. Nel dicembre 2015 l'attrice, durante le interviste di presentazione del film "Suicide squad" si lasciò sfuggire che il Principe Harry le inviava spesso teneri sms a cui lei, però, rispondeva solitamente con settimane di ritardo. I due avrebbero continuato a sentirsi per mesi, per poi decidere di essere solo semplici amici. Margot Robbie non manca di discrezione e non ha mai confermato le voci di una sua relazione col Duca del Sussex, solo quella della loro fitta corrispondenza.In ogni caso l'attrice di "C'era una volta...a Hollywood" incontrò Harry nel dicembre 2015 a una festa. A presentarglielo fu l'amica Cara Delevingne e, incredibilmente, Margot Robbie confuse il Principe Harry con il cantate Ed Sheeran per via del berretto e dei grandi occhiali dalla maxi montatura bianca che decise di indossare eccentricamente al party organizzato dall'attrice e modella britannica Suki Waterhouse. "Quando l'ho visto con quegli occhiali, ho esclamato: 'Oh mio Dio, non sapevo che Ed Sheeran fosse alla festa!'. E lui mi ha guardato storto...si è davvero offeso!", ha raccontato l'attrice a Jimmy Fallon, incredulo che la Robbie non avesse riconosciuto Harry.L'attrice, cercando di difendersi, ha spiegato: "Mica indossava una corona in testa! Non sapevo fosse un principe!... Poi gli ho chiesto scusa e siamo diventati buoni amici". Così amici da aver pubblicamente invitatato i Sussex a cena appena decideranno di comprare casa a Los Angeles che, secondo diverse fonti, sembra essere la vera città in cui desiderano vivere, con il Canada semplice base d'appoggio, tranquilla e riservata, dove aspettare che la burrasca della Megxit passi e loro possano condurre la vita che desiderano nella città in cui Meghan è cresciuta e dove risiedono i suoi più potenti amici dello showbiz.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/GETTY_20200203214854_31849036.jpg" /> <![CDATA[Caterina Balivo confessa: "Con mio marito sono stata audace”]]> Caterina Balivo è abituata a condurre le interviste e trovarsi nella posizione dell'intervistata non è stato facile. La popolare conduttrice Rai ha comunque accettato l'invito di Francesca Fialdini nella sua trasmissione della domenica pomeriggio per raccontarsi e svelare qualcosa di più della sua vita privata. Tra un'intervista doppia con la suocera Mirella e qualche gag con il pubblico, la Balivo ha raccontato l'incontro con il suo attuale marito, una sorta di colpo di fulmine che ha travolto entrambi.Nello studio di "Da noi a ruota libera", format di intrattenimento domenicale di Rai Due, Caterina Balivo si è messa a nudo, svelando retroscena privati della sua vita personale come l'esser negata ai fornelli e la sua totale avversione alle persone ipocrite. Il momento più curioso dell'intervista ha riguardato, però, il racconto di come la conduttrice ha conosciuto l'attuale marito, di cui è stato complice anche Lamberto Sposini. Alla domanda di Francesca Fialdini: "Chi ha corteggiato chi?", la conduttrice partenopea non si è trattenuta, svelando: "E' stata una cosa strana, dieci anni fa, era estate e c'era stata una paparazzata con un ragazzotto, niente di che. Tutte le mie amiche dicevano: 'Ma chi è questo ragazzo, sarà il nuovo fidanzato' e c'era anche lui che, non riconoscendomi, esclama: 'Ma anche lei non è male, chi è?'. E finisce lì".Dal quel giorno passano tre mesi e durante un aperitivo a Roma i due si rincontrano e Caterina Balivo racconta: "Ero con le stesse amiche di tre mesi prima e c'era anche lui. Vedendomi ricollega il mio volto con quelle foto. E si presenta come uno scrittore e mi manda l'incipit di un suo romanzo tramite Lamberto Sposini. Io dico: 'Lambe ma no! Conosci lo scrittore, dammi il suo indirizzo di casa che gli rispondo via lettera'. Lui mi smonta e mi dice che sta a Milano e che non faceva lo scrittore. Ma come, dico io? A quel punto lui ha capito che c'era qualcosa, mi ha dato il numero di telefono e l'ho chiamato, audace eh.., Mi piaceva...che dovevo fare". Visualizza questo post su Instagram Mai avrei pensato di avere un'intervista doppia con la signora Mirella ovvero "quel mostro di suocera" Per chi si fosse perso la chiacchierata di oggi dalla mia amica @francifialdini (che ringrazio ) potete recuperarla qui #caterinabalivo #caterinasecretsUn post condiviso da Caterina Balivo (@caterinabalivo) in data: 16 Feb 2020 alle ore 11:32 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/cate.jpg" /> <![CDATA[Oscar Branzani ha una nuova fidanzata dopo Eleonora Rocchini?]]> Qualche tempo fa la relazione tra Oscar Branzani ed Eleonora Rocchini, ex volti di Uomini e Donne, finiva al centro del gossip per una intricata questione che ha tenuto banco per diverse settimane.I due, che sono stati insieme per diversi anni prima di annunciare la separazione definitiva, pare abbiano deciso di dirsi addio per dei presunti tradimenti da parte di Oscar. Eleonora, però, ha continuato a mantenere i contatti con la famiglia di lui e, in particolar modo, con lasorella Dalila. Le due, durante una serata insieme, sono state anche vittime di un incidente e, proprio da quel momento, le cose tra loro sembra si siano incrinate in maniera importante.Dopo vari pettegolezzi, Dalila Branzani ha scoperto che la Rocchini aveva iniziato una relazione segreta con il suo ex fidanzato Nunzio e tra loro sono volate parole grosse. Pare, inoltre, che ci sia stata una vera e propria rissa tra loro in un locale partenopeo e, dopo i fatti che hanno visto la famiglia Branzani puntare il dito contro la Rocchini, Oscar ha deciso di tirarsi fuori dal gossip concentrandosi sulla sua azienda.Nelle ultime ore, però, pare che Branzani abbia anche trovato una nuova fidanzata la cui identità, secondo i ben informati, corrisponderebbe a quella di Flavia Natalini. La ragazza è una modella, ex concorrente di Miss Italia 2019, abbastanza nota sui social e, secondo i rumors, sarebbe proprio lei la donna che è stata in grado di far dimenticare all'ex tronista di Uomini e Donne la travagliata e turbolenta relazione con Eleonora Rocchini.Nonostante il gossip, nessuno dei diretti interessati si è preoccupato di confermare o smentire la notizia e dai rispettivi profili social non compare, almeno per il momento, alcun riferimento alla nascente relazione sentimentale tra loro. I fan di Branzani, intanto, sono in trepidante attesa di informazioni più dettagliate da parte del loro beniamino che, dunque, potrebbe aver davvero voltato pagina dimenticandosi per sempre di Eleonora Rocchini. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/Oscar%20Branzani%20e%20Flavia%20Natalini.jpg" /> <![CDATA[Gwyneth Paltrow: "Con mia figlia? Sono un vero e proprio disastro"]]> Attrice di successo, imprenditrice e influencer. La bellissima Gwyneth Paltrow, ad oggi, è una delle donne più richieste dal mondo dello spettacolo. È perfetta in ogni ruolo che interpreta, è sempre al top e, soprattutto, ha una bellezza che non subisce gli effetti del tempo. Come attrice è fenomenale ma come madre un po' meno. Lo rivela lei stessa durante un'intervista che ha rilasciato all'Ellen Degeneres Show, in tv sulla NBC, in cui racconta quanto può essere difficile crescere un figlio quando di professione sei un'attrice di successo. La Paltrow infatti, rivela che non è facile convivere con una figlia che è appena adolescente e, soprattutto, non è facile mantenere un certo contegno in pubblico quando il lavoro non lo permette.Apple è la figlia di 15 anni che è nata dalla relazione che Gwyneth Paltrow ha intrapreso con Chris Martin, il leader dei Coldplay con il quale è stata sposata dal 2003 al 2014. E durante l'intervista ha raccontato quanto può essere difficile il rapporto con una ragazzina adolescente, e la Paltrow rivela che con Apple è ancora più difficile di quanto si possa credere, dato che il loro rapporto è minato da molte incomprensioni e diversi litigi, a volte futili, altre volte molto accesi."Mia figlia mi trova mortificante. A volte crede che io come madre sia un completo disastro - esordisce -. Se faccio qualcosa in pubblico, oltre a non parlare e a stare ferma, mi guarda in modo strano e mi fa sentire come se fossi nuda di fronte alla folla", confessa. Questo atteggiamento pare che si sia acuito negli ultimi tempi dopo che Gwyneth Paltrow ha fatto parlare di sé a causa della messa in vendita di una candela che ha lo stesso odore delle sue parti intimi (di fatto già sold out)."Non ho fallito come madre, ma sfido chiunque a restare con i nervi saldi quando hai una figlia adolescente quando tu stessa sei costantemente sotto il flash dei fotografi". Più che altro non sono dei veri e propri litigi, sono delle piccole incomprensioni che scaturiscono da diversi punti di vista, da due modi differenti di vivere la vita. La Paltrow anche se non sembra, è molto protettiva verso la sua famiglia, la piccola Apple invece è in quella fase in cui è arrabbiata con tutti e con nessuno, e si sfoga molto spesso nei riguardi di sua madre, facendo leva sulle sue stesse insicurezze."Lei è a volte si imbarazza di me, perché sono molto apprensiva. Ma deve capire che quel faccio è tutto per il suo bene". Per fortuna che a coccolarla c'è papà Chris. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Ellen DeGeneres (@theellenshow) in data: 13 Feb 2020 alle ore 6:10 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/1580475029-83148821-180170253351435-7078222239723683840-n.jpg" /> <![CDATA[San Valentino: la storia, le tradizioni e le ricette stellate di Chef Alessandro Circiello]]> Se siete innamorati, avete una fidanzata una moglie o una compagna, già da questa mattina vi sarete dati da fare tra rose e cioccolatini o un semplice pensiero rivolto all'amata o all'amato. Vi siete però mai chiesti perché proprio oggi, 14 febbraio, in tutto il mondo si festeggia la "Festa degli innamorati"? Esistono varie leggende in proposito, ma tutte riportano alla decisione della Chiesa di abolire i riti pagani e quindi cristianizzare, alcune pratiche che venivano usate proprio in quel periodo, come il "rito della fertilità". Febbraio infatti, per gli antichi romani, era il periodo in cui si preparava la terra alla rinascita, quindi all'arrivo della bella stagione.Fino al quarto secolo a.c. a metà mese di febbraio iniziavano le celebrazioni dei Lupercali che servivano a tenere lontani i lupi dai campi coltivati. Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali e i sacerdoti compivano dei sacrifici propiziatori all'interno della grotta dove la leggenda diceva che la Lupa aveva allattato Romolo e Remo. Inoltre i nomi degli uomini e delle donne che adoravano questo Dio, venivano messi in un'urna e poi sorteggiati da un bambino (una sorta di piccolo Cupido) e le coppie che si formavano dovevano vivere in intimità per un'intero anno fino alla conclusione del rito della fertilità.La Chiesa che voleva mettere fine a queste usanze, cercò un santo da sostituire alla figura del Dio Lupercus e venne così scelto San Valentino, un vescovo martire romano morto due secoli prima, il 14 febbraio 273 che spese tutta la sua vita al servizio della comunità in un periodo in cui c'erano molte persecuzioni nei confronti dei cristiani. Oltre a questo, il Vescovo Valentino, venne ricordato anche come guaritore degli epilettici e "difensore degli innamorati".La leggenda narra infatti che avesse messo pace tra due fidanzati che stavano litigando, offrendo loro una rosa e invitandoli a pregare affinché il Signore mantenesse eterno il loro amore. Gli stessi tornarono da lui qualche anno dopo per farsi sposare. La storia si diffusa, e per questo motivo da quel momento in poi, molte persone andarono in pellegrinaggio dal vescovo ogni 14 del mese, giorno dedicato alle benedizioni, data ristretta poi soltanto al 14 febbraio giorno della morte di Valentino. L'unione con la festa degli innamorati si ha invece in tempi relativamente più recenti, circa nel medioevo quando si riteneva che a febbraio iniziasse l'accoppiamento degli uccelli e quindi del corteggiamento.Come si festeggia nel mondo?In Spagna si regalano fiori, soprattutto rose ed è usanza uscire la sera a cena a lume di candela insieme alla propria innamorata o innamorato. Chi può parte per Siviglia patria del sensuale fandango un ballo di origine andalusa dai movimenti lenti. Nei paesi anglosassoni, c'è l'usanza dei "valentine" che sono dei biglietti d'amore che vengono regalati dagli innamorati con la classica frase "Be My Valentine".Anche negli Stati Uniti dove il 14 febbraio oltre alla festa degli innamorati si festeggia anche quella della famiglia e dell'amicizia, esiste lo scambio di biglietti, spesso a forma di cuore, ma anche di scatole di dolci. In Giappone (con la speranza che anche con la presenza del Coronavirus ci sia la possibilità di un gesto d'amore) sono le donne a regalare i cioccolatini agli uomini, anche se non sono i loro mariti o fidanzati, e un mese dopo questi devono ricambiare il dono, regalando un cioccolatino bianco. In Argentina, San Valentino viene festeggiato per un'intera settimana scambiandosi dolci e baci anche solo tra amici. Non viene invece festeggiato in Russia e in altri stati dell'ex Urss, perché in maggioranza di fede ortodossa.Dall'amore alla passioneCome dicevamo prima, spesso San Valentino si festeggia con una cena romantica, dove è tradizione gustare cibi considerati afrodisiaci. Questa parola deriva dalla dea greca Afrodite (per i romani conosciuta come Venere) dea dell'amore, della bellezza e della sessualità, nata non dalla spuma del mare, come viene spesso descritta, ma da quella scaturita dai testicoli di Urano recisi dal titano Crono. Questa galleggiò fino all'isola di Cipro dove la dea emerse dalle acque, ed in suo onore in molte città c'erano feste durante le quali si avevano rapporti sessuali con le sue sacerdotesse.Nella cultura romana e greca c'era un'intima connessione tra cibo ed eros. Il Simposio ad esempio, era un momento dove la gastronomia, i piaceri intellettuali, quelli sensoriali in generale e l'eros in particolare, si fondevano per dare vita ad un grande spettacolo. È da qui che si inizia a parlare dei cibi afrodisiaci. Sia uomini che donne ricercavano particolari alimenti per stimolare la sensualità in modo da favorire più velocemente una gravidanza. Venivano quindi mangiati in particolar modo i testicoli di alcuni animali o prodotti del mare.Tanti sono stati i personaggi che nel corso della storia hanno fatto uso di quelli considerati alimenti afrodisiaci, da Cleopatra a Caterina De Medici, che usavano mangiare spesso, scalogno, sedano e cipolle, o la Marchesa di Pompadour che era una grande consumatrice di cioccolato, champagne e tartufi.Le ricette di San Valentino dello Chef Alessandro CircielloE' lo chef delle star internazionali, ha cucinato per Richard Gere, Madonna, il Dalai Lama, Bill Gates, Rania di Giordania, Monica Bellucci, Sofia Loren. Attualmente cura la rubrica di cucina di Buongiorno Benessere su Rai 1. Persino Vladimir Putin ha mandato 10 dei suoi cuochi a scuola da lui, per una full immersion della cucina italiana che adora Per i lettori de IlGiornale.it ha preparato tre ricette speciali da preparare per la cena di San Valentino. Un regalo stellato, per una cena che accenderà di sicuro la passione.Carpaccio di Ricciola marinato alle roseIngredienti:ricciola pulita g. 600rose biologiche fresche g. 200finocchi g. 400curcuma g. 10pepe rose g.3germogli di piselli g.20aneto fresco g. 10olio extra vergine d'oliva q.b.sale g. 200zucchero di canna g. 50Procedimento: come primo passaggio ottenere un trancio pulito e spinato di cernia per 600g. di cernia porlo in un vassoio di vetro o acciaio e unire sopra il sale e lo zucchero miscelati insieme nella dose indicata , unire aneto , rose biologiche non trattate ,coprire con carta pellicola e lasciare in frigorifero per almeno 24 ore. passato questo tempo sciagure in acqua corrente il pesce, asciugarlo e tagliarlo sottile . Disporre il carpaccio sul piatto con sotto dei finocchi tagliati sottili, ultimare con la curcuma emulsionata ad olio e pepe rosa cosi la curcuma con il pepe si rende biodisponibile. Decorare: con petali di rosa biologiche e non trattate. Cuori di ravioli rossi con gamberi e basilicoIngredienti:pasta all'uovo g. 200gamberi rossi g. 300basilico g. 40sedano , carote, cipolle q.b.rape rosse g. 200olio extra vergine d'oliva q.b.patate viola g. 200Procedimento: ottenere una classica pasta all'uovo con rape rosse bollite oppure un estratto di rape rosse , stenderla sottilmente e farcirla con patate viola bollite e gamberi sgusciati crudi. A parte in casseruola tostare le bucce e teste dei gambero con sedano, carote, cipolla e poco olio, unire acqua fredda e fare ridurre il brodo . A parte ottenere un pesto leggero con basilico, olio e ghiaccio frullarlo con un frullatore ad immersione, il ghiaccio serve per non fare surriscaldare il basilico durate l'operazione di frullarlo, in questo modo preserva colore e sapore. Composizione: disporre a centro piatto i ravioli bolliti in acqua spadellati con poco olio, unire sul piatto il brodo ristretto di gamberi , una parte dei gamberi spadellati e gocce di pesto di basilico . Trancio di Cernia con purea al frutto della passione, germogli e fave di cacaoIngredienti:trancio di cernia g. 700frutto della passione g. 100topinambur g. 200germogli freschi g.20ravanelli g. 40fave di cacao g. 20mosto d'uva g. 40olio extra vergine d'oliva q.b.Procedimento:in padella antiaderente con poco olio dorare il singolo trancio di cernia . La parte ottenere una purea con il topinambur cotto e frullato in alternativa possiamo usare sedano rapa o rape bianche, unire la polpa del frutto della passione, poco olio e frullare . Composizione: disporre a centro piatto la purea , unire i ravanelli tagliati a rondelle sottili, decorare con mosto d'uva, fave di cacao tritate, germogli e unire il trancio sopra.Buon San Valentino[[gallery 1826408/0]] <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/14/1581639620-heart-3149536-1920.jpg" /> <![CDATA[Totti alza il gomito, rissa sfiorata su campo di calcio a 8]]> Anche lontano dai riflettori del calcio che conta, Francesco Totti continua a regalare giocate, gol e spettacolo ma questa volta l'ex capitano della Roma è stato coinvolto in una quasi rissa per una presunta gomitata che avrebbe sferrato ad un suo avversario.Il campo è quella della Longarina, a Roma, e la gara di calcio a 8 vede il Totti Sporting Club contro il Frosinone. La fase di gioco incriminata vede un pallone spiovente e, nel tentativo di prenderlo con le spalle alla porta avversaria, Totti allarga il braccio scontrandosi con il capitano della squadra avversaria, Mirko Iannuccillo.L'arbitro interviene fischiando fallo a favore della squadra ciociara ma a quel punto gli animi si scaldano: mentre l'ex capitano giallorosso e Iannuccillo si affrontano alla ricerca di spiegazioni, con Totti a porgere subito le proprie scuse dopo essersi reso conto di aver causato un piccolo taglio sul volto all'avversario, i giocatori accerchiano i due probabilmente nel tentativo di evitare, sul nascere, qualsiasi tentativo di rissa.Come si vede dalle immagini, Iannuccillo va a sciacquarsi il viso con un po' d'acqua e la situazione si sarebbe praticamente risolta ma, senza un'apparente spiegazione, cominciano a volare parole grosse tra le due panchine: l'arbitro è costretto a chiedere il time-out. Gli animi si accendono ed i calciatori si avvicinano per provare a fare da paciere.La partita, poi, riprenderà senza grandi problemi ed un plauso va alle dichiarazioni, al termine della gara, del capitano del Frosinone Mirko Iannuccillo che spiega per bene l'accaduto. "Volevo chiarire la questione, mi trovo in una situazione surreale nella quale non mi ritrovo. Quello che è successo è stato un normalissimo scontro di gioco, come se ne vedono sempre - ha dichiarato Iannuccillo sul sito della Lega calcio a 8 - Totti saltando mi ha colpito, chiedendomi subito scusa e si vede anche dal video".Felice di aver affrontato il suo idiolo, Iannuccillo ha spento sul nascere ogni polemica. "Non è successo nulla di trascendentale, ho letto di risse che in realtà non ci sono state, sicuramente gli animi si sono accesi ma come accade sempre sui campi da gioco - ha dichiarato nel post gara - A fine partita è finito tutto, Totti mi ha dato la mano ed è finita lì. Io sono tifoso della Roma e Totti è il mio idolo da sempre, per me è stato soltanto un orgoglio giocarci insieme, entrare in campo con lui e stringergli la mano. L'unica cosa vera che è uscita è una mia foto con il labbro tagliato, ma ci tengo a precisare che è un graffietto. Siamo andati via tutti con il buon umore dopo una partita bellissima in cui abbiamo rischiato anche di vincere, siamo usciti dal campo stringendoci la mano. Totti dopo è anche venuto in panchina a scusarsi, la situazione è stata del tutto tranquilla".Per la cronaca, la gara tra Totti Sporting Club e Frosinone è terminata in parità, 2-2. In classifica, la squadra del "Pupone" si trova al quarto posto con 36 punti. <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/13/1581597534-totti.jpg" /> <![CDATA[Adriana Volpe sotto accusa: "Licia vomita? Si è vista la pancia gonfia"]]> Nel mirino della rete finisce Adriana Volpe che, secondo qualcuno, avrebbe usato delle frasi offensive nei confronti di Licia Nunez.Tra le due donne del Grande Fratello Vip non scorre buon sangue: durante l'ultima diretta, le due sono state protagoniste di uno scontro nel quale la Nunez ha accusato la Volpe di essere un'abile stratega e di lasciarsi andare a dichiarazioni compromettenti lontano dai microfoni. Rispedite al mittente tutte le calunnie, Adriana ha continuato a ribadire tutta la sua sincerità e schiettezza, sostenendo di essere l'unica in grado di affrontare direttamente tutte le persone con le quali ha dei conflitti.Nelle ultime ore, però, i fan di Licia hanno ascoltato alcune frasi pronunciate dalla conduttrice che sono state ritenute davvero inaccettabili. È accaduto tutto durante la notte quando, mentre Antonella Elia e Adriana Volpe erano in camera da letto insieme a Paola Di Benedetto, la prima si è chiesta dove fosse andata a finire la Nunez. "Allora ha vomitato?", ha chiesto la showgirl e, di sottofondo, si ascolta la conduttrice che dice: "Si sarà vista la pancia un po' gonfia".Secondo coloro che hanno assistito alla scena in diretta e riportato il video del momento incriminato sul web, la Volpe avrebbe fatto intendere che Licia soffre di disturbi alimentari. "Ed ecco che la maschera di Santa Adriana cade nuovamente. Secondo lei Licia starebbe vomitando perché si è vista la pancia un po' più grande. Vi rendete conto cosa sottintende? Ci sono persone che soffrono di disturbi alimentari, che rischiano la vita per queste malattie", ha commentato un utente di Twitter, scatenando una serie di reazioni da parte degli internauti.Molti altri utenti, inoltre, sostengono che le accuse non siano state fatte direttamente dalla Volpe, bensì da Antonella Elia, ma la regia del Grande Fratello Vip avrebbe tagliato gli audio. Alcuni utenti del social newtork, infatti, sottolineano che Adriana si sarebbe limitata solo a ripetere ciò che la coinquilina avrebbe ampiamente fatto intendere prima di lei. Le due, infatti, pare abbiano parlato di presunti disturbi alimentari di cui la Nunez soffrirebbe ma dei quali, almeno fino a questo momento, non era emersa alcuna notizia. Ed ecco che la maschera di Santa Adriana cade nuovamente. Secondo lei Licia starebbe vomitando perché si è vista la pancia un po' più grande. Vi rendete conto cosa sottintende? Ci sono persone che soffrono di disturbi alimentari, che rischiano la vita per queste malattie #GfVip pic.twitter.com/d0mXd3p6oc- Licia Crew (@crewlicia) February 12, 2020 <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/01/15/1579128057-img-0034.jpg" /> <![CDATA[La foto che fa preoccupare i fan. Adele appare smagrita (e triste) sui social ]]> Da tempo la forma fisica di Adele è finita sotto l'occhio indagatore della stampa e, soprattutto, dei fan. La stella della musica pop, dalla voce intensa e vibrante, si è ripetutamente sottoposta a diversi trattamenti per cercare di perdere i chili di troppo. Dieta ferra, palestra, meditazione e tanto pilates: Adele ha investito tutta se stessa pur di vedersi più bella e più magra. Di recente ha ammesso di aver perso più di 30 chili ma conferma che ancora non ha raggiunto il suo peso forma ideale. L'ultima foto però che è trapelata sui social, ha fatto preoccupare i fan di Adele, dato che appare troppo magra e soprattutto appare triste e sconsolata.Lo scatto che è rimbalzato come una scheggia impazzita tra un profilo instagram e un altro, fa riferimento alla notte degli Oscar 2020. Adele ha preso parte a un party, successivo alle premiazioni, organizzato da Beyoncè. E in quel contesto, una giornalista avrebbe chiesto alla cantante il permesso di scattare un selfie e la foto in questione, subito dopo, è finita sui social. Adele è magra, troppo magra, e quel bellissimo sorriso che da sempre ha illuminato il sorriso è scomparso del tutto. Appare triste, forse anche preoccupata, e nessuno riesce a comprendere il motivo. In molti credono che è in apprensione per i figli, sballottati a causa del suo divorzio; altri ancora ipotizzano che i lavori per il suo prossimo album, previsto entro il 2020, abbiamo provato la salute della cantante. Una dieta assurda e lo stress, avrebbero ancora di più acuito i problemi di Adele.A quel party però erano bandite le foto come i cellulari, infatti quella di Adele è stata l'unica che è trapelata in rete. Ma l'autrice della foto precisa, in una diretta, che aveva incontrato la cantante per strada quando la festa era oramai finita. "Ho iniziato una conversazione con Adele sui miei tacchi alti. Onestamente, non l'ho riconosciuta subito. È magra come un grissino. Solo quando abbiamo parlato ho capito con chi avevo a che fare". Non è dato sapere comunque se la giornalista ha montato un caso e se era solo a caccia di scoop, ma la foto parla chiaro. Tutti i fan di Adele sono preoccupati, sia per la sua salute che per l'integrità artistica. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Adele (@adele.club) in data: 10 Feb 2020 alle ore 11:03 PST <img src="https://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/content_foto_node/public/foto/2020/02/13/1581588672-adele-26.jpg" />