Gli 007 ebrei «Sulla nave mercenari pieni di soldi»

Non solo coltelli, bastoni, bottiglie molotov e biglie di vetro. Secondo Eliezer Maron, numero uno della marina militare israeliana, a bordo della ormai famigerata nave turca Mavi Marmara c’erano molte persone che avevano in tasca notevoli quantità di denaro. E altri oggetti che fanno ipotizzare a Maron che si trattasse di «mercenari»: sofisticati corpetti antiproiettile, strumenti ottici per vedere nell’oscurità. Inoltre, gli attivisti così equipaggiati erano divisi in squadre con compiti tattici precisi, dimostrando un’organizzazione di alto livello.
Di tutto questo la celebrata intelligence israeliana, che aveva pianificato l’azione per il blocco in alto mare della cosiddetta «Freedom Flottilla», non sapeva niente. Da qui le accuse della stampa israeliana, che non ha risparmiato aspre critiche al governo.

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