2la lettera

Il Consiglio di Stato ha riconosciuto ai magistrati uno scatto di dodici anni di anzianità per ogni promozione. Un giornale ha prospettato il caso di un giudice che a 57 anni, con trenta di servizio effettivo e tre promozioni, godrà di uno stipendio calcolato su 66 anni di anzianità. Chi ha detto che negli uffici pubblici italiani si lavora poco? In quelli giudiziari si comincia a lavorare addirittura nove anni prima di nascere.
23 gennaio 1984

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