Dopo 30 anni l’Arabia riapre i cinema

L’oscurantismo si combatte anche con le mille luci del cinema. È quello che sta accadendo in Arabia Saudita, dove il grande schermo è una grande magia, il segno della modernità. Lo stanno scoprendo, in questi giorni, gli entusiasti abitanti di Jedda e Taif. Lì la proiezione di un film infrange per la prima volta le ferree leggi del clero wahabita ispiratore e promotore del bando che portò, trent’anni fa, alla chiusura di tutti i cinema. In quelle due città i sudditi del regno più oscurantista del pianeta fanno la fila per un posto in platea. Si proietta otto volte al giorno la stessa pellicola per star dietro alle folle entusiaste.

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