Le accuse, la difesa e i doveri di un giornale

Il caso Scajola fa venire i brividi. Da una settimana i giornali, il nostro per primo insieme con la Repubblica, pubblicano indiscrezioni di una inchiesta della Procura di Perugia in cui il ministro sarebbe coinvolto per una storia di assegni ricevuti (in cambio di che?) da un costruttore con i quali avrebbe pagato un appartamento a Roma, davanti al Colosseo.
Vero, falso? Gli accertamenti sono in corso, ci sarebbero addirittura dei testimoni che asseriscono l’avvenuto pagamento. Le accuse sono pesanti e, a giudicare da quanto trapelato dalla Guardia di Finanza e dalla stessa Procura, fondate su elementi concreti. Tuttavia Scajola non è neppure indagato. I magistrati gli hanno chiesto un incontro come persona informata dei fatti. Niente di più.
Basta questo, credo, per capire che non si capisce un’acca. (...)

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