«Accuse sconcertanti siamo indignati»

Durissima la replica ufficiale del Comando generale dei carabinieri. «Il settimanale “l’Espresso” pubblica un articolo a firma di Giorgio Bocca dal titolo “Quanti amici ha Totò Riina” nel quale si proietta, in modo sconcertante, sui carabinieri che operano in Sicilia l’ombra della collusione e della pavidità, ombra che il Comando generale respinge con fermezza e con indignazione. Basterebbe a confutarla la menzione dei 33 caduti per mano della mafia, tra i quali il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sorprendentemente accostato a figure come Totò Riina e Massimo Ciancimino. All’eroica testimonianza dei caduti si affianca quella delle migliaia di carabinieri che in Sicilia continuano ad offrire quotidiane prove di abnegazione e di riconosciuta efficienza. Sono i Carabinieri che ieri hanno arrestato lo stesso Riina e oggi hanno stroncato sul nascere il tentativo di riorganizzazione di Cosa Nostra. Sorprendono, quindi, le ingiustificate e infamanti accuse».

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