Adesso i giudici vietano la libertà d’espressione

Giancarlo Gentilini, ex sindaco di Treviso, accusato di istigazione al razzismo, per aver aspramente parlato contro alcuni immigrati e contro la costruzione di alcune moschee, è stato condannato dal Tribunale di Venezia a 4.000 euro di multa e gli è stato vietato di partecipare a pubblici comizi di carattere politico per tre anni. Ora, se da un lato il Tribunale si è attenuto alle disposizioni di legge, dall’altro lato è proprio la legge che suscita molte perplessità. Questa norma infatti prescrive una sanzione in aperto contrasto con la libertà di manifestazione del pensiero, tutelata dalla Costituzione.
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