L’arena è l’Allianz Cloud di Milano. Le racchette sono le armi, il vetro tirato a lucido a ogni fine match da uno spettacolare «Josè the best», tergicristallo umano, infiamma la battaglia. Sugli spalti un pubblico che ormai sa quando esplodere. Riconosce una finta, intuisce il X3 e non applaude solo lo smash. Il boato è da stadio. Al centro loro, come due gladiatori, Augustin Tapia e Arturo Coello, anche quando sembrano alle corde, finiscono per conquistare tutto.
Sono ancora loro i numeri uno al mondo. Parigi, Rotterdam, Dusseldorf, ora la vittoria a Milano all’Oysho Premier Padel dove hanno superato in rimonta Juan Lebron e Leo Augsburger. Quattro titoli di fila, tre nelle ultime tre settimane: nel padel nessuno sembra in grado di fermarli, ora anche all’Allianz Cloud come era successo già nel 2024. Titolo, trofeo una pioggia di fuochi d’artificio dorati e Champions’ Rings’ (gli anelli in stile Nba) per loro ma anche per Ari Sanchez e Andrea Ustero, regine di padel tra le donne dopo aver battuto Bea Gonzalez e Paula Josemaria.
«Grazie mille al pubblico di Milano, vincere qui è una grande soddisfazione - sono state le parole di Coello - È stata una partita molto difficile, anche perché nel primo set Leo e Juan hanno giocato meglio di noi. Avevamo una sola chiave per vincere: continuare a giocare, ed è quello che abbiamo fatto». «Una settimana incredibile, in una città bellissima - ha aggiunto Tapia - Abbiamo corso, lottato, dato tutto quello che avevamo, nel terzo set della terza finale in tre settimane, e ce l’abbiamo fatta. Siamo felici per questo titolo, ora è il momento di riposare un po’».Un Premier da recordIntanto a vincere prima ancora dei quattro campioni è stato l’Oysho Milano Premier Padel Pi con quasi 39mila spettatori, (per l’esattezza 38.794), segnando un nuovo record, con una crescita del 9,3% rispetto ai 35.473 spettatori del 2025, e del 43,6% rispetto alla prima edizione del 2022. Tutto esaurito per semifinali e finale, un risultato che misura l’evoluzione di un appuntamento diventato in cinque anni un classico del calendario mondiale del padel e del panorama sportivo milanese.
Il circuito dei Premier Padel, infatti, è tra i più prestigiosi e la tappa meneghina di questa serie è diventata ormai meta fissa per chi ama questo sport. «I numeri premiano lo spettacolo e l’esperienza organizzativa di NSA Group, ma c’è da sottolineare come il pubblico dell’Allianz sia cresciuto dal punto di vista della cultura sportiva sul padel - spiega l’organizzatore Marco Gamberale, CEO di NSA Group - Quattro anni fa, quando abbiamo esordito qui a Milano con l’Oysho Premier Padel P1 c’era un mix di curiosi e fan di questo sport, oggi chi viene a vedere il torneo gioca a padel, sa tutto su giocatori e giocatrici e vive lo spettacolo in modo più profondo in virtù di una chiara conoscenza tecnica. D’altra parte Milano è una città in cui il padel oggi è profondamente radicato e questo è un elemento essenziale per migliorare ogni dettaglio del torneo, anno dopo anno».Lombardia locomotiva del padel.In Italia la crescita del padel è stata particolarmente impressionante.
I campi sono passati dai poco più di 1.800 del 2020 a più di 10.300 a settembre 2026, un incremento del 464,5% che ne fa il secondo paese al mondo per numero di campi, alle spalle della Spagna. I club sono cresciuti del 364,3%, da 828 a 3.844. I giocatori sono passati dai 350.000 del 2020 agli attuali 2,2 milioni, un incremento straordinario del 528,5%. La Lombardia è una delle due regioni traino – la prima è il Lazio con 2.034 impianti di gioco - di un’Italia da record secondo lo studio della International Padel Federation I motivi del boom? Relativa facilità al primo approccio di gioco – ma salendo di livello cresce proporzionalmente la difficoltà tecnico-tattica – naturale inclinazione alla socializzazione, grande offerta di gioco, tornei amatoriali e pro in tutto il mondo grazie all’impegno delle 115 federazioni nazionali affiliate alla FIP e, nel caso del nostro Paese, alla capillare rete agonistico-amatoriale di FITP, la Federazione Italiana Tennis e Padel.
