Kimi sorride nonostante sappia che, se i risultati andassero a suo favore, domenica sera potrebbe essere il primo italiano campione del mondo, 73 anni dopo Alberto Ascari. Il weekend della Formula 1 ad Austin inizia con la conferma che sul giro secco le Ferrari sono competitive. Charles Leclerc fa segnare il miglior tempo in entrambe le sessioni delle libere, davanti prima a Verstappen e poi ad Antonelli.
In un venerdì senza incidenti, le distanze tra le prime vetture sul circuito di Austin sono molto ristrette: dalla prima posizione di Leclerc al quinto posto di Lewis Hamilton c’è poco più di mezzo secondo. Vedremo se le Ferrari si confermeranno nelle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti, che prenderanno il via sabato alle 23, in diretta e in esclusiva su Sky.
Fp2, conferma Leclerc, Kimi si migliora
Nonostante una prima sessione non perfetta, un sorridente Kimi Antonelli si presenta ai box per migliorare la sua quinta posizione nella Fp2 del pomeriggio texano. Tra i primi a scendere in pista c’è il dominatore delle ultime due gare stagionali, un Max Verstappen che ha ora a disposizione una Red Bull molto competitiva. Alle sue spalle i primi tempi delle Ferrari di Hamilton e Leclerc sono cancellati per superamento dei track limits: al posto delle Rosse, le Frecce d’Argento di Russell ed Antonelli, separate da poco più di un decimo. I tempi iniziano a calare, con l’acuto di Norris che viene cancellato subito da Verstappen, primo a scendere sotto l’1:36. Incidente curioso per Antonelli, che rientra ai box e deve aspettare qualche minuto per un problema al sedile: appena torna in pista, il leader della classifica piloti fa segnare subito il terzo tempo.
Mentre Russell è sotto investigazione per uno screzio con Leclerc, il monegasco balza in testa alla classifica, rifilando più di mezzo secondo agli inseguitori. La cosa non va per niente a genio ad Antonelli ed il bolognese fa segnare due settori da record, per poi perdere tre decimi nel finale e chiudere alle spalle del ferrarista. Hamilton ci mette un po’ ad ingranare ma, alla fine, riesce a raggiungere la quarta posizione a 17 minuti dalla fine delle libere. Con molti che si concentrano sul passo gara, con tempi molto vicini tra le scuderie top, i tentativi finali di Leclerc ed Antonelli non apportano scossoni alla classifica. Il monegasco si conferma il più veloce ad Austin ma il vantaggio nei confronti del bolognese è davvero minimo: solo 43 millesimi di secondo.
Fp1, Leclerc vola, Antonelli quinto
Il diciottesimo weekend di gara della massacrante stagione della Formula 1 aveva preso il via poche ore prima con la battaglia tra Charles Leclerc e Max Verstappen per la supremazia nella Fp1. Alla fine di una sessione tranquilla, a spuntarla per poco più di un decimo di secondo era stato il monegasco, con la McLaren di Lando Norris a completare il podio virtuale. Già dai primi giri, si è capito quanto fosse difficile per molti restare nelle strisce bianche, con tantissimi tempi cancellati dalla giuria per superamento dei track limits. Alle loro spalle, i due contendenti per la corona di campione del mondo: a spuntarla nel duello in casa Mercedes è George Russell, con Kimi Antonelli che riesce comunque a chiudere davanti alla seconda Ferrari di Lewis Hamilton.
A conferma che il risultato della gara di Austin è aperto ad ogni possibilità, il fatto che le prime sei vetture sono separate da poco più di mezzo secondo. La prima sessione ha visto la Ferrari fare un confronto tra le due vetture, con Leclerc che è stato l’unico a montare il pacchetto di migliorie portato in Texas. Il test sembra essersi rivelato positivo, visto che nella Fp2 entrambe le monoposto hanno usato il nuovo pacchetto. Più che la battaglia per il miglior tempo, gli analisti si sono concentrati sulla parte dedicata alle cosiddette long run. Negli ultimi minuti con la configurazione da gara, Leclerc è davanti a Verstappen di circa mezzo secondo, con le Mercedes piuttosto attardate. Resta da capire chi abbia spinto fino in fondo e chi, invece, si sia nascosto.
