Anche il falso in bilancio rientra nella sanatoria

Le garanzie dello «scudo-ter», con l’emendamento approvato dal Senato, sono estese a una serie di reati tributari e penali, tra i quali il falso in bilancio, ma anche l’omessa dichiarazione, la dichiarazione fraudolenta o infedele e l’occultamento o la distruzione di documenti contabili. Restano fuori dal raggio d’azione della sanatoria i procedimenti penali in corso, anche se sulle date si registrano diverse interpretazioni: si ipotizza, quindi, o una correzione del testo o una sua interpretazione autentica che potrebbe essere contenuta in una nota della Camera. Anche le società collegate o le controllate estere rientrano nella copertura: viene quindi allargata la platea, prima limitata alle sole persone fisiche.
Lo scudo lascia invece «scoperte» le società italiane. Le maggiori risorse che entreranno nelle casse dello Stato grazie allo scudo confluiranno in un fondo a Palazzo Chigi.

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