Anche Farina indaga: dov’è finita l’arma che uccise Aldo Moro?

Qualche «mal di pancia» l’interrogazione presentata da Renato Farina la settimana scorsa al ministro dell’Interno Roberto Maroni l’ha già causato. Nulla di grave: solamente qualche imbarazzo tra chi dovrà giustificare l’iter inconcludente di due inascoltate rogatorie internazionali arrivate anni fa in Italia provenienti dagli ambienti investigativi di Praga. La prima è una richiesta di documentazione riguardante l’attentato all’ex parlamentare socialista cecoslovacco Jiri Pelikan, probabilmente rinviata al mittente durante il governo Prodi. La seconda richiesta riguarda il tragitto della mitraglietta Skorpion usata per ammazzare Aldo Moro. L’arma fabbricata in Cecoslovacchia è stata ritrovata in casa di Giuliana Conforto: la figlia dell’agente «Dario», l’uomo dei Sovietici in Italia. Inafferrabili silenti rogatorie.
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