ANNA WINTOUR

Scrive Mauro Delvai, del Four Seasons di Milano: «Alla fine degli anni Ottanta era ospite fissa Anna Wintour. Con me non è mai stata così terribile, ma certo trattava (e tratta) i suoi collaboratori a pesci in faccia! Se è in camera, ad esempio, la sua segretaria da New York chiama in portineria e annuncia: “La signora Wintour vuole la macchina!”. Non chiama mai lei, fa chiamare loro da New York! Con lei viaggiava il suo assistente André Leon Talley, un nero, enorme e simpaticissimo, adorato dai portieri. Arrivava con una valigia di roba da mandare in tintoria: “Perché le tintorie a Milano sono il top”».

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