Argentina Il governo manda il fisco contro i media

Un centinaio di ispettori dell’Afip, l’organo argentino responsabile del fisco, hanno circondato ieri la sede del Clarin, il quotidiano più venduto del Paese. «È stata un’intimidazione. L’edificio, dove lavorano le redazioni di tre giornali, è stato circondato da 150 ispettori, fatto assolutamente inusuale» ha reagito seccato Ricardo Kirschbaum, editore capo del Clarin. L’azione è avvenuta nel bel mezzo di un aspro scontro tra Clarin e il governo di Cristina Fernandez Kirchner, scoppiato dopo la pubblicazione da parte del quotidiano di un articolo in prima pagina «sull’assegnazione irregolare di sussidi» da parte di un organismo controllato dall’Afip. In questi giorni è in discussione in parlamento un progetto di legge sui media audiovisivi, respinto sia dai principali media privati sia dall’opposizione. Ricardo Echegaray, responsabile dell’Afip, ha smentito un proprio coinvolgimento nella vicenda, ma ha licenziato in tronco il funzionario che ha ordinato l’operazione.

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