Armstrong, il boss senza più poteri

Guardie del corpo, auto e voli privati, suite esclusive, ieri forse a Lance Armstrong sarebbe servita più una ovovia per inseguire Alberto Contador. «È il più forte, da oggi non lo attaccherò più», dice il texano. Attaccare chi? Ma quando mai ha attaccato Contador? Il problema è che proprio non riesce a stargli dietro. Chiedono alla nuova maglia gialla, Alberto Contador: ora il capitano sei tu? «Beh, penso di si. Però a me non interessa essere il boss, a me interessa cercare di vincere il Tour de France. Io sono sulla buona strada per riuscirci, altri invece pensano a comandare, a fare i proclami, a fare le star. Sono modi diversi di interpretare e correre il Tour».

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