Asta Ora Detroit cerca soldi per non vendere

Il problema Opel nasce dalla crisi della casa madre General Motors. Il gruppo di Detroit, costretto a chiedere aiuto a Washington per salvarsi, decide di mettere in vendita la controllata. All’asta partecipa anche Fiat, che si vede però scavalcare dall’austro-canadese Magna, appoggiata dalla banca russa Sberbank. A metà agosto l’accordo con Magna sembra cosa fatta, con la benedizione della politica tedesca. La partita però si trascina e venerdì scorso il cda di General Motors chiede altro tempo suscitando l’irritazione di Berlino. Come ha rivelato ieri il Giornale, Detroit vorrebbe fare retromarcia sulla vendita. Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, GM starebbe lavorando a un finanziamento da 4,3 miliardi di dollari per mantenere il controllo della casa europea. Quanto alla Casa Bianca ieri ha fatto sapere che non si intrometterà nella vicenda.

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