Astaldi «chiama» Impregilo

«Esiste un tempo per le cose, poi diventano stantie. Sono gli azionisti che devono trovare una forma di accordo. Noi di azionisti ne abbiamo uno solo, è chiaro dunque che mi riferisco ad altri». Così il vicepresidente esecutivo di Astaldi, Vittorio Di Paola, è tornato sulle ipotesi di una possibile aggregazione della società con Impregilo. Ieri l'assemblea ha approvato il bilancio 2005, chiuso con un utile netto di 32,5 milioni, e ha approvato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,085 euro per azione, per un ammontare complessivo di 8,3 milioni. Stabile in Borsa.

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