Attacco in Grecia Si indaga su pista anarchica italiana

Una pista italiana prende forma nell’attentato dinamitardo contro il ministero dell’Interno greco. La bomba che giovedì sera ha ucciso Giorgio Vasilakis, aiutante del ministro Michalis Chrisochoidis, potrebbe infatti essere analoga a quelle inviate per posta nel 1999 e nel 2010 in Italia a nome dell’organizzazione Solidarietà Internazionale per chiedere la liberazione di anarchici europei. È quanto sospetta l’antiterrorismo ellenico che intende controllare la circostanza con le competenti autorità italiane. Gli inquirenti greci hanno individuato analogie nel modus operandi e nelle caratteristiche dell’ordigno con quelli delle bombe disinnescate nel milanese nel 1999 alla stazione dei carabinieri di Musocco e all’agenzia di viaggi Mediterraneo, a pochi passi dall’Ente greco per il turismo.

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