Il ritorno della Renegade entro il 2030 e, più avanti, la possibilità di una piccola Jeep ispirata alla Willys. Al Salone di Parigi il marchio americano di Stellantis delinea il futuro europeo, con una gamma destinata a crescere fino a sei modelli, diverse soluzioni di propulsione e una versione a trazione integrale disponibile per ciascuna vettura.
A illustrare la strategia è Xavier Peugeot, responsabile Jeep Europa. Il piano punta a rafforzare la presenza nei segmenti B, C e D dei SUV, fino a coprire, secondo gli obiettivi del marchio, circa il 90% del mercato europeo degli sport utility entro la fine del decennio. Una crescita affidata a più piattaforme e a un’offerta multi-energia, che consentirà ai clienti di scegliere la motorizzazione più adatta alle proprie esigenze. È il principio della Freedom of Choice, la libertà di scelta che Jeep conferma al centro della propria proposta commerciale. Una delle principali novità annunciate è la prossima generazione di Renegade, un nome che dal debutto nel 2014 ha totalizzato oltre 610mila vendite in Europa. Il suo ritorno è confermato entro il 2030, mentre per la base tecnica si prospetta l’impiego della nuova architettura STLA One. Una soluzione che Peugeot indica come la più competitiva del gruppo in prospettiva e che affiancherà STLA Medium e STLA Large nella strategia del marchio. La nuova Renegade avrà il compito di rafforzare la presenza di Jeep in uno dei segmenti più importanti del mercato europeo e di avvicinare nuovi clienti. Il programma comprende anche il ritorno nel segmento D-SUV con Recon, alla quale si aggiungerà un altro modello nel 2028. Alla base della gamma resta Avenger, arrivata a quasi 300mila unità vendute dal lancio, mentre la nuova Compass presidia il segmento C-SUV. Jeep sottolinea anche il peso del mercato italiano, dove Avenger si conferma il SUV più venduto e Compass figura nella top ten del proprio segmento. Oltre il 2030 si apre invece il capitolo Willys. Jeep sta valutando un modello ancora più compatto dell’Avenger, ispirato alla propria icona storica e pensato per una mobilità sempre più urbana ed elettrificata. L’idea è coniugare dimensioni contenute, utilizzo quotidiano e spirito di avventura, mantenendo riconoscibile l’identità del marchio. Per ora, però, non c’è una decisione definitiva sulla produzione. L’eventuale piccola Jeep potrebbe arrivare dopo il 2030, aggiungendosi alla gamma prevista dal piano europeo. A Parigi il marchio mette così sul tavolo due orizzonti: l’ampliamento della gamma entro il decennio e lo studio di nuove compatte capaci di reinterpretarne le radici.
