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Aziende

Borse, l’Europa peggiora dopo l’avvio di Wall Street: Francoforte perde il 2,5%, Milano a −1,2%. Rimbalzano i chip

Londra arretra del 2,1% e Parigi dell’1,82%, mentre a New York lo S&P 500 cambia direzione dopo la caduta iniziale, il Nasdaq recupera e il Dow Jones resta sotto la parità

Recordati, un altro addio alla Borsa

Le Borse europee accentuano le perdite dopo l’apertura di Wall Street, dove gli indici cambiano direzione in un avvio volatile. Lo S&P 500 risale dopo una brusca caduta iniziale, il Nasdaq recupera e il Dow Jones si muove sotto la parità. In Europa le vendite colpiscono soprattutto Francoforte e Londra, mentre Milano arretra dell’1,2%. Sul fronte energetico, petrolio stabile e gas in calo.

Francoforte perde il 2,5%, Londra oltre il 2%

Il ribasso europeo si approfondisce con Francoforte in discesa del 2,5% e Londra del 2,1%. Parigi lascia sul terreno l’1,82%, mentre Piazza Affari contiene la flessione all’1,2%. L’avvio degli scambi americani coincide quindi con un peggioramento dei listini continentali, che restano in rosso nonostante il recupero del Nasdaq.

Wall Street cambia direzione, Dow Jones sotto la parità

A New York l’apertura è segnata da brusche oscillazioni: lo S&P 500 cambia direzione dopo il forte ribasso iniziale, mentre il Nasdaq recupera. Il Dow Jones si mantiene invece sotto la parità. Gli indici americani mostrano così andamenti differenti, in una fase di contrattazioni ancora instabile.

A Milano pesano i finanziari, recuperano i chip

A Piazza Affari le perdite più marcate interessano i finanziari: Nexi cede il 4,24%, Banco Bpm il 3,3% e Generali il 3,24%. Sul versante opposto rimbalzano i titoli dei semiconduttori: Stm e Technoprobe guadagnano entrambe l’1,77%. Il recupero dei tecnologici si distingue quindi in un listino frenato dalle vendite sul comparto finanziario.

Petrolio stabile, gas in discesa

Sui mercati energetici le quotazioni del greggio restano stabili, mentre il gas si muove al ribasso. L’aggiornamento conferma dunque un andamento differenziato delle due materie prime, nel quadro di una seduta azionaria caratterizzata da perdite diffuse in Europa e repentini cambi di direzione negli Stati Uniti.

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