Quel banchiere che scrive un po' alla Giobbe

Pag. 62: «C'era nella terra piacentina un uomo chiamato Ettore; era imperfetto ma lottava per esser santo, integro, timorato di Dio e alieno dal male... Egli aveva avuto, cercando di non peccare, tra i più grandi onori, privilegi, soddisfazioni e gioie sulla terra. Il Signore disse a Satana: Perché hai posto il tuo cuore sul mio servo Ettore...?. E Satana rispose: È tuo servo perché hai benedetto la sua opera e le sue soddisfazioni abbondano sulla terra, prova a toccare ciò che è suo, vedrai se continuerà a benedirti...». Non è Giobbe, ma l'ex presidente dello Ior.

Rino Cammilleri

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