«Basta magistrati che lavorano da casa»

Basta magistrati che scrivono le sentenze da casa e stretti controlli sulle presenze in molte categorie, tra cui quella dei docenti universitari. Renato Brunetta (nella foto) torna al lavoro sul fronte dell’efficienza e della trasparenza. In un’intervista al numero di Panorama di questa settimana il ministro per la Pubblica amministrazione annuncia che il decreto di attuazione della sua legge otterrà il parere definitivo del Parlamento a fine settembre e amplierà il numero delle professionalità coinvolte. Magistrati, docenti, avvocati dello Stato, diplomatici dovranno rendere pubblici stipendi, curricula, tassi di presenza, e-mail e numeri di telefono. «Non è possibile che la magistratura sia sinonimo di ritardi e inefficienza», aggiunge Brunetta.

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