Bollo, Irpef e Irap: la stangata di Burlando

Paola Setti

Le tasse, quelle restano, non si scappa. Epperò non bastano. Sì, è vero, Claudio Burlando aveva detto, prima ancora che la sua giunta avesse dodici nomi e cognomi, che per sanare l’enorme-incontenibile-inaspettato disavanzo nei conti della sanità regionale sarebbe stato costretto a varare una manovra fiscale, pesante e subito. Aveva aggiunto, anche, che la Regione non avrebbe venduto il patrimonio immobiliare delle Asl. I suoi predecessori, Sandro Biasotti l’ex governatore e Renata Oliveri l’ex assessore al Bilancio, avevano sgranato tanto d’occhi: «Gli immobii si possono vendere, sono solo un peso per le Asl, poi ci sono i crediti con lo Stato per gli istituti di ricerca e la sperimentazione sull’acquisto diretto dei farmaci». Pare che i nuovi assessori, Giovanni Battista Pittaluga al Bilancio e Claudio Montaldo alla Sanità, abbiano fatto tesoro dei consigli. E che, ecco, il vituperato «buco» del 2004 non fosse (...)
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