Bper-Bpm, stretta sulla governance

Stilare «formule e ipotesi di governance capaci di garantire a lungo termine la pariteticità tra i due istituti post aggregazione»: questo il compito che Bpm e Bper hanno affidato a mandato congiunto a uno studio legale milanese. A rilanciarlo è stato ieri Radiocor secondo cui l’argomento era all’esame del board tenutosi a Modena (oggi c’è il cda Milano). Per i primi 3 anni l’equilibrio dovrebbe essere garantito dagli accordi di aggregazione mentre restano da discutere i vincoli per il secondo triennio così da mantenere il matrimonio paritario». I nodi da sciogliere riguardano in particolare il ruolo dei dipendenti soci «dalle modalità di partecipazione all’assemblea al peso nel cda della holding cooperativa» che controllerà le due spa.

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