Tra caffettiera e portachiavi, tutta una vita

Lorenza Trucchi si è sempre definita una cronista dell’arte, ma i suoi scritti, ora raccolti per conto della Quadriennale in 1957-2004. Cinquant’anni d’arte italiana nelle cronache (Marsilio, pagg. 207, euro 24) dimostrano che è una critica di rara lucidità e priva dei pregiudizi ideologici di tanti suoi colleghi. I sessanta testi, usciti anche sul Giornale, ci offrono un panorama completo dai futuristi agli artisti degli anni Ottanta. Splendide le pagine dedicate a Balla, a Boccioni, a De Chirico, combattuto da una critica faziosa, ma anche a Scipione, Burri, Capogrossi e ai più giovani Ceroli, Festa, Pascali. La Trucchi, con stile elegante e limpido, coglie il senso profondo e talvolta nascosto della loro arte.

Commenti