Cagli: non sarò io ad accettare i tagli

«Se Santa Cecilia deve tagliare i costi non sarò io a farlo». Lo afferma il presidente sovrintendente dell’Accademia a proposito del decreto di riforma delle fondazioni lirico -sinfoniche. Cagli spiega che Santa Cecilia «è diversa dalle altre fondazioni. È l’unica governata da musicisti (il Consiglio degli Accademici, ndr). «Non è accettabile per noi non fare i concorsi - spiega -. Un’orchestra deve avere una propria voce, un proprio colore. Thielemann (il celebre direttore d’orchestra Christian Thielemann, ndr) voleva venire a dirigere la nostra orchestra perché ne amava il colore, la voce. E sono cose che non si ottengono cambiando continuamente i musicisti aggiunti perché non si possono fare i concorsi». Comunque, ha aggiunto Cagli, «abbiamo trovato un ministro disposto a ridiscutere in sede parlamentare tutti gli emendamenti. Tutti i decreti sono perfettibili, lo ha detto lui stesso sin dal principio dell’incontro e non abbiamo potuto che apprezzarlo»

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