La tappa di Bologna (27mila biglietti venduti), l’ultima del tour de force azzurro di ottobre con la quarta gara in 11 giorni, potrebbe cambiare le prospettive dell’Italia di Mancini. L’obiettivo è blindare il terzo posto - ma stasera potrebbe essere anche il secondo parziale se la Francia batterà il Belgio - a due partite dal termine del girone di Nations League. Dall’esordio choc contro i Diavoli Rossi al pari di personalità a Parigi il quadro della nostra Nazionale è cambiato. Quelle nuvolette nere che si stavano addensando su un’Italia ormai ai margini del Mondiale da due decenni sembrano via via scomparire. L’inizio di un percorso che sarà lungo, Mancini dixit, ha dimostrato che la rosa attuale (alla quale mancano ancora dei calciatori come Dimarco e Palestra tra gli altri) ha talento.
Attenzione però a una Turchia in grande difficoltà. La piazza vuole la testa di Vincenzo Montella che per la federazione ha il merito di aver riportato la squadra al Mondiale dopo 24 anni. Le cinque sconfitte nelle ultime sei gare, di cui tre di fila (non accadeva dal 1993) e gli ultimi due ko con tre gol di scarto in partite ufficiali (l’ultima volta 43 anni fa), hanno messo con le spalle al muro il ct italiano. Che stasera sarà privo di stelle: alle assenze di Calhanoglu e Yildiz si aggiunge quella di Arda Guler squalificato (come Yilmaz). Un’altra sconfitta significherebbe addio al tecnico che pure ha un contratto da quasi 2 milioni fino al 2028.
Mancini, che in 64 gare in azzurro ha fatto esordire altrettanti giocatori, cambierà ancora interpreti alla sua Italia. Nell’ottica del turnover programmato per le 4 gare così ravvicinate, l’insostituibile Donnarumma e Bastoni potrebbero essere le uniche conferme rispetto alla brillante notte di Parigi. Kean si è allenato solo a parte e ieri sera è andato a casa. Ecco che il ct potrebbe dare spazio dall’inizio come terminale offensivo centrale a Scamacca, dando fiato a Pio Esposito. E poi il sicuro rientro di Barella tra i titolari, la nuova probabile chance concessa al giovane Romano nel ruolo di regista e una maglia da titolare a Vergara. «In Turchia siamo stati molto solidi, abbiamo preso subito la partita di petto, ma domani (oggi, ndr) non sarà tutto scontato, loro restano un’ottima squadra. Tra la gara di Parigi e questa sono passati pochi giorni, cambieremo un po’ di più, abbiamo diverse soluzioni. Scamacca titolare? Possibile, le caratteristiche non cambiano. Se ho trovato un assetto? Per noi la cosa importante era quella di dare ai ragazzi solidità e farli credere in loro stessi, sono giocatori bravi, solo così possono migliorare: piano piano ci stiamo riuscendo, ci vorrà un po’ di tempo, poi sono arrivati anche i risultati». «Siamo un po’ stanchi dopo tante partite ravvicinate ma gli impegni vanno onorati - così Barella -. Difficile guardare il Mondiale da casa, ma sta nascendo un’Italia di personalità, bisogna ripartire dall’entusiasmo».
