A Caltagirone la Curia censura compare Turiddu

Santuzza, compare Alfio e compare Turiddu se ne stiano lontani da Caltagirone. L’interdetto viene dalla Curia che ha deciso di non inserire la rappresentazione della «Cavalleria rusticana» nel programma dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Ponte, la copatrona della città siciliana. In effetti la trama del Verga, fra adulteri e duelli mortali, non sembra davvero essere in linea con il carattere religioso dell’evento. «Scene e contenuti della Cavalleria rusticana - spiega infatti la Curia di Caltagirone (Catania) - sono in netto contrasto con la festività religiosa e la sacralità della famiglia». Un copione, insomma, «non adeguato al contesto religioso». Una spiegazione che l’associazione «Vizzini vivente», che curava lo spettacolo e il regista Gianfranco Piluso non hanno però accettato, scagliando sulla Curia l’accusa di «oscurantismo culturale».

Commenti