Carburante finito la causa del disastro

Il Boeing 737 cipriota della compagnia Helios - precipitato domenica 14 agosto a Grammatikos, nei pressi di Atene, provocando la morte di 121 persone - ha perso quota in un primo momento a causa di un problema di pressurizzazione, e si è poi schiantato in seguito all’esaurimento del carburante. Lo ha riferito ieri il capo della commissione di inchiesta, Akrivos Tsolakis, in una lettera indirizzata al ministro dei Trasporti greco. «Esistono indizi dell’esistenza di un’anomalia tecnica nel sistema di pressurizzazione dell’aereo», spiega il responsabile al termine di una settimana di indagini. Esiste anche «la prova - continua Tsolakis - che i reattori dell’apparecchio hanno smesso di funzionare a causa dell’esaurimento del carburante». È stato anche appurato, si legge nella lettera, che «nei dieci minuti che hanno preceduto la caduta, una persona con una maschera per l’ossigeno ha tentato due volte d’inviare una richiesta d’aiuto».
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