Il caro petrolio pesa sui listini

Fine settimana senza traumi per le Borse mondiali. A New York i temi dominanti, come il petrolio, hanno annullato qualsiasi velleità di ripresa con l’indice Dow Jones che accusava una limatura intorno allo 0,12%, mentre il Nasdaq si è rafforzato rispetto ai livelli di giovedì. Resta sempre critica la posizione di Delphi (meno 3,1%), per la quale si fa più probabile l’arrivo del default con qualche riflesso per General Motors, mentre si consolidano i progressi per i titoli della grande distribuzione. Nel Sud est asiatico finale in lieve calo per l’indice di Tokio (meno 0,3%), dopo i recenti rialzi, mentre a Shanghai i listini sono rimasti piatti in vista della chiusura del mercato azionario dal 1º al 9 ottobre. In fase positiva le piazze europee, con la sola eccezione di Londra che chiude in parità. Bene le piazze di Parigi e Francoforte in vantaggio di quasi lo 0,5%. Tra i vari comparti in calo quello petrolifero, con BP che arretra di oltre l’1%.

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