Carra (Udc) «Adesso prova il giustizialismo sulla sua pelle»

Il deputato Udc Enzo Carra si toglie qualche sassolino dalle scarpe e commenta così lo scandalo che chiama in causa anche il leader Idv Antonio Di Pietro. «Non entro nel merito delle indagini sulla “cricca”, ma voglio far notare che anche il campione del giustizialismo Di Pietro prova sulla sua pelle quanto sia penoso esser tirato in ballo da testimoni in situazioni scabrose e quanto sia difficile difendersi da accuse del genere. È arduo ergersi a coscienza morale del Paese». Tra l’Udc, già portavoce del segretario Dc Arnaldo Forlani, e l’ex Pm corre un precedente «pesante»: il 4 marzo 1993 Carra fu interrogato dal pool milanese sull’inchiesta Enimont, poi arrestato, trascinato in tribunale con i cosiddetti «schiavettoni» (manette di ferro ai polsi e un metro di catene), processato e condannato per direttissima. La sua foto provocò una delle prime insurrezioni garantiste contro Di Pietro e il pool milanese.

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