Case Vip: capo degli 007 nella rete di Anemone

Individuato il generale di cui si parla in un’intercettazione: è Poletti, numero due dell’Aisi

È il 14 ottobre del 2008. Diego Anemone è preoccupato, venti minuti prima l’ha chiamato il fratello, Daniele, per dirgli che è in corso un controllo della Guardia di Finanza negli uffici della sua società. L’imprenditore vorrebbe intervenire per «stoppare» la visita fiscale. Chiama al telefono, ignorando di essere intercettato, un amico chiedendogli di «fare un passaggio» con «il terzo commensale», qualcuno con cui entrambi avevano cenato la sera precedente. Una cena rilevante ai fini dell’inchiesta sul G8. Il terzo uomo, lo si capisce dalla conversazione, è un alto ufficiale della Finanza. Che ora avrebbe un nome: quello del generale Paolo Poletti, numero due dell’Aisi, il servizio segreto civile.

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