Il caso Scotti: «Ho nascosto sotto il letto le liste dell’Udc»

«C’è una regola che vige fin dai tempi della Dc: a presentare le liste bisogna mandare uno che non abbia attinenza con la politica e deve essere uno del nazionale. Mai uno locale». Parola di Pierferdinando Casini, che racconta il caso dell’Udc lombarda: «A Milano per la Lombardia ho mandato uno da Roma. Era in città dal giorno prima. La notte ha dormito in albergo e le liste le teneva sotto il letto...». In realtà dietro la storiella raccontata dal leader dell’Udc c’è un esponente di partito molto locale, ovvero l’assessore regionale alla Casa, Mario Scotti, recentemente nominato coordinatore regionale dell’Udc. È stato lui stesso a spiegare di aver nascosto le firme sotto il letto la notte prima della presentazione delle liste. «Per sicurezza» ha scherzato Scotti dal palco del Circolo della Stampa, mentre presentava i candidati del partito in Lombardia.