Ceausescu fucilato Quegli occhi sbarrati che entrano dalla tv

Alle 13.26, per l'ultima volta, lo sguardo odiato del dittatore entra nelle case di tutti i suoi sudditi. Ma questa volta, sono occhi sbarrati quelli che fissano la telecamera. Perché il dittatore Ceausescu è morto, fucilato insieme alla moglie Elena, e la televisione romena diffonde l'immagine dei loro cadaveri in tutto il Paese. Il Conducator giace in un campo, davanti a un muro bianco. È ben vestito: cappotto, sciarpa, camicia azzurra, cravatta. I capelli grigi sono appena scomposti, sul volto c'è la stessa smorfia enigmatica e folle che aveva da vivo. Sullo sfondo si scorge un altro corpo, che dovrebbe essere quello di Elena. (...)
I giorni dell'euforia, che hanno accompagnato la vittoria della rivolta popolare, sfumano già, ma restano la paura e l'incertezza. Il tiranno è ormai morto, il Paese che per ventiquattro anni ha tenuto sotto il suo pugno deve ancora trovare la pace.
Luigi Offeddu - 27 dicembre 1989

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