Che bell’impressione quel signor Cechov

Tolstoj paragonò Cechov ai pittori impressionisti. Armando Torno lo sottolinea nella sua sottile introduzione al saggio di Viktor Gaiduk, Cechov «un impressionista» (Editrice San Raffaele, pagg. 95, euro 14), agile saggio che smonta l’immagine stereotipata di un Cechov signorile e distaccato. In realtà i documenti inediti scovati da Gaiduk dimostrano che era un uomo pieno di vita, nonostante fosse consapevole della tisi, amante di tante belle donne, ironico e capace di giudizi controcorrente. Gaiduk rievoca la dura infanzia, le storie d’amore anche sfortunate, il viaggio tra i forzati di Sachalin, il coraggio nell’opporsi a una letteratura impegnata ideologicamente. Cechov rappresentò gli esseri umani nel loro male di vivere, ma anche la speranza di un riscatto nel futuro.
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