Chi «bigia» l’ora di religione

Caro dottor Lussana, leggo sul nostro giornale che oltre il cinquanta per cento degli studenti liguri «bigia» l’ora di religione.
Però non sono d’accordo sulle conclusioni : la circostanza non è indice di a-teismo.
Ai miei tempi, il professore di religione, Padre Colzani, oltre ad essere simpaticissimo a tutti noi, era anche cappellano militare, il che, allora, costituiva indubbiamente una chance in più per noi ragazzi della G.I.L.
Però, se mi avessero detto che l’ora di religione era facoltativa, io - pur educato su fondamenti cristiani e membro del Circolo di Azione Cattolica di piazza Alimonda «Ludovico Gavotti» - avrei senz’altro optato per trascorrere quell’ora a Villa Gambaro, con la mia fidanzatina della 2ª B.
Le dico di più. lo stesso avrei fatto pure se fossero state facoltative le ore delle mie materie preferite: storia, italiano, latino.
Credo che dagli anni undici ai sedici anni, da prima di Cristo ad oggi, i ragazzi non siano cambiati di molto.
Cordialmente

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