Clandestinità, reato pure per le colf?

La non retroattività è un principio generale del diritto quello per cui nessuno può essere punito per un reato che non esisteva (non era previsto dall’ordinamento) nel momento in cui ha commesso un certo fatto. Dunque il reato che consiste nell’ingresso clandestino sul territorio nazionale si potrà applicare solo a chi arriverà in Italia senza visto d’ingresso dopo l’entrata in vigore delle nuove norme, e non si applica a colf e badanti che lavorano già in Italia. Più dubbio invece il caso della permanenza illegale. Questa figura di reato si applicherà anche a chi da anni vive in Italia, seppure da irregolare? Secondo i critici della legge sì, perché la permanenza si verificherà per tutti, a prescindere dal momento del loro ingresso nel nostro Paese. Su questo aspetto resta un dubbio, che potrebbe essere risolto dal decreto attuativo della legge.
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