Comunità montane ko In Piemonte ne salteranno 26 su 48

Il taglio delle Comunità montane è già partito. In Piemonte il Consiglio di Stato ha dato ragione alla Regione, che aveva fatto ricorso contro lo stop all’accorpamento. Con la nuova sentenza parte il processo che porterà alla soppressione di 26 enti (su 48). I consigli a saltare, con decadenza di giunte e assessori, saranno ben 42. Restano in carica i presidenti, che diventano commissari per traghettare le Comunità montane verso il nuovo assetto organizzativo.
Contro l’accorpamento gli enti dell’Alta Val di Susa e di Antigorio-Divedro-Formazza avevano fatto ricorso al Tar, ottenendo il congelamento della piccola rivoluzione. Ma la Regione si è rivolta al Consiglio di Stato, che ha ordinato di procedere con i tagli. La giunta guidata da Mercedes Bresso ha messo a punto anche un regolamento che stabilisce che le elezioni per le nuove Comunità montane si terranno il prossimo 7 novembre. Nonostante i presidenti «ribelli», il riordino va avanti.

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