La Concia, il Pd e la stupidità allucinante

Ormai, tra le fila del Pd, non ci provano neanche più a mostrare entusiasmo. La disillusione dei democratici questa volta si è abbattuta contro quello che era uno degli ultimi simboli di appartenenza e unità: la festa dell’Unità, per l’appunto. Non ha certo usato mezzi termini Paola Concia, deputata del Pd, nel commentare il manifesto pubblicitario della kermesse piddina in corso a Roma alle terme di Caracalla fino al 25 luglio. Un manifesto di una «stupidità allucinante». In effetti il senso di questa campagna di comunicazione - una donna sorridente in abito da sera, con un mazzo di rose, insieme alla scritta: «Una festa per i suoi 150 anni. Unita e democratica» - non è di facile comprensione. La Concia, che pure alle uscite disastrose dei suoi leader dovrebbe essere abituata, rincara la dose: quello slogan «è anche irritante».

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