Concorrenza L’Antitrust bacchetta Poste e Ferrovie

L’Antitrust, a ormai venti anni dalla sua nascita, trova ancora molte «difficoltà» a muoversi in un Paese dove la cultura della concorrenza ha bisogno di rafforzarsi e alcuni mercati sono a tutt’oggi ingessati. È questo lo scenario descritto dal presidente dell’Autorità, Antonio Catricalà, in un incontro alla Luiss sul tema della «pubblicità nell’ottica della tutela dell’impresa e del consumatore». «Pensiamo alle Poste - ha sottolineato - dove è difficile dire ai postini che la posta può portarla qualcun altro ed è difficile dirlo anche all’amministratore delegato. Non parliamo poi delle Ferrovie, se si mette sulle rotaie un operatore diverso dalle Fs, lì impazziscono e scoppia il morbillo». Ecco che intervenire su questi settori è particolarmente arduo: «Dare una multa alle Ferrovie - ha spiegato Catricalà - significa salassare il pendolare, che magari troverà il bagno ancora più sporco».
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