Consob Risparmiatori poco razionali: serve più tutela

Il piccolo risparmiatore si comporta in maniera emotiva e per meglio tutelarlo occorre anche capirne la psicologia e la componente irrazionale: se sceglie il «fai-da-te», ad esempio, si sente un trader professionista, ma poi si fa prendere dalla pigrizia se deve leggere documenti, contratti e report o ascoltare i consulenti. Applica così regole approssimative, semplifica e si fa guidare da intuizioni ed emozioni.
Muove da questa constatazione la ricerca di Nadia Linciano, della divisione studi economici della Consob (ma lo studio non riflette l’orientamento della Commissione), secondo cui l’applicazione della finanza comportamentale può aiutare i regolatori a tutelare meglio gli investitori affiancando le regole tradizionali. Lo studio propone come rimedi una migliore educazione finanziaria dell’investitore, oltre alla trasparenza informativa e a un servizio di consulenza che metta al primo posto gli interessi del cliente e non dell’intermediario.
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