Corso di filosofia con regista

Che il cinema fosse anche pensiero filosofico l’avevamo sempre saputo: alla settima arte interessa soprattutto cercare di capire l’uomo, dunque non ci meraviglia di trovare i dubbi di Cartesio sulla realtà (inganno di un genio malefico?) nella tesi fondante di Matrix. Ma ci voleva un filosofo come Ollivier Pourriol per sapere leggere in una serie di film i temi cruciali dei più grandi pensatori. E «lo spettatore di cinema, avido di avventure immaginarie, è il pubblico ideale della filosofia». Cinefilosofia. I grandi filosofi spiegati attraverso il cinema (De Agostini, pagg. 383, euro 18, traduzione di L. Cortese), mix di humour e lezione a studenti curiosi, anche solo come ripasso degli studi è piacevole.

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