La Corte dei conti si auto-bacchetta

Di solito bacchetta enti pubblici e ministeri. Ma questa volta bacchetta se stessa e si mette a dieta, con tagli pari a circa l’8 per cento in meno rispetto allo scorso anno.
Tempo di risparmi anche per la Corte dei Conti. Ne dà notizia il settimanale Panorama in edicola oggi. Il taglio più cospicuo colpirà il servizio Affari generali (cioè quello che si occupa delle spese di funzionamento e degli investimenti), che dovrà risparmiare ben 15,1 milioni di euro visto che la previsione delle uscite passa dai 39,5 milioni del 2008 ai 24,4 milioni attuali. Sempre secondo il bilancio di previsione della Corte presieduta da Tullio Lazzaro a fine 2009 le spese dovranno essere contenute entro i 291 milioni di euro, poco più dell’8 per cento in meno rispetto allo scorso anno, visto che nel 2008 i costi della magistratura contabile sono stati pari a 319 milioni di euro.

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