Cosa accade Le prossime mosse: ricorso urgente a tribunale amministrativo e Consiglio di Stato

La bocciatura della lista «Per la Lombardia» decisa ieri dall’ufficio elettorale della Corte d’Appello è solo la prima tappa di una battaglia che - necessariamente - dovrà concludersi a breve. Il 28 marzo, infatti, gli elettori sono chiamati alle urne. E il governatore Formigoni non vuole perdere tempo. Già oggi, i legali del governatore - gli avvocati Ercole Romano, Beniamino Caravita di Toritto e Luca Giuliante - presenteranno un ricorso d’urgenza al tribunale amministrativo regionale. È una sorta di corsia preferenziale con cui verrà chiesto ai giudici del Tar - che dovrebbe riunirsi il 9 marzo - di esprimersi nel minor tempo possibile sulla validità delle firme raccolte, e sospendere il provvedimento della Corte. L’ultimo passo, in caso di bocciatura anche al tribunale amministrativo, è il ricorso al Consiglio di Stato, supremo organo di consulenza giuridica, che rappresenta il secondo grado della giustizia amministrativa. In altre parole, è l’appello contro le decisioni del Tar.