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Cronaca giudiziaria

Garlasco, la difesa di Sempio cala l’asso: “Abbiamo una prova formidabile”. La svolta sull’impronta della scarpa

Cinque contro-consulenze pronte per il deposito. Gli avvocati contestano le ricostruzioni della Procura sulla misura della calzatura dell’assassino e sull’impronta palmare 33

Andrea Sempio a Roma al laboratorio Genomica Ñ Luned“ 12 Ottobre 2026 Ñ RomaÑItalia Ñ(foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) Andrea Sempio. at Genomica laboratory ÑRome Ñ Italy Ñ October 12 , Monday 2026 - News - (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse

Ore decisive per il destino di Andrea Sempio. Con la sua difesa che scalda i motori ed è pronta a depositare le consulenze sugli elementi scientifici, per contrastare l’impianto accusatorio della Procura di Pavia, convinta che sia proprio Sempio, e non Alberto Stasi, l’assassino di Chiara Poggi, al punto da essere determinata a chiedere il rinvio a giudizio per il nuovo indagato. Di fronte alle certezze dei pm, anche il team di Sempio si mostra sicuro della strategia difensiva e del lavoro portato a termine al fine di contrastare le relazioni dei consulenti dell’accusa. “Abbiamo una prova formidabile”, ha garantito l’avvocato Liborio Cataliotti, in diretta al “Diario del giorno”. “Lo dico consapevole che questa e le altre prove verranno sottoposte al vaglio del contraddittorio, ma credo che la loro natura abbia i crismi della serietà”, sottolinea il penalista, che è entrato nel merito delle questioni tecniche richieste da lui e dalla collega Angela Taccia ai loro esperti. In particolare quella prova formidabile riguarda l’impronta della scarpa dell’assassino sulla scena del crimine della villetta di Garlasco, che i processi hanno cristallizzato in una Frau 42 e che oggi i consulenti della Procura ritengono compatibile con il piede di Sempio, nonostante l’amico di Marco Poggi sostenga di calzare scarpe numero 44. “Siamo partiti dalle foto dell’epoca, effettuate dai Ris di Parma, e l’abbiamo riprodotta con uno strumento in 3D”, ha spiegato l’avvocato Cataliotti, “poi ne abbiamo fatto fare un calco in gesso e recuperato quattro scarpe Frau, identiche a quelle utilizzate dall’assassino, e siamo arrivati a delle conclusioni”, precisa. Il lavoro del team di Sempio è partito dai reperti fotografici agli atti ed proseguito con la ricostruzione materiale di quanto era stato rilevato anni prima. Dall’analisi si arriverebbe alla conclusione che la scarpa dell’assassino sarebbe di un numero addirittura inferiore a un 42, senza contare il parametro della larghezza, sul quale la difesa continua a puntare. L’altra consulenza considerata centrale riguarda l’impronta 33, la palmare impressa sulle scale della cantina, nel punto in cui è stato abbandonato il cadavere di Chiara quella mattina del 13 agosto 2007, che per gli inquirenti sarebbe compatibile per 15 minuzie con la mano destra di Sempio. Sebbene già nelle precedenti consulenze i legali dell’indagato abbiano contestato la presenza dei punti indicati dai dattiloscopisti dei magistrati, arrivando a individuare un numero di cinque minuzie insufficienti all’attribuzione dell’impronta, i nuovi approfondimenti si sono concentrati sulla questione della presenza o meno del sangue nella palmare. “Abbiamo riprodotto esattamente lo stesso esperimento che asserisce di aver fatto, tramite il proprio personale, la Procura della Repubblica. Abbiamo bagnato questa impronta con il sangue, il sudore, altro materiale biologico e infine semplicemente bagnata e sottoposta a reagente”, ha spiega to Cataliotti. Il risultato, a detta del penalista, ribalterebbe le conclusioni degli inquirenti: “Non è assolutamente vera la conclusione che hanno raggiunto le forze di polizia”. Insomma, il preludio di una battaglia che si consumerà a suon di consulenze e che, soprattutto riguardo alla 33, potrebbe portare a una perizia in contraddittorio. Tra giovedì e venerdì, la difesa Sempio procederà con un deposito “secco” di cinque “contro-consulenze”, ma non ci sarà alcuna dichiarazione spontanea di Sempio per ribadire l’assenza di qualsiasi indizio, traccia o altro che riconduca a lui come assassino di Chiara. La linea difensiva, d’altronde, è chiara in questa fase, anche se i due avvocati si riservano di decidere nel corso del procedimento, ovvero in udienza preliminare o in dibattimento, qualora Sempio venga mandato a processo.

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